Brutto figlio di Giannino

20 giugno 2017 | Di | Rispondi Di più

Lo Sceriffo Mirabelli

Meglio così, molto meglio così, se ne va un figlio del Giannino, turpe società in cui era decaduto il nostro glorioso Milan per la duplice mano di un presidente non più interessato e di presunto dirigente, tra i peggiori che l’industria calcio abbia mai prodotto. Ci sono tutti gli ingredienti del Giannino, tranne il cuoco. Gli ingredienti sono i soldi, il procuratore famelico e il più delle volte anche bifolco, l’ipotetico Real Madrid, l’ipotetica Juve, squadra del cuore dell’ex AD e società meritevole di aiuto secondo uno scellerato Piano Marshall, ipotizzato da una figura minore dell’ex comunicazione servile. Dietro tutto questo bailamme si staglia il Negromante che a Dol Guldur ha riunito i suoi stupidi servi, pensando che fossero orchi. Ahahahahahaha cenetta con i soliti cretini per convincerli a sparlare dei nuovi dirigenti, colpevoli di non aver lasciato il Milan a lui, così anche con i soldi in mano ci avrebbe portato la solita pletora di pippe, proposte dai suoi amichetti procuratori.

E’ andata di lusso, cosa speravamo di costruire con un voltagabbana simile? Adesso fa la vittima, contornato dai suoi familiari e dai soliti giornalisti cretini che non hanno capito un cazzo come di consueto, anzi erano d’accordo con i procuratori per avere le notizie in anteprima.  Del resto fanno il dettatino come alle elementari, sono degli incapaci che hanno riverito la società vecchia, quella buffonata chiamata Giannino che ci faceva ridere dietro tutto il mondo. Hanno fatto male i conti, pensavano di vantare gli stessi diritti, di fare i porci comodi come hanno fatto, negli ultimi anni, con il Condorasino che gestiva la squadra come una casa d’appuntamenti. Arrivavano i magnaccia che portavano le puttane di turno. E che puttane! Alcune erano sciancate e appena si spogliavano perdevano gli arti inferiori. Ad altre cadeva il bulbo oculare mentre si sedevano sul letto, passando giornate intere a cercarlo; eppure erano puttane a parametro zero, con ingaggi spaventosi e raccomandate come fenomenali in orale…, e fa nulla se poi perdevano la dentiera mentre facevano sfoggio della loro ars oratoria… Addirittura una era stata scelta sull’album Pompini delle mignotte… Una serie di rottami pagati come zoccole di alto bordo…

Il fatto è che Mirabelli ha messo, come si suol dire, il cazzo sul tavolino! Era ora! Avevamo bisogno di un vero direttore sportivo che ci facesse essere fieri di lui, che portasse avanti i colori rossoneri, che dimostrasse al mondo che la porcilaia aveva finalmente chiuso! Dio benedica Mirabelli, Dio ci preservi Fassone in eterno, due professionisti seri, compatti, preparati e determinati. E’ bastata una comunicazione sapientemente organizzata da Guadagnini e un’attività intensa dei due di sopra per far capire alla tifoseria che la musica è cambiata. La tifoseria è unita e di questo ringraziamo Donnarumma e il suo tutore, quello che lo prende per mano e gli fa attraversare la strada. Io mi posso permettere di scriverlo perché io non mi innamoro dei giocatori, sapete bene che per me sono materiale di consumo e ancora una volta ne ho avuto la riprova. Non li metto in bacheca e, se ci avete fatto caso, non compaiono mai nelle foto dei miei articoli; non li considero degni della mia fede e della mia arte. Che volete farci, sono fatto così. Quando ne arriverà uno degno ve ne accorgerete.

Fantastici i giornalisti, eufemismo, che sono andati a riverire il bifolco con la pecora al guinzaglio a reti unificate. Che si vada da questo qui a prendere il dettato è la vera morte del giornalismo, una pagina triste del mestiere che ha avuto tanti fenomeni, tanti epigoni di una professione straordinaria, ma che ora sprofonda in una catastrofe senza fine, catastrofe che ha le sembianze di Alciato orfano di Bee e ancora provato da quella topica. Gli altri due sono talmente inconcludenti che nemmeno me li ricordo. Ricordo solo di aver seguito per un attimo il padiglione di anestesia, cioè la Domenica Sportiva, una cosa inguardabile con le cretinate di un Civoli in forma smagliante. Tutti con il bifolco, tutti dalla parte della pecora. Sarebbe bello leggere le dichiarazioni di queste figure minori che hanno sicuramente pianto per Totti, ma che Donnarumma ha fatto bene. Meravigliosi poi le SS…, Sconcerti e Sabatini che vanno a ruota libera: condoglianze, vi faccio le mie più sentite condoglianze per la doppia perdita: il Condor e il senno. Che brutta fine.

