venerdì 18 maggio 2012

vox

La voce del padrone

Seedorf 300x202 La voce del padroneQuesto fa sul serio. E se dobbiamo dirla tutta, nonostante le innumerevoli righe spese a predicare nel deserto, a spiegare quanto la sua presenza fosse ingombrante, a urlare ai quattro venti che non erano per nulla tecniche le ragioni che spingevano l’allenatore di turno a schierarlo regolarmente nell’undici titolare, lo avevamo sottovalutato.

Clarence Seedorf fa sul serio e non solo. La sua forza, quella vera, va ben al di là di quanto avessimo potuto sospettare o immaginare. La conferma la abbiamo avuta oggi. Quando il nostro ha dato una dimostrazione clamorosa di quante e quali pedine è in grado di muovere quando si sente anche solo minimamente insidiato.

Per la prima volta, contro il Chievo, Allegri decide, per scelta tecnica, di spedirlo in panchina. E lui a distanza di due giorni scatena il suo arsenale mediatico. Intervistone sul principale quotidiano sportivo d’Italia e passaggio televisivo su Sky. Il massimo. E i contenuti di queste uscite non lasciano spazio a fantasie o interpretazioni. «Non amo le panchine perché non sono abituato ad andare in panchina. Io voglio essere sempre in campo e, fin quando starò a questi livelli, farò sempre il massimo. Ogni volta che vado in panchina, per me, è una panchina di troppo».

Messaggio spedito per posta direttissima. Destinatari, coloro i quali, magari, avevano pensato di poterlo accantonare dopo la grande prova dei ragazzi a San Siro. Una squadra, quella mandata in campo da Allegri per affrontare i veronesi, priva di tutti i vecchi, fatta eccezione per Van Bommel, che tra i più attempati è quello che ha dimostrato maggior integrità fisico atletica.

Non le manda a dire, il professore. Anzi, le canta senza peli sulla lingua. E si permette pure il lusso di rinfacciare alla società un presunto scarso riguardo nei suoi confronti, nella trattativa per il rinnovo conclusa nello scorso maggio: “Non ero molto soddisfatto di com’erano andate le cose, ma io non mi pento mai delle mie azioni e non mi sono mai sentito in ballo sul rinnovo contrattuale: la gestione è responsabilità del club”.

Tecnico e società finiscono quindi nel mirino. L’uno perché ha avuto l’ardire di sbatterlo in panchina (che non succeda mai più, è l’implicito invito). E il club perché si è pemesso di farlo attendere fino a maggio per prolungare, magari tentando di spiegargli che nella scelta avrebbe dovuto essere coinvolto, e ascoltato, anche il tecnico. Sfacciati.

Capita l’antifona? Basta una sola, unica, marginale panchina e questo in tempo zero prende in mano il megafono della stampa e inizia a messaggiare. E non sono messaggi d’amore. Ma veri e propri avvertimenti, messaggi a nuora perché suocera intenda. Questa, a casa mia, si chiama politica. Questo fa politica, a tutti gli effetti.

E adesso? Adesso vedremo chi comanda al Milan. Perché a fronte di queste dichiarazioni, dai contenuti inaccettabili e soprattutto rilasciate con una tempistica inaccettabile (guardacaso proprio dopo l’unica partita non disputata per scelta tecnica) un allenatore con le palle prenderebbe da parte l’interessato e gli spiegherebbe che da oggi in poi, e almeno per le prossime dieci partite, il suo posto è a sinistra. Ma non in campo, bensì in tribuna rossa. E una società seria appoggerebbe con forza questa scelta, aggiungendo anche qualche dichiarazione pubblica simile a quelle proferite da Andrea Agnelli a proposito del futuro di Alessandro Del Piero.

Cosa succederà quindi? Non avendo la sfera di cristallo possiamo soltanto ipotizzare. Per quanto mi riguarda, potessi scommettere cento euro, vista la crisi economica e la necessità di non sprecare denari, li scommetterei su un immediato e pronto ritorno dell’olandese in campo, da titolare, a cominciare da venerdì sera. Con buona pace dell’allenatore e della società. Li scommetterei subito, ben contento però di perderli clamorosamente, rimangiandomi tutto.

Marco Traverso

Sull'autore

Torinese, giornalista, sempre impegnato a litigare con se stesso, non resiste all'istinto di remare controcorrente a prescindere. Da sempre è animato da due grandi passioni. La seconda è il Milan...

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125 commenti

  • 6rossonero | 2 dicembre 2011 alle 12:20 | Rispondi

    Spero caro Marco che la tua scommessa sia persa…ma non per “un fastidio al ginocchio in allenamento”, ma per il bene della squadra. Mai sentite tali polemiche da Ambrosini, che va in campo quando gli viene chiesto (stasera); mai sentite a suo tempo dal bonghista, che correva a bordo campo prima di entrare 5 minuti (e magari segnare come in coppa) e andava subito a festeggiare per un gol di un compagno.
    Culonio ha la sua claque; la vedi e senti a San Siro quando va a battere un corner, quando fa uno stop, quando fa un retropassaggio. La vedi e la senti in Tv, quando i giornalettai incensano prestazioni al minimo sindacale o quando si presentano sdraiati alla Gianni Minà di fronte al Generalissimo Professore. La leggi sui giornaletti rosa e bianchi, quando la domanda media è “Sire, possiamo permetterci di allacciarle le scarpe” e la frase media “Grazie cavaliere d’Orange per averci degnato della sua arte e sapienza in pantaloncini corti dalla metà campo in su (poco in su).
    VATTENE! VATTENE! VATTENE!

  • alef | 1 dicembre 2011 alle 18:48 | Rispondi

    festa grande, intanto Clarenzio non potrà schierare il suo compagno di merende zambrotta, ancora in rianimazione dopo il barcellona.

  • Cristian | 1 dicembre 2011 alle 17:35 | Rispondi

    Cosa risponderà Seedorf all’invito di Allegri di recarsi a Coverciano?

    1) Taci pezzente, che non hai vinto neanche una Champions invece io ne ho vinte tre… E con quattro squadre diverse.

