Rosa fresca aulentissima

15 settembre 2016 | Di | Rispondi Di più

rosa-milan-2016-2017Chissà se Cielo d’Alcamo, quando compose i suoi celebri versi, preconizzava l’avvento dell’invincibile armata a disposizione di mister Montella… è lecito dubitarne, anche perchè l’imperatore in auge ai suoi tempi era Federico II di Svevia e non il nostro Imperatore del Mercato giallo cravattato… certamente, pero’, la vena giullaresca del suo stile ha poi trovato nei servi-cantori dei nostri giorni i suoi degni proseliti.
Dato ormai per certo il passaggio della società da Berlusconi ai nuovi proprietari cinesi (incrociate le dita e consumatevi gli attributi) mi sembra giunto il momento di analizzare in modo approfondito la rosa con cui dovremo confrontarci almeno fino a gennaio, il “lascito spirituale e materiale” del Magico Duo al Sol d’Oriente che verra’.

Con alcune doverose premesse:
a) in questa sede esprimo la mia personale opinione sui giocatori in senso generale, la valutazione delle singole prestazioni è demandata alle pagelle quando mi toccherà di farle
b) il giudizio sui nuovi è necessariamente sospeso, in attesa della prova del campo
c) coloro che possono apparire indispensabili per il Giannino, potrebbero sperabilmente diventare semplici alternative ai titolari nel Milan prossimo venturo

Portieri
donnarummaE’ il reparto della squadra che all’apparenza sembra fornire le migliori garanzie, diamo a Cesare quel che è di Cesare riconoscendo i meriti del responsabile tecnico di settore, Alfredo Magni.
Donnarumma: classe ‘99 dai mezzi fisici straordinari e dalla personalità già solida, con l’esperienza di campo può solo migliorare la sua tecnica già buona candidandosi a diventare il futuro capitano della squadra per molti anni, procuratore permettendo (unica nota dolente…)
Plizzari: un anno più giovane di Gigio ma altrettanto promettente, per quel poco che ha lasciato intravedere; va mandato a giocare in qualche squadra che gli garantisca il minutaggio necessario ad acquisire l’esperienza necessaria, e tenuto in caldo qualora il vecchio Mino avanzasse troppe pretese per Gigio, nell’arco di 2/3 anni il Milan potrebbe trovarsi nella necessità di dover fare una scelta e monetizzare su uno dei 2 giovani portieri
Gabriel: aveva fatto intuire buone cose, ma pare essersi un po’ perso per strada tra scarso utilizzo e frequenti papere, come secondo/terzo portiere può andare ma in giro si trova di meglio

Difensori
romagnoliReparto numericamente nutrito ma qualitativamente assai discutibile
Abate: il migliore amico di Milito a mio modo di vedere ha già da tempo esaurito i bonus a sua disposizione, è forte l’impressione che conservi il posto in squadra solo per ragioni politiche (vedi procuratore); per correre indubbiamente corre, ma per sua sfortuna nel calcio esiste anche un attrezzo da colpire con precisione, il 90% dei suoi cross finiscono ai difensori avversari o ai raccattapalle… e il guaio è che molte delle sue inutili scorribande finiscono per lasciare colpevolmente sguarnito il lato destro della difesa
Antonelli: il figlio di Dustin il suo lo fa, spinge il giusto e copre con diligenza, però da un terzino mi aspetto che sappia mettere in mezzo delle palle giocabili, e qui già ci siamo meno… un posto per lui come rincalzo nel Milan che verrà lo terrei, se non altro perché sembra una persona come si deve
Calabria: uno dei pochi prodotti di qualità espressi dalla Primavera negli ultimi anni, quando è stato chiamato in causa ha mostrato buona personalità, ottima attitudine nella fase di spinta e nel cross, deve ancora migliorare nella fase difensiva ma merita sicuramente una chance
De Sciglio: chiedo venia a chi la pensa diversamente, ma in tutta sincerità è proprio un giocatore che non sopporto, gli ho visto fare 3 partite decenti negli ultimi 2 anni, e 2 erano in nazionale, da laterale di spinta nel 3-5-2 di Conte: mezzi tecnici appena sufficienti, amnesie difensive ricorrenti ed imperdonabili, fragilità caratteriale conclamata… io avrei monetizzato da tempo al miglior offerente, qualunque esso sia, e se poi diventerà il nuovo Maldini (!) pazienza
Vangioni: il suo biglietto da visita è inquietante, classico parametro zero acquisito dal Condor… del resto se a 29 anni compiuti vanta ben 3 presenze nella sua nazionale un motivo ci dovrà pur essere, tuttavia prima di gettargli la croce addosso sarei curioso di vederlo all’opera
Romagnoli: etichettato con troppa fretta come il nuovo Nesta e pagato molto caro, fino a questo momento ha parzialmente deluso le aspettative, denotando spesso una timidezza eccessiva che lo porta a svolgere il semplice compitino e nulla più; i mezzi tecnici però indubbiamente ci sono, quindi vale la pena di insistere, affiancandogli un centrale esperto in grado si accompagnarne la crescita
Paletta: onesto mestierante della difesa, il suo ruolo di interdizione lo svolge egregiamente, l’importante è che non gli si chieda di impostare perché non è proprio nelle sue corde, nel Giannino attuale non sfigura, per il Milan futuro vorrei qualcosa di meglio
Zapata: qui vado un po’ controcorrente, a me tutto sommato non dispiace, è senza dubbio il difensore più veloce che abbiamo in rosa e quello con la maggiore esperienza in campo internazionale… ma, ahimè, ha dei piedi inguardabili ed una fatale tendenza a distrarsi che lo porta sovente a compiere delle autentiche vaccate, considerato che ha ormai 30 anni temo proprio che non sia una risorsa su cui fare affidamento
Gomez: la mia prima impressione non è del tutto positiva, mi è sembrato lento, dai piedi grezzi e tatticamente piuttosto sprovveduto… mi auguro che sappia smentirmi sul campo
R.Ely: è sufficiente dare un’occhiata all’ultimo bilancio, da lì si capisce tutto senza aggiungere altro

