Spalle alla tribuna

10 gennaio 2017 | Di | Rispondi Di più

Dietro la porta si vede Niang che sta aggirando il portiere…

La difesa del Cagliari era ed è la più battuta della serie A con 43 gol subiti, poi viene quella del Palermo che però è ancora più indietro in classifica. Tutto questo per dire che segnare uno striminzito gol in casa alla difesa più perforata non è certo indice di una grande prestazione. E’ vero, molte squadre, le più forti del campionato, hanno sofferto e segnato allo scadere, ma questo, a mio avviso non vuol dire nulla. La cosa importante è che non è stato certo un tiro a segno, non ho visto il portiere del Cagliari salvare il risultato, sintomo questo che la prestazione è stata scialba. L’inizio, anzi l’approccio, non è stato negativo, anzi lasciava presagire una serata di relativa tranquillità, tranquillità che è venuta meno con il passare dei minuti, con una manovra sempre più balbettante e poco ariosa. I motivi sono da ricercarsi in tante diverse concause.

L’uscita di Abate, ad esempio, ha tolto smalto a quello che poteva accadere sulla sua fascia, non tanto perchè si è fatto male Djalma Santos, ma per il fatto che Abate sembrava che fosse in una di quelle giornate di grazia che gli capitano numerose quanto i solstizi in un anno. Di Pasalic mi sono accorto accorto soltanto nel momento della sostituzione, autore di una prova anonima quanto incolore. Suso e Bonaventura, i due più importanti protagonisti di questa stagione, quelli che fanno la differenza, non è che fossero in giornata negativa, solo che gli avversari raddoppiavano e triplicavano su di loro, togliendo verve, inventiva, fluidità e fantasia alla manovra rossonera. Tutto questo nonostante un Locatelli SONTUOSO come non mai.

Se a questo aggiungiamo la prova vomitevole e ripugnante di Niacca, un calciatore ibrido, nato dall’incrocio sperimentale tra Bacca e Niang…ecco che la prestazione è spiegata; è vero, spesso il gioco d’insieme di Montella ha nascosto i problemi, le carenze e la pippaggine di certi elementi, ma non sempre il gioco può nascondere tutto. Il gioco si nutre anche e soprattutto dell’inventiva e delle prestazioni dei singoli. Ma questo lo spiegherà meglio l’autore del post del pomeriggio. Il calcio talvolta è bugiardo, e la storia è piena di queste menzogne, prova ne sia che a segnare è stato Bacca, nettamente uno dei due peggiori in campo. Ezio Pascutti, grande campione del passato che militò nel Grande Bologna, se ne è andato all’età di 80 anni il 4 di gennaio, pochi giorni fa. Io sono convinto che il 3 gennaio, il giorno prima, Pascutti avrebbe segnato pure lui il gol di Lasputazza.

Ma avete visto che nefandezze che ha fatto per tutta la partita? Lui e M’Branè Nient facevano a gara chi faceva il tiro più ributtante! Ma quali attaccanti del Milan, nella nostra ultra centenaria storia, hanno fatto simili schifezze nella stessa partita? Ma cazzo siamo il Milan, lo stadio è quello di San Siro, è inaccettabile che questi due facciano così pena, che siano un inno al ribrezzo. Ma io mi rifiuto di guardarli in futuro, voglio mettere il nastro adesivo nero, che usavo per quella bestia di Muntari, sullo schermo in corrispondenza di questi due cancri. Ma di che cazzo parliamo? Bacca non segnava su azione da settembre, non passa una palla nemmeno se gli punti un bazooka sul mento, sbaglia i passaggi, i movimenti, gli inserimenti e ha pure un piede solo. Se tu paghi una cosa molto cara, una macchina, una casa, una barca, ma a questa mancano delle cose che giustificano quel prezzo, allora parliamo di un qualcosa di modesto e di scarso.