    2) Se vado io a Coverciano rivoluziono il mondo del calcio. Via gli under 21, via gli under 25, gli under 30, e under 35! Si devono tesserare solo giocatori dai 35 anni in su, possibilmente naturalizzati olandesi, possibilmente pelati, possibilmente io. E devono giocare per forza, e devono essere tutti trequartisti che giocano per lo zero a zero.

    3) Parla, parla… Tanto io poi vado da Silvio.

    4) È invidioso di me, ma lo capisco non è facile confrontarsio con un essere perfetto come me.

    5) Vorrà dire che la prossima volta che mi chiederà un consiglio, gli dirò di fare una preghierina alla sera, come fanno tutti gli altri.

    6) Non rispondo alle provocazioni del mio ex allenatore.

    7) Barbara D’Urso è un roito.

    8 ) Coverciano l’ho inventata io.

    9) Si stava meglio con Ancelotti.

    10) Allegri è solo il prossimo della lista, dopo Leonardo.

    VOTATE!

  • de zwaan 67 | 1 dicembre 2011 alle 17:27 | Rispondi

    Vivo in Olanda da dieci anni.Qui nessuno lo rimpiange,e sono piu’di cinque anni che il signore non gioca in nazionale,anzi la maggior parte e’contenta che questo arricchito arrogante colono se ne stia fuori dai coglioni. E’indegno che una societa’come il Milan si faccia ricattare da questo bullo da strada che pensa di essere un potente ma nella sua stessa nazione viene ignorato.E’un furbo che ha capito che in Italia,paese di pecoroni,leccando il culo a chi conta vai sempre lontano…se arrivasse il nostro Marco,sta merda entro un giorno sarebbe gentilmente invitata ad andarsene in Brasile a pigliare qualcun altro per il culo.Ma al Berlusca piace essere lusingato e Galliani e’solo uno smidollato portaordini,se poi ci sono anche tifosi che lo inneggiano,cosa volete?? Sono contento di vivere in Olanda…

  • Luc38 | 1 dicembre 2011 alle 16:14 | Rispondi

    Ma non è possibile recapitare tutte le e-mail di Milannigth alla società e ad Allegri per far capire loro che di questo padrino ne abbiamo piene le scatole e che è arrivata l’ora di sbaraccarlo da qualche parte? Non se ne può più delle sue uscite, come se fosse lui il padrone del Milan. Perchè non mettere uno striscione a S.Siro per invitarlo a togliersi dai coglioni?

  • Demetrio | 1 dicembre 2011 alle 14:30 | Rispondi

    allegri ha risposto alle dichiarazioni di seedorf…”a coverciano c’è il corso di allenatore”..chi vuole capire capisca..speriamo bene

  • Attila | 1 dicembre 2011 alle 14:26 | Rispondi

    Nel calcio contano i risultati, una volta che il campo, sommo giudice, dice che con Seedorf non si vince per il vecchio orange è la fine.
    Domenica si farà la sua brava panchina, se poi non gli sta bene a gennaio potrà sempre partire in compagnia di Pippo.

  • Alekos89 | 1 dicembre 2011 alle 14:21 | Rispondi

    Se Venerdì sera lo vedo in campo io mi rassegno….è un comportamento inaccettabile e tu Marco fai bene a sottolinearlo, ma queste interviste sono paragonabili a quando Andreotti accennava “per sbaglio” al suo archivio personale….

  • alef | 1 dicembre 2011 alle 14:00 | Rispondi

    comunque sembra che domani dovrà prendersi un cuscino per starsene bene ancora seduto in panchina e compiere al meglio i suoi doveri di allenatore. Peccato che farà giocare il suo compagno di merende zambrotta.

  • 6xsempre | 1 dicembre 2011 alle 13:51 | Rispondi

    Una sola incitazione: FORZA ALLEGRI! Noi siamo tutti con te!

  • assogradasso | 1 dicembre 2011 alle 12:58 | Rispondi

    Tutto vero e tutto giusto il bel post di Marco.
    Non sono però d’accordo con “la scala gerarchica” suggerita per adottare gli opportuni provvedimenti nei confronti dell’inaccettabile “messaggio mafioso” di Culonio.
    A mio parere qui non è l’allenatore che deve dirgli “non giochi” e la società a doverlo “appoggiare”: è esattamente il contrario! La responsabilità di pretendere nei confronti di tutti i componenti della rosa l’assoluto rispetto dei ruoli e delle gerarchie – e quindi l’onere di reprimere e punire ogni tentativo di “scavalcare” l’allenatore nelle scelte tecniche che competono al medesimo – di chi è, se non della Società?
    L’allenatore potrà decidere se tizio deve giocare o meno, ma lo dovrebbe fare in funzione dell’unico parametro tecnico che gli compete, rappresentato dall’utilità per la squadra, non certo a fini sanzionatori o per riaffermare determinati principi violati dal giocatore, A MENO CHE NON SIA LA SOCIETA’ A IMPORGLIELO.
    E teniamo oltretutto presente che non è nemmeno l’unica volta che il personaggio in questione assume, e comunica oltretutto alla stampa, queste odiose e irrispettose (anche nei confronti dei compagni oltre che del tecnico) prese di posizione.
    E LA SOCIETA’ CHE FA? Scarica tutto, in meniera codarda, su un allenatore che non è nemmeno due anni che sta in questo contesto? E oltretutto “scarica la patata bollente” che non è l’ultimo arrivato o il ragazzino, ma si chiama CLARENCE SEEDORF, il protetto del presidentissimo, quello che (nostro malgrado) ha IL MAGGIOR APPEAL a tutti i livelli, non solo tra gli organi di informazione, ma anche nello spogliatoio, e per le sue conoscenze dirette anche tra i soci di riferimento della Società? Ma signori non scherziamo, una dirigenza SERIA non lascia il proprio allenatore da solo a prendere simili decisioni!
    Ma vogliamo dirla tutta la verità? Qui noi stiamo assistendo ad un deprecabile scontro di potere: da una parte c’è l’allenatore nuovo appoggiato, a quel che è dato capire, da Galliani e BB (Barbara, per quel che può contare), ma dall’altra si profila l’ombra ingombrantissima del nano erotomane che ha annunciato il proprio ritorno, e lui, lo sappiamo bene, ama “i grandi giocatori” (solo di nome). E non mi pare affatto un caso che il signor Capitan Fancazzo, astutamente, non si sia lasciato sfuggire il “momentum” per questa sua volgare entrata, compiacendo subito il “suo” vecchio presidente, e facendo immediatamente capire a tutti contro chi si mettono se vogliono “sbatterlo in panchina”…
    Altro che parlare di “palle” dell’allenatore!

