L’improvvido intervento
Il sospetto era molto forte. Era quasi una certezza. E i fatti mi han dato ragione. Non appena svincolato dai gravosi impegni di governo, il presidente Berlusconi è tornato ad esternare in maniera più libera e disinvolta sul Milan. E sono emerse alcune incongruenze rispetto alla realtà, che probabilmente (e in parte giustificatamente visto il ruolo istituzionale rivestito fino a poche settimane fa) sono dovute alla scarsa conoscenza diretta dei fatti tecnici riguardanti la squadra. Ricordiamo tutti, gisuto per fare un’esempio, l’incredibile uscita su Thiago, dipinto come grande protagonista di un Mondiale in cui non era neanche mai sceso in campo.
Dire che la rosa del Milan è pari a quella del Barcellona significa avere un contatto molto relativo con la realtà e sopravvalutare le risorse a disposizione: probabilmente il presidente è rimasto a quando i vari Ambro, Nesta, Seedorf, Inzaghi, Rino avevano 26/28 anni. Qualcuno lo informi che sono ormai più vicini ai 40 che ai 30. E anche la volontà di imitare il gioco del Barca è pura utopia, quando tutti gli osservatori sanno che bisogna trovare strade alternative visto che il modello catalano è difficilmente esportabile, tanto più con un centrocampo come quello del Milan.
Il fatto di concentrarsi sugli attaccanti è sempre stato un suo vizio e lo ‘perdono’ per la sponsorizzazione di Pato (suo ‘genero’)… però il concetto che la soluzione per il Milan sarebbe far giocare Binho e Pato in appoggio a Ibra è indice che il polso della situazione reale è scarso: è evidente a chiunque abbia visto anche solo la metà delle partite del Milan di quest’anno, che i problemi principali da risolvere siano sulla fascia sinistra di difesa e in mezzo al campo, dove mancano quei giocatori giovani e di qualità che permetterebbero, appunto, di sostenere un tridente come quello voluto da Berlusconi. Certo esiste la necessità di una comprare una punta (soprattutto per la vicenda Cassano), però un centrocampista mi pare la priorità, visto che i vari Van Bommel, Seedorf, Ambrosini e Gattuso stanno esaurendo la benzina. Ma questo il presidente non lo vede, visto che parla sempre e solo dell’attacco. E infatti riecco il tema Inzaghi: qui i commenti da fare sono pochi e l’impressione che ormai la presidenza guardi più indietro che avanti è netta.
Detto questo, mi è piaciuta invece l’apertura ‘soft’ a Tevez, nel senso che se arriva ci si guadagna e anche di molto, ma senza farsi ‘strozzare’ economicamente. Ribadisco che gli interventi primari sarebbero da fare in altre zone del campo. Ho apprezzato anche la conferma di Allegri, visto che in un momento cruciale della stagione, la ripartenza post vacanze invernali, è necessario avere un allenatore legittimato appieno dalla società. In più sono un estimatore (non entusiasta ma estimatore sì) del tecnico livornese, quindi… E penso anche che sia meglio lasciarlo lavorare piuttosto che tartassarlo di consigli (o obblighi?)tecnico tattici, buoni forse per la squadra della Edilnord negli anni ’70 ma non per il Milan di oggi.
Una piccola postilla prima di chiudere. Non sono mai stato un grande appassionato della dicitura ‘Il club più titolato al mondo’ nè, soprattutto, delle mafrine di Galliani & C. su questo fatto, che hanno spesso portato ad un mancato rafforzamento della squadra e ad un continuo rinfacciare ai tifosi gli sforzi fatti e i risultati ottenuti. Però da molte parti, dopo lo splendido successo del Barcellona che ha annientato il Santos laureandosi campione del Mondo per la seconda volta nella propria storia, è uscita la considerazione che al club catalano manchi un solo titolo internazionale per raggiungere il Milan. Faccio sommessamente notare a questi statistici della domenica che non vanno contate, visto che non riconosciute dalla Uefa, le tre Coppe delle Fiere vinte dal Barca. Se no a questo punto contiamo anche le varie coppe Latine, Mitropa Cup, ecc… e non ne usciamo più. Questo, lo risottolineo, non è per sminuire le grandi vittorie dei Blaugrana, che per me sono una delle più forti squadre della storia del calcio. E’ semplicemente per evidenziare le incongruenze e questo essere diventati ‘culè’ dell’ultima ora da parte di tanti gornalisti nostrani che non esitano, neanche a livello internazionale, ad accodarsi ai vincitori di turno.
Visto che è il mio ultimo post prima di Natale, approfitto per augurare BUONE FESTE a tutti e a ringraziarvi per l’attenzione prestata ai miei modesti post e per i commenti.
Raoul Duke
- 19 dicembre 2011 116 commenti Postato in: Allenatori, Comunicazione, Giocatori, Giornalisti, Squadra Tags: Carlos Tevez
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116 commenti
Altro dettaglio sfuggito ai più…
Vi ricordate Carmine Russo? L’arbitro rimambito che in Cesena-Milan 2-0 della stagione scorsa annullò TRE GOL REGOLARI al Milan??? Due sullo 0-0 e uno sul 2-0…Due a Pato e uno a Pirlo, se non erro (quello di Pirlo direttamente dal corner, spettacolare, non se ne accorse nessuno)…
Beh…dopo lo sfogo del Berlusca, che accusò Russo di essere “politicamente avverso al Milan”, questo arbitro non ha MAI PIU’ ARBITRATO IL MILAN, e non ha MAI PIU’ ARBITRATO PARTITE IMPORTANTI.
Questo per confermarvi che QUANDO VUOLE, il Berlusca diventa più potente di Moggi, Moratti, Ferlaino e Della Valle messi insieme…
Quindi, averlo LONTANO dalla politica e VICINO al Milan, per me è più un vantaggio che uno svantaggio…e mi tengo volentieri le sue cazzate, a patto che Allegri faccia buon viso a cattivo gioco…
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Il fatto che l’aria attorno al Milan sia cambiata, lo dimostrano le parole di Galliani (neppure tanto velate) contro quell’ imbecille di Beppe Bergomi…
A questo punto, se si verificheranno le seguenti due eventualità:
1) Bergomi smette di lanciare cacca sul Milan ad ogni partita commentata.
2) Bergomi lancia di nuovo cacca sul Milan, viene mandato via da Sky e finisce ad allenare i pulcini delle giovanili dell’Inter…
Allora vorrà dire che l’aria è cambiata veramente.
Milannico, se non sbaglio quest’anno il rimbambito di cui sopra ha arbitrato Milan-Parma. Appunto come dici tu, non proprio una gara di cartello…
Beh, una opgni tanto gliela concedono, contro di noi…un po’ come Brighi e Farina (qualche tempo fa’).
Solo che Brighi, che ci arbitra una volta ogni due anni, continua a divertirsi ad arbitrare 90 minuti contro il Milan…
Farina, non farmelo ricordare va…un Palermo-Milan di qualche anno fa con bagher altro di Amauri e gol di Aimo Diana grida ancora vendetta al cielo…Brighi…non è quello di Milan-Bari dello scorso anno con annessa espulsione di Ibra e di un altrettanto vergognoso Milan-Atalanta di qualche anno fa ?
Esatto, ricordi bene.
Da parte di Farina, c’è anche un chirurgico Torino-Milan 2-2.
Sul risultato di 1-2 (Milan in vantaggio), Ronaldinho tira a botta sicura e un difensore (mi sa Della Fiore) para con le mani…niente rigore, per Farina è involontario.
Pochi minuti dopo, cross potente di Rosina e la palla sbatte sul ginocchio di Kaladze, prima di carrambolare sull’avambraccio dello stesso Kaladze: RIGORE, ovviamente, e pareggio dello stesso Rosina dal dischetto.
Poi Kakà in velocità viene leggermente toccato da un difensore in area, cade perchè leggermente sbilanciato…non è rigore (giusto), ma Farina lo ammonisce…e guarda caso Kakà era diffidato, e saltò la partita successiva (trasferta a Palermo persa 3-1).
Poco dopo, gol annullato a Schevchenko per posizione dubbia di fuorigioco…
A fine partita, Kaladze diede della “Capra” a Farina durante l’intervista, e fu una delle cose più belle che il georgiano abbia fatto…e Galliani minacciò di multarlo.
Che tempi…
Fortuna che il Berlusca non metterà MAI PIU’ piede in politica…
Accipicchia, quel Toro-Milan lo avevo rimosso. La regola del rigore per fallo di mano “diretto” e non su rimpallo l’avevano definitivamente codificata perché l’anno prima quell’altro genio di Gervasoni aveva dato uno dei rigori più scandalosi nella storia del Campionato italiano in quel Nati dopo-Parma 3-2 (colpo di testa di Couto che salva sulla linea, palla che gli rimpalla sul braccio, rigore ed espulsione del difensore al 90, due a due dei Nati male e gol vittoria nel recupero…). Beh, le nefandezze della dinastia dei Lo Bello (che tu nomini in un post precedente), comunque, sono di una tale, raffinata protervia da essere inarrivabili. Non so se tu sia così vecchio da averle vissute (io ricordo solo il Lo Bello figlio, fortunatamente), ma in confronto i Farina, Brighi e compagnia briscola erano dilettanti…
io ricordo carmen russo….drive in…..c’era anche piersilvio….tutto torna….
