venerdì 18 maggio 2012

capodanno milan night

Emozioni

derby Emozioni

Manca poco al capodanno, ma Chiara ha già per la testa una partita in particolare

E’ possibile scrivere di Milan anche nell’ultimo giorno dell’anno? Sì. Tutto quello che accade rientra nell’ambito del possibile. Però bisogna essere matti. So che ci sono altri matti che mi leggono. E allora mi consolo. Mal comune… Mi rimbalza nel cervello una domanda. Ragazzi, ma cos’è il Milan? Cosa sono quest’ansia, questa febbre, che, nel momento della partita, portano ad escludere qualsiasi altra cosa? Perché fanno ruotare il mondo intorno a undici maglie rossonere che corrono (oddio, è una parola grossa) per il campo? Perché il mio umore è influenzato non solo dai risultati ma anche dal Mercato? Perché una vittoria mi fa sentire euforica, come se avessi in tasca la sestina vincente del Superenalotto? E una sconfitta mi brucia, mi lacera, facendomi terribilmente male? Perché mi imbufalisco per scelte di allenatori o Società, che, secondo me, indeboliscono la squadra? Perché un gol può farmi volare, assaporare squarci di Paradiso, frantumi di bellezza, brandelli di infinito?

Evidentemente non sono normale, dice la parte razionale che è in me. Ma la ragione non spiega tutto. Che ne sa di certe ebbrezze, di certi brividi a fior di pelle? Se risalgo il lungo fiume della mia vita fino alla fonte, ci trovo sempre il Milan. All’inizio c’è quello di Rivera, l’idolo della mia infanzia, dell’adolescenza, della prima giovinezza. Cosa sia stato Rivera per me è difficile da spiegare. Le parole spesso sono inadeguate di fronte alle emozioni. Ecco, io vedo il Golden Boy come un fantastico pittore di emozioni. Come odiavo Brera! E come ci davo dentro con il calcio, il gioco più bello del mondo! Bambole e fregnacce simili erano cose che detestavo. Ho giocato sempre e solo con i maschi. Povera mamma, che voleva vedermi uguale alle altre bambine. Ho scombussolato i suoi parametri mentali. La sua era una battaglia persa in partenza e, a malincuore, ha dovuto arrendersi. I ricami, gli uncinetti mi repellevano.

E sono rimasta la stessa monella che non sa cucire, ma riesce ancora a piazzare con il destro la palla dove vuole. Non so se l’esperienza sia comune ad altri o se si tratti solo di una mia aberrante deformazione. Fatto sta che mi capita di datare avvenimenti significativi della mia vita in base alle partite del Milan. Il trenta in Meccanica quantistica? Fu quasi annunciato dall’incredibile pareggio nel derby, raggiunto con la meravigliosa doppietta di De Vecchi nel finale. La volta che mia figlia, piccolissima, riuscì a realizzare il concetto di somma, capendo che due più due fa quattro? L’episodio solleticò il mio orgoglio materno. E’ legato indissolubilmente alla vittoria scudetto di Napoli, che mi riempì di altrettanto, legittimo orgoglio. Dopo nove anni di sofferenze, due serie B, il rischio concreto del fallimento, ora potevo contare su una grande squadra. Fantastico! Grazie, Silvio! Grazie, Arrigo! Forse una spiegazione razionale per le emozioni legate al calcio, comunque, c’è.

