Capitani oltraggiosi

4 ottobre 2016 | Di | Rispondi Di più

capitani-oltraggiosi11Battuta la bestia nera Sassuolo, lo squadrone che da anni ci castiga e poco è mancato che anche domenica facessimo la stessa fine. Chiaramente la fanfara ha scatenato l’entusiasmo che si utilizza per le grandi imprese, dimenticando che abbiamo battuto a fatica in casa una squadra che non ha lo stadio nella stessa città, nemmeno fa provincia e avevano la squadra piena di riserve dopo aver giocato in coppa giovedì. Detto questo, la vittoria è stata meritata ed al cardiopalmo, una di quelle partite che regalano emozioni e divertimento. L’andamento dei gol ha avuto un susseguirsi anche irrazionale, ma almeno non è stata la solita noiosa partita del Giannino. Chiaramente ci sono state delle luci, ma anche tante ombre, ombre che non oscurano la più che discreta classifica, in un campionato che vede la lotta (per ora) anche per il secondo posto. Saranno contenti tutti quelli che ce l’hanno a morte con il Sassuolo, sentimento che rispetto assolutamente, ma che non condivido. Quando leggo che trattasi di una squadra molto vicina ai colori bianconeri mi viene da pensare però che lo scorso anno “i piastrellari” hanno battuto la Juve, cosa che noi invece non facciamo, se non sbaglio, da nove partite. E allora noi cosa siamo? Anche noi siamo amici degli juventini? A me il Sassuolo sta simpatico, giocano un bel calcio, anche quando sono pieni di riserve, in Europa si battono al meglio delle loro possibilità e hanno numerosi talenti. Detto questo, rispetto il vostro pensiero.

Avevo chiesto di avere il coraggio delle scelte, ma Montella ancora insiste con certi giocatori che da anni fanno schifo, fanno vomitare con prestazioni indegne, prestazioni che raccolgono giustamente la disapprovazione del pubblico. La gente non è può più di scarsi sopravvalutati come Abate e Montolivo, gente che gioca una partita decente a campionato, ma che ogni allenatore rimette sempre in campo come titolare, giocatori questi che hanno dimostrato di meritare la serie B angolana. L’Angola deve essere la patria calcistica di questi due pipponi, di questi due capitani oltraggiosi. Per un gioco del destino i due si sono pure scambiati la fascia, provocando conati di vomito al solo pensiero su cosa sia diventata la fascia di capitano del Milan: un pezzo di stoffa al braccio di un mezzo giocatore fischiato ed odiato dal popolo rossonero.

ABATE AL CABINDA! ABATE AL CABINDA! ABATE AL CABINDA!

ABATE AL CABINDA! ABATE AL CABINDA! ABATE AL CABINDA!

Nonostante una prova di De Sciglio, degna del peggior Muntari, con una serie di passaggi sbagliati e sviste inenarrabili, forse Montella ha fatto bene a non toglierlo dal campo, sarebbe stata una bocciatura e si sarebbe corso il rischio di rivedere ancora una volta quella pippa di Abate. Tanto Abate lo conosciamo, quello è scarso, non può migliorare, non può crescere, non può fare nulla se non danni. È un calciatore da allontanare il più possibile dal campo e lasciarlo correre in aperta campagna dove può correre libero e senza limiti. Qui può finalmente dedicarsi a quella che è la sua reale destinazione: la corsa campestre. Abate infatti deve correre tra il fango e le buche, saltare ostacoli, saltare i rami e fermarsi a raccogliere frutta secca per perdere tempo…, così fino a quando il calcio si dimenticherà di lui. (sermone del dopo Firenze)

Resta allora ancora valido il grido per mandare Abate a giocare nella serie B angolana, nello Sporting Cabinda:

ABATE AL CABINDA! ABATE AL CABINDA! ABATE AL CABINDA!

Montella per me ha fatto bene a schierare Niang nel secondo tempo, lo penso da tempo e recentemente l’ho anche scritto; con le squadre corte che pressano Niang non ha scampo, ma in un secondo tempo all’arrembaggio, diventa devastante e risolutivo. Diciamolo apertamente, Niang ha cambiato l’inerzia della partita, quando ormai i capitani oltraggiosi si erano arresi e stavano issando la bandiera bianca dopo aver gettato la spugna. Niang è così, deve buttare palla avanti e correre, nessuno può umanamente prenderlo. Vedete, io posso cambiare idea sui giocatori sulla base delle prestazioni e dell’impegno, non sulla base di statistiche taroccate o interviste concordate. E se uno gioca in quel modo, sbattendosi come un disperato, rincorrendo chiunque, attaccando gli spazi, universali e siderali, lottando su ogni pallone e onorando la maglia che indossa, io non posso che applaudirlo e abbracciarlo idealmente come giocatore da Milan. Aspetto solo di vedere come andrà con la guida della macchina e poi virerò su un giudizio lusinghiero.