    • Attila | 1 dicembre 2011 alle 14:36 | Rispondi

      Anche Ronaldinho era un pupillo del Presidente, ma quando questi si è reso conto che non era più utile alla squadra ma era diventato un intralcio, lo ha accantonato.
      Ci risiamo!

  • g20 | 1 dicembre 2011 alle 12:52 | Rispondi

    Questo problema si risolve in un solo modo: il “culone” al posto di Allegri, e buona notte a tutti!

  • jimmy | 1 dicembre 2011 alle 12:46 | Rispondi

    qualcuno ha aggiornato le statistiche punti/partita con o senza il deretano di paramaribo in campo???

    • Lupin | 1 dicembre 2011 alle 16:13 | Rispondi

      Ecco dai, mi interessava….

      • vivarivera | 1 dicembre 2011 alle 20:08 | Rispondi

        E che ce vo’?
        Siiiiiiidorf ha giocato contro Napoli, Udinese, Cesena, Juve, Catania, Fiore, Barça andata, Plsen, Barça ritorno
        TOTALE = 9 partite x 13 punti; 3 vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte
        Senza lo stramaledetto abbiamo incontrato: Lazio, Palermo, Lecce, Parma, Roma, Chievo, Bate a san siro
        TOTALE = 7 partite x 19 punti (!!!!); 6 vittorie, 1 pareggio e 0 sconfitte (!!!!)
        NB. col Bate al ritorno è entrato al ’69 sul risultato di 1-1 che non è cambiato nonostante la sua classe in campo :D

        • vivarivera | 1 dicembre 2011 alle 20:18 | Rispondi

          Media punti:
          CON SEEDORF = 1,44 periodico
          SENZA SEEDORF = 2,71 (abbondante)

          • jimmy | 1 dicembre 2011 alle 20:39 | Rispondi

            grazie viva…contavo su di te…. :)
            ma le sconfitte sono 3……gobbi, barca e napoli….

            • vivarivera | 1 dicembre 2011 alle 21:24 | Rispondi

              Cavolo! ho fatto casino contando due volte la partita di andata!
              Allora ancora peggio!
              con lo Stramaledetto dei Caraibi in campo (senza contare il ritorno col Bate, siamo generosi :) ) abbiamo:
              9 partite, 12 punti, 3 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte per una media punti a partita = 1,33 periodico

  • Guido | 1 dicembre 2011 alle 12:31 | Rispondi

    http://www.milannews.it/?action=read&idnotizia=67350

    Andando leggermente OT.
    Scorporo, cessione o quotazione a Hong Kong: queste le ipotesi per il futuro del Milan.
    Pare che Marina B lo voglia vendere, non si capisce se B lo voglia tenere e scorporare o meno. Al momento l’ipotesi più realistica è la quotazione sulla borsa di Hong Kong.
    Questa è una mossa pericolosissima che però potrebbe portare risultati interessanti sotto il profilo della gestione: significherebbe avere come prima necessità una squadra capace di vincere sempre o quasi sempre per valorizzare il marchio, quindi significherebbe dare un calcio nelle palle alla finta riconoscenza che da 10 anni ci inguaia ogni stagione. Significherebbe però anche maggiore attenzione nel limitare le perdite.
    Io vedrei come cosa migliore la cessione agli arabi.
    Magari ci si potrebbero buttare giù due righe da parte di qualcuno che ne capisce di più così ci si fa un’idea migliore di quelle che sono le possibilità future del Milan: mi permetto di dirlo perché lo trovo un argomento molto interessante e col ritorno di B nella presidenza molto attuale.

    • jimmy | 1 dicembre 2011 alle 12:44 | Rispondi

      il discorso arabi è sempre legato al fairplay finanziario….avere un tale pieno di soldi che però non li può usare….è come non averlo…..
      a proposito…ho letto che il city rischia anche x la sponsorizzazione, l’arabo pensava di buttare denaro nelle casse facendolo passare x introiti dello sponsor principale…..ma il marchio che compare sulla maglia di balotelli e soci è un marchio della famiglia el mansour…..platini vigila….

      • Marco | 1 dicembre 2011 alle 16:21 | Rispondi

        Non è vero, se Berlusconi resta presidente e vende una parte agli arabi, questi possono tranquillamente far passare i soldi come sponsorizzazione principale.
        Cosa che, appunto, non potrebbero fare comprando tutta la società.
        Vedrete che, per aggirare il fair play finanziario molte società faranno così: un Presidente di nome che non mette i soldi e dietro grandi investitori che immettono denaro sotto forma di sponsorizzazioni.

        • vivarivera | 1 dicembre 2011 alle 19:33 | Rispondi

          Ma guardate che il fair play finanziario permette sia donazioni, sia ricapitalizzazioni. Quello che non si può fare è operare tramite prestiti, cioè con soldi che non si hanno. Uno, o prima vende (giocatori, merchandising, biglietti, diritti ecc…) e poi opera con quei soldi, oppure ce li mette di tasca propria a fondo perduto e amen.

  • galvanize | 1 dicembre 2011 alle 10:50 | Rispondi

    Seedorf, quella col Chievo però è stata la prima di tutta la stagione: mica vorrà davvero lamentarsi.

    «Il fatto è che non sono abituato a star fuori. Poi, è ovvio, con una quantità così elevata di partite da giocare l’allenatore cerca di ruotare i giocatori in modo da risparmiare un po’ le forze. Lo capisco. Ma la gente deve sapere che io voglio essere sempre in campo. É la mia mentalità. Mi piace troppo giocare».

