Facciamo il punto?

3 luglio 2017 | Di | Rispondi Di più

Dopodomani si ricomincia.
Il mese di giugno è letteralmente volato, spazzato via da un mercato scoppiettante a cui non eravamo più abituati da anni, Fassone & Mirabelli hanno mantenuto la promessa formulata all’atto del loro insediamento, ossia consegnare a Montella una rosa quasi completa all’inizio del raduno.
Occorreva ricostruire sulle macerie del Giannino, immettere tecnica, coraggio e gioventù in una rosa depauperata da scelte scellerate ed incompetenti, restituire entusiasmo e dignità ad una tifoseria inebetita da anni di stupidi slogan e prese in giro.
La nuova dirigenza si è messa a lavorare a testa bassa e senza proclami, mostrando di avere capacità organizzativa, idee chiare e conoscenze tecniche: in poco più di un mese sono arrivati 7 giocatori, con una spesa complessiva intorno ai 150 milioni di euro: Conti, Musacchio e Rodriguez in difesa, Kessie e Calhanoglu a centrocampo, Borini e Andre’ Silva in attacco.
Restano senza dubbio da fare alcune cose, occorre probabilmente immettere ancora una pedina per reparto e sistemare al più presto le questioni legate ai rinnovi di Donnarumma e Suso, ma sembra di poter dire che il lavoro è ben impostato e che il Milan sta finalmente tornando ad essere il Milan.

 Vincenzo Montella quest’anno è atteso ad una vera e propria prova di maturità, l’anno scorso il materiale tecnico che aveva sotto mano non consentiva molti voli pindarici, per gran parte della stagione si è affidato ad un collaudato 4-3-3 cercando di infondere certezze e sicurezza alla truppa a disposizione.
Nella stagione che sta per cominciare il nostro tecnico dovrà mostrare una maggiore duttilità, la società gli sta mettendo a disposizione giocatori giovani e motivati, con buone capacità atletiche e tasso tecnico superiore a quelli del recente passato.
Sul blog mi capita spesso di leggere accese discussioni sul modulo base che dovrà essere adottato, e non può che farmi piacere, visto che finalmente si è tornati a parlare di calcio dopo quasi due anni trascorsi a discutere di un closing snervante che sembrava non arrivare mai: la mia opinione è che prima del modulo conti la tecnica media del gruppo, se hai giocatori che danno del tu al pallone e un tecnico intelligente a guidarli diventa tutto più facile… tuttavia il giochino è divertente e non intendo svicolare, secondo me il modulo base da adottare per la squadra che sta nascendo è il 4-2-3-1 e provo a spiegarvi perchè.

Sono stati acquistati Conti e Rodriguez, due terzini molto forti in fase di spinta e un po’ meno in copertura, tanto che alcuni ipotizzano l’impiego di un 3-5-2 con i due nuovi sulla linea dei centrocampisti, ma a mio modo di vedere il gioco non vale la candela, occorrerebbe investire ancora molte risorse nell’acquisto di 2 forti centrali di difesa e francamente non ne vedo la necessità, tra l’altro si tratterebbe di un modulo che in Europa non adotta praticamente nessuno.
Conti e Rodriguez possono tranquillamente essere i laterali di una difesa a 4, non dimentichiamoci che in passato abbiamo giocato con Cafù e Serginho…sento già la vostra obiezione, certo allora i centrali di difesa erano Nesta e Maldini e qui non ci piove…
Credo però che al di là della qualità dei centrali difensivi, sia fondamentale raggiungere un equilibrio di assieme nella zona centrale del campo, i due esterni offensivi, che per me saranno Suso a destra e Jack a sinistra, dovranno essere bravi a sovrapporsi o a dare copertura ai due laterali di spinta; ma soprattutto occorrerà piazzare davanti alla difesa due mediani bloccati e molto fisici, e in questo senso Kessie e Locatelli sembrano essere perfettamente adatti alla bisogna.
Paradossalmente, giocando in questo modo, non mi sembra nemmeno così indispensabile l’acquisto tanto invocato di un regista, inteso come creatore di gioco in senso stretto: per carità, arrivassero un Biglia o un Badelj nei due di mezzo ci possono stare a meraviglia, ma in ultima istanza Kucka, Montolivo e persino Sosa possono dare respiro ai due titolari.
A creare gioco e mettere fantasia e pepe nella fase offensiva dovrà pensare la trequarti delle meraviglie, Suso e Jack li abbiamo conosciuti ed apprezzati come esterni offensivi nel 4-3-3, ma nelle loro corde hanno la capacità di accentrarsi e assumere il passo della mezz’ala offensiva.

Discorso a parte merita Calhanoglu, che potrebbe rivelarsi il vero e proprio crack della nostra campagna acquisti (a proposito, il suo cognome si pronuncia “cialanolu”, la g è muta), leggo che potrebbe essere impiegato da esterno offensivo, da mezz’ala o addirittura da seconda punta: ragazzi, non scherziamo!
Questo è un Rui Costa con meno tecnica ma più dinamicità e senso del gol, non ha senso confinarlo sulla fascia, è un verticalizzatore compulsivo che deve essere lasciato libero di fluttuare e creare nella zona centrale del campo, tra i due mediani e la punta di riferimento, e Andre’ Silva sembra un profilo adattissimo a sfruttare il suo lavoro…come dice l’amico Larry, la nostra trequarti con Suso, Calha e Jack può diventare una sorta di triangolo delle Bermuda, dove il pallone scompare dai radar per poi ricomparire all’improvviso nella rete avversaria.

Gli acquisti effettuati, in definitiva, sembrano essere molto funzionali e interdipendenti, si intravede una logica d’assieme nella costruzione della squadra e nel modo di assemblarla, e in tal senso non sembra mancare nemmeno molto per completarla.
Servono ancora un secondo portiere, e il probabile rinnovo del 99 apre la strada alla tassa Donnarummao, un centrale di riserva di buon affidamento e basso costo alla Kjaer, un volante davanti alla difesa tipo Biglia o Badelj (ma al giusto prezzo), un esterno offensivo per far rifiatare Suso e Jack (il solo Borini non basta, non vedrei male un Deulofeu di ritorno), una punta di esperienza in grado di alternarsi a Silva (e Kalinic andrebbe benissimo, se crediamo nel portoghese è inutile svenarsi per Belotti).

Poi certo ci vorrebbe la ciliegina, il campione che fa vendere magliette e abbonamenti, che prende per mano la squadra e la fa crescere con il suo carisma e la sua esperienza… a me viene in mente Ibrahimovic, voi chi suggerite?

Max

 

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Categoria: Tattica, Vado al Max

Sull'autore ()

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.