L’errore di Montella, semmai, è stato quello di far giocare un defunto, un giocatore clinicamente morto, un giocatore che costa 3,5 milioni di euro netti e non sa stoppare un solo pallone. Parlo ovviamente di Adriano, un giocatore che ha perso la memoria, Lui non sa dove si trova e crede ancora di essere in Russia dove aspetta che da un momento all’altro finisca l’assedio di Stalingrado. Adriano ha un contratto quinquennale che solo uno sconsiderato, solo un incompetente, sono un pazzo scatenato, solo un incapace matricolato poteva fargli sottoscrivere. Adesso finirà nello stesso modo in cui sono finiti altri affari della stessa portata, bisognerà trovare una squadra che compri questo pippone, o che paghi parte del suo indegno e vergognoso ingaggio, è evidente che la parte rimanente la dovrà pagare il Giannino. I suoi piedi, permeati di budino, non sono riusciti a stoppare un solo pallone, anzi i budini ci sono sfracellati in 1000 pezzi.

A questo poi aggiungiamo un centravanti praticamente assente che se almeno sputasse sangue, anziché ettolitri di saliva, potrebbe far giocare meglio la squadra e permettere l’inserimento di altri giocatori. Purtroppo Bacca è questo, nel bene e nel male è un parassita del pallone. Ieri avrà toccato si è no cinque palloni, inaccettabile. Così si spiega anche il fatto che, a parte quattro inglesi sconclusionati, non lo voleva nessuno. Ieri ha fatto la sua comparsa anche un elemento del mercato estivo, si è infatti oscurato il cielo e aperta la terra, per la seconda volta ha giocato da titolare Gustavo Dormez, il quale si è fatto una bella ronfata nell’occasione del terzo gol del Sassuolo. 8 milioni di euro per un addormentato, 8 milioni di euro per un giocatore effettivamente scadente e basta guardare l’ultima occasione concessa al Sassuolo, con grande parata del nostro portierone, per vedere che il colpo di testa verso il centro dell’area è stato di Dormez, errore da dilettante. Del resto, con lui in campo abbiamo preso solo 7 gol, ancora uno e arriva ad otto, quanto il costo del suo cartellino.

Ma per fortuna c’è Paletta, il vero capitano coraggioso, un difensore dal rendimento enorme che lo scorso anno fu mandato via per fare posto a Zapata, altra sciagura perenne, altro rinnovato in fretta e in furia insieme ai due capitani oltraggiosi. Il gol di Paletta è il giusto premio ad un professionista esemplare, un giocatore qualitativamente superiore agli altri cazzoni. Ogni tanto poi le favole si avverano, il gol di Locatelli è da favola, uno di quei gol di rara bellezza che entrano nella memoria di tutti. Che sia un biglietto da visita, che sia la presentazione di un giocatore che va impiegato con continuità anche e soprattutto a scapito del capitano oltraggioso.

Ora più che mai bisogna eliminare certe mezze cartucce dai titolari, i due capitani oltraggiosi, non solo devono lasciare il campo, ma devo lasciare il calcio. Quanti anni sono che Abate fa sempre gli stessi errori? Questo non migliora, questo non cresce, anzi costituisce un impedimento alla crescita altrui. Comunque godiamoci questa bella vittoria, godiamoci questa classifica più che discreta, godiamoci qualche giovane che sta sbocciando, godiamoci anche e soprattutto questo allenatore, il quale commetterà anche qualche errore, ma alla fine ripara sempre.

In ultimo aggiorniamo le notizie dell’ultima campagna acquisti: Pasalic è quasi finito, mancano solo le ruote e i fanalini; il Uallaturco fa il sudoku in panchina con risultati lusinghieri; La Padula controlla la ricrescita millimetrica dei capelli rasati, di Gustavito Dormez abbiamo raccontato il grande sonno, mentre invece di Vangioni si hanno notizie circa il ritrovamento di alcuni geroglifici in cui si parla apertamente di visitatori venuti dallo spazio, e più precisamente dalla costellazione del Vangio, per riprendersi un loro abitante scomparso a Milanello. Fernandez e Ventimilionacci saranno titolari per il trofeo Berlusconi. Ma si ridiamo, divertiamoci pensando alla faccia di quelli che volevano Brocchi e alla faccia del Condorasino che presto si toglierà di mezzo. Finale SONTUOSO.

Gianclint

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Categoria: Sermoni

Sull'autore ()

Il mio primo ricordo furono i pianti per una sconfitta in finale con il Magdeburgo.. Rivera e Chiarugi erano i miei idoli, ma ho amato anche Wilkins ed Hateley. Per il Milan di Sacchi avrei lasciato tutto e tutti. Rimane per me la pietra di paragone. Scrivo di getto come Mozart, odio i servi, i ruffiani e i leccaculo. Scrivo per il gusto di farlo e potrei dare lezione alla maggior parte dei giornalisti al seguito del Milan, incapaci di scrivere qualcosa di accattivante e vero. Detesto chi scrive e annoia e lo fa solo per ingraziarsi qualcuno. Disprezzo fanatici e cretini. Ragiono con la mia testa e del risultato me ne frego; chi gioca bene vince due volte.