Prima che il Gall-iani canti tre volte…

1 maggio 2017 | Di | Rispondi Di più

Gente che si è ammazzata di seghe per un trattore…

La settimana scorsa ho ringraziato l’Empoli e stavolta ringrazio il Crotone per aver ancora di più avvalorato le mie tesi circa una rosa infarcita di pippe, un branco di scarponi inguardabili che andrebbero rescissi e buttati via per sempre: servono investimenti, servono infatti dei bidoni particolari per gettare questi giocatori schifosi, si deve infatti avere rispetto per l’ambiente e fare la differenziata. Ci sono quelli da gettare nel bidone delle pippe, altri in quello dei morti, poi ci sono quelli da buttare nel bidone dei rottami strapagati e quello degli scarponi. Di sicuro in questo ci gettiamo Kuco Muco, giocatore a me inviso dal giorno che ha indegnamente vestito la nostra maglia. Era destinato al calcio turco, quello doveva essere il suo giusto approdo dopo aver svernato alla corte del Gormitaro. Può andar bene per il Giannino, in una squadra messa insieme da un incapace, ma in un progetto serio e qualitativo questo qui non può nemmeno essere nominato.

Purtroppo ci sono i seguaci dell’esperto di editoria sportiva nei giusti toni che si sono spellati le mani a furia di seghe (anche a due mani) per questo trattore, solo perchè era leggermente meglio di Kondocoso. Quindi c’è gente che si esalta fino ad eiaculare sul televisore a più riprese solo perchè hai una pippa che è costata di meno di un’altra pippa. Più che autoerotismo si può parlare di trattoerotismo. Quanti danni ha prodotto il Giannino e la sua mentalità basata sull’esaltazione del cazzone ripugnante di turno perchè era un passo avanti ad un altro cazzone. Sono anni che sento dire che questo è un passo avanti rispetto a quello prima… Inutile fare il solito elenco dei mediocri ributtanti acquistati dall’incompetente che ci ha indegnamente e vergognosamente rappresentati per decenni. I danni sono come quelli di un’esplosione nucleare; rimarranno nel terreno di Milanello per decenni. Lo ripeto, questa squadra non ha una base su cui ricostruire, ci sono troppi giocatori che meritano la B angolana.

Io mi sarei anche stufato di giocatori che entrano sempre molli e si fanno mettere sotto, poi, quando si mette di merda…reagiscono. Qui il problema è duplice: si dice che la squadra rispecchi il carattere del tecnico e basta vedere le squadre di Conte per capire che è vero: che allenatore è Montella? Io non credo che faccia del furore agonistico la sua arma migliore e quindi dobbiamo interrogarci se in un campionato come quello italiano serva o no questa caratteristica; per me serve eccome, visto che vai a Crotone e serve la spada non il coltellino svizzero. Troppo molle, una squadra che entra in campo pensando che basta essere quello che siamo per battere chiunque. Riguardatevi la partita degli avanti calabresi e poi ditemi se da noi ci sono elementi simili. Lapadula? Si, si batte, ma è negato. Di Bacca nemmeno parlo, solo l’asino che c’era prima poteva buttare 30 milioni per un giocatore così scadente. E’ il primo nella mia personalissima lista che va cacciato.

Oppure il problema non è Montella e lo sono molti giocatori che, avendo capito che non faranno parte del prossimo progetto…, hanno mollato. Allora, se fosse così, un tecnico con le palle li spedisce in tribuna perchè qui bisogna far capire che l’andazzo è cambiato. Ma così li deprezzi. E sti cazzi? Quanto vale sul mercato Sosa? E Matiz? E Zapata? Ma quando vi dissi che Zampatainculo e Sputazza facevano vomitare…c’è stato più di qualcuno che ha avuto da ridire. E ora? Inoltre, cosa non da poco, ci sono pure dei cretini nella rosa, si tratta di giocatori che hanno un quoziente intellettivo pari a quello di un’oca. Che cazzo vuoi costruire con questa melma calcistica? Niente. Dell’ultimo mercato non se ne salva uno, che dico uno? Siamo seri, i prestiti se li riprendessero e se li tenessero cari. Keita ha fatto 13 gol giocando spezzoni, se dobbiamo investire facciamolo su chi segna non su chi non vede la porta.

Vangioni? Gli alieni forse ce lo lasciano, sintomo che pure a loro fa schifo; giocatore di una mediocrità disarmante. Gustavito Gomez? Ahahahahaha 8 milioni ed è da rispedire nei suoi territori a coltivare piante e allucinogeni. Su Sosa e Matiz che altro aggiungere? Il primo va bene solo per cucinare con gli occhiali da sole a Milan Tv e mi chiedo chi possa rimanere davanti alla televisione a seguire un programma simile, programma che ha fatto 20 punti di shame, cioè c’erano venti scemi che lo guardavano. Il ventunesimo ha replicato la ricetta ed è morto sul colpo. Un altro ha cucinato la stessa ricetta, ma senza occhiali da sole ed ha perso la vista. Rimangono sempre Abate, Zapata e Montolivo a cui la vecchia dirigenza ha vergognosamente rinnovato il contratto in barba alla logica, alla decenza, alla comprensione del calcio e ai tifosi che non li volevano più.

E per fortuna il mercato fa giustizia degli incapaci; leggo che il leggendario Maiorino, sponsorizzato da tutti servi della sala stampa…forse si accaserà  presso un rione di Verona, il Chievo. Addio Chievo, l’avventura in serie A finisce qui. E il delegatodifantomas?

AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA

Ma come, lo volevano i più grandi della terra, lo aspettavano a Madrid, a Barcellona, al Pentagono e al Cremlino, il più grande esperto di mercato, quello che distruggeva il tempio del mercato e lo ricostruiva in tre giorni, gli ultimi di agosto, quello che faceva mercato da Ibiza, Forte dei Marmi e Milano Marittima, passando da Rio a gennaio. Mentre gli altri cercavano giocatori nuovi lui si ingozzava con i suoi amichetti. Questo qui, in combutta con il fulminato di Arcore, ci ha rovinato, ci vorranno montagne di soldi e di idee per rifare una squadra decente. Gli attuali componenti della rosa fanno schifo. E infatti l’AD alle abbuffate si occuperà di mercato immobiliare, non lo vuole nessuno, nemmeno quelli del Monza. Speriamo pure che non finisca in Lega, deve sparire dal calcio insieme a chi gli ha leccato tutto il leccabile. Peccato non esserci goduti lo spettacolo degli ultimi scatoloni portati via da Casa Milan; quello con le ossa di Emerson ha un valore storico, il rottame peggiore di sempre. A noi di Milan Night rimane l’indiscutibile onore di essere stati i primi a mettere in discussione l’operato di questo incapace, il suo stile nel condurre le trattative e la ragnatela dei suoi leccacravatta, esseri vomitevoli.

C’è una differenza nei modi e nei tempi che balza all’occhio. Il flusso continuo di incontri con i procuratori a fine Aprile non è la firma in calce sui contratti dei big, ma una sostanziale garanzia che il corpaccione della squadra prossima ventura sarà pronto probabilmente per il 30 Luglio. Sui tempi ci siamo. E ci siamo anche sulla fioritura dei nomi monitorati. C’è il giocatore d’esperienza, c’è il giovane, c’è il giocatore di mestiere, c’è la primadonna assoluta. Ciascuno è libero di associare nomi già letti o non ancora letti a ciascuna categoria, ma i forni caldi accesi sono tanti e ben diversi fra loro. Non ci sarà infine un caso Digao 2.0, l’esperienza insegna nel rispetto di tutte le parti in causa.

Fonte Milan News

Qui non ci siamo proprio. Questo è un estratto dell’ultima preghiera del sabato che il Muezzin di casa Milan ha partorito la settimana scorsa. Siamo all’abbandono del carro prima che il Gall-iani canti tre volte. Roba da non credersi. Questo qui per anni ha sparato a zero su chi criticava, censurando chiunque sul suo morente (e giustamente tumulato canale servatico) osasse mettere in discussione l’operato del suo ex padrone. Adesso balza all’occhio? Qui balza all’occhio il tentativo maldestro e malcelato di riciclarsi ancora, qui emerge chiaramente la voglia di salire sull’ennesima scialuppa…come facevano quelli sul Titanic anche a danno di chi ne aveva diritto. Balza all’occhio che sono finiti i tempi dei pizzini del sabato mattina, dei messaggi cifrati per colpire questo o quello che avevano osato criticare il peggior dirigente della storia del calcio contemporaneo e non. Non ci sono più messaggi cifrati, ma soltanto richieste d’aiuto, sentiamo benissimo il ticchettio del telegrafo e ne riconosciamo il significato

TRE PUNTI TRE LINEE TRE PUNTI = SOS

La coerenza messa sotto i piedi, presa a calci e sputi e finita con un colpo alla tempia. Il ritegno, questo sconosciuto. Adesso lui si accorge che sono cambiate in meglio le modalità di mercato. adesso lui si accorge che magari il mercato si fa in sede e non davanti al solito barbagianni semi cotto ancora piumato. Quando lo dicevamo noi, in un decennio, siamo stati gli avvelenatori dei pozzi, il buco nero del web, i siti della notte. Peccato che nonostante i colpi da padrino nei nostri confronti noi siamo ancora qui, più forti e strapotenti, a differenza dei siti dei suoi amichetti che hanno praticamente chiuso per incompatibilità con il web. E ha chiuso pure il suo canale servatico, ora affidato, per gare di cucina, ad una subalterna. fantastico. Ma a noi non basta, noi vogliamo che la nuova comunicazione sia scevra da condizionamenti del passato, certa gente si vada a riciclare altrove, magari si faccia assumere da Trump e proponga un nuovo piano Marshall per l’Europa. Il talebanismo e la faziosità sconfitte senza possibilità di rivincita. Finiti per sempre.

Gianclint

P.S. Oltre ad augurarvi, tardivamente, un felice Primo Maggio vi annuncio che sulla pagina Facebook del blog ci sono nuovi redattori per dare nuova linfa ad una pagina che abbiamo sempre curato pochissimo e che adesso andrà di pari passo con il blog. Chi ha piacere ci vada e metta un mi piace. Un grazie a Patrizia, Ruben, Ramona, Alessandra, Rosario, Christian e Alessandro. Oltre ai soliti vegliardi di Andrea e Lupin. In bocca al lupo.

Tags: ,

Categoria: Sermoni

Sull'autore ()

Il mio primo ricordo furono i pianti per una sconfitta in finale con il Magdeburgo.. Rivera e Chiarugi erano i miei idoli, ma ho amato anche Wilkins ed Hateley. Per il Milan di Sacchi avrei lasciato tutto e tutti. Rimane per me la pietra di paragone. Scrivo di getto come Mozart, odio i servi, i ruffiani e i leccaculo. Scrivo per il gusto di farlo e potrei dare lezione alla maggior parte dei giornalisti al seguito del Milan, incapaci di scrivere qualcosa di accattivante e vero. Detesto chi scrive e annoia e lo fa solo per ingraziarsi qualcuno. Disprezzo fanatici e cretini. Ragiono con la mia testa e del risultato me ne frego; chi gioca bene vince due volte.