E siamo sempre alle solite:”Bacca è questo!” E che vuol dire? Giusto il Condorasino poteva strapagarlo e sceglierlo sull’album Panini. Se è questo allora è scarso. “Non sono queste le partite di Bacca”, allora ditemi quali cazzo sono! “Per Bacca parla la carriera!” E quale sarebbe la carriera di questo delantero? ha sempre militato in squadre del campionato Colombiano, campionato che non mi sembra sia uno di quelli che conti, poi ha giocato un anno in Belgio, nel fenomenale campionato che vede contrapposti fiamminghi e valloni per poi sbarcare a Siviglia, avessi detto Real, Atletico o Barca. Qui ha vinto due coppe Uefa, che noi non usiamo nemmeno per apparecchiare la tavola, Uefa rivinta dal Siviglia anche senza di lui. Talmente forte che non lo vuole nessuno tranne certi cinesi pezzenti. Vedrete se non ci rimarrà sul groppone.

L’altro invece, M’Branè Nient, ha dato sfogo al tutto il suo repertorio, tacchi indegni, corse senza senso, passaggi sbagliati, liti inutili, lisci clamorosi e soprattutto…il tiro sbilenco. Esemplificativa un’azione che si è svolta verso la fine della partita, allorquando Bacca si è girato con le corna incastrate nel terreno e ha tirato in fallo laterale, Nient ha recuperato e ha sparato verso il fallo laterale opposto, roba da chiedere il rimborso del biglietto e danni. I due non giocano spalle alla porta, ma spalle alle tribune, avendo, specialmente Nient, gravi problemi con le righe del campo. Niang passerebbe dietro la porta, come nell’Hockey. E il tiro d’esterno del colombiano? Dio aiutaci! Quaresma faceva la “trivela”, lui la “vanghela”. Contra naturam.

Concludiamo aggiornando le prestazioni dei protagonisti degli ultimi mercati: per Luiz Mandriano si aspettano le visite mediche per spedirlo in Russia, nel frattempo perdiamo tempo in modo da pagargli l’ennesimo stipendio. Sono curioso di vedere cosa diranno i Russi quando vedranno nelle radiografie che ha banconote ficcate nell’esofago, nella cistifellea e nel duodeno…, perfino delle monete nel setto nasale. La Uallamummia ha il terrore di tornare in Turchia o peggio andare in Cina: qui non fa oggettivamente un cazzo, è strapagato, le bende, i clisteri, gli unguenti, il sarcofago…tutto spesato. Ancora due mesi e avrà anche la pensione Emerson, quella d’invalidità. Il Siviglia vuole fortissimamente Vangioni che è piaciuto alla recita di Natale vestito da pastorello statico con Ely in braccio a mo di pecorella. Pasalic ha le batterie al litio scariche e si aspetta che arrivino dalla Nasa quelle di ricambio. Mati Fernandez, detto Matiz, è ancora in officina con una doppia perforazione della coppa dell’olio: Daewoo e Chevrolet si danno battaglia sulle responsabilità del rottame Matiz, oggettivamente una delle macchine peggiori della storia. Gustavo Narcos Dormez non vive un periodo felice, per aver sbagliato una partita o per una partita…sbagliata? In ultimo Macedonio Keiskeinterr Honda; il tuttologo giapponese, dopo essersi occupato di terremoti…, sta studiando il fenomeno del maltempo…e dopo ore di studio ha capito che dopo la gelata della notte si forma il ghiaccio sulle macchine. Lui consiglia di non mettere le macchine fuori, un genio. Mister Vincenzino non ho voglia di criticare, rimettiamoci la maglia e cerchiamo di giocare, sul ponte sventola bandiera…Nianga.

Gianclint

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Categoria: Sermoni

Sull'autore ()

Il mio primo ricordo furono i pianti per una sconfitta in finale con il Magdeburgo.. Rivera e Chiarugi erano i miei idoli, ma ho amato anche Wilkins ed Hateley. Per il Milan di Sacchi avrei lasciato tutto e tutti. Rimane per me la pietra di paragone. Scrivo di getto come Mozart, odio i servi, i ruffiani e i leccaculo. Scrivo per il gusto di farlo e potrei dare lezione alla maggior parte dei giornalisti al seguito del Milan, incapaci di scrivere qualcosa di accattivante e vero. Detesto chi scrive e annoia e lo fa solo per ingraziarsi qualcuno. Disprezzo fanatici e cretini. Ragiono con la mia testa e del risultato me ne frego; chi gioca bene vince due volte.