Lapadula Vs Lasputazza

7 novembre 2016 | Di | Rispondi Di più
Ecco Macedonio Honda mentre si concentra prima di darci lezione su come farsi una giacca prendendo la tenda a casa della nonna...

Ecco Macedonio Honda mentre si concentra prima di darci lezione su come farsi una giacca prendendo la tenda a casa della nonna…

Non ho mai amato Bacca, non mi piace il suo gioco (è un gioco?), non mi piacciono i suoi gol e da un po’ di tempo non mi piacciono i suoi atteggiamenti. Le tre cose vanno insieme, tenendo presente che per me di gol ne può fare anche 500, ma a me continuerà a non piacere. Nella mia concezione di calcio i gol devono, possibilmente, essere anche belli. Di gol di questo qui…non me ne ricordo uno. Avevo stigmatizzato la sua esultanza dopo aver sbattuto la palla in faccia ad un avversario e poi finita in rete; avevo trovato ridicolo e poco sportivo inginocchiarsi per un autogol e per giunta a risultato ampiamente acquisito. Questo fa capire come Bacca viva solo ed esclusivamente per sbattere la palla in porta, sentimento che nella logica dovrebbe avere un’accezione positiva, ma costui non vive per la vittoria della squadra, ma soltanto per il suo successo personale. Ecco perchè pratica un calcio autonomo come se in campo scendesse solo lui. Dopo l’autogol festeggiato come il gol della finale di un mondiale ha continuato a non presentarsi in campo, a non impegnarsi per un gioco corale, ma ha pensato solo a sostenere la sua causa. Rientrano in questo contesto le penose proteste per essere uscito a 5 minuti dalla fine e i continui rimbrotti di ieri ai compagni di squadra, rei di non prendere la palla e dargliela a 20 centimetri dalla porta dopo aver eliminato tutti gli avversari.

Il dio del calcio oggi lo ha voluto punire oltremodo, non solo lasciandolo a digiuno, cosa che lo ha innervosito ulteriormente, ma facendo segnare di tacco (quelli che lui prova sempre…) il buon Lapadula, giocatore dagli attributi notevoli. E bravo Lapadula, gol meritatissimo; sempre pronto, umile e generoso. Ad ulteriore beffa c’è stato il gol di Suso, venuto da uno scontro tra il portiere del Palermo e un suo compagno di squadra, un gol casuale, un gol a porta vuota, un gol alla Bacca. Adesso però spero nel Wast Ham, che se lo compri e se lo tenga stretto, come del resto il Nizza…che mi auguro faccia un decennale a Magua con opzione per un altro decennio. Del resto Bacca era stato scelto dal Delegatodifantomas sull’album Panini…per sua stessa ammissione. Non ha specificato che l’album doveva essere di panini da mangiare…

Risolto il problema Bacca, va detto subito che la partita è stata vomitevole, incanalata in discesa da un regalo dei siciliani, inclini ad un certo tipo di suicidio. Di buono c’era stato un approccio molto deciso con un pressing a tutto campo anche bello da vedersi, anche armonico nel suo dipanarsi. Ma dopo il gol è scomparso quel giusto spirito, eclissato da un gioco balbettante e poco incisivo che ha permesso ai palermitani di risollevarsi e tenerci in apprensione. Non che abbiano fatto azioni mirabili, ma se teniamo conto della pochezza del Palermo, c’è poco da essere contenti se non del risultato, del gol di Lapadula e di un Suso stratosferico, capace di reagire da solo al destino avverso e di impegnare il portiere avversario con tre tiri fantastici che meritavano sicuramente miglior fortuna. Onore chiaramente al portiere del Palermo che ha sfoggiato tre parate notevoli. E’ un peccato aver consentito agli isolani il pareggio, avremmo dovuto chiuderla prima. Montella deve ancora lavorare su questo e molto.

Chiaramente i problemi sono i soliti, problemi legati alla rosa risicata, composta dai soliti titolari e basta. Kuco Muco mi è sembrato stanco e anche Bonaventura; purtroppo il mercato è stato il solito mercato di merda condotto da un incapace che sverna ad Ibiza con i procuratori che hanno distrutto una società. Questo vegliardo che non capisce niente di calcio, ma solo di abbuffate e di sudiciume calcistico, nonostante un miliardo di fatturato negli ultimi 5 anni ha prodotto enormi buchi di bilancio con risultati sportivi vergognosi; purtroppo è tenuto lì da un altro vegliardo totalmente svalvolato e quindi meritano di andar via e amen. Nonostante questa evidenza, questi numeri ineluttabili, accompagnati dalla nostra scomparsa dal ranking, dall’Europa e dal calcio che conta, la fanfara mediatica non perde tempo ad esaltare ogni minima cosa positiva, senza invece proferire verbo verso lo schifo dei 130 milioni in due anni per prendere solo Romagnoli…, con una banda di pippe che costano un’enormità.

