E adesso si abbia il coraggio delle scelte definitive

23 settembre 2016 | Di | Rispondi Di più
Queste sono le istruzioni che ha mandato il Chelsea per montare Pasalic

Queste sono le istruzioni che ha mandato il Chelsea per montare Pasalic

Giovani e italiani è stato il mantra di Silvio Berlusconi per anni, solo che poi spesso in campo si vedevano stranieri presi a parametro zero. Ora che il presidente è vicino all’addio, con il club che passerà in mani cinesi, il Milan ha riscoperto il valore della cantera, un po’ per scelta, un po’ per necessità: contro la Lazio in campo c’erano dal 1′ cinque Under 23, Donnarumma, Calabria, Romagnoli, Suso e Niang, i primi due cresciuti nel vivaio rossonero proprio come Locatelli, subentrato nella ripresa come a Genova. Era dal 2003 (Piacenza-Milan 4-2, ultima giornata di campionato inutile ai fini della classifica) che non accadeva: martedì a San Siro – come racconta Marco Pasotto sulla Gazzetta dello Sport in edicola oggi – l’età media dei rossoneri è stata di 24 anni e 11 mesi, in tutto il campionato sale a 25 anni a 10 mesi, comunque molto bassa. Ecco i giovani protagonisti dell’avvio di campionato.

 
DONNARUMMA — A 17 anni è già uno dei simboli del Milan: lanciato da Mihajlovic, ha già debuttato in Nazionale. Ha giocato tutte e 5 le partite con una media voto di 6,80: l’apice l’ha raggiunto col rigore parato a Belotti alla prima giornata, il suo primo in carriera. Decisivo anche con la Sampdoria.
 
CALABRIA — Sembrava destinato a una stagione da protagonista già l’anno scorso, poi si è un po’ eclissato: ma a 19 anni ha avuto un’altra chance in prima squadra. Dieci minuti finali a Napoli, in difficoltà con la Samp, contro la Lazio è stato il migliore in campo insieme a Bacca. Media voto 6,25.
 
LOCATELLI — Appena maggiorenne, è il primo cambio di Montella che lo ha messo in campo con la Samp al 57′ e gli ha concesso altri 22 minuti con la Lazio ottenendo un risultato ben diverso: la palla persa a Genova non lo ha demoralizzato e martedì si è guadagnato la pagnotta. Media voto: 5,5. Ma è in crescita e davanti alla difesa può dire la sua.
 
ROMAGNOLI — Non è di scuola Milan, ma con il 13 di Nesta sulle spalle, i 25 milioni spesi l’anno scorso per averlo e gli oltre 35 rifiutati dal Chelsea per tenerlo ne fanno un indiscutibile tesoro da custodire. A 21 anni deve fare il leader della difesa, le ultime due gare dicono che è sulla buona strada. Media voto: 5,90.
 
DE SCIGLIO — A 23 anni ha fatto già in tempo a passare da nuovo Maldini a promessa mancata. Poi le ultime gare della scorsa stagione e l’Europeo avevano fatto pensare a una nuova inversione di rotta. Quest’anno ha cominciato male, ma con la Lazio è sembrato in ripresa. Media voto: 5,66.
 
SUSO E NIANG — Agli Under italiani vanno aggiunti i due esterni del tridente che al momento sembrano insostituibili: un gol e due assist Suso, due gol e un assist Niang, a entrambi ha fatto bene il prestito al Genoa per tornare al Milan dalla porta principale. 22 anni uno, 21 l’altro: sono già due titolarissimi.
 
