Via i crestati e per sempre (spero)

27 gennaio 2017 | Di | Rispondi Di più

Inutile nascondervi il mio entusiasmo e la mia gioia per la partenza (spero definitiva) di quella pippa di Niang, ultimo crestato rimasto a Milanello. Finalmente se ne va l’ultimo esponente di quel trio vomitevole che ha offeso la nostra maglia con atteggiamenti e comportamenti che soltanto un dirigente incapace, privo dei valori rossoneri, privo di decenza, privo di competenza e privo di qualsivoglia dignità poteva tenere per anni in questa squadra. I tre sono stati l’apice del Giannino, di quel modo di gestire questa società come un circo mediatico e non come una società sportiva che doveva vincere in Italia e in Europa. Sono stati presi con procuratori amichetti e famelici che hanno prosciugato le casse societarie riducendole a serbatoi vuoti di un vecchio autobus scassato, fetido e inquinante. Sono stati inquinati i valori sportivi di questa gloriosa società con un terzetto di pippe che ha reso e segnato in maniera inversamente proporzionale rispetto ai costi. Li ho odiati con tutto me stesso e raccolgo oggi, con soddisfazione, i meriti delle mie ragioni.

A chi mi diceva che l’importante era vincere con questi qui, qualunque fosse il loro look, oggi rispondo che non ci hanno fatto vincere un cazzo. Servono uomini veri, non dei pagliacci che prima si costruiscono un’immagine e poi una carriera; purtroppo la società è stata assente, con il buon esempio dell’imperatore del mercato delle pippe che dirige il mercato dal Brasile, da Ibiza o da Forte dei marmi, tra banchetti, orge gastronomiche, cene infinite per prendere bidoni e imbottirli di soldi, mangiate pantagrueliche per far tornare un portiere riesumato dal cimitero. Dove è stata la società mentre i crestati, i mesciati, i bigodinati, gli sciancati, i bonghisti, i puttanieri, i mignottari, i piloti da strapazzo, i cadaveri, gli stramorti, i mandriani gettavano questi colori nel più profondo sudiciume? Dove è stata la società mentre questi tamarri bifolchi hanno trasformato Milanello in terra di conquista per parvenu, procuratori grassi e adiposi ai limiti del lardo, giornalisti venduti e suonatori di mandolino e parrucchieri scampati alla legge 180 sui manicomi?

Dove cazzo stava la società mentre questa gente entrava in campo per farti un favore, abbandonavano la panchina, giocavano senza voglia, tiravano rigori come mozzarelle, si facevano espellere dopo crisi isterico-epilettiche? La società era da Giannino ad ingozzarsi, oppure ad organizzare tornei di biliardino per architetti. O vogliamo parlare di mostre in sede per pittori psicotici, lezioni di cucina con Mexes o il più classico truccabimbi? Una società che da anni è allo sbando, una società che ha un’organizzazione talmente perfetta da controllare la sala stampa con museruola e guinzaglio e non ha un minimo di protocollo per andare a prendere un giocatore che arriva all’aereoporto. La colpa è anche di questa stampa serva che ha chiuso gli occhi davanti alle nefandezze di una gestione squinternata e dissoluta, con giocatori mai venduti, ma solo dismessi.

Galliani ha sempre comprato a peso d’oro giocatori poi invendibili, gravati da stipendi vergognosi che nessuno si accolla; siamo stati ridotti a contribuire nel pagamento degli ingaggi affinchè questi cazzoni inutili si levassero dai coglioni. Siamo passati dalle spalmature per cedere Oddo e Zambrokko invendibili (e nessuno li ha voluti) alle dismissioni con regalo pur di farli sparire. Larry ha ricostruito alla grande l’operazione Mandriano, oddio che qualche giornalista ci abbia contattato per riprendere il nostro post, molto più comodo scrivere di Galliani fantastico nel risparmio sugli ingaggi. Vi dovete vergognare, siete degli incapaci venduti, siete al guinzaglio di questa dirigenza indegna. Ma Norimberga arriverà, faremo le liste di proscrizione, daremo a chi di dovere i nomi dei collaborazionisti annidati in sala stampa, quei ventriloqui che non distinguono un calciatore pippa da un acquisto dispendioso e in perdita. Del resto parliamo di gente che si preoccupa di far marcare Higuain da Gomez…contro il Napoli; sono gli stessi che parlavano di Franco Rosso come sponsor tecnico. A proposito, ma il giaccone da pastore delle Murge che indossa Montella? La divisa è anche l’immagine di questa società; potevano risparmiarselo questo accordo per vestirsi come tamarri.