  • gioprins | 1 dicembre 2011 alle 10:46 | Rispondi

    Il suo “SUPER IO” è incontenibile….neanche Freud potrebbe aiutarlo…
    :)

  • monica | 1 dicembre 2011 alle 10:26 | Rispondi

    Complimenti a Marco per il post.
    Non riesco a capire del tutto come stiano le cose: questo comincia a sentire puzzetta di bruciato? Arrogante lo è sempre stato ma a sbottare in questi non giusti toni non ci era mai arrivato, perlomeno così palesemente, e guarda caso dopo che SB, che ha un ego ipertrofico come il suo, dice di voler riprendere la presidenza…
    Lo ritengo un grave atto di insubordinazione, contrario a qualunque dinamica societaria e di spogliatoio… la società, in privato o come meglio crede, lo cazzierà come merita?

  • Marco | 1 dicembre 2011 alle 10:14 | Rispondi

    - Meglio Tevez o Maxi Lopez?
    - Maxi chi? Ah sì, ho capito: è quello biondo. Stavo pensando a Maxi Rodriguez

    Quest’uomo è un fottuto idolo, oltre a trombarsi la Satta…

  • Andrea80 | 1 dicembre 2011 alle 09:59 | Rispondi

    Mi sono stancato di questo signorotto olandese che sta tenendo in in ostaggio tutto ciò che riguarda il milan e l’orbita milan.
    Allegri non ha colpe in questa situazione: è già sulla graticola e probabilmente verrà sostituito a giugno.
    La colpa è della società…vittima della stessa riconoscenza di cui tanto si forgia.
    Seedorf, Inzaghi, lo stesso Gattuso sono giocatori finiti , malati di protagonismo, che scroccano stipendi da anni facendo letteralmente cagare in campo.
    La colpa non è comunque la loro: è della società che con questi rinnovi ha rotto.

  • gianni | 1 dicembre 2011 alle 09:53 | Rispondi

    Io non ci spero più, rinnoverà pure quest’anno, facciamocene una ragione.

  • Emanuele | 1 dicembre 2011 alle 09:20 | Rispondi

    Letterina per Babbo Natale: vorrei tanto un Ronaldinho bis.
    Cap. Fancazzo a casa, o dove cavolo vuole, ma fò di bal:-)

  • jimmy | 1 dicembre 2011 alle 06:54 | Rispondi

    <<Ogni volta che vado in panchina, per me, è una panchina di troppo».
    Ma allora fa una cosa: non aNdare in panchina, va direttamente AFFANCULOOOOOOOOOO!!!!!

    grande VIVA…..il post dell'anno!!!! :)

  • Milannico | 1 dicembre 2011 alle 00:55 | Rispondi

    Le parole di Seedorf sono solo una maschera: è una persona la cui fragilità è sotto gli occhi di tutti.
    Ha paura…ha paura di Allegri, ha paura di Aquilani, ha paura di Nocerino…ma ha anche paura del tempo che passa, come Capitan Uncino (e infatti il soprannome Capitan Fancazzo gli sta a pennello :-D ). E infine, cosa più importante, ha paura di sè stesso. Ha paura di quello che diventerà una volta appese le scarpe al chiodo.
    -
    Ecco perchè, fosse per lui, giocherebbe fino a 50 anni…sì, fino a 50 anni, ma nel Milan, o comunque in una grande squadra con un blasone “simil-Milan”…quindi Real, Manchester United, Bayern, Barça, Ajax e roba del genere.
    Perchè vuole giocare in una grande squadra? Perchè Seedorf ha anche PAURA di giocare in una squadra senza aspettative…ha sempre giocato in grandi squadre, dai 16 anni fino ad ora. Lui non ha idea di cosa voglia dire “lottare per salvarsi”, “lottare per un posto in Uefa”, “giocare le ultime sei partite senza obiettivi”, et cetera. Seedorf PUO’ giocare fino a 50 anni in molte squadre asiatiche o nord-americane, e anche nella stessa Lega Pro italiana…contesti dove renderebbe anche da fermo, grazie alla sua tecnica e alla sua esperienza…ma Seedorf, come ho già detto, ha PAURA di diventare mediocre, e non accetterà MAI un ingaggio da una Al Anzhi, PER QUANTO QUESTO INGAGGIO POSSA ESSERE FARAONICO. Mentre nel Milan e nel Real, Seedorf, giocherebbe anche gratis.
    -
    E’ un uomo vittima delle proprie paure…lo ripeto da non so quanto tempo, e finalmente vedo che qualcuno (Pier in primis) comincia a capirmi…
    Ha bisogno di aiuto…costui, una volta appese le scarpe al chiodo, tempo tre anni trascorsi a far finta di essere un dirigente (contro voglia, perchè a lui non interesserà questa attività) e poi…cadrà in una depressione spaventosa, prenderà una corda abbastanza resistente, la attaccherà al soffitto e…inutile che io aggiunga altro.
    Ha bisogno di aiuto…ma di aiuto serio. Serve uno specialista, ma uno con i controcazzi.
    Non mi unirò mai a chi lo insulta a prescindere, perchè la situazione di Seedorf è MOOOOOLTO più complessa di quello che sembra…è quantomeno ingenuo pensare che sia solo un arrogante. La sua è una fintissima arroganza, con cui nasconde TANTI ALTRI PROBLEMI.

    • gatz80 | 1 dicembre 2011 alle 09:47 | Rispondi

      mah.. per me i problemi seri sono altri.. questo ha tutto per rifarsi una vita una volta appese le scarpe al chiodo.. può fare ciò che vuole. dirigente non ti piace? può trovare una squadra dove allenare i bambini. vuoi star fuori dal calcio? ha già ristoranti e locali. ha il Monza. aveva una squadra nel Motomondiale.
      se volesse, potrebbe addirittura limitarsi a fare del bene, che so magari con la Fondazione Milan.
      lui avrà paura, ma credo che un lavoratore che perde il posto e deve mantenere una famiglia, ne abbia di più. credo che abbia più paura di se stesso uno che non sa/non riesce/non trova di che mantenere i suoi cari.
      capisco che siamo tutti uomini fatti di carne, sangue, emozioni, sia che ci chiamiamo seedorf, sia che ci chiamiamo bianchi. capisco che seedorf può avere le stesse paure di bianchi, e che come dice il detto “i soldi non fanno la felicità”. vero, epperò i soldi aiutano, anche solo a pagarti il miglior psicologo.

