Parabole

3 ottobre 2016 | Di | Rispondi Di più
Anche Chiara ti fa gli auguri

Anche Chiara ti fa gli auguri

Io sono ancora stranita. Mi fa piacere la vittoria, per carità, ma non riesco a capire come, nella nostra evidente mediocrità, siamo riusciti ad ottenerla. L’arbitro ci ha dato una mano? E’ vero. Mi dà fastidio, però, chi ora si straccia le vesti, mentre sorvolava con risolini di compatimento su recenti errori arbitrali a nostro sfavore. Il fatto che noi siamo poca cosa è apparso chiaro anche di fronte a un Sassuolo decimato e reduce dalla sconfitta in Uefa League. Ma questi siamo. Così ci hanno costruito dei somari e mica possiamo fare dei miracoli. Io non do assolutamente colpe all’allenatore. Non doveva schierare Abate? L’alternativa era mettere De Sciglio a destra e inserire Vangioni a sinistra. Luiz Adriano? Ha lasciato in panchina per un tempo Niang, per dargli un segnale, visto che nella scorsa partita gli era sembrato svogliato. Montolivo? Che alternative ha? Locatelli è un ragazzino. Difficile buttarlo dentro dall’inizio in una squadra che non funziona. Significa esporlo a brutte figure.  Magari, sulle ali dell’euforia per il gran gol, lo schiererà contro il Chievo. Per fortuna che adesso c’è la sosta per la Nazionale. Così mi riposo e passo un weekend sereno.

Arrivo alla partita un po’ lunga, causa bocce. Un pochino sono migliorata, eh! Non ho seguito gli amarcord, le feste di compleanno. E’ più forte di me. Il ricordo di una felicità remota, quando il presente è mortificante e il futuro incerto, mi fa venire il magone. Mi mette un’infinita tristezza. Quindi preferisco astenermi. Scusa, Silvio. Ti faccio tanti auguri e riconosco i tuoi immensi meriti passati. Mi hai regalato emozioni indescrivibili, frantumi di bellezza, brandelli di infinito, squarci di Paradiso. Non è colpa mia, però, se poi hai rovinato tutto. E’ pazzesco pensare a come ci siamo ridotti. Una gestione societaria orrenda. Altro che cicli fisiologici, fiscalità spagnola e petrodollari. Non avevi più la possibilità di interessarti al Milan? Lo posso capire, ma perché lasciare tutto nelle mani del Condor e non scegliere un factotum capace? Come hai fatto a non accorgerti dello sfacelo tecnico ed economico? Barbara l’aveva capito. Tanti auguri, Sheva.  Per 175 volte ho scritto un Sms che recitava “ Lo amoooo!!!!!” Hai un posto speciale nel mio cuore, Andrij.

All’improvviso mi viene in mente la parabola dell’amministratore scaltro. E’ stranissima e mi lascia, a dire il vero, allibita. Ma tant’è. Cosa dice? Questo. Un amministratore viene accusato di essere infedele. Il padrone lo chiama a rapporto e minaccia di licenziarlo. Allora lui si dispera. “ Che farò adesso per vivere? Non ho la forza per zappare e mi vergogno a mendicare. Ma ho un’idea. So io come fare perché ci sia qualcuno che mi accolga a casa sua.” Chiamò i debitori del suo padrone. “ Tu quanto devi?” “ 100 barili di olio.” “ Prendi la tua ricevuta e scrivi 50.” E un altro: “ Io devo 100 misure di grano.” “ Scrivi 80.” Il padrone lodò l’amministratore per la sua scaltrezza. Bah, se lo dice il Vangelo di Luca…..  Insomma, tra un pensiero e un altro, tra una bocciata giusta e una sbagliata, la partita con il Sassuolo non mi attizza. E arrivo tardi.