Far sparire questi giocatori in combutta con la società nel fancazzismo più assoluto deve essere il primo impegno di chi verrà. Via subito Honda, altro colpaccio di questo dirigente totalmente ignorante, se ne tornasse in patria ad imbottirsi di riso e sushi fino ad esplodere. Andrea nei giorni scorsi ha spiegato l’enorme dispendio di soldi per comprare Ventimilionacci, Sosa e altre pippe simili e non avere un solo riscontro da questi qui. Ma possibile che per prendere questi due cadaveri sono stati buttati 30 milioni e non servono ad un cazzo? Ma chi li ha scelti? Dove? Come? Sono anni che i giocatori si prendono a tavola mentre ci si rimpinza fino a far esplodere l’esofago sulle pareti di quei ristoranti stramaledetti. Via questo schifo, via queste pippe, via i vari servi, via tutti. Io non voglio più vedere simili giocatori, non voglio più vomitare per le vaccate di Zapata, quando un dirigente con un po’ di cervello poteva prendere Borja Valero. Siamo così, oltre i crestati non ci siamo fatti mancare i velini e i tronisti, altra razza di pippe strapagate che ha messo piede anche nella società del Gormitaro. Tutto torna, tutto ha una spiegazione logica.

Noi sul Night abbiamo lottato da sempre contro questi atteggiamenti, contro questa ignoranza, contro gli acquisti mediatici e i ritorni di calciatori ormai in avanzato stato di decomposizione. Un proprietario avveduto non poteva lasciare questa società gioiello in mano ad un dirigente che l’ha distrutta. Berlusconi è imperdonabile, non doveva lasciarci nelle grinfie di costui. Berlusconi è il primo colpevole, basta con le bugie. Grazie di tutto, ma di Galliani, della sua corte di servi, di procuratori che andavano cacciati dalla sede a calci, non ringrazieremo mai, mai avremo pace fino a quando il Giannino e i suoi seguaci non saranno stati estirpati. Perdonatemi se non dico niente della partita contro la Juve, non me ne frega niente; mi godo le mie ragioni e mi godo soprattutto la fine delle creste, marchio che solo un dirigente senza dignità voleva addirittura registrare. Per ora registriamo il fallimento totale di una politica dissennata e di scelte tecniche senza senso. I balotelli, i faraoni e gli sfascia pali non devono più indossare i nostri colori, mai più. Festeggerò lo stesso i vostri fallimenti altrove, tanto siete niente, anzi…Nient.

Gianclint

Tags: ,

Categoria: Sermoni

Sull'autore ()

Il mio primo ricordo furono i pianti per una sconfitta in finale con il Magdeburgo.. Rivera e Chiarugi erano i miei idoli, ma ho amato anche Wilkins ed Hateley. Per il Milan di Sacchi avrei lasciato tutto e tutti. Rimane per me la pietra di paragone. Scrivo di getto come Mozart, odio i servi, i ruffiani e i leccaculo. Scrivo per il gusto di farlo e potrei dare lezione alla maggior parte dei giornalisti al seguito del Milan, incapaci di scrivere qualcosa di accattivante e vero. Detesto chi scrive e annoia e lo fa solo per ingraziarsi qualcuno. Disprezzo fanatici e cretini. Ragiono con la mia testa e del risultato me ne frego; chi gioca bene vince due volte.