Io, che nella mia vita non ho mai vinto nulla tranne il concorso per l’immissione in ruolo, trasferisco sul Milan la mia fame di vittorie, la mia smania di successo. Dev’essere così, credo. Altrimenti non si spiegherebbe un coinvolgimento emotivo tanto intenso. Sia come sia, ho trovato il modo di scrivere troppo anche per S. Silvestro. La squadra è in Dubai. Fino a due anni fa lo chiamavo Tribai, a causa del mio vorticoso giramento di… Pale eoliche. Speriamo che mettano buon carburante nel motore. E’ evidente, però, che servirebbero un paio di pezzi nuovi ad hoc, per ottimimizzare le prestazioni. E, dicendo questo, non penso a Tevez. Staremo a vedere… Intanto l’insidiosa trasferta di Bergamo comincia già a catturare la mia attenzione. E si profila all’orizzonte, minaccioso, il derby, la madre di tutte le partite. Mamma mia, che botta di adrenalina! Buon anno a tutti, ragazzi! Occhio a non esagerare con i festeggiamenti stanotte, eh! La raccomandazione vale soprattuttutto per quelli come me, diversamente giovani.:-) Una vittoria in terra orobica e il 2012 per noi comincerebbe divinamente. Dai, Milan, ributtaci in quel caleidoscopio baluginante di emozioni che solo tu riesci a creare. Buon anno, caro, vecchio, paralitico Milan! Il cuore rossonero batte ancora e pulserà sempre!

Chiara

Sull'autore

Se risalgo il lungo fiume della mia vita fino alle sorgenti, ci trovo sempre il Milan. Il primo? Quello di Rocco e del giovane Rivera. Molti sono meteoropatici. Io sono Milanpatica.Vivo le gioie e i dolori con la stessa dirompente intensità. Perdutamente innamorata di questi colori, non credo che l’amore sia quieta e serena accettazione. Se mi sento tradita, esplodo! E sono parole di fuoco! Ma poi, nonostante i miei fieri propositi, mi ritrovo sempre lì, immersa in un luogo dell’anima chiamato Milan.

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17 commenti

  • Brera 81 | 1 gennaio 2012 alle 19:32 | Rispondi

    Chiara, questo è uno degli articoli più belli che tu abbia mai scritto! Quasi sempre mi piacciono, ma questo di più! Fra l’altro le ragazze maschiaccio di solito mi sono simpatiche!

    • Chiara | 1 gennaio 2012 alle 22:17 | Rispondi

      Grazie, Brera! Vedi che proprio a fine anno ti ho sfornato una chicca? :-) Credo che, se a quei tempi ci fossero state le squadre femminili, avrei fatto carriera, diventando un fac simile di….. Seedorf! :-)

  • Roberta | 1 gennaio 2012 alle 18:12 | Rispondi

    Perchè? Me lo sono chiesto anch’io tante volte. Io mi ritrovo in quello che hai scritto : la mamma non capiva, il papà ,invece, mi portava allo stadio. Mi arrabbio e mi agito troppo. A volte vorrei appassionarmi a cose più tranquille. Ho altri interessi…ma il Milan…è il Milan. Il ricordo più bello? La champions vinta contro la Juve. Circondata da “gobbi”e vederli mogi, mogi..che soddisfazione dopo tante umiliazioni! Mi piacerebbe tanto ripetere l’esperienza, almeno in campionato, pure quest’anno!

    • Brera 81 | 1 gennaio 2012 alle 19:29 | Rispondi

      Anche per me quello è il mio più bel ricordo da milanista, una delle giornate più tese e allo stesso tempo più belle della mia vita. Le merde fottute in semifinale, peraltro col giochino del gol in trasferta, i gobbi fottuti ai rigori e rimasti MOGGI MOGGI, ma vincendo sempre con merito, cosa chiedere di più????

    • Chiara | 1 gennaio 2012 alle 22:24 | Rispondi

      Hai visto ” Sognando Beckham”, Roberta? Mi è piaciuto un sacco. Mi sono rivista in Jessie. Il mio ricordo più bello? Forse la Coppa dei Campioni di Barcellona con la Steaua. Doppiette di Gullit e Van Basten. Delirio allo stato puro. Anni di sofferenze e frustrazioni hanno trovato lì la catarsi. Certo che anche i derby di Champions…Ma spero che la vittoria più bella sia quella che non abbiamo ancora conquistato.

