Varie ed eventuali (nella settimana delle Nazionali)

9 novembre 2016 | Di | Rispondi Di più

lapadulaInnazitutto ben ritrovati a tutti. E’ una vita che non scrivo un post e con la mia solita fortuna fantozziana mi ritrovo a doverlo fare nella settimana dedicata completamente alle Nazionali, che come sempre è un deserto di vere notizie per chi come noi si occupa soprattutto di calcio di club.

Ne approfitto per buttare lì uno zibaldone di spunti che questo primo scorcio di stagione rossonera mi ha dato. Come al solito poi spazio alla discussione a ruota libera!

LAPADULA VS BACCA (ovvero la mia visione sul post di Gian di ieri): il ragazzo in 48 ore è passato dallo status di oggetto misterioso/ acquisto troppo oneroso a quello di salvatore della patria e neoconvocato in azzurro. La cosa innanzitutto lascia pensare sulla situazione attuale dei punteros italiani: se Ventura a causa dell’infortunio di Gabbiadini (che non è certo Gigi Riva o anche “solo” Pippo Inzaghi e che in ogni caso è la riserva di Milik nel Napoli) deve chiamare il buon italoperuviano dallo scarnissimo curriculum ad alto livello, vuol dire che siamo messi male. Al di là di ciò Gianluca impressiona per quella garra tutta sudamericana di chi arriva dal ‘basso’ e che è cosciente di giocarsi la chance della vita. Allo stesso tempo però non pare avere nè il physique du role nè le doti tecniche per fare il titolare in un Milan anche poco poco più ambizioso di quello attuale. Però un posticino “alla Tomasson” in un Milan di medio/alto livello ci potrebbe pure stare se continuerà con questa voglia. Sta di fatto che pare il suo momento sia arrivato e se deve essere il campo a parlare, emerge prepotentemente la differenza di approccio rispetto al ben pià celebrato Carlos Bacca. Differentemente da diversi compagni della redazione (Gian in primis) non ho alcuna antipatia verso il colombiano, anche se è davvero lontano dal mio ideale di centravanti. Ma il suo atteggiamento in campo nelle ultime settimane è inaccettabile, soprattutto se raffrontato a quello di Lapadula. Molle, svogliato, poco partecipe (anche meno del suo solito), sembra un corpo estraneo rispetto a una squadra piena di limiti ma anche, fortunatamente, piena di orgoglio e di voglia di combattere. Una panchina nel derby è più che pronosticabile, ma il primo che deve cambiare attitudine in campo è proprio lui, pur coscienti che a 30 anni non diventerà mai un attaccante di manovra che fa salire la squadra, sforna assist e torna in copertura. La sensazione è che si senta sprecato in questa squadra… forse occorrerebbe ricordargli che nonostante i chiari di luna attuali, quel ruolo in rossonero è stato rivestito da Ibra, Pippo, Sheva, Weah, Bierhoff… giusto per citare a braccio.

LUNGODEGENTI: la panchina del Milan è cortissima e si  è visto a Genova sponda rossoblu. Quando Vincenzino si gira verso la panchina e addocchia il capolavoro da 7,5 aka Uallarito, Narcos Gomez e Rodrigocommissione Ely credo abbia delle vertigini da panico. Ma un altro elemento da rilevare e che viene sottaciuto grazie ai risultati sopra le aspettative è l’annoso problema dei tempi di recupero indefinibili o biblici dei calciatori rossoneri, anche a fronte di infortuni apparentemente di lieve entità. Calabria (che tra l’altro stava salendo nelle gerarchie e iniziava ad insidiare Ignazio) si procura un infortunio alla caviglia con l’Under 21 a inizio ottobre. La data del suo rientro è ancora avvolta nel mistero. Bertolacci addirittura si infortuna alla prima di campionato e, per fortuna direte voi, scompare dai radar inghiottito nella vasca di sabbia di emersoniana memoria. Mati Fernandez lo compriamo già rotto. Tempi previsti di rientro: 1 mese al massimo. Tempo effettivo prima di tornare: 2 mesi e mezzo. Che sia ancora l’effetto Milan Lab ad aleggiare su Milanello? Ai posteri l’ardua sentenza.

