Craiova-Milan preliminari Europa League 2017/2018: presentazione

26 luglio 2017 | Di | Rispondi Di più

Mi perdonerete se non parlerò del sistema di gioco del Craiova, in questo primo post di presentazione dell’anno. Meglio focalizzarsi sul Milan, vuoi perché fino a prova contraria lo conosciamo bene, vuoi perché è tanta la curiosità di vederlo in campo nel primo impegno ufficiale stagionale, oltre che nella prima uscita europea dopo la sconfitta per 4-1 al Calderon di Madrid nel 2014. Come vedremo schierata la formazione del Milan? Quanti nuovi acquisti scenderanno in campo dal primo minuto?

La probabile formazione parla del solito 433 schierato con Donnarumma in porta, Abate, Zapata, Musacchio e Rodriguez in difesa, Kessié, Montolivo e Bonaventura a centrocampo e Niang, Cutrone e Borini di punta. Gli unici dubbi investono il reparto avanzato, dove André Silva si gioca la maglia da titolare con il ruspante prodotto del vivaio rossonero, apparso in formissima nelle amichevoli di luglio, e dove Calhanoglu è in svantaggio nel testa a testa con Niang come ala sinistra. Fuori dai giochi Bonucci e Biglia, non inseriti nella lista Uefa. La formazione dovrebbe essere sufficiente per avere la meglio di una compagine non irresistibile come quella rumena, ma attenzione alle sorprese e ai cali di concentrazione, sempre dietro l’angolo.

Nonostante io non apprezzi (eufemismo) il 433, a mio modo di vedere un modulo che può dare risultati solo con determinati giocatori, credo sia comunque corretto, almeno al momento, insistere con questo sistema di gioco, conosciuto dalla maggior parte dei calciatori che scenderanno in campo domani. Per il futuro si dovrebbe valutare però un cambio di strategia per arrivare alla giusta alchimia tattica che possa garantire fluidità sugli esterni, pericolosità in attacco e solidità difensiva. Al momento non mi viene in mente modulo più adatto del 3421, già utilizzato da Montella a Firenze. Una retroguardia a 3 con Musacchio, Bonucci e Romagnoli potrebbe rivelarsi come una delle migliori in Serie A. Conti e Rodriguez, perfetti tornanti in un centrocampo a 5, darebbero il giusto apporto tanto alla manovra offensiva, quanto alla fase di ripiegamento. In mezzo al campo tanto Biglia, quanto Kessié, potrebbero fare un buon filtro per la difesa, ma al contempo sganciarsi a turno per inserirsi, qualità che entrambi hanno. Infine, dietro un’unica punta che sia in grado di sostenere il peso dell’attacco ma anche di dialogare coi compagni (André Silva o… vedremo), la creatività di due tra Suso, Calhanoglu e Bonaventura. Certo, in questo sistema uno dei tre fantasisti rossoneri dovrà partire dalla panchina, ma le grandi squadre devono avere anche grandi panchine, e se vogliamo tornare a essere competitivi dobbiamo avere anche dei rincalzi di livello, diversi dai vari Traoré, Bojan e Matri. Ciò che è davvero positivo della rosa che sta prendendo forma in questa estate – si spera – di rinascita è la duttilità degli interpreti acquistati, che potranno farci vedere un Milan anche molto camaleontico, a seconda delle esigenze che via via avremo.

Fabio

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Categoria: Europa League, Tattica

Sull'autore ()

Ho questo ricordo, il primo sul Milan. Io che ad appena sette anni volevo vedere la finale di Atene, tra Milan e Barcellona… ma essendo piccolo dovevo andare a letto presto per la scuola. Allora mio padre, severo, mi permise di vedere la partita, ma solo il primo tempo. Finiti i primi 45 minuti, i miei genitori mi misero a letto, ma poco dopo sgattaiolai fuori dalle coperte e mi nascosi dietro la porta che dava sul salone. Al gol del Genio però non riuscii a trattenere la mia gioia… fortunatamente mio padre, interista, fu molto sportivo e mi lasciò concludere la visione di quella partita perfetta.