Milan – Roma 1-4, le non pagelle

8 maggio 2017 | Di | Rispondi Di più

Visto che il tuo allenatore non ha voluto farlo, il doveroso saluto te lo tributiamo noi

Il finale di questo campionato è la copia in carta carbone di quello dell’anno scorso, con pareggi e sconfitte in serie contro squadre già retrocesse o quasi, seguiti da figuraccia indegna casalinga contro la Roma, gol di El Shaarawy annesso… con l’aggravante che stavolta c’erano 55 mila tifosi paganti sugli spalti, a godersi lo spettacolo vergognoso fornito dai nostri eroi.

Facendo riferimento ai noti episodi che hanno fatto seguito al derby capitolino in settimana, verrebbe quasi da dire che si è assistito ad un altro ignobile episodio di tifo becero, con undici manichini in maglia rossonera esibiti ai romanisti… ma prendersela con queste pippe indegne ed affibbiargli votacci in pagella è puro esercizio retorico, è innegabile che ci mettano sicuramente del loro ma non bisogna mai, e ripeto MAI, dimenticarsi di risalire ai mandanti di questo sfacelo.

Questi spettacoli nauseanti valgano almeno ad aprire gli occhi una volta per tutte alle vedove inconsolabili di Galliani e Berlusconi, a tutti i lobotomizzati che continuano a blaterare di eterna gratitudine per le gioie di un trentennio: altro che gratitudine, damnatio memoriae per la disastrosa eredità lasciata ai subentranti… che tra l’altro non hanno nemmeno potuto accettarla con beneficio di inventario, anzi hanno dovuto tirare fuori la bellezza di 740 milioni di euro!

Sulla partita cosa volete che vi dica, la dimostrazione di superiorità della Roma è stata talmente evidente che non credo valga la pena di spendere troppe parole, una Roma badate bene ridicolizzata appena 7 giorni fa dalla Lazio nel derby… al nostro cospetto sembravano tutti fenomeni, hanno fatto quello che hanno voluto dal primo al novantesimo, aiutati dalla pochezza tecnica e caratteriale dei nostri giocatori.

Quando hai difensori che non sanno difendere e non sanno far ripartire l’azione, centrocampisti incapaci di impostare e totalmente carenti in dinamismo e nella fase di filtro, attaccanti evanescenti e limitati dal punto di vista fisico e tecnico dove puoi sperare di andare?

Il collante che teneva su la baracca era l’umiltà e la compattezza, la voglia di lottare ed un certo spirito di squadra che si era manifestato nella prima parte della stagione, scomparsi questi pochi elementi positivi è crollato tutto il castello: se dopo Doha si è avuta l’impressione che il Milan abbia staccato la spina, verrebbe quasi da dire che dopo il closing sia stato proprio rescisso il contratto con l’Enel, ormai si brancola nel buio, a lume di candela, anzi al lumicino.

 

Donnarumma:   8   Due interventi prodigiosi a schiaffeggiare sul palo altrettanti gol fatti, più una serie di parate che valgono ad evitare un passivo ancora più umiliante, insomma il solito fenomeno.

Se ne prendi 4 ed il migliore in campo è il tuo portiere, credete che valga la pena di perdere tempo ed energie per dare i voti a tutti gli altri?

Io francamente credo proprio di no, faccio eccezione soltanto per Spalletti, al quale rivolgo pubblico encomio per aver negato a Totti l’ultimo saluto da parte della Scala del calcio, fine psicologo, chapeau.

 

Max

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Categoria: Vado al Max

Sull'autore ()

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.