Il Negromante

Ma il bello di tutto questo è il risveglio del tifo rossonero, un tifo unito e compatto nel riconoscere il lavoro di Fassone e Mirabelli e nell’urlare tutta la propria rabbia contro il perticone analfabeta. Vada al Real, vada alla Juve, non me ne frega niente. I giocatori di questo bifolco non vincono coppe, prendono solo vagonate di soldi, ma il calcio, quello vero non gli appartiene. Mi dispiace dirlo, ma il tanto osannato Ibra, con un altro procuratore avrebbe qualche scudetto di meno, magari anche qualche milione, ma un paio di coppe vere e di palloni d’oro in bacheca. Stiamo parlando del procuratore di Balotelli, non aggiungo altro. Risulta difficile capire quello che ha biascicato il tutore con la pecora al guinzaglio, scuse ridicole, motivazioni idiote a cui solo i tre beoti che sono andati a casa sua potevano credere. Tira aria di Norimberga sul web, per i servi del Negromante, la cui malefica figura si staglia all’orizzonte tenebroso di questo orribile epilogo. Il tifoso rossonero sa, il tifoso rossonero intelligente ha capito, del resto il Negromante, quello che ha avuto a cuore (dice lui) le sorti della società per tanti anni…ha offerto aiuto al bifolco, non certo alla tanto amata società. Come mai?

Ma lo sentite Fassone quando parla? Lo sentite il cambio di marcia? Eppure c’è ancora qualche ritardato mentale che è nostalgico di quanto c’era lui! Quando c’era lui…, quando c’era quello che ammollava 8 milioni di prebenda al bifolco quale intermediazione per l’arrivo dell’immenso Rodrigo Ely…, se c’era lui a quest’ora Donnarumma era qui!

MA CHI CAZZO LO VUOLE!!!

Non ti bastano 5 milioni e la maglia del Milan? Vattene, vattene via. Vai al Real, vai pure! Vuoi mettere di alzare una coppa inaspettata rispetto ad una scontata? Ah già dimenticavo, al tuo tutore delle vittorie non interessa nulla, magari compratevi qualche libro che ne parla, ammesso che sappiate leggerlo. Il sistema Giannino ha prodotto questo schifo, ha prodotto un modus operandi che è una vergogna senza fine. Purtroppo la maggior parte dei giornalisti ha taciuto e voltato la testa altrove. Noi del Night no, noi sono anni che urliamo questo vomito assoluto. A questi giornalisti diciamo che li smerderemo quotidianamente e dopo la Norimberga tiriamo fuori anche il Centro Wiesenthal per stanare i collaborazionisti del Giannino. E adesso vediamo i prossimi episodi di questa storia che ci ha fatto unire ancora di più, bellissimo poi che Fassone e Mirabelli rispondano duramente e umilino costantemente il tutore di perticone. Un massacro dialettico, uno con la clava e l’altro con il laser. Noi del Night stiamo con il Milan, cioè con Fassone e Mirabelli, lo vogliono umiliare in panchina, tribuna o in primavera? Lo facessero. Lo vogliono vendere? Va bene lo stesso. L’importante è che tutta l’operazione sia andata a puttane, cioè quelle di sopra, l’importante è che ne esca distrutto il sistema Giannino, l’importante è che si guardi bene nel Bosco Atro, che si salga fino a Dol Guldur per andare a stanare il Negromante, dove il male si è stabilito. Poi non dite che non ve l’avevo detto…

Gianclint

 

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Categoria: Sermoni

Sull'autore ()

Il mio primo ricordo furono i pianti per una sconfitta in finale con il Magdeburgo.. Rivera e Chiarugi erano i miei idoli, ma ho amato anche Wilkins ed Hateley. Per il Milan di Sacchi avrei lasciato tutto e tutti. Rimane per me la pietra di paragone. Scrivo di getto come Mozart, odio i servi, i ruffiani e i leccaculo. Scrivo per il gusto di farlo e potrei dare lezione alla maggior parte dei giornalisti al seguito del Milan, incapaci di scrivere qualcosa di accattivante e vero. Detesto chi scrive e annoia e lo fa solo per ingraziarsi qualcuno. Disprezzo fanatici e cretini. Ragiono con la mia testa e del risultato me ne frego; chi gioca bene vince due volte.