      • Cristian | 1 dicembre 2011 alle 09:58 | Rispondi

        Seedorf ha tanti ma tanti intrallazzi in giro, che neanche vi immaginate.
        È un tipo sveglio ed intelligente, ha già iniziato a pensare al dopo-calcio, dai tempi della Sampdoria!

        • Marco | 1 dicembre 2011 alle 10:07 | Rispondi

          Sveglio ed intelligente non mi sembra…dove ha messo mano lui ha portato devastazione.
          E’ riuscito a far fallire praticamente qualsiasi attività in cui è entrato.

          • Cristian | 1 dicembre 2011 alle 10:17 | Rispondi

            Questo dimostra incapacità di gestione di società, ma che sia scemo ci credo poco.
            È molto molto molto difficile che uno scemo riesca a comandare nello spogliatoio del Milan.

    • Marco | 1 dicembre 2011 alle 10:02 | Rispondi

      Fa bene ad avere paura: seedorf è un TOTALE FALLIMENTO AMBULANTE.
      Ormai come giocatore è ampiamente oltre il viale del tramonto, come allenatore non ha futuro, nessun presidente si metterebbe in panchina uno che vuole comandare tutto da solo, come dirigente è ridicolo, come dimostra il Monza, come imprenditore fa letteralmente pena (è riuscito nell’impresa di far fallire una scuderia di moto e una rivista di motori); l’unica sua attività che non va a puttane è il ristorante giapponese.
      Ma un ristorante è riuscito a possederlo anche Bobo Vieri.
      Gli resta solo una possibilità, lanciarsi in politica: è arrogante, presuntuoso, pieno di sè, ha la faccia come il culo, è attaccato ai soldi ed alla poltrona come pochi altri e non ha nessun tipo di competenza.
      Praticamente ha il curriculum perfetto.

  • Guido | 30 novembre 2011 alle 23:46 | Rispondi

    Io voglio Seedorf agonizzante in ciabatte, sulla poltrona di casa, col Financial Times a terra mentre gli cade a terra il pisello e gli si stirano le palle così non può più giocare.
    Lo odiooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo

  • Gianclint | 30 novembre 2011 alle 23:24 | Rispondi

    A gennaio voglio Osvaldo che arriva e prende a schiaffi Seedorf…

  • yom | 30 novembre 2011 alle 23:09 | Rispondi

    Su Seedorf avete ragione! In panca, no in tribuna!

    Avete letto questa recensione sul libro di Ibra?
    Non male!
    http://lettura.corriere.it/books/il-codice-d%E2%80%99onore-del-%C2%ABpiu-grande%C2%BB/

  • gatz80 | 30 novembre 2011 alle 23:01 | Rispondi

    mettetegli una museruola….
    vorrei fare una domanda… ma ‘ste interviste chi le organizza?? come funziona?? non c’è un responsabile al milan cui far riferimento per richiedere interviste?
    mi spiego: sono un giornalista e voglio intervistare taiwo, pagando a mie spese un interprete dall’italiano al suo dialetto del delta del niger. devo rivolgermi a chi? al suo manager? o c’è una figura all’interno del milan che si occupa di ciò?
    al contrario: sono un vecchio cazzone che ama vedere le partite di calcio direttamente dal campo, magari calciando la palla di tanto in tanto… e voglio farmi sentire: chiamo il responsabile in società per organizzare il tutto oppure ho il permesso di chiamare un giornalista a caso ed organizzarmi come voglio?
    .
    .
    cioè…. ste robe non sono regolamentate??

    • Marco Traverso | 1 dicembre 2011 alle 00:01 | Rispondi

      Ti rispondo da “addetto ai lavori” anche se preciso che nel calcio ho lavorato pochissimo, in passato, e non sulla piazza di Milano. Allora di solito funziona così: la società due o tre volte a settimana manda un giocatore in conferenza stampa, e questo viene “dato in pasto” alle domande della stampa. Il giocatore in questione è scelto dalla società e di solito è affiancato da un addetto stampa che in qualche modo “regola” il dibattito.

      Ma se io sono un bravo giornalista e riesco a conquistarmi la fiducia di un giocatore, magari riuscendo ad avere il cellulare, nulla mi vieta di chiamarlo e di chiedergli un intervista. Sta poi a lui decidere se parlarmi e cosa dirmi. Successivamente – sempre se quello che poi viene riportato corrisponde a verità – il problema è del giocatore, nel senso che la società può incazzarsi con lui per aver detto cose che magari non andavano dette.

      Dipende anche dall’autorevolezza del giocatore. Chiaro che uno come Del Piero chiama chi cazzo vuole e quando vuole e difficilmente verrà cazziato. Se lo fa un ragazzino della primavera o uno appena arrivato il discorso cambia. L’unico caso in cui tassativamente non possono parlare è se la società si mette in silenzio stampa. In quel caso delegano solitamente un dirigente o un tecnico e quello parla per tutti. Ma sono casi limite.

      • gatz80 | 1 dicembre 2011 alle 08:04 | Rispondi

        ok. quindi possiamo essere ragionevolmente sicuri che abbia fatto tutto seedorf da solo, senza avalli societari.
        vedremo cosa farà zio fester

  • BlackThunder | 30 novembre 2011 alle 22:48 | Rispondi

    Purtroppo ci sono logiche che prescindono dal semplice “Allegri è un coniglio” e “Allgeri è un fenomeno”.
    Mettiamo il punto (e credo sia così dato che tenta il più possibile di non schierarlo) che il mister si sia accorto che l’olandese sia ormai più deleterio che utile…il problema è che Darth Seedorf (scusa Chris se te la rubo, ma da amante di Star Wars adoro questa espressione XD) nello spogliatoio conta ancora molto, e, sopratutto, è influente sulla dirigenza (il Berlusca non segue più la squadra, pensa solo ai nomi e seedorf è sinonimo di grande calciatore, Galliani conta meno di zero quadno il grande capo decide). Quindi, può fare la scelta che vorrebbe e che tutti i tifosi vorrebbero, e cioè mandare a fanculo Seedorf. ma questo rischia di creargli problemi con la dirigenza, e rischia di fargli perdere la panchina più importante della sua carriera. Al posto suo, nessuno lo farebbe, quindi è costretto a ingoiare il rospo e a rispolverare il buon olandese. E’ la realtà dei fatti, e non dipende affatto dall’allenatore: qualsiasi allenatore (preso da questa dirigenza ovviamente) lo farebbe, anzi, probabilmente lo farebbe giocare di più. Purtroppo siamo in Italia, non in Inghilterra, quindi l’allenatore ha poteri molto limitati, e senza l’appoggio della dirigenza purtroppo può fare ben poco.

