La Scala Vs Galliani 3-0

6 marzo 2017 | Di | Rispondi Di più

Un uomo solo al comando, verrebbe da dire, parafrasando e scomodando episodi leggendari dell’italico sport a due ruote. Un uomo solo dicevo, ed è l’avvocato La Scala, l’unico che si sta caricando sulle spalle l’onere (gli onori li lasciamo a quello che si abbuffa) di parlare e chiedere spiegazioni, l’onere di fare domande, di cercare risposte allo squallido spettacolo messo su dalla Compagnia Stabile di via Rossi, che, dopo la chiusura del Circo Barnum, rimane il miglior giacimento di buffonate in Italia e in Europa per quanto concerne il calcio professionistico e dilettantistico. Si, dilettanti, dei poveri sprovveduti che vanno in guerra con le fasce ai piedi e con le spingarde contro chi utilizza i droni (nessun riferimento all’incapace seduto sulla panchina del Brescia, contestato e trattato per quello che è, un asino). La trattativa per la cessione del Milan è qualcosa che fa ridere tutto il mondo calcistico ed è inutile ripercorrerne le tappe, anzi le stazioni di questo calvario, le conosciamo tutti. Sono mesi che gli advisor trattano, discutono, analizzano e verificano, ma siamo sempre allo stesso punto. Non sappiamo un cazzo di chi c’è dall’altra parte; non sappiamo chi sono gli interlocutori, ma non c’era lo stato cinese? Ma l’esperto di editoria sportiva nei giusti toni non aveva latrato, nei canili televisivi che frequenta, che sentiva il ruggito di Huarong?

Lasciate perdere, siete degli incapaci, fate solo figuracce. Come l’ennesima figuraccia fatta dall’amministratore delegato alle abbuffate che per la terza volta, dico terza, non ha avuto nulla da rispondere alle domande dei piccoli azionisti. Ma che cazzo ci va a fare nelle assemblee? Ah si, c’è aria di rinfresco e di barbagianni ancora piumato da ingollare tutto d’un fiato. Qualche asino ha ragliato che non doveva rispondere alle domande che riguardano Fininvest, e da chi sarebbe stipendiato il Condorasino? Stavolta ci ha risparmiato la fuga nella cambusa dove va a piagnucolare la sua proverbiale ed accertata ignoranza. Un amministratore delegato di questo tipo, che produce buchi di bilancio ed ha una società fuori da tutte le competizioni, va a casa. Galliani andrebbe licenziato per ignoranza accertata. Purtroppo chi dovrebbe licenziarlo è un bugiardo che prende in giro da anni la tifoseria rossonera, delirando negli spogliatoi durante allucinanti visite alla squadra (in campagna elettorale), parlando a cene elettorali in cui afferma delle cose, poi smentite subito dopo, parlando a giornali nemmeno suoi. Questo qui viene dalla comunicazione, ha giornali e tv e parla ad un giornale romano?

I tifosi rossoneri non devono sapere nulla, va tutto bene, sono due anni di prese per il culo, con continui rinvii e nessuno deve preoccuparsi. A poche ore dalla chiusura, salta tutto per l’ennesima volta e nessuno deve fare domande. Le fa La Scala e i giornalisti sono tutti muti. I giornalisti non fanno il loro mestiere, sono tutti solidali con il loro padrone e pregano dalla mattina alla sera, il loro dio buffet, di che i cinesi o chi per loro si dileguino al più presto. Questa marmaglia ha goduto di privilegi e non vuole perdere il Giannino Style. Questa è l’amara verità. Il Corriere della Sera, quello dello Sport, la Gazzetta, la Stampa e tutti gli altri non vogliono e non possono fare domande. Stanno tutti zitti e allineati, nella speranza che una mano pietosa gli allunghi sotto il tavolo una fetta di Langhirano.

Si devono vergognare, queste compagini editoriali fanno letteralmente schifo con guitti prezzolati che vanno belando e leccando il Giannino Style. La sala stampa andrebbe rasa al suolo, visto che è controllata con guinzaglio e museruola da questa dirigenza falsa e bugiarda. Il mio consiglio è quello di non seguire più i canili televisivi lombardi, dove orde di cani rantolanti latrano per ore la loro disperazione di perdere tutto. Eppure c’è uno che fa domande, che parla anche a questa feccia mediatica, che parla ai tifosi, che fa quello che dovrebbero fare questi squallidi dirigenti. Purtroppo c’è anche più di qualche minus habens in giro che pensa che La Scala lo faccia per esibizionismo: purtroppo è gente che non glielo ficchi né in culo né in testa, dal momento che culo e testa coincidono nello stesso essere; basta guardare le classifiche degli studi legali italiani più importanti per fatturato, ma quando uno è cretino che ci può fare?