      • vivarivera | 1 gennaio 2012 alle 23:04 | Rispondi

        Io l’ho visto e mi è piaciuto. Tipico stile British. Se ti piace il genere ti consiglio anche “Cose da fare prima dei trent’anni” sempre inglese, sempre commedia incentrata sulla passione del calcio.
        Per quel che riguarda la finale di Barcellona, credo che per tutti i tifosi milanisti, ma anche per tutti gli sportivi veri, sia stato come se un romanzo diventasse improvvisamente realtà. Quel Milan era come la fenice che risorgeva dalle proprie cenerei e si scopriva bellissima. Credo che, a parte la percentuale di cretini tra le fila interiste, sia stata una festa per tutti gli sportivi italiani. Un po’ come se, da qui a due, tre anni, accadesse la stessa cosa al Torino attuale.

  • Cristian | 1 gennaio 2012 alle 14:02 | Rispondi

    Chiara spero tu abbia passato il capodanno indenne, senza spargimenti di sangue.
    Io avevo in casa qualche juventino di troppo. :D :D :D

    Anche quest’anno è andato ora pensiamo alla Befana e all’Atalanta (che sono due donne di un certo tipo) e poi sotto con le merdazze!!!!

    • Chiara | 1 gennaio 2012 alle 14:56 | Rispondi

      Capodanno tranquillo, Cristian, con il mio interista e alcuni amici digiuni di calcio. Però tra poco ricomincia la guerra. Speriamo di vincerla! :-)

  • monica | 1 gennaio 2012 alle 12:43 | Rispondi

    “E come ci davo dentro con il calcio, il gioco più bello del mondo! Bambole e fregnacce simili erano cose che detestavo. Ho giocato sempre e solo con i maschi. Povera mamma, che voleva vedermi uguale alle altre bambine. Ho scombussolato i suoi parametri mentali. La sua era una battaglia persa in partenza e, a malincuore, ha dovuto arrendersi. I ricami, gli uncinetti mi repellevano.”…grande Chiara, sembra la mia storia, hanno rinunciato a regalarmi le Barbie perchè le pugnalavo con le forbici :D
    E grazie a una mamma seppur rassegnata, ma tifosa, ho visto da bambina allo stadio la mia prima partita del Milan…se questo è non essere normali evviva la non normalità!
    Buon anno e un abbraccio da una diversamente giovane ;)

  • sergio | 1 gennaio 2012 alle 10:06 | Rispondi

    Ieri sera ero troppo impegnato con le mascelle a gustarmi un ottima cena con gli amici ma, stamattina appena docciato e fatto colazione, non ho resistito e, ho acceso il PC, per vedere se nella posta vi fossero news da parte di Milan Night. Come al solito e per fortuna ho trovato due bellissimi articoli, che mi hanno colpito e già messo di buon umore, complimenti a Chiara e BUON ANNO ROSSONERO A TUTTI!!!!!

    • Chiara | 1 gennaio 2012 alle 15:00 | Rispondi

      Grazie, Sergio! Buon anno a te e alla tua splendida Sardegna. Tanti auguri per un 2012 meraviglioso, illuminato da intriganti luci rossonere! Bacione!

  • vivarivera | 31 dicembre 2011 alle 23:55 | Rispondi

    BUON ANNO A TUTTIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!

    • Chiara | 1 gennaio 2012 alle 15:03 | Rispondi

      Ma allora, Viva, sei proprio uno stakanovista! Dai, che dobbiamo incrementare il Pil! :-) Buon anno u un bacio grande grande!

  • vivarivera | 31 dicembre 2011 alle 23:34 | Rispondi

    Anzi, erano le 22:30, come si può vedere dall’orario accanto alla data, scusate. Cmq ora sono le 23:35 e siamo sempre in 6!!!!!
    grande capodanno rossonero :)

  • vivarivera | 31 dicembre 2011 alle 22:30 | Rispondi

    Incredibile. Sono le 20:30 del 31 dicembre e ci sono ben sei pazzi che anziché starsene seduti a mangiare o stare danzando con la/il bella/o sono davanti al computer collegati a Milan Night! Questo è un record ragazzi miei!
    Il settimo sono io, ma non faccio testo, visto che sono a lavorare! (o a far finta come dice Gianc… :) )