Centrocampisti
bonaventuraIl vero tallone d’Achille della squadra, un caravan serraglio di giocatori male assortiti, poco complementari tra loro, il più delle volte comprati a caso senza alcuna logica (o secondo logiche inconfessabili…)
Bertolacci: il più grosso pacco della storia rossonera dai tempi di Ricardo Oliveira, comprato ad un prezzo folle sul triangolo delle Bermuda Roma-Genova-Milano (cosa sia sparito lo lascio dire a voi…): non copre, non corre, non contrasta, non tira, non fa assist, non segna e sovente… non gioca perché è sempre rotto, l’unica cosa da decidere è quando mettere a bilancio la relativa minusvalenza
Bonaventura: grande partenza, umile deciso e determinato… poi cambio di procuratore e puff! di colpo compare la sua controfigura, molle irritante ed individualista; continuo a sperare di tornare a vedere il giocatore prima maniera, perché quel Bonaventura nel Milan potrebbe starci a pieno titolo
Montolivo: il capitano più indegno della storia del Milan, se quella fascia potesse vivere di vita propria gli si avvinghierebbe al collo, quasi 50 (cinquanta) milioni di euro in 7 anni buttati nel cesso; per ruolo dovrebbe trasmettere determinazione e carisma, nella realtà trasmette inconcludenza, pochezza tecnica e ricerca costante di alibi, un vorrei ma non posso all’ennesima potenza, la personificazione assoluta del Giannino: l’atto costitutivo del nuovo Milan deve necessariamente sancirne l’allontanamento, sperabilmente a braccetto con Abate
Poli: la personificazione di Tazman, il diavolo della Tasmania dei Looney Tunes, corre vorticosamente in tutte le direzioni, la palla è un optional ingombrante che rischia spesso di farlo cadere, quando entra dall’inizio (rare volte, per fortuna) dopo un tempo è già esausto, quando subentra a partita in corso gli stewarts distratti possono scambiarlo facilmente per un invasore di campo
Kucka: è forse il meno peggio nella rosa dei nostri centrocampisti, e questo la dice lunga sul livello medio degli altri, piedi stile Rowenta ma tanta corsa e fisicità straripante, quando è in forma per la squadra attuale è elemento irrinunciabile, da gennaio chissà
Locatelli: prodotto della cantera a mio avviso fin troppo sponsorizzato, finora quel poco che ho visto non mi ha convinto… tralasciando l’inquietante dichiarazione in cui fa riferimento a Montolivo quale fonte di ispirazione, credo che la cosa migliore da fare per lui sia quella di accumulare minutaggio altrove, al momento sembra acerbo persino per questo Giannino minore
Honda: professionista serio, giocatore mediocre… buon piede sinistro, scarsa mobilità, discreta attitudine al sacrificio, giocatore emblematico da Giannino nella sua versione meno deteriore… finchè si può, meglio monetizzare, sperando di trovare qualche amatore ben disposto
Mati Fernandez: l’ultimo acquisto (si spera) della carriera del Condor è un discreto giocatore dotato di buona tecnica, tendenzialmente trequartista da adattare al 4-3-3 dell’aeroplanino, se sta bene (e qui è il punto dolente, data la sua proverbiale fragilità) può tornare utile
Pasalic: il giovane croato è a mio modo di vedere il giocatore potenzialmente più forte del nostro centrocampo, un paio d’anni fa all’Hayduk Spalato fece intravedere grandi cose, alla Pjaca tanto per intenderci… ma c’è un però, anzi due: è reduce da un delicato infortunio alla schiena e soprattutto è di proprietà del Chelsea, pronto a riprenderselo se le promesse dovessero diventare realtà; speriamo che nel nuovo Milan queste esperienze stile “annusa e basta” vengano definitivamente bandite
Sosa: el uallarito è fondamentalmente una fotocopia di Mati Fernandez, con un pizzico di tiro in più e un po’di mobilità in meno, nella sostanza due profili quasi sovrapponibili, con la differenza che mentre il cileno è arrivato gratis, El Principito è costato una cifra senza senso in rapporto all’età; ma se Montella riuscirà nel difficile compito di adattare uno dei due (meglio entrambi) a svolgere il ruolo che è di Montolivo, saranno comunque una spesa benedetta
Suso: la lieta sorpresa di questo inizio stagione, un giocatore rigenerato dalla cura Gasperini: buona tecnica, discreta personalità e ottimo sinistro, a fascia e piede invertiti ricorda un po’ nelle movenze e nel tiro il primo El Shaarawy… il timore è che alla lunga le sue giocate un po’ monocordi diventino facilmente prevedibili, e soprattutto che il suo fisico leggerino tenda a penalizzarlo appena i campi diventeranno più pesanti