Io di questo tipo di vantaggi ne farei volentieri a meno!
Diamo del mafioso a Juve e Inter e poi, se un arbitro ci danneggia lo ostracizziamo? E’ lo stesso criterio che usava Moggi, che ha sempre usato la Juve e contro cui ha combattuto durissime battaglie un signore che si chiamava Rivera, il quale si beccò pure una maxi-squalifica proprio per questa sua battaglia.
Gli arbitraggi a favore o a sfavore dovrebbero far parte del gioco ed essere dovuti a giornate storte degli arbitri, non pilotati dalle grandi squadre attraverso veti, rifiuti e gradimenti.
Per questo, SE i vantaggi di avere il Berlusca vicino alla squadra sono di questo tipo, allora ho un motivo in più per dire che lo vorrei vedere lontanissimo da Milan, Milanello e calcio in generale.
Meglio secondi che ladri!
Io lo scudetto 2006 dell’Inter, per fare un esempio, non lo invidio neanche un po’ e fossi interista avrei preferito che venisse non assegnato anziché contarlo nel palmares della mia squadra.
Alla stessa maniera non invidio alla Juve la sua prima Coppa dei Campioni visto che la partita per me non doveva essere giocata. Se poi la giocarono, come fu dichiarato, solo per ragioni di ordine pubblico, avrebbe dovuto essere poi annullata e la competizione non aggiudicata per quell’anno, in rispetto dei morti e delle loro famiglie. Nessun tifoso mi fa più SCHIFO degli juventini (pochi per fortuna) che fecero i caroselli quella notte.
quoto vivarivera.
Più che per i vantaggi, io preferisco il presidente vicino al Milan per questione di RISPETTO, qualcosa che gli arbitri non ci riconoscono…
Di avere il rigorino regalato, sinceramente, me ne sbatto: esigo che il Milan vinca senza regali.
Ma se ci regalano il rigorino, non mi scandalizzo: ne hanno regalati tanti ad altri, in passato, molti contro il Milan.
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L’importante è non vedere mai più il Farina di turno divertirsi a togliere punti al Milan…
Scusate se arrivo ora, ma qualcuno mi spiega la querelle tra Galliani e Bergomi?
Galliani e Bergomi? ecchettefrega?
Era solo per sapere… sai sono un tipo curioso…
Non ho mai fatto mia la “campagna” portata avanti versus la stampa in orbita Milan, propria di questo sito. Questo, non perchè non ne intravvedessi le ragioni, ma semplicemente perchè non mi procurava adeguato interesse – e continua a non procuramente, sostanzialmente – però leggere certe perle che appaiono di tanto in tanto (più che altro spesso) è da cappottarsi dalle risate. Un certo Fabrizio Biasin, evidentemente in una sorta di trance agonistica/giornalistica , sentendosi una sorta di Beppe Viola, ha tirato ( considerato quanto scritto, verbo appropriatissimo) fuori un articolo su tmw, riportato da mn che si fatica persino ad aggettivare adeguatamente.
Biasin è un giornalista di Libero (e ho detto quasi tutto…) di dichiarata fede interista
Raoul, mi era sfuggito – in realtà non ne ero proprio a conoscenza! – fosse un giornalista che scrive su Libero (da cosa,poi?). Non occorre aggiungere altro. ps. pure il fatto di essere interista passa davvero in secondo piano!!
beh il fatto che non lo sapessi…fidati che non ti sei perso nulla…bazzica su Telelombardia ogni tanto.

Buona giornata!
non lo reggo quel buffone….
inizio con il dire che le dichiarazioni del Berlusca non mi trovano mai d’accordo, dal punto di vista tattico…ma mi fanno pisciare addosso dalle risate. E’ un comico mancato, amici miei.
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Tuttavia…tra:
1) Il Berlusca politico, che se ne fregava del Milan, che quasi si dimenticava del Milan, che permetteva al sistema calcistico (e alle terne arbitrali) di distruggere il Milan con decisioni sempre a senso unico, che aveva il terrore di poter anche solo dare un 1% di vantaggio al Milan, e che una volta ogni sei mesi SPARAVA COMUNQUE CAZZATE TATTHICE sul Milan e sullo sfigato allenatore di turno…
2) Il Berlusconi Presidente DELL’AC MILAN
…che ve lo dico a fare, PREFERISCO IL SECONDO.
Da quando è tornato a fare il Presidente (e cioè dal giorno dopo le sue dimissioni, convinciamoci di ciò…manca solo l’ufficialità, ma è chiaro anche alle talpe che attualmente sia lui il Presidente), Berlusconi ha portato un bel po’ di benefici, per quanto riguarda il RISPETTO che le terne arbitrali devono avere nei confronti di una GRANDE SQUADRA.
Da quando è tornato il Berlusca in Presidenza, COMPLICE ANCHE LA SALITA DI MARIO MONTI a Presidente del Consiglio (Monti è un amicone del Berlusca, ed è anche milanista…), FINALMENTE il Milan è RISPETTATO dal sistema calcistico italiano, e anche AVVANTAGGIATO.
Sì, esatto, AVVANTAGGIATO in certe decisioni. FINALMENTE. E non mi vergogno ad ammetterlo.
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GODO COME UN MATTO quando Seedorf blocca la palla in area con le mani e non viene fischiato il rigore per il Bologna, GODO COME UN MATTO quando Raggi sfiora Ibrahimovic e viene fischiato il rigore per il Milan, GODO COME UN MATTO quando Boateng si tuffa di faccia a terra senza essere toccato e viene dato il rigore per il Milan.
ABBIAMO SUBITO TROPPE INGIUSTIZIE, negli ultimi 40 anni, senza aver MAI avuto un vantaggino…nemmeno uno scorreggino a nostro favore, NIENTE. A meno che non si trattasse di farci arrivare secondi, per i patti Galliani-Moggi, o a meno che Moratti non decidesse di concederci un posto tra le prime 4 in Champions, per permettere al ranking di restare immutato.
Ora è arrivato il momento di essere risarciti, SUL CAMPO, non a tavolino come qualcun altro.
Con Berlusconi Presidente del Milan e con un amico di Berlusconi salito alla presidenza del Consiglio, l’aria è improvvisamente cambiata (e credo che ce ne stiamo accorgendo tutti).
Lo scandaloso comportamento di Mazzoleni a Firenze è stato L’ULTIMO reato anti-milanista, punito immediatamente da interventi che Berlusca SICURAMENTE ha portato in atto.
Non mi vergogno a dirlo: ora è arrivato il momento di usufruire anche noi di qualche regalino. E il sistema giornalistico para-sportivo italiano TREMA. E per ora ci attacca, ma tra un po’ dovrà STARE ZITTO, e ingoiare bocconi di merda giorno dopo giorno. E accettare di vedere il Milan vincere, usufruendo di favorini che non saranno MAI paragonabili a quelli di cui hanno goduto Inter e Juventus negli anni.
Nemmeno 5 anni di favori arbitrali cancelleranno ciò che il Milan ha subito con i vari Lo Bello, con De Santis, con Moggi, con Calciopoli, con Morattopoli, con Ferlaino, con la combine Genoa-Napoli, con il Totonero (dove furono puniti solo Milan e qualche altra squadra sfigata, me c’era di mezzo TUTTA LA SERIE A)…e tanta altra roba.
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Se la TASSA che devo pagare per vedere il Berlusca FAR RISPETTARE il Milan in Italia, è sentirmi le sue cazzate, che PUNTUALMENTE Allegri non seguirà…beh, è una tassa che pago volentieri. E’ una tassa che consiste nell’assistere gratis e forzatamente a spettacoli di cabaret…capirai…ho altri problemi per la testa. Qualche risata ogni tanto mi serve.
Abbiamo un allenatore con i controcazzi. Fidiamoci di lui.
Il periodo dell’Edilnord: http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2004/02_Febbraio/24/ricordi.shtml
[[Nel 1967 è l’unica squadra milanese giovanile a punteggio pieno. Si merita un invito alla Domenica Sportiva. Però, nell’ultima partita, proprio sotto Carnevale, viene fermata su un banale 0-0. L’invito salta.]]
E come al solito, prima delle feste (carnevale) ci si ferma…..
L’unica speranza è che le frasi di berlusca (che tradotte in gallianese significano “siamo a posto così) servano per abbassare i prezzi degli acquisti che saranno fatti (perché almeno una punta è chiaro che arriva, si sono esposti troppo). E che ci scappi uno straccio di centrocampista e magari un terzino. La speranza è l’ultima a morire.