Appena in tempo per vedere la bella azione che porta al gol di Bonaventura. Deviazione fortunata? Chi se ne frega? E vai! Come non detto. Politano ringrazia e insacca. Sono mortificata. Finalmente ho capito! Il nostro è un problema di parabole mal interpretate. Per esempio, quella del Buon Samaritano. Ma lui aiutava chi  era stato derubato e lasciato mezzo morto per la strada. Noi invece aiutiamo chi non ne ha bisogno, come il fresco e pimpante Politano. Servito al bacio da Abate, non viene disturbato da Gustavo Gomez e infila senza sforzo un Donnarumma in improvvida uscita. Vanificato così in un minuto scarso il vantaggio, ci avviamo verso la solita, anonima partita. Da noi non c’è nessuno che possieda lo scintillio della classe, il cambio di passo, la carica elettrica di una vibrante determinazione agonistica. Così ci consegniamo inermi, implumi alle partite. Ci tocca rimpiangere Niang. E’ l’unico che almeno è vivo, fa confusione e tiene in apprensione gli avversari. Dai, Vincenzo, mettilo.

Ci ripresentiamo in campo con Niang al posto di un pessimo Luiz Adriano. Montella, invece, non c’è. Aveva protestato con l’arbitro perché una nostra ripartenza era stata fermata dal fischio della fine del primo tempo. Espulso. Saranno anche stanchi e decimati, ma loro giocano, eh. Lungo cross dalla destra. Acerbi sbuca tutto solo al centro dell’area e fredda Gigio. Buio profondo. Poco dopo segnano pure, con estrema facilità, il terzo gol. E’ come se non fossimo in campo. Cala il sipario. Io non riesco neppure più a guardare la partita. Leggo il giornale. Locatelli sostituisce l’imbarazzante Montolivo tra una selva di fischi. I Gallini’s boys non capiscono il perché….. Rigore generoso per noi per un presunto fallo su Niang. Bacca lo segna. Poi otteniamo un calcio d’angolo. Sulla respinta di testa della difesa c’è una meraviglia di Locatelli. Il ragazzo la mette all’incrocio con uno stupendo sinistro al volo. La gemma mi rianima. E vai!  Cross di Niang. Testa dell’irrompente Paletta! Goooolllll!!!!!! Incredibile! Miracolo di Gigio su Bomba di Politano. Il ragazzo riscatta qualche incertezza del primo tempo. In un maldestro tentativo di dribbling aveva pure compiuto un intervento da rigore su Politano. Il Sassuolo è sempre in avanti. Il triplice fischio mette fine alla sofferenza.

Insomma, abbiamo vinto, rimontando due gol. E’ la classica situazione in cui si dovrebbe esultare alla grande. Ma….. Ci mettiamo in saccoccia i tre punti e non facciamo certo gli schizzinosi. Negli occhi resta lo splendido gol di Locatelli. Che bella parabola ha disegnato il ragazzo con il suo sinistro. Niang, pur con tutti i suoi limiti, ci è indispensabile. Suso non mi piace. Ma se l’alternativa è Honda…  Cappero, la Roma è tornata in vantaggio in questo momento. Bene! Mi viene da ridere, pensando che siamo terzi, sia pure in coabitazione. Non ci resteremo, perché il nostro tratto distintivo è la modestia. Siamo scarsi e giochiamo malissimo. Comunque abbiamo vinto e la cosa mi fa piacere. Tiro avanti, aspettando il closing e sperando timidamente in un sensato Mercato di Gennaio. E’ un peccato, Silvio, che la tua parabola si concluda in questo modo. Con te, purtroppo, non c’era futuro. Vediamo cosa combinano ‘sti Cinesi…  Attendo la defenestrazione del Condor per tornare, dopo tanti anni, a S. Siro. Confalonieri, se è tanto bravo, tienitelo tu in Fininvest.  Di grandi squadre che bramino i suoi servigi manco l’ombra. Altro che storie! Ehi, Silvio, visto che gol Pignatone? Forza Milan!

 

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Categoria: Voglio essere Chiara

Sull'autore ()

Se risalgo il lungo fiume della mia vita fino alle sorgenti, ci trovo sempre il Milan. Il primo? Quello di Rocco e del giovane Rivera. Molti sono meteoropatici. Io sono Milanpatica.Vivo le gioie e i dolori con la stessa dirompente intensità. Perdutamente innamorata di questi colori, non credo che l’amore sia quieta e serena accettazione. Se mi sento tradita, esplodo! E sono parole di fuoco! Ma poi, nonostante i miei fieri propositi, mi ritrovo sempre lì, immersa in un luogo dell’anima chiamato Milan.