Gli abbiamo tolto l’anima

19 luglio 2017 | Di | Rispondi Di più

Buon viaggio Comandante Koenig, mi mancherai. Se passi intorno a Vangio, digli di riprendersi la loro pippa…

Buongiorno Milanisti. Dall’ultimo mio post sono cambiate moltissime cose: sono arrivati Bonucci e Biglia e mi sembra semplicemente un sogno. Un difensore di spessore internazionale e il regista della Lazio nonché della nazionale argentina. Bonucci è stata una dimostrazione di forza spettacolare, andando a prendere un giocatore che incarnava la voglia di vincere juventina. Antipatico quanto volete, ma maledettamente forte. Io non vivo nell’odio dell’avversario, guardo solo ai miei giocatori e penso che dentro casa mia ci siano i pregi delle vittorie e i difetti delle sconfitte. In oltre 2500 articoli sul Night non ho mai parlato di arbitri ed avversari, ho sempre e solo scritto dei nostri colori. Ecco perchè per me non è stato difficile accogliere Leonardo, anzi ne sono stato entusiasta. Gli abbiamo tolto l’anima. E’ come aver bombardato Tokyo nel 1942.

Il bello di questa trattativa è tutto; la voglia di fare qualcosa di nuovo mai osato da nessuno; la rapidità di esecuzione e l’epilogo con una folla di tifosi urlanti e festanti che lo ha accolto sotto casa, sotto Casa Milan. E’ stato commovente, e non sto scherzando, vedere tutta quella gente che a momenti entrava nel garage. Non so quante volte ho voluto rivedere le immagini e da diverse angolazioni, meravigliose. Adesso si che Casa Milan è veramente un fortino, la vera sede dei nostri colori, il quartier generale di una società seria e non la residenza per incompetenti dediti al sollazzo, al gozzoviglio e all’ingozzo. Le differenze si stanno vedendo tutte, ogni giorno sempre più macroscopiche, sempre più evidenti. Solo un manipolo di trollatori, arroccati dentro un’enclave televisiva, continua a negarlo. Io spero che restino della stessa idea per molto tempo, vederli mentre si coprono di ridicolo, vederli sbertucciati dalla realtà non ha prezzo. Alle prime sconfitte usciranno fuori, alle prime contrarietà saranno in prima fila, ma la competenza e la preparazione, corroborate da una sana programmazione vincono sempre, quindi ritorneranno nella loro enclave in attesa di rimettere fuori la testa. Un tiro a segno.

Il mondo degli editorialisti rossoneri (eufemismo) è in subbuglio, diciamolo pure: non sanno che cosa scrivere. Prendete ad esempio il temino da seconda elementare di Furio Fedele, se lo scriveva un bambino faceva più bella figura. Adesso tutti riconoscono la bontà del lavoro di Fassone e Mirabelli, ma dove stava questa gente durante l’impero del Condorasino? Io ricordo 52 editoriali consecutivi senza mai citare Adriano Galliani. E non ricordo nemmeno degli scoop giornalistici, a parte un paio di tristi e deprimenti interviste a Ruttari. Il periodo è duro anche per loro, la credibilità l’hanno persa in questi anni di ipocrisia e servilismo giornalistico, anni in cui osannavano e ululavano orgasmi all’arrivo di Vangioni. E quelli che per dimostrare il grande acquisto di Kuco latravano di un presunto trattore? Ahahahahah in Turchia, via.

Mirabelli, di cui leggevo e sentivo di incompetenza e superficialità, specialmente durante l’affare Donnarumma, è una macchina da guerra: sta riuscendo nel più difficile intento, quello di sbolognare certe pippe invereconde. La sparizione di Lapadula è per me motivo di sollievo, è un unguento medicamentoso sulle ferite sanguinanti che si producevano quando sentivo San Siro osannarlo perchè si batte. Ma San Siro è lo stesso che quando l’invasato speaker (altra cosa da cambiare subito) urlava Carloooooossssss, una pletora di pecore belanti rispondeva Baaaaaaaccccaaaaaaaa. Tiravo qualunque cosa contro televisore e pareti prima di abbandonarmi ad un lungo pianto, avrei preferito sentire quella lagna lassativa dei Pooh…piuttosto che quei latrati e belati.