Concordo con tutto il pezzo di Raul Duke. Io però nelle dichiarazioni farneticanti del presidente non ci vedo nulla di così negativo:
1) mi fanno cappottare dal ridere; sono delle boiate di altissimo livello e prego Iddio che domani parli ancora e ancora…
2) mi diverte vedere i giullari della servitù mediatica fare i salti mortali per trovare appropriate queste dichiarazioni senza logica…! Ahahahahahahahahahahahahaha
3) sogno ad occhi aperti che Allegri lo accontenti…in modo tale da vedere schiattare in diretta i senatori che ormai non si reggono più in piedi…
ammiro la tua capacità di trovare qualcosa di cui godere in ogni situazione.
io continuo a pensare che i deliri, quando a delirare è il presidente, siano molto dannosi.
e secondo te io mi faccio il sangue amaro per questi qui? Ci vuole altro…
Ti capisco e ti do ragione. Però è anche vero che perdere lo scudetto perché il presidente ha bevuto due bicchieri di troppo mi romperebbe i coglioni.

Più che mai sono aperte le iscrizioni al club: “Taiwo capitano, lo facciamo per dispetto, Berlusconi posa il fiasco!”
ciao gian
Io invece ci vedo di negativo l’atteggiamento costantemente voltato all’indietro, incapace di individuare i veri problemi della squadra e slegato dalla realtà. E, se qualcuno di assennato non lo consiglierà, secondo me ciò potrebbe avere conseguenze non positive…
ps:scusa per la mancata risposta di ieri ma è stata una giornataccia!
complimenti a Inzaghi, 38 anni e rompe i coglioni xkè vuol giocare con davanti nomi come Ibra,Pato, Robinho, Cassano e forse Tevez, x me Inzaghi non si rende conto che gli anni passano….e fai pure il lecchino con B, povero coglioncello andrai alla Lazio dove meriti
Sto uomo quando parla fa sempre danni…
adesso inzaghi si monta la testa e romperà i coglioni (più di prima), cmq l’intervista di cristian non è affatto lontana dalla realtà!
Comunque non è che soppravvaluta la realtà, semplicemente spara le sue solite frasi ad effetto agli elettori…ehm tifosi…peccato che ormai (almeno sul milan) non c’è più nessuno che gli dia corsa, probabilemte neanche i tifosi evoluti (tranne i vari bruno da fg e salvo da palermo), lui la realtà proprio non sa quale sia!
RISPOSTA DI ALLEGRI A BERLUSCONI:

“Se è possibile la formazione che chiede lui? L’anno scorso a Londra con l’Arsenal giocammo con Seedorf davanti alla difesa, Flamini e Boateng a centrocampo, quindi Robinho, Ibrahimovic e Pato e mi pare che facemmo bene. Se è ripetibile? E’ ripetibile”
–
Lo sa benissimo che a Londra con quella formazione abbiamo fatto pena, secondo me questa è una battuta ironica, come a dire “presidente, la formazione che ha chiesto lei ci ha fatti uscire dall’Europa. Ma se proprio ci tiene, io gliela rimetto, poi faccia lei.”
–
E comunque era il Tottenham…
Io a tutti quelli che criticano Allegri e dicono che è senza palle, vorrei dire una cosa:
Ragazzi, criticate pure, e ci mancherebbe! Non solo è un diritto, ma per chi ama il Milan e lo vuole vedere migliorare è anche un dovere. Non dimenticatevi però che le critiche devono basarsi su dati di fatto e non solo su desiderata. Un dato di fatto che vorrei non dimenticaste mai è questo: un conto è fare la squadra al Fantacalcio e mettere in panca chi ti pare, un conto è fare l’allenatore di una grande squadra e, oltre alla formazione da mettere in campo e alla tattica da applicare in partita, dover pensare anche a gestire i rapporti con lo spogliatoio e coi dirigenti!
Dire a Seedorf “Ci sono corsi a Coverciano che si possono tranquillamente seguire”
e rispondere alle esternazioni di Berlusconi con la risposta che ha appena riportato Cris o con l’altra: “Non mi piace copiare e cmq per fare il gioco del barcellona ci vogliono i giocatori del barcellona” secondo me è chiaro indizio di personalità, che deve, naturalmente, fare il conto con la diplomazia.
Secondo me invece è l’ennesima riprova che allegri è solo un coniglio chiacchierone; a parole risponde e fa il galletto, poi quando si tratta di scegliere gli undici da mandare in campo china il capo e cala i pantaloni.
Oppure mette in campo quella gentaglia lì solo per fare un dispetto a Berlusconi e dimostrargli che fanno schifo?
No perchè se fosse così oltre che coniglio, sarebbe anche autolesionista.
Sono basito come molti di voi dalle dichiarazioni di Berlusconi, ma vi chiedo una cosa: aldilà del fatto che ora ha meno impegni politici che in passato, questo suo ritorno di fiamma verso il Diavolo quanto può durare? Essendo lui uomo volubile, non credo che, qualora il giocattolino andasse male, lui vorrà ripararlo come si deve…avete presente i bambini piccoli, quando il loro pupazzetto si rompe? Insistono perchè venga riparato o ne vogliono un altro, lasciando a marcire sulla mensola quello vecchio? Ecco, fate conto che il Milan mi sembri un po’ datato, così come è passato tanto tempo dall’ultima volta che Silvio si è messo a giocarci con passione.
E’ proprio a questo che mi riferisco quando chiedo a chi dice che “I soldi non ci sono più!” di non fermarsi lì ma di spiegarmi anche PERCHE’ i soldi non ci sarebbero più…

Allora, per prima cosa segnalo un commento fiume di Cris, più in basso, che vale la pena di leggere senza farsi spaventare dalla sua lunghezza. Va da sé che sono d’accordo con almeno il 95% delle cose che dice.
), non gradisce Allegri e, non potendolo allontanare per incapacità visto che ha vinto due trofei con una mezza grande squadra, ha deciso di delegittimarne le scelte, indebolendo l’allenatore e rafforzando lo zoccolo duro dello spogliatoio.
D’accordissimo col giudizio su Allegri: un allenatore che ragiona, non un innovatore e forse non il meglio che c’è in giro (aggiungo io) ma cmq un allenatore che capisce il calcio moderno.
Per seconda cosa vorrei dare le mie interpretazioni delle esternazioni del grande bauscia in cui afferma di voler vedere Ibra, Robinho e Pato insieme in attacco con il Boa e lo Stramaledetto a far coppia di centrocampo e Inzaghi in lista Champion’s.
Secondo me ci sono tre possibilità di dare un senso a tali affermazioni.
1- Il B. a forza di circondarsi di leccaculi e a forza di ingurgitare viagra s’è rincitrullito, quindi parla ma non sa cosa dice.
2- Il B. sa cosa dice ed è veramente convinto delle sue teorie perché ormai è da troppo tempo lontano dal Milan e ha perso anche un po’ (eufemismo) contatto con la realtà in generale, valuta i senatori per quello che erano e non per quello che sono adesso. Si aspetta quindi che Allegri segua le sue direttive, tanto se poi perderà non sarà certo responsabilità del presidente che Non avrà mai detto quelle parole e Sarà stato frainteso mentre la colpa sarà tutta di Acciuga reo di essere comunista e di Livorno.
3- Il B. sa cosa dice e sa benissimo che sono stronzate ma, per qualche oscura ragione che noi non sapremo mai (forse perché è davvero comunista?
NB: forse, alla luce di tutte le “piccole” magagne che escono a puntate dallo spogliatoio del Milan e che ne fanno intuire la complessità dei rapporti di forza e la difficoltà della sua gestione, acquista tutto un suo senso particolare la decisione di Allegri, appena arrivato a Milanello, di restituire voce e importanza al suo amico Gattuso. Evidentemente sapeva che non poteva combattere da solo e si è cercato supito puntelli ed alleati, il che dimostra che è tutto fuor che uno sprovveduto.
Ora, però, per il nostro Acciuga inizia la partita vera .
26 anni di Berlusconi alla guida del Milan in parallelo a 17 di Berlusconi politico mi hanno fatto comprendere mooolto bene l’uomo.
1) non è certo il business Milan che voleva far credere
2) ha fatto il bello ed il cattivo tempo quando ha sborsato milioni di €uro e per questo mai finiro’ di ringraziarlo
3) a lui piacciono i campioni: peccato che da Redondo in poi li abbia acquistati a saldo e a fine carriera.
4) di calcio non ne capisce una fava anche se ha fatto l’allenatore dell’Edilnord.
Il punto ora è questo: il Milan è destinato a fare la fine di Dorian Gray ? Ovvero trastullarsi nella sua presunta bellezza ?
Beh! Io ho giocato in serie B/C di hockey su prato, credo che in quanto a competenze calcistiche acquisite valga quanto aver allenato la Edilnord


In quanto a Dorian Gray, il Milan ha un grande vantaggio: mentre Dorian Gray rimaneva sempre lo stesso perché invecchiava solo il ritratto, il Milan le sue belle rughe le dimostra sul campo. Io lo paragonerei piuttosto a quelle persone che fanno il lifting e pensano che questo basti per rimanere giovani…
Intanto e per fortuna (!) Inzaghi non è stato nemmeno convocato
Quindi lasciamo che spari le sue solite idiozie, tanto sappiamo quanto valgono.