A proposito di cretini, devo ancora una volta precisare il concetto di Norimberga che più di qualche imbecille fa fatica a comprendere. Addirittura c’è qualcuno che passa il tempo a guardare nello spioncino della porta temendo che bussi una non meglio identificata Norimberga e che sta tirando dei sospiri di sollievo per il mancato accordo. Quando noi parliamo di Norimberga intendiamo colpire quei giornalisti (capito?) che negli anni hanno prosperato e difeso il Giannino, non certo i fiancheggiatori marginali, le figure minori e minorate che non rappresentano nulla; per questi qui la Norimberga è già in atto e da anni, la Norimberga si manifesta ogni qual volta le visite, i commenti e il gradimento dei loro scritti equivale a ZERO! ZERO, capito? Zero su tutta la linea! Deve essere frustrante accendere il pc e constatare lo zero, vedere lo zero, calcolare lo zero, sentire il proprio colon nel quale risale velocemente l’ultimo scritto, facendo il percorso del salmone. La Norimberga noi la intendiamo per i giornalisti del Corriere della Sera, per il Corsport e Gazzetta, per le maggiori testate televisive e per la maggior parte dei partecipanti a quella latrina chiamata sala stampa. Voi che non contate un cazzo perchè non siete un cazzo dovete stare tranquilli, Norimberga alberga già in voi, vi fa compagnia tutta la notte e di giorno vi siede accanto mentre scrivete al pc, quel povero pc che non vorrebbe più vivere nella solitudine della steppa mediatica del vostro ZERO.

La Scala sbaglia le domande, doveva chiedere al Condorasino del menù, doveva chiedere del perché Deulofeu è andato all’Everton per 6 milioni di euro che lui ha pagato in provvigioni ai suoi famelici amichetti procuratori per qualla pippa del Mandriano.  Lui lo segue dalla nascita, Maiorino dal battesimo, ma da noi arriva Niang… A proposito…, in Inghilterra fa faville. Lui doveva chiedere al Condorasino se il mercato lo farà dalle Bahamas, dal Brasile o Ibiza. Doveva chiedere il segreto di come controlla la stampa! Questo doveva fare! Purtroppo sbaglia le domande. tre assemblee e galliani non ha nulla da dire, la squadra veleggia fuori dall’Europa e lui non dice nulla. Del resto se un azionista pone una domanda preoccupato per Donnarumma lui che risponde? “Non siamo al bar!” E si vede che lui di mercato ne parla solo al bar o al ristorante, come sappiamo tutti, mica nella sede del Milan!

MALEDUCATO! 

Del resto questo è lo spessore dell’AD alle abbuffate che andrebbe rimandato a casa stasera stessa. Le uniche e laconiche parole che ha biascicato sono: “Perché mi dovrei sentire preso in giro? Non c’è niente che non funziona, la vita societaria continua tranquilla e serena: gli adempimenti Covisoc sono rispettati e gli stipendi sono pagati”. Ecco, ci sarebbe da approfondire a chi paghi gli stipendi, a quali pippe fai indossare la maglia rossonera, ma sono domande che non si possono fare. In conferenza ha davanti i cretini di cui sopra, nei dopo partita parla solo quando vince e per auto proclamarsi miglior dirigente di ogni tempo. Chi dovrebbe rispondere? Il suo padrone tratta i tifosi come capre, nessuno deve sapere, nessuno deve capire. E’ tutta roba sua, roba che deve vendere, di cui deve disfarsi. A chi, come e quando non ci è dato sapere. I tifosi non meritano attenzioni, sono anni che va avanti così. Non me la dai più? Perché? Sono anni che non lo facciamo più! Eh ma tantissimi anni fa te la diedi…ti feci godere. Adesso è una menopausa sportiva. Ma il bello è che adesso il Condorasino e il suo discepolo Maiorino, prodotto di un esperimento genetico dello stregone Meersseman che ha incrociato Emerson ed Angelo Carbone, potranno fare il mercato liberamente!

AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA 

Siamo ostaggi di un vegliardo e di due incapaci. Io me ne frego totalmente, continuerò nella mia opera distruttiva del Giannino, me ne frego della squadra, non mi interessa. C’è una guerra più importante da vincere, una battaglia fondamentale per le nostre sorti. Sabato sera abbiamo attuato una forma di protesta, ce ne siamo fregati di chi non ha alcun interesse per noi. Moltissimi lo hanno capito e sono stati con noi, altri (pochissimi) meno, ma noi saremmo fanfaroni e con la puzza sotto il naso. Sarà anche così, ma non abbiamo l’anello sotto il naso e abbiamo preso la situazione molto seriamente, testimoniato dal fatto che i tifosi storici del Milan sono qui, in un numero sempre più considerevole. L’ultima settimana ha visto circa 60.000 visite un numero di commenti incalcolabile. Grazie, grazie e ancora grazie. State tutti qui, non mollate, dobbiamo lottare per cacciare i mercati dal tempio. Non mi interessa minimamente chi arriverà, a me basta che se ne vadano questi maledetti. Per sempre.

Gianclint

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Categoria: Sermoni

Sull'autore ()

Il mio primo ricordo furono i pianti per una sconfitta in finale con il Magdeburgo.. Rivera e Chiarugi erano i miei idoli, ma ho amato anche Wilkins ed Hateley. Per il Milan di Sacchi avrei lasciato tutto e tutti. Rimane per me la pietra di paragone. Scrivo di getto come Mozart, odio i servi, i ruffiani e i leccaculo. Scrivo per il gusto di farlo e potrei dare lezione alla maggior parte dei giornalisti al seguito del Milan, incapaci di scrivere qualcosa di accattivante e vero. Detesto chi scrive e annoia e lo fa solo per ingraziarsi qualcuno. Disprezzo fanatici e cretini. Ragiono con la mia testa e del risultato me ne frego; chi gioca bene vince due volte.