    • Brera 81 | 30 novembre 2011 alle 23:37 | Rispondi

      Senza dubbio allegri con seedorf ha un forte vento contrario. A conferma che la serietà non abita da tempo in via turati numero 3.
      Ma mentre fino a marzo il culone andava spesso in panchina, dall’aprile scorso non è quasi più successo. Allegri, un po’ per scelta tecnica, un po’ per codardia, ha finito per sottomettersi. Con l’eccezione di domenica scorsa e la successiva intervista delirio di don clarence.
      Per quanto sia comprensibile la scelta del tecnico, io dico che continuare così non gli conviene:
      1- la sua sottomissione non indebolisce certo il potere di seedorf, anzi più gli dai e più lui pretende,
      2- come ben sappiamo, più fancazzo gioca e più punti si perdono, e più lo scudetto è a rischio. E allegri si gioca la riconferma soprattutto sul campionato: se non lo vinciamo, seedorf o non seedorf, sarà il tecnico a pagare e non fancazzo.
      Come minimo, ad allegri conviene tenere a bada il surinamense, a partire già da genova. Se lo lascia fuori dà un segnale di personalità, in caso contrario confermerà di essere una testa di legno.

      • Cristian | 30 novembre 2011 alle 23:51 | Rispondi

        La cosa peggiore per Allegri sarebbe accontentare Fancazzo, perdere lo scudetto e venire esonerato e subito dopo Seedorf (e Zambrotta) non rinnova il contratto, arriva Schweinsteiger (e un altro paio degni di questo nome) e l’allenatore nuovo si trova un centrocampo coi controcazzi.
        Dovesse andare così, Allegri dovrebbe spararsi per aver perso l’occasione

    • Marco | 1 dicembre 2011 alle 10:10 | Rispondi

      Berlusconi non segue più la squadra, è vero, ma Barbara è allo stadio tutte le domeniche e, non bastasse, da quando è entrata in società non fa che ripetere che vorrebbe una squadra più giovane.
      Credo che, se volesse, potrebbe aprire gli occhi al padre.

      • dugarry2010 | 1 dicembre 2011 alle 12:04 | Rispondi

        bravo,lo penso pure io e francamente ci spero davvero.
        domenica scorsa credo abbia pure detto che “al milan i senatori sono tanti e ricoprono una certa importanza” e che, se dovesse operare sul mercato, si orienterebbe su giocatori più giovani (non si accettano battutacce a sfondo sessuale ;-\ )

        quando ho letto questa dichiarazione ho pensato: cazzo, magari Barbarella è una utente del blog e la pensa come noi!

      • lehane | 1 dicembre 2011 alle 14:12 | Rispondi

        Scusa se mi intrometto, ma barbara non capisce una mazza (intendo di calcio…) è totalmente dannosa per l’ambiente milan e spero si levi dalle scatole quanto prima. Lo ripeterò fino allo sfinimento: Brlsuca ha un unico figlio REALMENTE CAPACE, Marina. Il resto è solo gente beneficita dagli spermatozoi paterni.

  • for those... | 30 novembre 2011 alle 22:41 | Rispondi

    Bah, in una società seria un comportamento del genere verrebbe immediatamente punito.
    Una multa ben pubblicizzata sugli stessi media che ha usato il padrino e la sospensione finché non si scusa pubblicamente.

  • Barbylu | 30 novembre 2011 alle 22:24 | Rispondi

    Ciao Marco,
    questa sicurezza di Seedorf può essere dovuta
    1) alla sua sicurezza data dalle clausole contrattuali.
    2) alla sicurezza della “mafia” che detta in spogliatoio.
    3) certo che ci sono migliaia di Coxlioni che lo inneggiano e seguono.
    Ma adesso mi chiedo….il Milan può permettersi un simile pseudocalciatore
    e perdere un’Allenatore che ancora molto può dare?
    Io Allegri non lo vorrei perdere mai, almeno adesso.
    p.s. Scusate le mie esternazioni non sono da “vate del calcio” come alcuni si vantano,
    ma abbiate pazienza
    tutti abbiamo diritto ad un’opinione.
    buona serata.

    • pier | 30 novembre 2011 alle 22:43 | Rispondi

      Ciao Barby,
      credo che la sua arroganza sia dovuta alla sua… arroganza.
      Egli è, oggi, quello che è sempre stato: un arrogante.

      quello che, purtroppo per lui, gli sfugge è che un conto è fare girare le palle a noi comuni mortali. altra cosa è mettersi contro la società di uno degli uomini più potenti d’Italia. se tira troppo la corda e si mette contro la società fa la fine di molti altri potenti del Milan (Sheva era uno di famiglia ed è andato a prendere ripetizioni di inglese, Kakà ha quasi causato una sommossa popolare ma alla fine ha traslato il suo ginocchio rotto a visitare il Prado e così via).
      secondo me si sta scavando la fossa da solo. e se me lo chiede gli do una mano con la pala…

      • Barbylu | 30 novembre 2011 alle 22:51 | Rispondi

        Ciao Pier,
        si la mia speranza è questa…
        a differenza di molti non credo che abbiamo una Dirigenza così “cretina”
        Seedorf è già da molto che stressa e tira la corda…
        mi chiedo Pier…giugno non era un’ottima occasione per mandarlo via?
        Cosa….ha fatto si che il contratto si rinnovasse?
        E se ci sono, quali possono essere questi “poteri” occulti
        che mettono in ginocchio l’uomo più potente d’Italia?
        E’ un film nostro o esiste davvero?
        Pier…la scaviamo insieme..anzi mi sa che saremo tanti….
        la facciamo proprio fonda questa buca!