Qualcuno di voi si ricordera’ sicuramente il ritornello di questa canzoncina.” E qui comando io e questa è casa mia ogni dì voglio sapere, ogni dì voglio sapere…”
Aspettavo la coglionata del Fu Presidente. Qualcuno aveva pronosticato il ritorno di Kaka’. Invece l’ultima sorpresona, dopo il ritorno del fratello di Sheva, è la rivalutazione di Pippo Inzaghi. Lui si lamenta del fatto che spende per il Milan ogni anno circa 50 Milioni. Conoscendo ormai il personaggio che mente anche quando fa’ la pipì al bagno accusando sempre qualcun altro di averla fatta fuori dal vaso, non credo piu’ alle sue parole o alle sue stronzate. E se fossero solo battute non mi fanno piu’ ridere. Io come molti altri vogliamo il Presidente del 1986. Di qs squallida e decadente controfigura non sappiamo che farcene. A qs stregua chiunque potrebbe essere Presidente del Milan …anche sua figlia Barbara.
Dopo le ultime continue esternazioni ad minchiam del ritornante presidente, voglio vedere chi ha ancora il coraggio di sostenere che Berlusconi capisce qualcosa di calcio!
CIAO RAGAZZI,
STAVO LEGGENDO MILANNEWS ED HO VISTA UNA DELLE TANTE DISCHIARAZIONI DI BERLUSCONI:19.12.2011 12:45 – Berlusconi: “Ronaldinho, il giocatore più forte che abbia giocato nel Milan”!!!!!!!
CIOE’ E’ STATO MEGLIO DI VAN BASTEN DI GULLIT DI KAKA’ DI BARESI DI MALDINI DI SAVICEVIC DI BOBAN DI ANCELOTTI DI DONADONI DI WEAH DI VIRDIS DI SHEVA ECC. ECC. AAAHHHHH!!!!!!!
MA E’ MATTO DA LEGARE, PENSA CHE IL MILAN, COSI’ COM’E', SIA ALL’ALTEZZA DEL BARCELLONA E POTREBBE GIOCARSELA ALLA PARI DAL PUNTO DI VISTA TECNICO……
SARA’ UN BELLE SUE BATTUTE, MA A ME, CHE TENGO TANTISSIMO AL MILAN, NON FA RIDERE PER NIENTE.
COMUNQUE DOMANI SERA FORZA MAGICO MILAN
mvb, baresi, il genio….al milan hanno fatto di più del DIO del calcio…..arrivato purtroppo con 2 anni di ritardo…..
R10 resta il più forte giocatore che abbia mai giocato nel milan…..più forte di lui solo maradona (forse neppure), ma diego a san siro ci ha giocato solo da avversario….
JOBA BONITO!!!!!
1) tanti auguri anche a te e a tutti gli umili operai del Milan Night per un periodo di feste libero da parenti e conoscenti serpenti (in tutti i sensi, compreso quello che riguarda la tifoseria dell’altra squadra);
2) B. parlerà un pò a vanvera perché,forse, é disturbato dal Tena© pieno;
3) la dicitura “il club più titolato al mondo” lo trovo di una mediocrità e cafonaggine che rispecchia fedelmente il modo di essere di questi “nostri” dirigenti.Dipendesse da me la scritta la straccerei coi denti.
Che dite…. arriva davvero?
http://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/milan/2011/12/19/news/galliani_avverte_la_juve-26870297/
se il city non trova acquirenti, arriva……..del resto noi…o prestito o niente!:)
Di quell’articolo mi preoccupa più che altro il paragrafo “NESSUN’ALTRA MOSSA DI MERCATO”.
Su quel che dice sullo stadio di proprietà non ho più parole da spendere. PENOSO!
Comunque dopo aver letto che “Abate e Antonini sono due terzini straordinari” e Kaka “vuole chiudere la carriera al Milan” …”lo aspettiamo a braccia aperte” mi sento molto più sereno
ahahahahahahahahaahahahahha
http://www.milannews.it/?action=read&idnotizia=68688
Tratto da: “Il taccuino di un vecchio sporcaccione” Charles Bukowski
Inzaghi no!E’ stato in grande ma ora basta!
Yeah!!!
Berlusconi si può ammirarlo o detestarlo ma tutto si può dire di lui tranne che sia un imbecille. Quando dice che la rosa del Milan è presa singolarmente addirittura superiore al Barcellona dice una minkiata colossale ma lo scopo di questa sparatA è SECONDO ME DUPLICE O TRIPLICE e sarebbe
1) caricare i giocatori
2) non tirar fuori altri soldi perchè la squadra è fortissima
3) ma soprattutto non dare alibi ad Allegri : della serie ” Caro Allegri se con questa squadra fortissima non riesci a fare il giuoco che piace me e ti fai buttar fuori agli ottavi della chempions la riconferma te la sogni ”
Personalmente io credo che al di la delle dichiarazioni ufficiali Berlusca non sia un fans di Allegri e molto dipenderà dai risultati.
Certo che se il nano continuerà a fare queste sparate ci sarà poco da stare “Allegri”. La prospettiva futura è :
rinnovo del contratto a Seedorf e Inzaghi e Antonini terzino a vita !
Sì, e allora, già che ci sei, spiegami anche perché vorrebbe far finire la carriera a Kaka in rossonero…
Inoltre la 3) mi sembra un controsenso, a meno che il vero scopo non quello di porre le basi (per quanto in sé e per sé poco brillanti dal punto di vista della logica) per un siluramento di Allegri.
ma tu credi davvero che Kakà tornerà al Milan ?
Per me è chiaro che a Berlusca Allegri non piace non credo che rimarrà molto al Milan a meno che non continui a vincere anche in champions
A tal proposito, interessante articolo di Costa sul Corriere della Sera di oggi.
Vorrei che la società Milan FOSSE CEDUTA. Magari ad un gruppo/persona dotato di una certa competenza, ma soprattutto che avesse un minimo di affetto per i colori. Per questo motivo, NON vorrei una cessione ad arabi e russi.
Ciò detto, una cosa sento di affermarla, anche se risulterà impopolare:
Berlusconi, come tutti, ha il DIRITTO – a magior ragione considerando i denari che tira fuori – di esprimere tutte le cavolo di opinioni che ritiene oppurtuno. berlusconi, Ha il DIRITTO di avere le sue preferenze, magari ormai vintage, retrodatate, quello che si vuole , ma è un suo DIRITTO ! tanto, lo sappiamo, chi comanda davvero, DA ANNI, almeno 7/8 è adriano galliani, prova ne sia che il penultimo allenatore fu proprio una sua invenzione. E la conferma del conte ne è la dimostrazione. In giro, e non da asesso, ma praticamente da sempre, vedo presidenti che sono DI GRAN LUNGA PEGGIORI, o qualcuno si è scordato Moratti, Agnelli (nipote) della Valle, I Napoletano, quelli di Roma e cosi via. A me tutto sto tafazzismo – ed è un DIRITTO PURE QUESTO, sia chiaro -mi ha stancato, sembra di stare all’asilo, senza offesa per chi l’asilo lo frequenta.
ps. sono sostanzialmente d’accordo con quanto scritto nel post di Cristian
Io credo che nessuno voglia negare questo suo diritto, ma come capita a tutti, se si dice una cosa ci si deve aspettare che qualcuno risponda. Per diritto.
Lui ha il diritto di parlare, noi abbiamo il diritto di dire che dice vaccate.
Nessuno gli nega il diritto di dire vaccate, lo si fa solo notare.
: D : D Brillante, indubbiamente.
Io farei notare anche che a volte le vaccate dette, se a dirle è il presidente, possono fare molti danni!
Inoltre non sono affatto d’accordo con l’affermazione: da almeno 7/8 anni chi comanda davvero è Galliani, anzi, sono proprio convinto del contrario: da quando ha lasciato nominalmente la presidenza del Milan il grande bauscia ha preteso di continuare a comandare anche se, per motivi più che validi, non aveva né tempo né attenzione sufficienti per farlo.
Viva, sai quanto stimi i tuoi commenti – e ti prego di credermi, lo dico seriamente – però, sul fatto che abbia “comandato” berlusconi negli ultimi sette otto anni, sei completamente fuori strada. Totalmente. Rileggiti la narrazione politica del periodo indicato e capirai perchè, questa volta, non potrai non concordare con me. Poi, è ovvio, gli acquisti più onerosi necessitavano del suo – meglio di marina – avvallo. ma questo, consentimi, è anche logico. La gestione complessiva, ordinaria, è stata TOTALMENTE nelle mani di Galliani. Concludo dicendoti che non parteciperò MAI al tiro contro berlusconi (presidente milan calcio) cinque volte cinque ho visto alzare il trofeo continentale alla mia squadra, dopo, bene inteso, aver visto la stessa retrocessa in serie b sul campo, nonchè battersi strenuamente per portare a casa un certo Luther Blisset! Per molti di quelli che postano su questo sito – non per te -il Milan è “nato” con sacchi e non hanno vissuto gli anni del nulla più assoluto, gli anni del fallimento e della paura di essere cancellati. Sono cresciuti con i trionfi e comprensibilmente pensano che tutto sia dovuto. Per me, non è cosi e proprio per questo, pur in presenza di dichiarazioni “fuori di testa” non sento alcuna indignazione pervadermi. Sottolineato questo una, due,mille, e tutte le volte che necessitano, ripeto una mia convinzione condita da speranza: per ogni cosa c’è un tempo, un inizio ed una fine, il tempo di Berlusconi al Milan è FINITO, concluso con la straordinaria impresa di Atene. Un episodio direi unico nel panorama calcistico mondiale. Quello sarebbe stato il momento migliore per lasciare. Le condizioni lo reclamavano. Berlusconi DEVE NECESSARIAMENTE cedere il Milan, un’epoca si è consumata e DEVE capire, lui per primo, che la sua presenza, adesso, non può che essere un ostacolo al rinnovamento di idee che non può essere procastinato ancora e neppure può risultare possibile mediazione alcuna, ovvero passaggio di mano all’interno della famiglia per motivi del tutto evidenti. Questo lo scrivo con molta sincerità, rivolto a Te ed a tutti coloro che la pensano – legittimamente -diversamente.
