L’armata brancapippone

15 maggio 2017 | Di | Rispondi Di più

Il Cessna abbattuto…

Montella le sta provando tutte, ormai non manca nulla, tutti gli schemi possibili, che la matematica ci mette a disposizione, sono stati provati in campo…con il risultato scontato: schifo. Non vi nascondo che il tentativo di fare una difesa a 3 mi aveva affascinato, non tanto per lo schema in se, quanto per lo sfregio all’ex presidente innamorato, amore corrisposto con 740 milioni…, che vietava un simile schema. Vai a capire che fastidio gli dava se giocavamo a 3, a 4 o a 9. Mah… Purtroppo il risultato è un non gioco inguardabile, una sinfonia di quella musica d’avanguardia che ti verrebbe voglia di scaraventare dal tetto. Diventa perfino preferibile un concerto dei Pooh o ancora peggio una serata con gli Avion Travel, che tutti dicono fantastici…., ma di cui nessuno acquisterebbe un cd. Questa armata brancapippone non può suonare alcuno spartito calcistico, vuoi perché i centrocampisti sono negati, vuoi perché i terzini non esistono, vuoi perché gli attaccanti non sanno stoppare una palla, ma vagano per il campo in cerca di una palla giocabile. Mettete insieme tutti questi fattori negativi e avrete un risultato simile ad un minestrone in avanzato stato di decomposizione.

Guardo le altre squadre e mi sembra che tutte abbiano un gioco superiore al nostro, che abbiano uno scopo, un obiettivo, un traguardo da raggiungere nel corso della partita, noi no…, noi entriamo in campo perché a quell’ora c’è la partita. Fino a gennaio Montella ha fatto discretamente, ma la casualità ha spesso allineato i pianeti, ha messo le cose in modo tale da sfangare risultati in cui non meritavamo. Il gioco era quello italico di rimessa, finché è durato. Le vicende societarie hanno fatto il resto, con troppi giocatori senza mordente che sanno benissimo che li aspetta un futuro altrove, futuro che io vorrei fosse la serie B angolana. Alla fine del primo tempo io li avrei deportati. Mi rimane quindi il dubbio se Montella sia capace oppure no, credetemi sulla parola, non lo so. Io non riesco a capire dove finiscono i meriti di questo allenatore e dove cominciano i demeriti dell’armata brancapippone.

Vedi giocare Bacca e invochi Legaprodula, li vedi tutti e due e speri in Ocampos, vedi anche questo e cambi canale. L’attacco non ha alternative, è veramente poca cosa. Dello sputazzatore colombiano non ho più nulla da dire, 30 milioni gettati dal balcone. Inguardabile, invedibile e insopportabile. Legaprodula non ha niente che lo avvicini al calcio, forse dovrebbe giocare come seconda linea nelle squadre di difesa del football americano. Non capisce niente di calcio giocato, entra in campo come un toro che vuole incornare chiunque gli capiti a tiro. È il simbolo del degrado del Giannino ed è giusto che sia ricordato come l’ultimo numero 9 della squadra del dopolavoro di uno scadente ristorante; come Romolo Augustolo, ultimo imperatore dell’impero romano d’occidente. Fosse per me giocherebbe solo Ocampos che almeno è alto e c’è la possibilità che un pallone colpisca la sua zucca vuota. Del resto è il solito prestito dell’amichetto Gormitaro.

Il centrocampo è ancora peggio. Li invochi tutti e tutti fanno vomitare. Ieri sera non hanno giocato i due cancri sudamericani di Sosa e Matiz. Il secondo è veramente poca cosa, un ibrido inutile che a Firenze faceva panchina; il primo, strapagato dall’incapace, è una mummia semovente che dopo 15 minuti ha il duodeno in allarme rosso con i polmoni in preriscaldamento e pronti a lasciare il corpo. Nel 2016 comprare a quelle cifre un calciatore sportivamente morto è malafede. Lo hanno chiaramente preso per farci retrocedere. Ieri invece Capitan Ricotta mi ha sorpreso, sembra che non abbia avuto alcun infortunio e la sua prova è stata in linea con quelle del passato: lento, inutile ed irritante. Sembrava Wellington a Waterloo, dirigeva le forze armate rossonere…, ma da lontano. Con il monocolo osservava lo schieramento nemico e impartiva ordini. Nel frattempo si nascondeva dietro agli avversari impedendo la linea di passaggio verticale, affascinava il pubblico con lanci da quarterback ubriaco e in più ha deliziato gli astanti con palle perse ed un tiro che ha abbattuto un Cessna di passaggio. Bentornato Capitano, non ci sei mancato, ma per farci ridere sei sempre il benvenuto. In ogni caso è meglio di Sosa…e ho detto tutto. Mirabile poi è il campionato di Kuco Muco che ieri ha deluso profondamente, poteva staccare Paletta nelle espulsioni…, peccato…, dai, ci sono ancora due partite in cui roncolare gli avversari e regalarsi questo record straordinario. Se penso a tutti quelli che si davano all’autoerotismo per le imprese di questo destinato al calcio turco…, se penso a questi rido fino alle lacrime. Gol di Kuco Muco e giù terrificanti pisellate dentro l’uscita aux del televisore.