Attaccanti
niangReparto discretamente assortito, seppur passibile di miglioramento
Bacca: il dibattito sul giocatore è più che mai aperto, sicuramente denota grossi limiti tecnici nel piede sinistro inesistente e nella scarsa capacità di partecipare alla manovra o far salire la squadra con il fisico… però nei sedici metri è letale, e a mio avviso segnerebbe ancor di più con rifornimenti adeguati; insomma, che non sia un fuoriclasse è fuor di dubbio, ma a mio avviso è un professionista serio e per il Giannino attuale è tanta roba
L.Adriano: un autentico desaparecido, il giocatore che ha subito l’involuzione più clamorosa rispetto agli inizi incoraggianti dello scorso anno, sicuramente la farsa del mancato trasferimento in Cina dello scorso gennaio ha inciso, ma ora è un’altra stagione, se ha qualcosa da mostrare è bene che si svegli alla svelta
Lapadula: è un profilo che mi incuriosisce, spero che abbia presto l’occasione di giocare per mostrare di che pasta è fatto, un perfetto sconosciuto fino a 2 anni fa, poi protagonista assoluto nel Teramo e nel Pescara con 2 promozioni conquistate sul campo e più di 50 gol segnati; sembra animato dal sacro furore di chi viene dal basso e si conquista un posto al sole con le unghie e con i denti, caratteristiche sicuramente sconosciute a gran parte della molle rosa gianninesca
Niang: ragazzi, qui vado decisamente controcorrente, un salmone rispetto al comune pensiero che pervade il Night, a me il giocatore piace: arruffone, confusionario e per certi versi cazzone-tamarro, ma vivaddio ha ancora 21 anni e se matura può solo migliorare…il paragone con Balotelli è ingeneroso, questo corre e si fa il mazzo per la squadra, apre spazi per il compagno di reparto e ogni tanto estrae dal cilindro qualche colpo di caratura superiore; non so se riuscirà a fare il salto definitivo per la consacrazione, ma nel peggiore dei casi sarà un assegno circolare da monetizzare nelle prossime sessioni di mercato (Gian, perdonami…)

Conclusioni
Alla fine della favola, credo che tutto sommato anche da questa rosa raffazzonata, incompleta e piena di doppioni inutili si potrebbe cavare qualcosa di buono, io schiererei un 4-4-2 con Donnarumma in porta, Calabria-Romagnoli-Paletta-Antonelli nella linea difensiva, Suso-Kucka-Pasalic-Bonaventura in mediana, Bacca e Niang (o Lapadula) di punta, credo che un piazzamento intorno al sesto posto alla fine del girone d’andata non sia obiettivo chimerico.
Poi è chiaro che da gennaio la musica dovrà cambiare, ma prima devono cambiare i suonatori…

Max

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Categoria: Vado al Max

Sull'autore ()

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.