Lehane, siamo meno lontani di quello che credi. L’ordinaria amministrazione ce l’aveva in mano Galliani, sono d’accordo. Però le direttive e i colpi grossi dovevano essere approvati, se non dettati, dall’alto e Berlusconi aveva ottimi motivi per non potersi dedicare al Milan, ragion per cui avrebbe fatto meglio a farne a meno. Lodo la tua obiettività quando analizzi quella che chiami la fine di un ciclo. Temo tu abbia ragione, ma soprattutto non vedo nessuno all’orizzonte che possa subentrare e sia capace di dare garanzie adeguate.
Il punto, caro Viva è esattamente questo: non ci sono all’orizzonte “compratori” seriamente interessati all’acquisto del milan. Io non voglio che la mia squadra vada in mani russe o arabe – e non per mera questione di sciovinismo, s’intende – peggio ancora, in mano a dei Fondi di investimento tipo quanto accaduto alla Roma. sarebbe la fine, meglio l’inizio della fine. E’ un problema serio, davvero serio, magari molti tendono a sottovalurarlo, pensano “siamo il Milan dobbiamo soltanto indire un’asta” e invece non è affatto cosi. Per nulla. Va bè, per il momento lasciamo perdere, credo ci sarà spazio in seguito per ritornarci con calma, adesso, se possibile, vediamo di portarci a casa questo scudo, più difficile dell’altro e per questo ancora più bello.
Ciao Lehane, comanderà pure Galliani, ma alla fine il Milan i soldi veri li spende solo per quelli che dice Berlusconi, per gli altri bisogna arrangiarsi.
Se così non fosse, invece che spendere in estate per Tevez, staremmo a trattare per M’vilà o Fernando.
Icor, posso essere d’accordo con te sul principio che affermi, però, devi convenire come tra quelli da te citati e taiwo – non voglio fare del ragazzo il capro espiatorio, sia chiaro, è giusto per capirci – ci sono in mezzo almeno una trentina di giocatori a buon “mercato”. Il fatto è che galliani – e più di uno l’ha sottolineato, da Gianclint fino al sottoscritto – non è assolutamente capace di fare mercato con cifre normali e soprattutto avendo come orizzonte calciatori non ancora compltamente affermati – nocerino docet – Ecco allora che il capo pretende di spendere grandi cifre soltanto per giocatori che in un modo o nellll’atro accendono la sua fantasia – bene inteso, tra una Minetti ed una nipotina di Mubarak, cosa, per altro, che io condivido nella maniera più assoluta!
Sull’incapacità di Galliani di fare mercato con cifre normali è impossibile non concordare.
Però a questo punto ci dovremmo interrogare sul legame che unisce Galliani e Berlusconi, impedendo al secondo di affiancare al primo, dandogli pieni poteri (e qualche soldo), qualcuno che sappia fare il mercato ordinario, lasciando a Fester la possibilità di sbizzarrirsi con gli acquisti che piacciono al capo.
Probabilmente la situazione così com’è piace ad entrambi e non la possono o vogliono cambiare.
pensare che B non approvi quello che fa Galliani mi pare una teoria ardita, tesa ad ‘assolvere’ mrB. Sul fatto che lui possa dire ciò che pensa, non ci piove…ma faccio totalmente mia la risposta di cristian.
No, caro Icor, secondo me, non è questo il punto, ovvero che la situazione piaccia o meno (al capo soprattutto). Se qualcuno ricorda, un attimo prima che venisse fuori la qusstione calciopoli, il berlusca – per il quale, sia detto per inciso, nessuno tende ad “assolverlo”, nè a “condannarlo”, questo, fino a prova contraria non è un tribunale, di certo io non sono un giudice, però ricordo benissimo gli anni settanta e pure gli ottanta ed ho pure un vago sospetto di come saremmo andati a finire se non ci fosse stato lui a rilevare la società (certo per il proprio tornaconto) – qualcosa di molto simile al Toro nel migliore dei casi, alla Pro vercelli in tuti gli altri, giusto per intenderci – aveva contattato e quasi convinto – sembra – Moggi (lo so, sarebbe stata una coppia “fantastica” berlusca/moggi, con l’aggiunta del povero lele Mora, un tris da favola). Evidente che la fiducia in galliani, per quanto concerne il mercato e le questioni finanziarie in generale, non fosse più cosi ben riposta. Poi, sul legame effettivo e non affettivo che lega i due personaggi, c’è da discutere e pure parecchio. Personalmente mi interrogo sulla natura del loro rapporto da un bel pò di anni e sono giunto alla conclusione che ciò che davvero li ha uniti all’inizio, le faccende televisive, siano alla base del successivo impedimento allo scioglimento dello stesso (legame).
Su che cosa li unisce mi sono fatto la tua stessa idea, sul come e perchè, prima di calciopoli, Berlusconi si fosse permesso di pensare di poterlo sostituire con Moggi, rimane un mistero.
Perchè allora si ed oggi no?
P.S: su cosa sarebbe diventato il Milan senza Berlusconi concordo.
ciao lehane
preciso solo che il termine ‘assolvere’ da me usato era ESCLUSIVAMENTE in ambito dialettico nella discussione tra di noi.
In ogni caso ricordiamoci che un amministratore delegato, qualora non avesse più la fiducia della proprietà, può essere rimosso. Non essendo questo successo nel caso del Milan, devo dedurre che per la proprietà stessa l’attività di Galliani è stata complessivamente soddisfacente…
Buona giornata carissimo
infatti cediamola ai Club Dogo!
Forse il pres pensa che, come lui, anche i senatori si siano fatti la plastica ai muscoli oppure vive in un’altra dimensione spazio-temporale, dove le ultime partite che ha visto risalgono ai tempi di Sacchi…
Buon Natale Raoul e grazie per i tuoi post sempre piacevoli da leggere!
Ho appena letto un’altra dichiarazione di B. che dice come Dinho sia stato il più grande giocatore a vestire la maglia rossonera durante la sua presidenza…RABBRIVIDISCO
beh..questo è vero…..
R10 il più grande della storia!!!!!
Tu e Berlusconi non fate testo quando si parla di Ronaldinho.
Ahahahahahahah!
Jimmy, è inutile che ti dica che la penso come Cris.
Cmq ammiro la tua capacità di non farti demolire da niente e nessuno. Encomiabile!
non il più grande ma, tra i più grandi sicuramente si
Nessuna persona dotata di intelletto avrebbe l’ardire di affermare che l’11 titolare del Milan non è inferiore al Barça. E dato che Berlusconi non è uno stupido, resta solo una possibilità: è in malafede.
Ovviamente gli conviene affermare queste fregnacce, perchè così convince i tifosi EVOLUTI che non è necessario spendere, investire e (soprattutto) programmare per il futuro. SIamo già forti, siamo già il club più titolato al mondo, etc.
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PS: leggete la Gazza. Si scopre che il facanzzista olandese si è imbucato da Giannino per salutare il presidente… unico giocatore a presentarsi a quel che appare chiaramente come un vertice aziendale (presidente, vice, allenatore). Solo un commento: LECCACULISMO VERGNOGOSO.
Mi immagino il gelo che deve essere calato, e le occhiate tra Galliani ed Allegri.
Questo qui si guarda le partite con qualche gnocca sulle ginocchia e allora seedorf gli sembra usain bolt
quando leggo certe cazzate la prima reazione è….”a silvietto, comprati sto cazzo di barca e levati dalle palle…..ah, portati puro culonio, pippo e gli altri fottuti raccomandati!!!”
Ma adesso che il Milan non gli serve più per farsi pubblicità, raccogliere consensi ecc ecc…non può vendere all’ emiro/sceicco/petroliere di turno e levarsi dai co***oni?!?
PREMESSA
Sto per scrivere un commento molto lungo.
