Normale amministrazione in attesa del derby e di altro

11 aprile 2017 | Di | Rispondi Di più

Ecco la sala stampa ed il vero motivo per cui vanno a Milanello…

Ed eccoci qui a dover commentare una partita tipica di questo campionato senza senso, nel quale ci sono squadre che hanno smesso di partecipare da mesi. Il Palermo è una di queste, una squadra che Zamparini ha messo insieme con scarti, derelitti, negati, scappati di casa e deportati. Lo stesso ha fatto il Gormitaro, ma in maniera inversa, depauperandola a gennaio, a salvezza acquisita (lui spera). Invece il Genoa si è suicidato, offendendo la sua storia centenaria e gloriosa e ricoprendo di infamia colori storici per il nostro calcio. Vedere sparire Zamparini, Preziosi e si spera anche il Delegatodifantomas (e soprattutto chi ce lo tiene) da speranza a questo sport nel quale partecipa una sola squadra che vince nell’odio generale. Questo è il campionato italiano, o meglio quello in cui è ridotto, con almeno il Crotone che ancora si batte e che da speranza pure a noi dopo aver battuto l’Inter. Vorrei proprio che il Crotone si salvasse a spese del Genoa e del suo presidente indegno e amichetto dell’AD alle abbuffate e che ci ha rifilato, negli anni, giocatori vomitevoli che recano ancora offesa alla decenza.

Non ho scritto nulla dopo la prestazione inqualificabile di Pescara e non scriverò dell’allenamento odierno contro un Palermo retrocesso. Il mio pensiero va ad altro e nemmeno al derby, se vinceremo sarà soddisfazione a prescindere, a me della coppa Uefa interessa poco o nulla. Vedo invece che l’AD incapace dedito alle abbuffate si vanta dei prestiti con la solita tracotanza di cui è capace questo arrogante incapace. C’è poco di cui vantarsi, se non buttava centinaia di milioni per i vari Bertolacci, Adriano, Gomez e Lapadula, magari aveva i soldi per Deulofeu (preso dall’Everton a 6 ml) e per Pasalic che comunque non mi fa impazzire. E’ puntuale in zona gol, ma non è un attaccante e come centrocampista fatico a trovarlo in campo. Questo è Galliani, ci ha ridotto ad un triennio fuori dalle coppe, con rossi di bilancio vergognosi, è costretto a valorizzare i giocatori degli altri e si vanta davanti alle tv amiche, magari proprio quel canale servatico del suo amico valletto.

Il barbagianni torni a vivere serenamente…

Il Milan ormai valorizza i calciatori degli altri e lui si vanta con i cretini del suo seguito che latrano minkiate a profusione. Un giocatore come Honda è stato fatto passare come una stella, ma è poco più di una pippa da calcio in promozione, Honda in Lega Pro fa panchina. Eppure nessuno dice nulla, nessuno parla delle decine di pippe dismesse che hanno gravato sul bilancio e sulla classifica. Per non parlare della Uallamummia, degno del peggior calcio turco. Ma adesso è tutto un fiorire di gioia per il sesto posto a danno dei nerazzurri, senza guardare la distanza siderale dalla testa e dal calcio che conta. Vedremo. Io guardo avanti, cerco di capire, vorrei cercare di capire, cosa ci aspetta, ma mi rifugio in questa domanda/risposta: chi verrà dopo questi qui, potrà far peggio? Non avranno i soldi? Bene, potranno fare peggio dell’attuale dirigenza anche in una situazione di indigenza? Saremo costretti a chiedere prestiti, a chiedere favori a Preziosi, a mendicare questue in tutta Europa, a cercare giocatori strafiniti, a prendere sciancati e disadattati, a prendere cazzoni come Niang? Ci ritroveremo a vedere in campo un centravanti senza un piede scelto sull’album Panini?

Io credo di no, ad essere così incapaci ce ne vuole, ma ce ne vuole! Il nostro futuro dovrà passare per procuratori famelici e schifosi che ci rifilano giocatori improponibili come Bertolacci tra un’abbuffata ed un’ingozzata? Avremo un AD che fa mercato da Forte dei Marmi, Brasile o Ibiza, mentre gli altri lavorano? Io credo di no. Io non credo che si possa arrivare a tanto, eppure noi ci siamo arrivati, con un mercato quinquennale fatto in maniera farsesca, con la protezione degli amichetti della sala stampa, tutti zitti ed allineati al Condorasino, imperatore del mercato del raccatto, del bidone e del rottame. Tutto questo però sottintende che si dia seguito a questo benedetto closing, altre soluzioni o rinvii con questa dirigenza ancora in auge non potrei sopportarle.

E così mi tocca sperare che il Delegatodifantomas vada a dirigere la Lega, non perchè me ne importi, ma per avere la certezza di averlo fuori dalle balle, per sempre. Lì avrà un incarico che gli richiederà una certa imparzialità, questo aiuterà chi verrà dopo. Prepariamoci ai confronti, le vedove inconsolabili dell’attuale dirigenza si scateneranno ai primi errori, come se nel calcio ci si potesse rialzare dopo un lustro di schifo assoluto. Rimangono solo macerie e qualche edificio in buono stato, ma vorranno quartieri di lusso e servizi funzionanti dopo una settimana. Sono stati zitti davanti ad operazioni finanziarie vergognose, con giocatori che hanno insudiciato la maglia, adesso vedrete che apriranno bocca per belare il loro redivivo senso critico. I muti parleranno, i sordi torneranno ad udire, i ciechi riacquisteranno la vista, ma soltanto i coglioni e i cretini rimarranno tali; e per fortuna aggiungo io.

Speriamo di essere finalmente ad una svolta, speriamo che i colori rossoneri tornino a veleggiare nella decenza e nel rispetto dei valori sportivi di questa squadra gloriosa. Speriamo di tornare ad occuparci di calcio e non più di bilancio, di regali del presidente, di budget, di extra budget, di tesoretti, di fiscalità, di obblighi e diritti di riscatto, di trattative infinite, di cene luculliane settimanali per convincere un allenatore, per prendere il secondo portiere cagliaritano, per prendere una pippa, un crestato o un puttaniere. Speriamo di non dover più sentire il canto del sabato mattina in cui il Muezzin richiama i seguaci alla preghiera verso i suoi padroni. Speriamo sparisca anche la pletora di sbafatori che racconta il Giannino per godimento personale, fuori dai coglioni questi venduti, per sempre.

Gianclint

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Categoria: Sermoni

Sull'autore ()

Il mio primo ricordo furono i pianti per una sconfitta in finale con il Magdeburgo.. Rivera e Chiarugi erano i miei idoli, ma ho amato anche Wilkins ed Hateley. Per il Milan di Sacchi avrei lasciato tutto e tutti. Rimane per me la pietra di paragone. Scrivo di getto come Mozart, odio i servi, i ruffiani e i leccaculo. Scrivo per il gusto di farlo e potrei dare lezione alla maggior parte dei giornalisti al seguito del Milan, incapaci di scrivere qualcosa di accattivante e vero. Detesto chi scrive e annoia e lo fa solo per ingraziarsi qualcuno. Disprezzo fanatici e cretini. Ragiono con la mia testa e del risultato me ne frego; chi gioca bene vince due volte.