Il mercato al contrario

28 novembre 2016 | Di | Rispondi Di più
Matiz Fernandez dopo l'infortunio di ieri...

Matiz Fernandez dopo l’infortunio di ieri…

Il 17 novembre ho pubblicato un articolo (mi sono stufato di chiamarli post, altrimenti come definiremmo certi editoriali scritti in maniera vergognosa?) dal titolo “Compito in classe: dettato”, uno di quei componimenti demenziali in cui derido e dileggio la classe giornalistica (eufemismo) che bruca l’erba di Milanello. Nello scritto ho molto ironizzato sulla figura di Pippo Sapienza, capo della comunicazione rossonera; ne ho fatto una caricatura molto forte e a tratti anche pesante, come mio solito. Due giorni dopo ci è pervenuto il compiacimento dello stesso per lo scritto che lo ha molto divertito e la risposta è stata molto ironica e divertente. Non posso non ringraziarlo e riportare quanto gli ho risposto: “Saper accettare e ridere dell’ironia su se stessi è un grandissimo sintomo di intelligenza”. Di conseguenza, le reazioni ridicole di certi fenomeni della comunicazione che negli anni ci hanno fatto pervenire minacce vanno esattamente nella direzione opposta. Compiango questi esseri miserabili e privi di intelligenza, piango la loro totale assenza di materia cerebrale e soprattutto mi dispero per la loro incapacità nello scrivere. Diciamolo chiaramente, fate i giornalisti, ma non sapete proprio scrivere. Lasciate perdere.

Detto questo veniamo a cose più interessanti e attuali. Straordinariamente secondi, incredibilmente secondi, fortissimamente secondi. Eh si, il secondo posto ci sta tutto ed è strameritato; il merito va ricercato in tante piccole cose, ma Montella è il primo attore di questo capolavoro. Non si può negare che questo allenatore abbia forgiato un gruppo di bravi ragazzi, scegliendo fin da subito quelli su cui puntare, togliendo di mezzo certi morti in piedi, certi cadaveri verticali che sono costati e costano una fortuna. Il gioco non è spumeggiante, anzi per buona parte della partita è anche inesistente, ma poi, quando si placano i venti impetuosi del pressing avversario, la bonaccia sopravvenuta spinge per assurdo i nostri, le loro qualità fanno poi la differenza. Emergono alcuni singoli di valore, emerge l’entusiasmo straripante di certi ragazzi, emerge, udite udite, un certo spirito di sacrificio ed abnegazione che era sparito da Milanello.

Chiaramente la scomparsa di certe teste di cazzo è stata fondamentale, perdere in un solo colpo giocatori che facevano solo passerella, che facevano schifo in campo e fuori erano solo oggetto di esperimenti genetici per parrucchieri psicopatici, è stato il miglior acquisto per questa squadra. Il Milan non si è rinforzato per il mercato, ennesimo disastro di quell’incompetente osannato ad Empoli da un manipolo di rincoglioniti, il Milan si è rinforzato perchè si sono tolti dai coglioni un branco di cazzoni inutili, gente che ha disonorato la maglia e che sparirà presto dal mondo del calcio giocato. Fa veramente ridere cercare di capire dove sono finite certe intuizioni del Condorasino, per scoprirlo bisogna rovistare nella spazzatura di campionati turchi, tanzaniani, beduini e vitnamiti, senza dimenticare l’elenco di quelli disoccupati. Gente con la pancia a penzoloni, con le emorroidi a grappoli, con la proboscide che striscia al suolo.

Nell’ottica delle perdite va anche elencata la scomparsa di Capitan Ricotta, fautore del calcio moviolato, del calcio tamburellato e minestrato. La scomparsa dal campo del peggior capitano della nostra storia centenaria ha permesso di lanciare Locatelli. Dove sarebbe quindi la volontà di puntare su un Milan giovane? Se Locatelli era questa certezza per il dirigente dedito alle abbuffate, allora come mai è stato rinnovato il contratto a Capitan Ricotta? Dove sarebbe questa ricerca spasmodica? Tu hai un presunto fenomeno, credi nella nostra gioventù, hai un progetto giovani e che fai? Rinnovi a cifre vergognose ad un mezzo giocatore? Ah si, questo serve a qualche menestrello per poter scrivere di 200 milioni di plus valore! Se avevi questo portiere certamente inarrivabile, perché chiedere ancora ad Abbiati di rinnovare? Perché avere un portiere spagnolo dallo stipendio “contra naturam” che per disfarsene lo si paga per giocare in Spagna? Suso è stato un grande acquisto, ma se era questa sicurezza perché è stato spedito a Genova? Stessa cosa per Niang, su cui continuo, tra l’altro, ad avere moltissime riserve. L’unico investimento certo è stato quello su Romagnoli, eccezione che conferma la regola. La regola è che Galliani di mercato non capisce assolutamente nulla. Chi sarebbero gli altri giovani frutto di investimenti mirati, frutto di una strategia mirata e perseguita ferocemente? Giaciglio? Lasciamo perdere, non ne combina una decente. Assente, debole, molle, addormentato, triste, mono espressione e involuto. Abate? Ahahahahahahahaha ieri ha azzeccato un assist e tutto l’Angola è sceso per le strade a festeggiare.