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Negli anni ottanta il calcio era molto più “semplice”, la mentalità italiana era più “semplice”, ed in alcuni casi proprio sempliciotta. Negli anni ottanta per allestire una squadra (e sottolineo squadra non rosa, cerchiamo una buona volta di capire la differenza tra queste due parole) vincente o quantomeno che puntasse a vincere qualcosa, potevano bastare degli onesti pedatori, di livello superiore alla media nazionale, e uno o due campioni, ma campioni campioni, non presunti tali. Il calcio antico degli anni ottanta permetteva di vincere i campionati, con mazzulate col ciclostile, arroccamenti difensivi, lanci lunghi e pedalare e exploit del campione di turno. Chi aveva i soldi, si poteva permettere di comprarli questi campioni, chi non li aveva restava con la squadra di onesti pedatori, senza campioni, ma che magari quella volta sporadica trovava il suo giorno (oppure intero campionato!) di grazia.
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Silvio Berlusconi non era tanto differente dagli altri italiani sempliciotti, non era tanto differente nelle sue idee di calcio, ma era differente in due aspetti significativi. Il primo è che non aveva tanti soldi, ne aveva tantissimi! Rispetto alla media nazionale, ne aveva un fottio, e con i soldi ci si poteva fare e comprare quel che pareva. La seconda cosa che lo differenziava dagli altri, era che questi soldi li investiva nel modo corretto. Si circondava di gente che di calcio ne capiva, si circondava di giocatori UTILI oltre che FORTI. Quando gli altri compravano quasi sempre “tanto per comprare”… Dalla serie: “Ma sai… Prendiamo quello che mi dicono sia forte.” “Ma che caratteristiche ha?” “Eh… E’ forte.” “Ah beh, allora compriamolo.” Lui no, grazie a Dio, dopo Liedohlm che di calcio ne capiva ma capiva quello antico, decise di puntare su un allenatore visionario, lungimirante, che in quel periodo veniva definito pazzo ed addirittura che “non avrebbe mangiato il panettone”. Questo allenatore cambiò il modo di pensare il calcio italiano. Non più giocatori FORTI ma FORTI E UTILI alla causa. Non più una decina di onesti pedatori e uno o due campioni, ma 11 campioni fatti e finiti, e le riserve? Quasi campioni… Quasi. Ma comunque forti nelle loro qualità, e soprattutto UTILI alla causa. FORTI E UTILI, CAMPIONI E UTILI.
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Il primo Milan di Berlusconi nasce sotto questo movimento innovatore, che nel resto d’Italia non c’era, e se c’era non era ai livelli del Milan. Perché, cazzo, questi erano si FORTI E UTILI, ma erano nettamente TROPPO FORTI per gli altri. A me viene da ridere quando sento dire “ma Sacchi con quella squadra poteva solo vincere, chiunque al suo posto avrebbe vinto, bastava dare la palla a Van Basten e ci pensava lui” si certo… Ecco la mentalità italiota e sempliciotta di cui sopra. La mentalità anni ottanta. Palla lunga e pedalare, exploit del campione che risolve la partita. Continuate pure a pensarla così, intanto Sacchi rinnovava il modo di pensare il calcio, rinnovava l’idea di squadra, inventava un nuovo modo di stare in campo, di approcciarsi alle partite, che non erano più basate sul “difendiamoci altrimenti questi ci asfaltano, poi appena possiamo diamo palla a quello la davanti che ci salva lui” bensì era “scendiamo in campo ed asfaltiamoli, dobbiamo comandare noi!”
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Berlusconi in tutto questo ci sguazzava alla grande. Sacchi lo volle lui, fu lungimirante in questo, e Sacchi diede le disposizioni corrette per acquistare i famosi FORTI E UTILI. Poi arrivò Capello, anche perché nel frattempo il calcio stava cambiando. In tanti stavano seguendo l’esempio di Sacchi, e dicevano “Il Milan ha 12 campioni? E cazzo io che ho i soldi ne compro 13!” e allora ecco che non bastava più avere una squadra di giocatori UTILI E FORTI, ma serviva UNA ROSA INTERA, o quantomeno la maggior parte di essa. Il Milan di Capello, il Milan del turonver, del “Papin in panchina tanto in campo c’è Savicevic”, dettò un’altra via, un’altra strada. Basta fossilizzarsi sul “neo calcio ottantino” di Sacchi, era già superato, ora bisogna pensare in grande. Bisogna che l’intera rosa sia competitiva e su tutti i fronti, italiani ed europei. Bisogna pensare che se esce un giocatore da dieci, deve entrarne uno da dieci, al massimo se proprio non ce la si fa, che sia da otto e stringiamo i denti!
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Questo fu il boom del calcio anni 90, con rose mastodontiche di supercampioni e campioni. Ma col tempo si stava perdendo un fattore fondamentale, una cosa che Sacchi aveva più volte sottolineato (e lo fa ancora tutt’ora!!) non basta che siano forti, devono anche essere UTILI! A che serve comprare quattro terzini sinistri forti, quando in campo ce ne va uno solo? Compriamone due, uno titolare uno riserva. A che serve comprare 6 seconde punte? Tutte forti per carità, ma dove le mettiamo? E poi vai a scoprire che sono tutti destri e non abbiamo neanche un mancino! Ma questo non interessava. Stava crescendo al tempo stesso anche il fenomeno del calcio mediatico, dove non serviva comprare un giocatore TECNICAMENTE UTILE ma serviva comprare dei giocatori MEDIATICAMENTE UTILI. Che poi questo portasse anche a vincere qualcosa, ovviamente non guastava mica… Ma non era la via giusta, non erano le basi giuste per costruire qualcosa di importante, solido, duraturo. In quel periodo Berlusconi era sempre più lontano dal Milan, e agiva in base a quanto gli venisse riferito. Questo fino ai giorni nostri.
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Ai giorni nostri ci troviamo in una situazione dove molti italiani ancora ragionano col calcio anni ottanta. Non concepiscono che al giorno d’oggi, non basta avere una squadra forte, ma bisogna avere una ROSA di giocatori principalmente UTILI e ovviamente FORTI. E far capire queste cose a chi ragiona così, è molto difficile, neanche con la lavagna e i disegnini ci riesci. Il calcio di oggi è diverso da quello dei tempi di Sacchi, ed è diverso da quello dei tempi di Capello. Ora non sempre dire “scendiamo in campo ed asfaltiamolo perché dobbiamo comandare noi il gioco” paga. Ora bisogna ragionare. Non si può schierare per 20 partite di fila, sempre la stesa formazione perché “sono gli altri che si devono adeguare a noi, mica il contrario” come si faceva negli anni ottanta. Ora più che mai, bisogna studiare l’avversario e capire che se Pizzifralli mancino puro dotato di grande velocità ma scarsa visione di gioco, potrebbe essere più utile di Scazzibutti destro adattato grande in fase difensiva ma lento come una capra, perché quell’avversario che si fa ad affrontare soffre i giocatori veloci, e cazzo bisogna schierare Pizzifralli! Scazzibutti che si sieda in panchina per buona pace dei suoi sostenitori, che quando troveremo un avversario od una situazione in partita, dove serviranno le sue qualità, verrà impiegato.
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Lo abbiamo visto con Ancelotti che schierava sempre, sempre, sempre, sempre gli stessi undici, senza preoccuparsi di avversari, condizione fisica, condizione psicologica, condizione ambientale. Sempre quelli erano. Sempre gli stesso. E gli altri a marcire in tribuna e panchina. Poi le partite le vinceva, le pareggiava, le perdeva, veniva umiliato, umiliavamo, ce la giocavamo, non vedevamo la palla, ogni volta era diverso, ma sempre gli stessi undici scendevano in campo, e i cambi erano spesso: una punta per una punta, un terzino per un terzino, un mediano per un mediano… e via dicendo. Questo andava bene quando avevamo una squadra forte, giovane, competitiva, atleticamente valida, ma col tempo, con gli anni, non c’è stato alcun cambio generazionale, basti pensare che l’unico giovane stabile innesto fu Kakà in 10 anni di Milan. Kakà. Uno solo in 10 anni. Kakà. E basta.
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Con Leonardo invece abbiamo visto il caos più assoluto. Non possiamo fargliene una colpa, era un neofita. Allenava col foglio rosa. La parentesi Leonardo non fa testo, stiamo parlando di allenatori, quindi via Ancelotti passiamo direttamente ad Allegri.
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Allegri è un allenatore moderno. Allegri sa che non si può schierare gli stessi undici venti volte di fila, perché è inutile, è deleterio, è… STUPIDO. Allegri applica il turnover, ma non come Mazzarri che cambia 10 giocatori tra una partita e l’altra, col risultato che questi non ci capiscono un cazzo e vanno in merda. Lui fa un turnover intelligente. Difficilmente schiera gli stessi undici per due partite di fila, ne cambia uno, due o tre, a seconda dell’avversario, a seconda dello stato di forma dei suoi, a seconda dello stato psicologico dei suoi. Allegri è uno che ragiona, e a volte pure troppo per i miei gusti, ma ragiona. Le cose non le fa a caso. Allegri però al contrario di Capello e di Sacchi, non è un innovatore. Non inventa nulla, non indica nessuna via, Allegri è un normale allenatore, bravo ed onesto, che fa quel che può con quello che gli danno. E i risultati sono questi.
