Angola fai giocale Honda?

28 ottobre 2016 | Di | Rispondi Di più
Angola Angola!

Angola Angola!

È un gioco di parole, ma neanche tanto.  Nel titolo c’è tutto, c’è il valore reale di questo mezzo giocatore venuto ad offendere la maglia numero 10, ma c’è anche  un rimprovero verso il nostro allenatore che questa volta ha sbagliato. Tutti sbagliano, nessuno escluso, ma certi sbagli possono costare caro, certi sbagli possono essere il frutto di presunzione o di superficialità.  Peccato, si poteva uscire dal campo di Genova con un altro tipo di risultato e con un altro tipo di morale. Quello che mi  consola, ma al tempo stesso mi provoca rabbia è che non abbiamo perso con il nostro 11 titolare, ma con delle riserve di bassa lega. Ora dipende tutto da Montella, dipende da lui capire che di certi giocatori non ci si può più fidare e allora la sconfitta di Marassi sarà stata utile, allora avrà insegnato qualcosa. Se continuerà  invece a perseverare  nel far giocare certi scarponi, certi giocatori inutili e morti dentro, sportivamente e cerebralmente, allora tutto sarà stato vano, anche questa sconfitta. Che motivo importante c’era per tenere fuori Suso? In fin dei conti la stagione è appena iniziata e tutta questa stanchezza  proprio non la vedevo.

Non è cambiato nulla, rimaniamo in corsa e abbiamo margini di crescita e consolidamento a patto però di non far giocare più le pippe!  Meglio scendere in campo in 10 che vedere in campo anche quello stordito di Honda. Ma non avete visto che è totalmente fulminato? Questo non sa nemmeno dove si trova; sono quasi tre anni che fa schifo anche se ci era stato presentato come il salvatore della patria. Del resto il grande re del mercato dei bidoni ha scovato questo inutile giapponese nel campionato russo, come anche Mandriano…, altro cazzone inutile. Honda deve andare a giocare nella serie B angolana, quella è la sua dimensione e non ce ne frega un cazzo delle sue inutili, indegne e pidocchiose magliette. A Genova, come al solito, stava in campo in stato di ipnosi, meditando sui grandi problemi che attanagliano l’ umanità. Stava cercando un modo per prevenire i terremoti, stava cercando un modo per capire se gli alieni esistono, stava cercando un modo per quantificare la quantità di cibo ingoiata da Galliani.

E proprio mentre realizzava che il cicorione selvatico può essere coltivato in maniera estensiva anche in Giappone, ecco che la difesa della sua squadra (anche se lui non sa quale sia) scattava in avanti per mettere in fuorigioco gli avanti genoani. Purtroppo la sveglia che lui porta al collo, e che gli manda un segnale acustico quando deve correre in avanti per il fuorigioco, non si è accesa; il software della sveglia malauguratamente va in conflitto con il software che aziona Pasalic. Infatti si è accesa la sveglia che Pasalic porta al collo. Quello si è alzato di botto andando in frantumi. L’analisi della scatola nera ci dirà sicuramente di più. Capitolo Poli. Costui è uno di quei sottoprodotti che Galliani compra dai suoi amichetti procuratori e la qualità è quella che è: una pippa. Dobbiamo essere chiari, Poli è inguardabile, vaga per il campo con l’aratro in mano cercando di vangare tutto il terreno. È talmente scarso che non riesce nemmeno a passare la palla con le mani ad un suo compagno di gioco, guardare l’azione del aecondo gol partita proprio da lui.

in ultimo ci mettiamo Mandriano, fenomeno preso dal Delegatodifantomas e imbottito di soldi. Non prende una palla, passa il tempo a cercare di non rovinarsi  I suoi piedi di budino. Ma avete visto che per stoppare una palla ci mette quattro tocchi? Ma come è possibile che questo qui  guadagni 7 milioni di euro lordi e non valga nulla. E adesso vediamo quanti dei tanti guitti prezzolati, che infestano Milanello, saranno capaci  di osannare il condor, come hanno vergognosamente fatto dopo la vittoria contro la Juventus. Vorrei capire come si fa ad essere così falsi e bugiardi e ad esaltarsi  per una serie di giovani che si trovano in campo per pura casualità, visto e considerato che gli investimenti sono stati fatti su altri giocatori e anche consistenti, investimenti che sono un totale ed inequivocabile fallimento! 130  milioni per comprare soltanto Romagnoli, unico giocatore di ottimo valore, per il resto, Bacca compreso, sono stati tutti soldi buttati dalla finestra. I giovani? Ma quali giovani? Giocano per puro culo o scelta del tecnico. Il resto della banda degli strapagati sverna in panchina, tribuna, infermeria e fosse comuni.