Dalla scorsa stagione, in cui fece 18 gol, io critico Bacca del quale non apprezzo gioco e atteggiamenti. Non guardo le partite con il pallottoliere e me ne frego delle sue percentuali. Le uniche cose che conto, insieme a Lupin, sono i passaggi sbagliati e quante volte sputa per terra. I due numeri spesso si somigliano. E’ bastato Lapadula, acquisto azzeccato e va detto, per dimostrare tutta l’inutilità di questo Bacca. Mi si dice sempre che queste non sono le partite per Bacca. E che cazzo ce ne facciamo di un centravanti mono piede che non passa una palla e che vive per l’errore avversario? A che serve un centravanti a datto solo a certe partite?  Lapadula è un onesto centravanti eppure ha fatto molto di più lui che Carlos Siviglio. Per me può rimanere dove sta. Lapadula gioca con la squadra, lui no. Vedere questo è di una semplicità disarmante. Resta da capire quante squadre vogliono questo presunto fenomeno. A me non sembra siano molte. Però l’album Panini è molto letto, magari qualcuno ci casca…

E adesso aggiorniamo lo status del mercato estivo dell’AD alle abbuffate. Continua tranquillamente e serenamente l’inserimento graduale di Vangioni; ha cominciato con le pappine e le maestre dell’asilo stravedono per lui. Per la primavera del 2034 dovrebbe fare il suo esordio. La Uallamummia ieri è stata avvolta nel lino dopo alcuni passaggi sul suo corpo con unguenti e oli profumati. Ma dalla saggezza e cultura partenopea proviene un manoscritto recante la seguente citazione:

C’è una parola napoletana, uallera, che è nominata almeno una volta al giorno dai napoletani. La parola indica nel suo significato letterale la sacca scrotale: ma ha una molteplicità di significati variegata assai. Si na uallera. Può assumere differenti significati a seconda del contesto. Può indicare: “Sei una persona talmente indolente e con assoluta mancanza di propositività, refrattaria a qualsivoglia stimolo da parte della vita“. Ma può anche significare “Sei una persona incredibilmente lenta“. Accezione usata spesso nel traffico quando ci si trova davanti a veicoli lenti oltremodo, ma anche verso calciatori che ritardano sempre i tempi di giocata. A Napoli tale definizione ha visto spesso protagonista l’ex centrocampista Inler,oggi lo è diventato Valdifiori, che infatti sui social è spesso indicato come Ualdifiori…

Mati Fernandez, detto Matiz, è stato tamponato dopo pochi minuti e gli airbag non si sono aperti perchè inesistenti. Adesso il problema è trovare i pezzi; toccherà prenderli di nuovo da Ventimilionacci che ieri era seduto o sedato (?) in panchina. Pasalic ieri ha perso pezzi per tutta la partita, specie dopo un colpo di testa che gli ha affossato il cranio nel tronco senza vite passante. Un bel problema sbloccarlo. Luiz Adriano ieri accusava forti dolori alla schiena e non ha potuto giocare: il problema è da ricercarsi nel materasso, imbottito di banconote dell’indegno ingaggio che percepisce per non fare un cazzo. Poveraccio, non sa dove metterle. Aggiungiamo agli sportivamente defunti anche Macedonio  Keiskeperter Honda. Anche ieri non ha giocato, ma va capito: adesso sta trovando delle soluzioni ai terremoti, agli straripamenti dei fiumi e alle frane. Tra l’altro sta cercando di capire perchè i piedi sudati dentro le Mecap, puzzavano un 40% in più di quelli dentro le Superga. Uno scienziato.

Gianclint

P.S. non parlo volutamente delle pagliacciate societarie perché non so nulla e sono uno dei pochi a dirlo apertamente. Lascio il proscenio a guitti prezzolati che si dilaniano con gli eredi di  Bob Woodward e Carl Bernstein. A cose fatte, in un senso o nell’altro, cercherò di dire la mia. Come Milan Night siamo ovviamente dalla parte del Milan e come tali agiremo, senza parteggiare per nessuno. A chi ci rinfaccia che dopo l’avvento dei cinesi non avremo nulla da dire, ribatto che non capisce un cazzo di niente. Magnificheremo chi avrà fatto meglio e ci ricorderemo degli incapaci, degli asini e dei fiancheggiatori del Giannino. Avremo materiale da qui all’eternità. Se invece i nuovi faranno male, massacreremo i nuovi come i vecchi. Semplice. Purtroppo qui abbonda, nella redazione, un talento sterminato. Talento che altrove se lo sognano.

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Categoria: Sermoni

Sull'autore ()

Il mio primo ricordo furono i pianti per una sconfitta in finale con il Magdeburgo.. Rivera e Chiarugi erano i miei idoli, ma ho amato anche Wilkins ed Hateley. Per il Milan di Sacchi avrei lasciato tutto e tutti. Rimane per me la pietra di paragone. Scrivo di getto come Mozart, odio i servi, i ruffiani e i leccaculo. Scrivo per il gusto di farlo e potrei dare lezione alla maggior parte dei giornalisti al seguito del Milan, incapaci di scrivere qualcosa di accattivante e vero. Detesto chi scrive e annoia e lo fa solo per ingraziarsi qualcuno. Disprezzo fanatici e cretini. Ragiono con la mia testa e del risultato me ne frego; chi gioca bene vince due volte.