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Ma torniamo a Berlusconi, la nota dolente. Berlusconi è rimasto mentalmente con il calcio anni 80. Lui è convinto prima di tutto di avere una squadra (non una rosa) di valore eccellente con Seedorf, Inzaghi, Nesta, Gattuso, Ambrosini, Zambrotta… Lui è convinto di questo. E’ convinto che i titolari siano questi, e che finora Allegri abbia schierato le riserve. Ed è convinto, in base alla mentalità anni ottanta, che non sia necessario rinforzare LA ROSA. Perché lui guarda LA SQUADRA (quella nella sua mente ovvio…) e per lui quella è A POSTO. A che servirebbe, per dire, uno Schweinsteiger quando già abbiamo l’eccellente Seedorf? Verrebbe solo a far panchina, secondo lui. Perché, secondo lui, la SQUADRA è a posto e al massimo si potrebbe comprare delle riserve. Non capisce, o non sa, ma credo più che altro che non capisca, che ci serve UNA ROSA competitiva. Non capisce o finge di non capire, che I SUOI TITOLARI sono degli ex giocatori, buoni come riserve… MA RISERVE DELLA PRO VERCELLI PERO’!
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Berlusconi ad oggi, non capisce, o finge di non capire, o non conosce, la situazione del calcio di oggi, del Milan di oggi, di quello che davvero serve al Milan di oggi per competere nel calcio di oggi, sottolineo COMPETERE perché per PRIMEGGIARE serve ancora di più di quanto pensi lui.
Berlusconi sa’ che non siamo competitivi e non e’ uno stupido, ma i soldi per il Milan sono finiti……
p.s. Utile e forte? Il ritratto del Noce
beh stupido no di sicuro ma disinformazione+scarsi legami con la realtà (in generale)+autoconvinzione di essere sempre il migliore= affermazioni di quel tipo
Quoto Raul e mi permetto di essere, invece, in totale disaccordo con Egidio ( ma perché sciagurato??? ).
“I soldi per il Milan sono finiti” è un’affermazione che va supportata da elementi di discussione, perché, in sé e per sé è una stupidaggine visto il patrimonio personale del presidente. Il quale presidente spende, in regali e ragalucci ad amici ed amiche forse più di quanto dovrebbe spendere per il Milan. Allora: i soldi per il Milan sono finiti perché… (continuate voi, prego)
Lezione di filosofia calcistica
applausi
Ciao Cristian, in linea di massima concordo su quanto hai scritto, in particolare su Berlusconi.
Concordo meno quando scrivi :
[Negli anni ottanta per allestire una squadra (e sottolineo squadra non rosa, cerchiamo una buona volta di capire la differenza tra queste due parole) vincente o quantomeno che puntasse a vincere qualcosa, potevano bastare degli onesti pedatori, di livello superiore alla media nazionale, e uno o due campioni, ma campioni campioni, non presunti tali]
In Italia negli anni ’80, prima di Sacchi, a contendersi lo scudetto c’erano la Juventus, che schierava praticamente la nazionale italiana (con campioni quali Cabrini, Rossi, Scirea, Tardelli, Bettega) + Platini e Boniek, di onesti pedatori ricordo solo Bonini e Brio.
La Roma aveva a sua volta un centrocampo di livello mondiale (Falcao, Cerezo, Conti, Ancelotti), a mio avviso non inferiore a quello attuale del Barcellona, qualche onesto pedatore in difesa, ma per vincere lo scudetto ad esempio ebbe bisogno del prestito decisivo di Vierchowod.
Il Napoli quando circondò il miglior giocatore di tutti i tempi con onesti pedatori non solo non vinse nulla ma neanche lottò per vincere qualcosa, gli dovettero costruire una squadra intorno con diversi nazionali per vincere.
L’eccezione che conferma la regola è il Verona, ma forse non a caso quell’anno venne sperimentato (e poi accantonato) il sorteggio integrale.
Difatti ho scritto “potevano bastare”, non che “sicuramente sarebbero bastati”. Ma a parte questo, la domanda di fondo è: “Quando uno campione è tale da considerarsi campione?” io per esempio intendo “campione” uno che fa vincere la propria squadra. Fa vincere trofei intendo, non tanto partite e basta. Definisco “onesti pedatori” quei giocatori che pur essendo bravi, magari i più bravi dell’intera nazione (difatti se leggi ho scritto “onesti pedatori, di livello superiore alla media nazionale”) ma che messi in un contesto normale, con giocatori sotto la media, non avrebbero fatto la differenza. Giocatori che messi tutti insieme ma senza la presenza di campioni (come per esempio Platini, Van Basten, Gullit, Rijkaard, Maradona, Falcao) potevano giocarselo pure uno scudetto, ci mancherebbe, ma con grande difficoltà e difficilmente vincendolo. E quando poi vinci, e vinci tanto, ecco che anche quelli che prima erano “onesti pedatori”, diventano campioni. Perché un campione è tale da considerarsi tale? Perché ha portato alla vittoria la sua squadra.
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Facendo un rapporto al giorno d’oggi, prendiamo per esempio Boateng da una parte e Ibrahimovic dall’altra.
Boateng è un onesto pedatore. Ibrahimovic è un campione.
Perché? Perché Boateng senza Ibrahimovic non vince, Ibrahimovic senza Boateng vince lo stesso, è una definizione un po’ risicata mi rendo conto, cerco di essere più preciso. Dovunque è andato Ibra, ha vinto un campionato, Boateng con le sue qualità, con le sue doti, è tra i migliori nella media nazionale, ma non è un campione. Quando Boateng dimostrerà di fare la differenza, dovunque metta piede, come Ibrahimovic, come Roberto Baggio… Allora bisognerebbe considerarlo un campione. Ad oggi è un talento, onesto pedatore, sopra la media nazionale, ma che da solo senza campioni attorno, ma circondato da altrettanti onesti pedatori, non fa la differenza (sto sempre parlando di campionati, non singole partite).
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Tornando agli anni ottanta, ce ne sono stati a vagonate di giocatori considerati campioni, ma che in effetti se non avevano in squadra i campioni quelli veri, con sta ciufola che vincevano qualcosa. Anche il Milan di Sacchi, aveva degli onesti pedatori, penso per esempio a Colombo e Tassotti (considerato un terzinaccio da serie B), questi sono diventati fenomeni, più il secondo del primo. Ma comunque erano pochi. Forse potremmo pure mettere Filippo Galli alla voce “onesto pedatore”. Gli altri: Baresi, Maldini, Ancelotti, Gullit, Rijkaard, Van Basten, Donadoni… Erano campioni. Colombo, Tassotti, Galli… Da soli, senza campioni non credo che avrebbero vinto molto. Guardando quindi le rose di Juve e Roma, degli anni ottanta, io di campioni ne vedo pochi, di onesti pedatori (considerati campioni) invece ne vedo tanti.
La Juventus che ho richiamato aveva 6 campioni, e su undici effettivi è un gran bel numero.
La Roma 4/5.
Ma lo stesso Barcellona, quanti campioni ha: Messi, Iniesta, Xavi, Pique, a voler essere generosi Dani Alves, ma il resto?
Villa, Pedro, Mascherano, buoni giocatori, ma non Campioni.
Io la differenza tra gli anni ’80 e oggi la vedo nelle rose, non negli undici, dove il rapporto tra campioni, buoni giocatori e onesti pedatori mi sembra sia rimasto sostanzialmente invariato.
Verissimo.
E aggiungo: con le rose allargate di oggi (praticamente di numero doppio rispetto a quelle degli anni 80) si vedono in serie A giocatori che ai tempi avrebbero faticato a strappare un contratto in serie B….
cappello.
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pardon.
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chapeau
Io ritengo che il cerotto sulle labbra di Berlusconi sia impossibile da sistemare.
Il personaggio lo conosciamo, la caratura anche, con tutti gli onori e gli oneri del caso.
Berlusconi continuerà imperituro a suggerire, c’è poco da fare.
Questo è e questo ci teniamo, con i suoi pregi e difetti.
Dal mio piccolo ritengo che la migliore tattica dinanzi alle esternazioni presidenziali sia quella adottata dallo stesso Acciuga in occasione della presentazione a Milanello.
Low profile, bocca chiusa, idee chiare e “tanto faccio come cazzo mi pare”.
i rinforzi in mediana servono, non possiamo pensare di far tirare la carretta a nocerino e aquilani tutto l’anno. specialmente il sig. 4ciocche ha una carriera pregressa ricca di infortuni, che ad oggi non ci sono ancora stati, è vero, ma non vorrei tirassimo troppo la corda…
insomma, se non vogliamo prendere un top, che si prenda qualcuno buono per il campionato.
oltre a tevez, ovvio.
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berlusconi per me ha le visioni, forse l’ultima partita che ha visto è stata milan manutd 3-0…
Io penso che questi signori che si occupano di Milan dovrebbero dire che non si può più spendere o che bisogna ridurre i costi o altre cose simili.
Dire che il Milan è forte quanto il Barcellona significa prendere il culo i tifosi.
Lo stesso Galliani invece di dire che con i rientri di Flamini e Gattuso siamo a posto così, farebbe bene a dire che non ci sono tanti soldi, si fa di necessità virtù, si spenderà a giugno e via dicendo…
Invece no solite litanie SIAMO I PIU’ TITOLATI, SIAMO I MIGLIORI, LA NOSTRA ROSA E’ FORTISSIMA.