Fonte Gazzetta dello Sport
 
Prendo spunto da questo articolo per ragionare sui giovani italiani messi in campo da Montella contro la Lazio; per prima cosa bisogna dare atto a questo allenatore di essere una testa pensante, non si fa condizionare e cerca nuove strade. Non è un testardo a prescindere e cerca nuove soluzioni a vecchi ed irrisolti problemi. Problemi che non sono mai stati risolti perchè al Giannino ci sono degli intoccabili e proprio per questo non viene mai fatto un mercato mirato. Mai, negli ultimi anni, avevamo avuto tanta gioventù promettente, tanti ragazzi talentuosi e seri che potessero far intravvedere una parvenza di programmazione. Questa, aldilà di un gioco ancora molto carente, è la vera lieta novella di questo inizio di campionato, facce nuove, facce giovani, facce timide e volenterose. Finalmente!
Ora però viene il difficile, ora bisogna puntare su questi ragazzi, specialmente su Calabria e Locatelli che sono quelli a rischio, vista l’assenza temporanea dei “mammasantissima” che pretenderanno di tornare. Può questo Calabria, dinamico e propositivo, attento e disciplinato, lasciare il posto a quella pippa di Abate? Qui aspetto Montella, Abate è un giocatore tecnicamente e caratterialmente finito, nel senso che questo è e può solo peggiorare! Locatelli mi da meno certezze, ma tanto a chi toglierebbe il posto? A Capitan  Nascondino? Contro la Lazio si è solo nascosto meglio, Bonaventura gli ha tolto parecchio lavoro e lui è sembrato sbagliasse di meno. Questo è bastato ai “Montoservi” per uscire fuori dalla melma e belare le solite scemenze.
Su Suso e Niang penso invece che sono cresciuti notevolmente, ma lo spagnolo è di ben altra levatura: sta giocando veramente bene, peccato solo che giochi a sprazzi, ma palla al piede è uno spettacolo. Suso è vermante bravo, speriamo duri, speriamo giochi con continuità, a me piace veramente molto. Su Niang mantengo invece il mio giudizio di forte attesa, non lo vedo decisivo, ma piuttosto confusionario e casinaro. Nei primi tempi è totalmente assente, causa marcature e squadre cortissime; con il passare del tempo e l’apertura degli spazi diventa più partecipe. Ma io tutta questa dipendenza da questo tipo non la vedo proprio, anzi, si è mangiato un gol praticamente fatto. Se guardate, dopo la pippata, alza lo sguardo verso il tabellone e cerca di capire se sarebbe stato il gol del raddoppio o del vantaggio; con l’occasione controlla anche se il treno è puntuale e da che binario parte. Sorvolo anche sul tiro in fallo laterale. Perdonatemi, ma io tutta questa esaltazione per “perticone” non la capisco proprio. Sarà un mio limite.
La presenza di questi giovani virgulti rossoneri maschera l’ennesimo fallimento del mercato estivo: Fernandez è rotto, Vangioni è il solito terzino misterioso che Galliani compra, ma nessuno sa il motivo; Sosa, il Uallaturco, è clinicamente morto, muovendosi come un bradipo e facendo ricordare cadaveri del passato. Gomez è una sostituzione per perdere tempo…pagata 8 milioni. Pasalic invece è un mistero: il Chelsea ha mandato le istruzioni per montarlo, ma mancano delle pagine! Ad esempio manca la pagina dell’udito e quindi è sordo; ma non disperiamo, i menghele di Milan Lab lo prenderanno da quel che resta di Ventimilionacci, come donazione di organi. Ricordo sempre Luiz Mandriano, pagato 8 milioni a 3,5 netti per 5 anni che non serve ad un cazzo. Il solito disastro.
Gianclint
p.s. è evidente che i fratelli Inzaghi debbano allenare in Lega Pro, uno l’ha capito e l’altro no…

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Categoria: Sermoni

Sull'autore ()

Il mio primo ricordo furono i pianti per una sconfitta in finale con il Magdeburgo.. Rivera e Chiarugi erano i miei idoli, ma ho amato anche Wilkins ed Hateley. Per il Milan di Sacchi avrei lasciato tutto e tutti. Rimane per me la pietra di paragone. Scrivo di getto come Mozart, odio i servi, i ruffiani e i leccaculo. Scrivo per il gusto di farlo e potrei dare lezione alla maggior parte dei giornalisti al seguito del Milan, incapaci di scrivere qualcosa di accattivante e vero. Detesto chi scrive e annoia e lo fa solo per ingraziarsi qualcuno. Disprezzo fanatici e cretini. Ragiono con la mia testa e del risultato me ne frego; chi gioca bene vince due volte.