Fortunatamente Allegri è rimasto e ha chiesto Giaciglio! Ahahahahahahaha abbiamo fatto plusvalenza con una pippa e abbassato il prezzo di Bonucci, non siamo ai livelli Seedorf Vs Guglielmimpietro, ma siamo vicino a Matri Vs Tevez. La Hapra è una garanzia e il giocattolo gli sta per scoppiare in mano, vedremo. Vedo bene il Napoli che si sta allenando senza perdere tempo in partite esotiche. Sarri sta lavorando duramente su una rosa che conosce a memoria il suo credo; io spero che in futuro si torni ad allenarsi in altura e a produrre calcio, schemi, ripetitività delle azioni fino allo sfinimento, fino a mandare a memoria i movimenti. Non mi esprimo su queste partite, purtroppo dovrò farlo per il preliminare, ma anche in quel caso sarà un giudizio affrettato. Mettere insieme questi giocatori, seppur scelti con logica, non sarà facile. Ma le grandi imprese hanno sempre un ideologo, hanno sempre chi deve fare la differenza. Montella lo giudicheremo in corso d’opera, ma la campagna acquisti faraonica non consente sbagli. Crudo, duro, ingiusto, ma è così.

Vedete che impalcatura hanno messo insieme? Accordi commerciali in Cina per fare utili, non certo un giapponese stordito con quattro magliette. E l’accordo per far vedere in oriente Milan Channel? Ahahahahahahaha perfino gli orientali avranno optato per Caccia & Pesca o per qualche televendita di pentole. E ripenso a tutti i soloni che pontificavano sull’insipienza di questi cinesi. Noi del Night non abbiamo fatto gli insider, non abbiamo fatto gli scienziati, ci siamo limitati a fare quello che abbiamo sempre fatto, raccontare il nostro punto di vista sulla base di fatti reali, non di minkiate. Godiamo per gli amichetti del Condormuto, evoluzione del Condorasino, un branco di riciclati che tenta una nuova ricollocazione, ma una parola deve sempre echeggiare: Norimberga. Noi abbiamo tutto segnato, da sempre.

“La vera colpa del disastro del Milan della scorsa stagione è anche dei tifosi da tastiera, i veri tifosi sono coloro che ieri si sono presentati a Casa Milan a sostenere la squadra, se quest’anno la stagione inizierà con i tifosi che ieri erano presenti ad incitare la squadra, sarà senz’altro un’altra storia, ripartiamo da loro!  I tifosi da tastiera, che non fanno altro che criticare, sono la rovina del Milan, con loro si rischia di fare un’altra pessima stagione”.

Una delle tante perle dell’esperto di editoria sportiva nei giusti toni, quello che va in giro a battersi il petto per i cinesi, tanto per cominciare. Noi tastieristi del Night abbiamo tenuto alto il milanismo, mentre c’era chi con il Giannino ci guadagnava; noi abbiamo tenuto accesa la fiammella dei valori rossoneri, mentre qualcuno fantasticava di Piani Marshall; noi abbiamo fatto da giornalisti, leggendo i bilanci, cosa che nelle redazioni calcistiche non sanno nemmeno di che parliamo, non leggendo nemmeno quello del proprio condominio. Abbiamo tenuto unita una tifoseria, abbiamo impedito che molti mollassero e non ci abbiamo guadagnato nulla. Anzi. Ecco perchè lezioni da questa gente non ne prendiamo, anzi se ne hanno voglia gli spieghiamo l’archè del giornalismo, così magari fanno anche qualche bella figura e possono sentirsi giornalisti per un giorno, non solo a carnevale. La comunicazione ha voltato pagina, i nuovi hanno preso atto e capito che bisognava fare l’esatto contrario degli incompetenti di prima. Da questi presunti giornalisti omertosi per un decennio ed improvvisamente ciarlieri adesso ci aspettiamo una sola cosa: SILENZIO.  IL SILENZIO DEGLI SCONFITTI.

Gianclint

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Categoria: Sermoni

Sull'autore ()

Il mio primo ricordo furono i pianti per una sconfitta in finale con il Magdeburgo.. Rivera e Chiarugi erano i miei idoli, ma ho amato anche Wilkins ed Hateley. Per il Milan di Sacchi avrei lasciato tutto e tutti. Rimane per me la pietra di paragone. Scrivo di getto come Mozart, odio i servi, i ruffiani e i leccaculo. Scrivo per il gusto di farlo e potrei dare lezione alla maggior parte dei giornalisti al seguito del Milan, incapaci di scrivere qualcosa di accattivante e vero. Detesto chi scrive e annoia e lo fa solo per ingraziarsi qualcuno. Disprezzo fanatici e cretini. Ragiono con la mia testa e del risultato me ne frego; chi gioca bene vince due volte.