Preferirei che stessero zitti invece di PRENDERCI PER IL CULO.
Qualcuno gli trovi un’occupazione nel minor tempo possibile, perchè in questa fase di astinenza è riuscito nell’impresa di dire più stupidaggini (con ogni conseguenza anche pratica vista l’importanza di chi le pronuncia) lui nelle ultime 72 ore che Galliani con i suoi “siamo a posto così” o “siamo il club più titolato del mondo” negli ultimi 4 anni.
Io comunque sono in parte d’accordo con il presidente (tralasciamo le sviolinate ai vari inzaghi e seedorf, ma quelle, purtroppo, fanno parte del copione; un Presidente che si fa bello dei trofei internazionali conquistati non può certo pubblicamente dare dei bolliti a due dei protagonisti degli ultimi successi europei; ma ora che ha più tempo per seguire il Milan si accorgerà anche lui di quanti sono diventati scarsi): a me piacerebbe vedere, almeno una volta (magari dopo l’arrivo di Tevez) un Milan a trazione anteriore, con Aquilani davanti alla difesa (tanto abbiamo visto che è in grado di fare anche il recupera palloni), Nocerino sul centro-sinistra e Boateng sul centro-destra e davanti un bel tridente Robinho-Ibra-Tevez
ciao Marco.
Ma infatti anche io su alcune cose sono d’accordo, però mi pare che le sue considerazioni si basino poco sui dati di fatto e molto su delle sue idee poco aderenti alla realtà
Indubbiamente, ma non si può pretendere molto: negli ultimi anni avrà visto una decina di partite del Milan.
Ora che ha tempo libero e a San Siro ci andrà più spesso, probabilmente si renderà conto anche lui di cosa manca a questa squadra, proprio perchè non è uno Zamparini o un Moratti, lui di calcio qualcosa ci capisce.
io critico berlusconi ormai quasi a prescindere
, però spesso quando parla di calcio mi trova d’accordo. Certo, non si può concordare sulla “classe di sidorf” e sulla “ottima mezz’ora” di inzaghi, né sul gioco stile barca e baggianate varie ke fanno parte del suo immenso ego. Però sullo schierare boateng a metà campo (fece un gran mondiale da mediano) e binho dietro le punte sono d’accordo, anke se ultimamente boateng sta dando dimostrazione di ottimo qualità offensive (è bravo nel dribbling ed ha migliorato enormemente la capacità di calcio). Però un centrocampo con aquilani a destra, nocerino davanti la difesa (come nell’under), boa a sx e binho dietro ibra e PATO lo proverei. In fin dai conti così si toglierebbe un morto (ambro o van bommel) e si aggiungerebbe uno ke quanto meno corre 90 minuti (binho)
Dimentichi che lui il Boa lo vuol mettere in mediana ACCANTO A SEEDORF!
Non c’è una virgola da aggiungere Raoul…
Solo una cosa…ho visto i gol del Barca….
beh…più che tattica e gioco, secondo me arriva in campo con già mezza vittoria in tasca
perchè intimidisce….intimidiscono i nomi che ci sono in rosa….
non è poco…ma se trovasse un’altra squadra che di questi “nomomi” se ne infischia…
potrebbe anche perdere…. con noi ci sono andati vicino…anzi per me hanno proprio perso
Buon Natale a te caro Raoul…un bacetto a Skizzo
ciao e grazie mille barby…anche da parte di SKizzo ovviamente!
ps: al prossimo raduno te lo faccio conoscere
Ciao Raoul! Grazie a te, che scrivi tante cose interessanti!!
Sarà un piacere conoscere il tuo gattone
Barby, tu dici: “più che tattica e gioco, secondo me arriva in campo con già mezza vittoria in tasca
perchè intimidisce….intimidiscono i nomi che ci sono in rosa….” ed io sono completamente d’accordo.
Questa è un’arma in più di tutte le grandi squadre. Evani ( è di Massa, forse lo sai ) ai suoi vicini di ombrellone racconta sempre che il Milan di Sacchi e Capello le partite le vinceva prima di entrare in campo, nel tunnel, perché quando sfilavano accanto ai giocatori dell’altra squadra si accorgevano che questi avevano paura, mentre gli avversari si accorgevano che i nostri erano determinati e convinti dei propri mezzi, per cui se mai avessero avuto qualche speranza di batterci, nel momento in cui toccavano l’erba del campo quella speranza era già svanita.
Però questo non indifferente vantaggio non è che ti viene dato dai nomi o dal colore della maglia, bisogna esserselo conquistato con le prestazioni precedenti e con i titoli già vinti.
Ciao Viva!
)
Si questo discorso del fatto di vincere già per metà le partite fuori dal campo
l’avevo sentito…
ma non che fosse Evani (e non ricordavo o forse nemmeno lo sapevo fosse di Massa
Erano bei tempi Viva…
Io sarò troppo sentimentale,ma spero che il nostro Presidente…
quando avrò smaltito la “sbornia” politica riprenda seriamente in mano il Milan
quel Milan che ha già saputo portare in vetta al mondo, prima e meglio di Mille Barca!!
Se lo ricordi Presidente…
nessuna politica le darà mai la gioia che le ha dato la Sua Squadra ed i Suoi tifosi…
Spero non passi MAI in mano a proprietari stranieri…non avrebbero lo stesso amore che ha dato lei.
Il Milan è Italiano ed Italiano DEVE rimanere…
Nei primi anni berlusconi fece molto bene al milan, ma quell’”amore” era in realtà tornaconto personale sotto forma di pubblicità e notorietà.
Va beh ma il Santos è una squadra ridicola che gioca a ritmi da torneo dell’oratorio (che sono poi i ritmi di un campionato che resuscita Adriano, Ronaldo e Ronaldinho); secondo me questi Mondiali del 2014 saranno la rovina calcistica del Brasile, che per anni non vincerà più nulla a causa di un’intera generazione di giocatori che preferisce restare in patria fino a quella fantomatica data invece di andare a giocare in Europa a fare esperienze di calcio vero e ad alto livello.
Il Barca ha giocato con noi e non ne sono usciti con le ossa rotte solo grazie ai soliti aiutini arbitrali, ed in campionato sono dietro al Real.
“Il Barca ha giocato con noi e non ne sono usciti con le ossa rotte solo grazie ai soliti aiutini arbitrali, ed in campionato sono dietro al Real.”
BEATO TE CHE SEI COSì OTTIMISTA !!
Se lo ripetiamo come un mantra in finale di CL le asfaltiamo queste pippe invereconde.

Perché il Milan è più forte di qualsiasi ingiustizia!
[[probabilmente (e in parte giustificatamente visto il ruolo istituzionale rivestito fino a poche settimane fa) sono dovute alla scarsa conoscenza diretta dei fatti tecnici riguardanti la squadra.]]
Riassumo tutto come sopra. Per adesso ha la scusante. Ma da ora in poi prima di parlare deve studiarsi bene tutte le partite almeno quelle giocate quest’anno. Io sapevo di un Berlusconi che si intendeva di calcio. Se dopo aver studiato tutte le partite mi parla ancora di Seedorf o di Inzaghi vuol dire che di calcio non capisce un tubo.
beh per capirne, almeno in parte,ne capisce… però le sue cantonate epocali le prende (vedi Borghi/Rijkaard) soprattutto quando mal consigliato o addirittura non consigliato da altri che ne sanno di più.
Borghi però era tutt’altro che una pippa, nella finale di coppa intercontinentale contro la Juve e con la nostra stessa maglia nella famosa amichevole post scudetto di Manchester incantò.
L’argentino in Italia fallì per limiti suoi e degli allenatori che incontrò (nello specifico Agroppi).
La storia diede ragione a Sacchi e non a Berlusconi, ma senza il limite dei tre stranieri l’argentino sarebbe rimasto al Milan e senza un integralista come Sacchi (ad esempio Capello), magari anche la storia calcistica di Borghi sarebbe cambiata.
P.S: da parte mia massimo rispetto, stima e financo amore
per Sacchi, ma con lui in panchina dubito avremmo visto il Genio con la ns. maglia.
Vedi Icor, nessuno nega che Borghi avesse grandi numeri. Ma capire di calcio non significa accorgersi che un giocatore ha grande classe quando tocca il pallone, anche perché quello lo vedono pure i bambini. Capire di calcio vuol dire rendersi conto che è inutile imbottire la rosa di attaccanti e trequartisti quando hai già gli attaccanti che ti servono e il tuo allenatore gioca senza trequartista. Capire di calcio vuol dire ricordarsi che se non gira il centrocampo non gira la squadra e i tuoi giocatori di classe potranno risolvere qualche partita, ma non tutte, e alla fine non vincerai niente. Capire di calcio significa, tra Rijkard e Borghi, preferire sempre il primo che è stato uno dei più forti giocatori che io abbia avuto la fortuna di poter vedere giocare (sempre troppo poco celebrato).
Naturalmente, ma il discorso che facevo era incentrato sul valore del giocatore, non sulla sua utilità in una determinata rosa