Mino&Rato

27 giugno 2017 | Di | Rispondi Di più

Gasperino il Carbonaro

I due sono ormai in simbiosi, tanto da scriversi sui social e giurarsi amore eterno, sono un corpo e un’anima (o un porco e un’anima) e la loro unione ha sinceramente rotto i coglioni. Io di questo rinnovo ne sento parlare da prima dei cinesi, la questione è diventata stucchevole e nauseante. Se per questo bamboccio l’amicizia familiare con questo procuratore è più importante del Milan stesso, non abbiamo nulla su cui recriminare; erano e sono d’accordo per una carriera altrove. Fassone ne prenda atto e agisca di conseguenza; qualunque sarà la sua decisione (quella di Fassone) l’accoglierò benevolmente. Se lo sbatte in tribuna fa bene, se lo vende e prendiamo un altro portiere va benissimo, se rinnova per poi rivenderlo va bene lo stesso.

Il problema non è più nostro, ma di questo perticone analfabeta che fatica a mettere insieme soggetto, predicato e complemento. L’idillio con la tifoseria è irrimediabilmente rotto, anche dopo la pagliacciata di ieri che è un’offesa all’intelligenza. L’atteggiamento è tale che la fascia di capitano non può andare al braccio di costui, meritandola di gran lunga di più Montolivo. Ecco, l’ho detto. Ieri è nato un nuovo essere dal’unione di questi due esemplari, Mino&Rato, un ominide totalmente ignorante e ruspante che cerca di recitare una parte nell’alta società, ma raggiungendo il risultato di Gasperino il Carbonaro. Il bello di questa vicenda è vedere Raiola che non ci sta capendo nulla, con buona pace dei soliti decerebrati mentali che belano di una trattativa già chiusa se ci fosse stato Galliani.

Ahahahahaha certo, come no, e magari con qualche mazzetta come Balotelli o Cretinuelson, il figlio cretino di Emanuelle che attualmente impreziosisce la seconda divisione inglese con i suoi tiri a mozzarella, sempre che, oltre manica, abbiano finalmente capito in che cazzo di ruolo gioca questa pippa. Oppure dovremmo subire l’umiliazione della nostra maglia finita sulle spalle di Magua l’Urone, una delle peggiori iatture del Giannino. Lo osteggiai dal primo giorno e i fatti mi hanno dato ampiamente ragione a dispetto di certi scienziati che lo ritenevano un fenomeno. Ed è proprio di questi giorni l’ingaggio di Magua da parte del Nizza, 5 milioni buttati per uno scarto calcistico che il secondo anno da sempre il peggio di se: auto sfasciate, scazzottate, patenti ritirate, risse ed espulsioni. Vedrete se mi sbaglio. Del resto il suo procuratore è sempre lo stesso, amichetto di Galliani con cui faceva affari a scapito del Milan, quello vero. Io mi vergogno di averlo avuto in squadra. Tornando però alla questione principale, e se perticone avesse un calo e pagassimo 5 milioni uno che invece non li vale? E se fosse così, chi spenderebbe clausole da sogno? Ma secondo voi, il Real non la valuta questa sceneggiata patetica?

Il fatto è che il Milan è una cosa seria e non ne possiamo più di pagliacci che lo infangano. Inutile negare che questa situazione ci sta penalizzando, ci sta creando notevoli problematiche e ci sta facendo perdere tempo. Per mesi ho sentito la stessa litania, i nuovi proprietari dovranno per prima cosa rinnovare il contratto di Donnarumma; loro lo fanno, ma il procuratore si lamenta perchè il Milan è frettoloso! Frettoloso? Stiamo parlando del Milan, non certo di quello schifo purulento e fetido chiamato Giannino; con il Giannino si poteva anche imbastire una trattativa gastronomica che andava avanti per settimane tra rutti e peti per poi arrivare al solito abominio. Questo è il Milan, i tempi li detta il Milan, mica possiamo aspettare gli ultimi tre giorni del mercato per mettere insieme una squadra di pippe mediocri e schifose! I tre giorni li lasciamo ai nostalgici della metastasi e ai giornalisti servi che stanno lentamente crepando: vedere la loro agonia professionale non ha prezzo; rifarei di nuovo il closing per vederli schiattare ancora, per vedere il loro fegato entrare nel duodeno, per vedere le loro emorroidi brillare e auto incendiarsi come napalm buttato su un pozzo di petrolio. Schiattate maledetti.

In ogni caso il duo al comando sembra avere molti assi nella manica e non dobbiamo avere fretta, il mercato è lungo e arriveranno le giuste pedine; è inimmaginabile avere una squadra pronta ai primi di luglio. Tutti sembrano avere fretta, ma per anni abbiamo subito la vergogna e l’infamia di un dirigente che gozzovigliava per mesi, ingozzandosi di qualunque cibo di derivazione animale, vegetale e aliena. Adesso però tutti vogliono tutto e subito. Ma finitela, qui ci sono le macerie, c’è stato un terremoto, noi siamo sportivamente dei terremotati, con una squadra infarcita di pippe che non vogliono nemmeno i cani. Provate ad andare presso il canile comunale della vostra città e recitate a gran voce il nome delle pippe del Giannino: i cani cominceranno a latrare, abbaiando e azzannandosi a vicenda.  Sembra che il Toro abbia chiuso per Paletta; il consiglio è quella di preparare la barella e una decina di reclami per la riduzione dei giorni di squalifica… Insieme a Kuco Muco, degno del calcio turco, hanno assommato una sequenza vergognosa di espulsioni e squalifiche. Via tutti e due, fuori dai coglioni, non li voglio più vedere. Mi voglio godere le deportazioni, io aspetto quelle, io aspetto la cacciata delle pippe schifose che non vuole nessuno, ad imperitura memoria andrebbero imbalsamate a Milanello, che tutti vedano il Giannino degli Invendibili.

Concludo rimarcando due cose. La prima è lo strepitoso successo di Radio Rossonera, che con una programmazione ancora incompleta sta facendo numeri impressionanti, con un’offerta di voci sempre diversa ed un misto di serietà e ironia che ne fa un prodotto veramente godibile. Presto avremo una trasmissione nostra dove vi sorprenderemo. Vi voglio tutti su Radio Rossonera e chi mi ha sentito si è ritrovato nei miei scritti, quindi a tutta ironia. La seconda cosa importante è un ringraziamento per lo straordinario risultato di questo mese che vede il blog battere il suo record di sempre e sfondare i 200.000 contatti con circa 4000 commenti di media giornaliera. Grazie a tutti, grazie di cuore alla faccia di chi, non capendo un cazzo di web e di calcio, ha profetizzato più volte una nostra disfatta. Bisogna essere veramente ignoranti e inutili, ma del resto noi siamo noi e voi non siete un cazzo.

Gianclint

Tags: ,

Categoria: Sermoni

Sull'autore ()

Il mio primo ricordo furono i pianti per una sconfitta in finale con il Magdeburgo.. Rivera e Chiarugi erano i miei idoli, ma ho amato anche Wilkins ed Hateley. Per il Milan di Sacchi avrei lasciato tutto e tutti. Rimane per me la pietra di paragone. Scrivo di getto come Mozart, odio i servi, i ruffiani e i leccaculo. Scrivo per il gusto di farlo e potrei dare lezione alla maggior parte dei giornalisti al seguito del Milan, incapaci di scrivere qualcosa di accattivante e vero. Detesto chi scrive e annoia e lo fa solo per ingraziarsi qualcuno. Disprezzo fanatici e cretini. Ragiono con la mia testa e del risultato me ne frego; chi gioca bene vince due volte.