        • pier | 30 novembre 2011 alle 23:20 | Rispondi

          Certo che ci hanno provato a cacciarlo! con la stessa tattica di Pirlo. che però, avendo una dignità da bresciano testone, non ha accettato una riduzione quasi insultante e si è accasato dai bisognosi.
          La tenia del suriname invece, essendo parassitico, ha accettato la riduzione.
          ha troppi interessi qui per andare a giocare nell’unico posto dove lo prenderebbero (in Brasile).

          settimana scorsa sono stato ad Hannover alla fiera dell’agricoltura e ho diversi contatti di produttori di ruspe, escavatori e pale meccaniche.
          Clarence, chiamami che ti risparmiamo la fatica di scavare….

      • Cristian | 30 novembre 2011 alle 22:56 | Rispondi

        Eeeh Pier, il problema è proprio qui.
        Ma siamo sicuri che a Berlusconi dia fastidio l’atteggiamento (in campo e fuori) di Seedorf?
        Io ho i miei dubbi, anzi io credo che lo appoggi e lo sponsorizzi pure!

        • Barbylu | 30 novembre 2011 alle 22:58 | Rispondi

          Dici Cristian?
          Ed i vantaggi?
          Un uomo come Silvio non fa nulla per nulla…
          come nessuno credo…no?

          • Cristian | 30 novembre 2011 alle 23:05 | Rispondi

            Non ne ho idea, però è un dato di fatto che chi più chi meno, ha avuto qualcosa da dire o ha fatto qualcosa, contro Seedorf, tranne una persona. Proprio lui.
            Lui che ogni volta che può lo chiama “il professore”, lui che ogni volta che può dice che Seedorf è “insostituibile”… E la cosa è apertamente ricambiata.
            Sento dire da piu parti che Seedorf una volta dismessi i panni del calciatore (i pannoloni?) farà l’allenatore, io ci credo poco, questo farà il dirigente… Ma mica in qualche ruolo del cazzo che conta come l’uomo delle pulizie…

            • Barbylu | 30 novembre 2011 alle 23:08 | Rispondi

              Cavolo Cristian…
              ma forse abbiamo un vantaggio…
              al Berlusca interessa il parere popolare..(e tanto!)
              Dobbiamo solo alzare la voce…
              più forte noi, delle sirene prezzolate….

          • gatz80 | 30 novembre 2011 alle 23:06 | Rispondi

            magari in seedorf rivede il giovane silvio… tanto pelo sullo stomaco, autostima, autocelebrazione…

          • reddevil | 1 dicembre 2011 alle 08:30 | Rispondi

            Secondo me Barby per un solo motivo,le partite nemmeno le guarda…perche’ sfido chiunque sia dotato di cervello a preferire questo Seedorf a questo Nocerino

            • Barbylu | 1 dicembre 2011 alle 09:08 | Rispondi

              Red…forse si hai ragione…
              sente solo voci dei collaboratori..almeno questo fino ad ora..
              adesso avrà più tempo da dedicare ad una squadra
              che lui dice amare tanto e che tanto gli ha dato…
              vediamo cosa succede…

        • pier | 30 novembre 2011 alle 23:11 | Rispondi

          Cris, non sono d’accordo con te. se è possibile di più!!!!!!!!!
          Il bravo ragazzo, l’imprenditore in mille settori, la faccia tosta, la voglia di arrivare partendo da poco ecc. tutte cose che piacciono al grande capo. fino a che non gli dici cosa deve fare. a quel punto (all’uomo Silvio Berlusconi, cioè all’essere umano e in quanto tale carico di difetti e debolezze come tutti noi) parte l’embolo e quello che gli dice quello che deve fare “parte” punto e basta. e Galliani non mi pare diverso anche se in sedicesimo. la nostra storia è piena di intoccabili che alla fine sono stati toccati e anche in malo modo (ri-cito Sheva e Kakà, ma anche Maldini, Costacurta, Albertini, Ronaldinho, il teorico della valvola, Quadrenippo).
          Non voglio dire che questa intervista costerà il posto al culone; voglio solo dire che sta pestando i piedi sbagliati e prima o poi…

          • Barbylu | 30 novembre 2011 alle 23:15 | Rispondi

            Vero Pier….
            e se guardi bene…
            tutti hanno “osato”
            dare un “la” o di comando alla dirigenza Milan
            o contro la “persona” Berlusconi….
            ricordiamo le passate (e recenti) esternazioni dei suddetti…
            e tutto quadra..

  • pier | 30 novembre 2011 alle 22:22 | Rispondi

    cambio la mia opinione su Clarence Seedorf.
    Sto dalla sua parte.
    Per carità cristiana, per “pietas” verso gli avi.
    Questo povero vecchietto sta mentendo perfino a s stesso. non si è accorto di essere vergognoso e vive in una realtà parallela.
    Dobbiamo passare da VIA SEEDORF a SALVATE IL VECCHIO CLARENCE. prima che faccia male a se stesso. Già perchè Milan Barcellona contava poco e un cappero ma alla prossim a che gioca a quella maniera deve spiegarlo a Ibra e Boateng. E sono disposto a scommettere i 100 euro di Marco (PS: gran bel post, ma non sono affatto sorpreso…) che a lor dei senatori importa davvero poco.