Tutte le volte che ho criticato Bacca, lo sputazzatore seriale, mi sono sempre sentito dire: “Eh ma questa non era la partita per Bacca…” Vorrei sapere quale cazzo sarebbe la partita per Bacca…, ah si quella in cui l’avversario gli passa la palla ad un metro dalla porta… Ma finiamola di giudicare i giocatori con il pallottoliere, guardiamo anche come li fanno questi gol e come giocano con la squadra. Io preferirei un centravanti che fa anche qualche gol in meno, ma che giocasse con la squadra, che la facesse salire, che desse una mano, che permettesse gli inserimenti dei centrocampisti, che giocasse senza sputare e che facesse meno commedie.  Sicuramente spezzerà le reni al Pescara, segnerà 15 gol appollaiato vicino al palo e verranno fuori tutti quelli che lo  osannano e che quando gioca di merda spariscono. Il gioco del calcio, la tattica e la nostra storia ci impongono di avere un centravanti vero, un giocatore con cui identificarsi e non un “succhiascarpini” che vive nell’attesa dell’errore avversario.  Non lo posso vedere.

Per tutti questi motivi a Genova abbiamo perso, non perché le cose fossero andate diversamente rispetto le altre partite, ma soltanto perché ne solito primo tempo di sofferenza abbiamo subito gol. In altre partite il gol non l’abbiamo preso, ma abbiamo resistito con grande attenzione. Attenzione che è venuta meno grazie all’errore dello stordito giapponese, senza olio di palma e senza sale in zucca.  La tattica di Montella potrebbe essere anche quella giusta, solo che bisogna farla con giocatori intelligenti; Zapata è un altro da evitare, ennesimo pippone strapagato da Galliani e che da anni ha sempre la vaccata in canna.  La serie B angolana deve essere la terra promessa per questi scarponi, per questi indegni portatori di maglia, per questi giocatori che non meritiamo  di vedere in campo.

In conclusione Pasalic è in mille pezzi e con le istruzioni della Lego lo stanno rimontando; Vangioni ha chiesto un permesso per tornare a casa sul pianeta Vangio perché ha dei problemi con la leva militare. Lapadula si sta allenando duramente cercando di carpire i segreti dello sputo di Bacca. La Uallasalma sta facendo le prove con il carbonio 14, esame che dovrà stabilire l’epoca a cui risale il ritrovamento. Fernandez sarebbe anche pronto ma manca il transfer, cioè il certificato di morte. Per Ventimilionacci si cerca una teca per le ceneri. Luiz Mandriano invece ha ululato durante un coito che si è sentito fino a Vangio. Ha chiesto al bancomat l’estratto conto ed è venuto ripetutamente sulla tastiera pulendosi con la ricevuta.

Gianclint

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Categoria: Sermoni

Sull'autore ()

Il mio primo ricordo furono i pianti per una sconfitta in finale con il Magdeburgo.. Rivera e Chiarugi erano i miei idoli, ma ho amato anche Wilkins ed Hateley. Per il Milan di Sacchi avrei lasciato tutto e tutti. Rimane per me la pietra di paragone. Scrivo di getto come Mozart, odio i servi, i ruffiani e i leccaculo. Scrivo per il gusto di farlo e potrei dare lezione alla maggior parte dei giornalisti al seguito del Milan, incapaci di scrivere qualcosa di accattivante e vero. Detesto chi scrive e annoia e lo fa solo per ingraziarsi qualcuno. Disprezzo fanatici e cretini. Ragiono con la mia testa e del risultato me ne frego; chi gioca bene vince due volte.