GALLIANI ADDIO (ovvero non dire gatto se non ce l’hai nel sacco): Repubblica ci dice che Galliani, oltre ad attribuire la stagione disastrosa dell’anno scorso alle liti coniugali dei giocatori (sigh), ha ammesso come dopo il closing sarà solo un tifoso. Presumiamo del Milan oltre che della juve. Tendo ad essere piuttosto cauto e superstizioso quando si tratta di belle notizie di questo livello e quindi parafraso sempre il Trap che parla di felini e sacchi. Ma questa dichiarazione, unitamente ad altri numerosi indizi e interviste delle ultime settimane, pare davvero metter la parola fine all’ultima sciagurata lunga fase dell’era Galliani, oltre che di quella Berlusconi. Per chiudere definitivamente Felix nella sporta aspetto ancora qualche tempo, ma la luce in fondo al tunnel pare avvicinarsi sempre di più. Ma sia chiaro che Mirabelli e Fassone li aspetto al varco!

ENTUSIASMO E QUALITA’ DI GIOCO: non possiamo negare che, dopo anni di depressione caspica, questo terzo posto, i tanti giovani lanciati (tra cui 1 fenomeno assoluto), avere un allenatore VERO, aver battuto la juve e soprattutto la prospettiva di levarsi dalle scatole il dinamico duo Cravatta & Arcoriano, ci stanno consentendo di ricominciare a goderci il giuoco (cit.) del pallone a tinte rossonere. Speriamo che regga, ma allo stesso tempo speriamo che ci sia una decisa sterzata e un miglioramento anche nella qualità e nella fluidità del gioco espresso. I risultati aiutano l’autostima e l’autostima aiuta a giocare meglio e a cacciare le paure. L’essersi così palesemente seduti dopo il gol di Suso (ottima scoperta anche lui) a Palermo ha denotato ancora una volta le insicurezze di questa squadra e la consapevolezza nei propri (invero non eccelsi ma certamente superiori a quelli dei disastrosi rosanero) mezzi ancora non totale. Quindi Vincenzo, continua a lavorare sul gioco e sul controllo delle varie fasi tattiche e non accontentarti del compitino: meglio perdere una partita in più perchè abbiam provato a giocare meglio che pareggiarla con le barricate e i calcioni alla viva il parroco! Migliorare la qualità complessiva aiuterà ad ammortizzare i momenti bui qualora gli episodi ci voltassero le spalle.

Un modestissimo suggerimento: lavorare molto sul possesso palla, soprattutto quello nella trequarti avversaria che ad oggi è inesistente e ci impedisce di controllare le partite.

Certo controllare la palla e il gioco coi mezzi tecnici (minimi) a disposizione non è semplice…  ma su questo speriamo ci vengano aiuto i nuovi proprietari cinesi fin da gennaio. Senza un paio di innesti di buona qualità è difficile sognare qualcosa di più di un quinto/sesto posto finale.

FORZA VECCHIO CUORE ROSSONERO

Raoul Duke

Tags: , ,

Categoria: Squadra

Sull'autore ()

Milanista dalla nascita, primo ricordo Milan-Steaua del 1989 e prima volta nella fu Curva Sud in occasione di un derby di Coppa Italia vinto 5-0. Affezionatissimo al Milan di Ancelotti nonostante tutto e fiero delle proprie scorribande in Italia e in Europa al seguito della squadra fino al 2005, anno in cui tutto è cambiato. DAI NAVIGLI ALLA MARTESANA, DA LORETO A TICINESE, TRADIZIONE ROSSONERA, TRADIZIONE MILANESE!