    OKKIO CLARENCE! come se dis a Milan: lasa sta de fa’l pirla, per le tua salute

  • Cristian | 30 novembre 2011 alle 22:22 | Rispondi

    Alla prima storica panchina da quando è al Milan, per giunta un derby, si presentò in ciabatte, e ci mise una vita a prepararsi per entrare, una volta chiamato perché la squadra era in bambola e Gattuso era a pezzi, non che l’ingresso di Seedorf avrebbe cambiato chissà che… L’allenatore era Leonardo, che ovviamente aspettò i suoi porci comodi e ne accettò impassibile le conseguenze, immediate e non.
    Alla prima panchina del corso Allegri, convocò il lunedì seguente, una riunione urgente in via Turati con Galliani e allenatore, per “avere dei chiarimenti”, così dissero. Questo però non impedì Allegri di accantonarlo altre tre volte. Sembrava fatta! Sembrava che l’oscuro potere di Darth Seedorf fosse finito!
    E sembrava fatta anche quando in estate il rinnovo tardava ad arrivare, con quelle frecciate stizzite di Galliani nei confronti del padr1n0, con quell’atteggiamento da Ponzio Pilato di Allegri, sembrava fatta anche perché si facevano nomi di giocatori in arrivo a Milanello, tutti pontenzialmente sostituti di Seedorf. Eppure… Niente da fare.
    L’unico sulla carta che dovrebbe essere chiamato a sostituire Fancazzo, resta Aquilani. Fortemente voluto da Allegri oltretutto. Il destino non è dalla nostra parte poi, visto che dall’inizio della stagione abbiamo avuto poche alternative a centrocampo sia in termini di uomini che in termini tattici, quindi volenti o nolenti, Seedorf si era praticamente costretti a schierarlo. L’unica partita dove ha giocato titolare, pur avendo le alternative, fu quella di Torino, dove addirittura Aquilani fece da spettatore illustre. Poi le cose sono cambiate, in meglio. Via lui, le alternative valide hanno potuto dare il meglio e nonostante il suo ritorno, e nonostante fosse arruolabile, a Roma non è sceso in campo. Ma ci ritorna per la sfida col Catania, soprattutto per la contemporanea squalifica di Boateng e Nocerino, ritorna bello riposato e cotribuisce (per quanto può) alla vittoria.
    Da li più nessuna panchina, a Firenze perché mancava Boateng, contro il Barcellona per logiche ancora da decifrare (che Allegri volesse far riposare il ben più utile Nocerino per il campionato?), ed eccolo ancora in panca e per tutta la partita per giunta, contro il Chievo. Ma ora basta con le riunioni urgenti il lunedì, basta coi capricci, si passa direttamente alle maniere forti, indirizziamo la platea!

  • vivarivera | 30 novembre 2011 alle 22:15 | Rispondi

    E quei “tifosi evoluti” che continuano a osannarlo e incensarlo?
    Ma perché non vanno a guardare il carling, magari lì, dopo tre o quattro anni che lo seguono, cominciano a capirci qualcosa!

  • Guido | 30 novembre 2011 alle 22:05 | Rispondi

    Io dico solo che Seedorf ha letteralmente SCASSATO IL CAZZO!
    Chiedo scusa per il “francesismo” ma quando ci vuole ci vuole!
    Venerdì sera avremo la prova del nove: o Allegri lo mette in panchina e allora per Seedorf è finita, o Allegri lo mette in campo e per noi è finita.

  • Sandrino | 30 novembre 2011 alle 21:50 | Rispondi

    Ragazzi ci siamo, finalmente iniziamo a mietere il nostro raccolto (parafrasando Russel Crowe ne Il Gladiatore).
    Io credo che questa intervista rappresenti realmente la prova del nove.
    E’ uscita questa intervista, urticante, noiosa, supponente, ma non costituente una vera novità, chè ormai la tipologia del personaggio è cosa nota, persino a chi di calcio non s’intende.
    Però ormai siamo al valico.
    Lui dice “non sono abituato a stare in panchina”? La risposta l’avremo fra poche ore e sta in questi termini.
    Allegri, nonostante TUTTI noi sappiamo che la partita di Genova rappresenta forse lo scrimine per il nostro girone d’andata, fa giocare l’ortica? Ebbene, non hai le palle.
    Allegri lo schiaffa in panca? Acciuga dimostri di essere un tipo tosto.
    -
    Io non sono convinto che Obama finisca per la seconda volta in panca, ma se così fosse sarebbe davvero la prova provata che non conta più un cazzo.

    • Satana | 30 novembre 2011 alle 22:02 | Rispondi

      secondo me verrà fatta passare come una dichiarazione di uno che non si vuole arrendere,che pensa di essere ancora importante ecc… non costruiamoci altarini,mi piacerebbe che questa *ntervista venisse strumentalizzata…ma non sarà così.

  • Silvia | 30 novembre 2011 alle 21:36 | Rispondi

    Clarence Seedorf ha paura, sente la terra franargli sotto i piedi…
    Secondo me questo è il senso delle sue dichiarazioni proclamate a mezzo stampa.
    Forza Mister siamo tutti con te, non deluderci mollando proprio ora!

  • vivarivera | 30 novembre 2011 alle 21:31 | Rispondi

    <<Ogni volta che vado in panchina, per me, è una panchina di troppo».
    Ma allora fa una cosa: non aNdare in panchina, va direttamente AFFANCULOOOOOOOOOO!!!!!

    • vivarivera | 30 novembre 2011 alle 21:35 | Rispondi

      Se fossi io Allegri, dopo una vigliaccata del genere, non gli farei più toccare l’erba di San Siro finché non fosse venuto a chiedere scusa a capo chino!
      A costo di non farlo giocare mai più (sai che perdita!), a costo di schierare Thiago Silva o un primavera a centrocampo, a costo di rischiare l’esonero da parte dei suoi protettori, perfino a costo di perdere il campionato! Perché delle due una: o comando io o comanda lui, e la seconda ipotesi un allenatore vero non potrà mai accettarla.

  • vivarivera | 30 novembre 2011 alle 21:28 | Rispondi

    Ho già detto tutto nei commenti ai post precedenti, ma non riesco a trattenermi dal ripetere:
    un’arroganza unica.
    indisponente in maniera incredibile.
    una autostima ipertrofica (dice di essere “a questi livelli” e non si accorge che sono livelli di merda, dice che darà “sempre il massimo” e non si accorge che il suo massimo è insufficiente per qualsiasi livello di calcio professionistico).
    subdolo fino al voltastomaco (invece di chiarire in un faccia a faccia con l’allenatore quale è il ruolo che questi gli chiede di interpretare, usa l’altoparlante fornitogli dai giornalisti per pretendere quello che, a logica, non dovrebbe nemmeno chiedere).
    Fuori dal mondo, superbo e odioso, nonché leccaculo “dovrei ancora mangiare ma ormai che sono qui mi fermo a parlare con voi [gionalisti] e mangerò più tardi…”.
    Ma non gli viene mai in mente di chiedersi perché nessuna squadra prova a portarlo via dal Milan?
    Spero che faccia ventisei panchine di seguito senza mai entrare, neanche a partita quasi finita.