Della difesa è inutile parlare, il livello è lo stesso degli altri due pseudo reparti: un’accozzaglia di scarponi che non meritano la serie A. Tolto Romagnoli, il resto sarebbe bello dimenticarlo, ma sono tutti lì, tutti insieme hanno un compito precipuo ed importante: ci ricordano che il mercato rossonero è stato condotto da un emerito incapace ed ignorante. Comprare una pippa coma Zapata e strapagarla è da incapaci, rinnovarne il contratto è malafede purissima per farci retrocedere. Anche ieri ha regalato le solite perle di distrazione, perché è un difensore dai mezzi fisici eccezionali, ma dai mezzi psichici totalmente assenti. Io credo la sua testa sia piena di spezie, oli e chiodini dell’Ikea. Peggio di lui però è la Narcopippa, altro capolavoro del re del mercato. Buttare oltre otto milioni di euro per comprare Gomez è malafede, preso per farci retrocedere.

Come vedete, si torna sempre allo stesso discorso, ingenti somme buttate per prendere giocatori vergognosi, giocatori che non hanno una sola giocata degna di menzione. Al pallone danno dell’essi, fisicamente sono sempre sovrastati, ma a che cazzo servono? Eppure li ha comprati, incidendo sul bilancio in maniera pesante. Bilancio? E che è il bilancio? Vi risultano articoli di quella manica di servi che si arrapava per Vangioni? Articoli che mettano in correlazione i risultati con la spesa? Niente di niente. Del resto i giornalisti dovrebbero fare domande, ma questi qui vanno solo per ingozzarsi. Li ho sempre considerati in combutta e malafede, non mi sono mai sbagliato. Con il bilancio ci si potrebbe fare uno di quei musical che a Brodway vanno in scena per anni, come Cats; ne verrebbe fuori uno spettacolo comico cantato e ballato! Le ballerine sarebbero chiaramente i vari giornalisti al seguito del Giannino e già vedo le insegne luminose che lampeggiano con il titolo del musical;

IL BILANCIO DEL CATS

Fassone e Mirabelli lavorano alacremente, giornate intere a ricevere agenti e a scegliere i giocatori che verranno. E già qui troviamo degli elementi di distinzione con il tragico passato: gli incontri si fanno in sede e a digiuno, senza la necessità di andare a citofonare a qualcuno, senza andare a Madrid per vendere (mai vista una società che va a vendere un giocatore a casa dell’acquirente) e senza ingozzassi con i giornalisti sotto il tavolo. Non sto a discutere i singoli probabili acquisti, aspetto il quadro d’insieme, ma per ora va benissimo così. Poi potremo fare le differenze con chi ha gettato al vento 130 milioni per arrivare dietro l’Atalanta e dietro lo sceicco Lotito. Adesso aspetto e vivo nella gioiosa speranza di veder sparire buona parte di queste pippe vomitevoli, l’armata brancapippone.

Gianclint

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Categoria: Sermoni

Sull'autore ()

Il mio primo ricordo furono i pianti per una sconfitta in finale con il Magdeburgo.. Rivera e Chiarugi erano i miei idoli, ma ho amato anche Wilkins ed Hateley. Per il Milan di Sacchi avrei lasciato tutto e tutti. Rimane per me la pietra di paragone. Scrivo di getto come Mozart, odio i servi, i ruffiani e i leccaculo. Scrivo per il gusto di farlo e potrei dare lezione alla maggior parte dei giornalisti al seguito del Milan, incapaci di scrivere qualcosa di accattivante e vero. Detesto chi scrive e annoia e lo fa solo per ingraziarsi qualcuno. Disprezzo fanatici e cretini. Ragiono con la mia testa e del risultato me ne frego; chi gioca bene vince due volte.