Si tratta dell’esaltazione finale del loro padrone, dell’ultimo ossequio tra le lacrime dei sicari della verità, dei menestrelli e buffoni di corte che sono tenuti al guinzaglio e alla museruola. L’Amministratore Delegato alle abbuffate ci fa sapere a noi e a chi sa lui… che non accetta altri incarichi diversi da quello di esperto di abbuffate, di acquisto di bidoni, di comunicazione servile, di arroganza e totale menefreghismo circa le volontà della maggioranza dei tifosi. Sarà bellissimo godersi l’agonia degli ultimi giorni, con ogni rintocco del conto alla rovescia come suono celestiale. Sarà ancora più bello mettere alla berlina tutti quei giullari che hanno prosperato con il Giannino e veder scomparire (definitivamente) certi comunicatori. Che poi, abbiamo tempo fa parlato di una Norimberga rossonera, ma molti cretini non hanno capito un cazzo. Precisiamo subito che purtroppo non abbiamo poteri coercitivi, ma taluni servi schifosi hanno cominciato a piagnucolare a destra e a manca. Me li sono goduti nella loro ignoranza, è stato bello vedere gente che fa il giornalista dopo aver studiato per anni come portare il gregge dalla pianura alla montagna e viceversa. Io me li sono immaginati così con nomi di fantasia:

Romualdo: Pronto? Gualtiero? Hai letto questa cosa di Norimberga?

Gualtiero: Ciao Romualdo, si qualcosa, ma Norimberga è provincia di?

Romualdo: Provincia? Ma le province non sono state abolite?

Gualtiero: Non lo so, a disegno avevo 2.

Questo è il livello culturale di questi pagliacci. Adesso ci aspettano 15 giorni meravigliosi, 15 giorni in cui la fanfara mediatica esalterà il Delegatodifantomas, tirando fuori dati falsi (basta leggere la notizia di quanto è costato Suso…, pubblicata appena è finita la partita…), leggeremo di lungimiranza sui giovani (giovani che giocano per pura casualità e che, tolto Romagnoli, non sono stati oggetto di investimenti), leggeremo di closing rinviati ed anticipati, leggeremo della disperazione per la perdita di questa dirigenza, ma soprattutto leggeremo le minkiate di Honda che appena arrivato in Giappone ci darà lezione su qualcosa (di inutile come lui). Nel frattempo ci fa piacere ricordare a qualcuno che i nostri numeri sono impressionanti e basta vedere il numero dei commenti…, a differenza dei suoi che sono impercettibili. Ci fa anche piacere sapere che questa dirigenza vende per l’assoluta mancanza di voglia e che l’attuale AD non lo vogliono neanche i cani, quell’AD che venerano con una gerontofilia nauseante che prima o poi si tramuterà in necrofilia. Del resto c’è gente che a vent’anni va con le settantenni… Noi ci godiamo l’agonia di questo dirigente incapace, dei suoi servi sciocchi e di quei quattro talebani che leccano la sua cravatta. Addio.

Oggi la Uallasalma non ha giocato perchè impossibilitato da reumatismi all’alluce. Luiz Mandriano ha avuto un infortunio, mentre prelevava al bancomat sono usciti due milioni di euro che gli hanno fracassato la caviglia. Vangioni aveva mal di gola e la maestra ha chiamato il pediatra dell’asilo, inserimento ritardato. Gustavo Gomez non è entrato perchè il Milan aveva già subito gol e non necessitava di prenderne altri 3. Ventimilionacci era dal notaio per il testamento. 130 milioni buttati e ancora parlano, ancora lo difendono. Ignoranti.

Gianclint

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Categoria: Sermoni

Sull'autore ()

Il mio primo ricordo furono i pianti per una sconfitta in finale con il Magdeburgo.. Rivera e Chiarugi erano i miei idoli, ma ho amato anche Wilkins ed Hateley. Per il Milan di Sacchi avrei lasciato tutto e tutti. Rimane per me la pietra di paragone. Scrivo di getto come Mozart, odio i servi, i ruffiani e i leccaculo. Scrivo per il gusto di farlo e potrei dare lezione alla maggior parte dei giornalisti al seguito del Milan, incapaci di scrivere qualcosa di accattivante e vero. Detesto chi scrive e annoia e lo fa solo per ingraziarsi qualcuno. Disprezzo fanatici e cretini. Ragiono con la mia testa e del risultato me ne frego; chi gioca bene vince due volte.