Gli angolani tengono in vita il Giannino

19 settembre 2016 | Di | Rispondi Di più
Montella deve tenere d'occhio il livello di tracimazione...

Montella deve tenere d’occhio il livello di tracimazione…

E fu così che gli angolani salvarono il Giannino proprio nel momento in cui una grande quantità di escrementi umani liquidi stava per tracimare sull’indecenza di queste pippe; Pier ha una teoria secondo la quale le pippe del Giannino, quando la situazione si fa critica, tirano fuori l’orgoglio (o qualcosa che gli assomiglia) per rimanere in vita, per mantenere quel privilegio di continuare ad essere dei mediocri…strapagati. Teoria alquanto paradossale che farebbe invidia al miglior Carmelo Bene, ma nei fatti Pier non ha torto. Anche questa volta i pronostici (almeno i miei) volgevano al brutto…come il cielo in queste ore, tenendo anche presente che la Sampdoria è un’ottima compagine che pratica un gioco piacevole, con giovani molto interessanti. Il futuro è di questa squadra, il nostro? Beh dipende dal livello di tracimazione…per poter continuare a galleggiare in una mediocrità che va spedita verso il lustro.

Gli angolani se la sono vista brutta, Donnarumma ha sfoderato le solite parate fantastiche e questo non va dimenticato, con il consueto primo tempo nauseante figlio di un centrocampo tra i più brutti d’Europa. Intendiamoci, Montolivo e soci non hanno fatto le solite lordure a cui loro stessi sono abituati, ma sono stati messi sotto da un centrocampo bello, giovane e dinamico dei liguri. Da parte nostra non c’è stato il tipico tracollo, ma quello viene quando andiamo sotto e il portierone che ci ritroviamo ha evitato il peggio. Non parlo quasi mai degli arbitri, non mi sono mai iscritto al partito di quelli che vedono cospirazioni massoniche, congiure di palazzo e designazioni mirate, non l’ho mai fatto e non comincerò certo oggi, ma non posso esimermi dal definire incompetente e inadeguato l’arbitro Irrati, i rigori erano solari, inconfutabili. La partita avrebbe avuto un diverso svolgimento, ma la cosa positiva che posso dire è quella di non aver visto i soliti asini isterici che si fanno cacciare dal campo per proteste! Ho anche temuto che Niang andasse a prendere la macchina per ammazzare l’arbitro, ma almeno ci siamo risparmiati questo schifo.

La seconda cosa positiva è la buona tenuta, anzi abbiamo finito in crescendo sfoderando un secondo tempo di grandissima levatura atletica e agonistica. Qui è la chiave della teoria di Pier, qui si è vista tutta la voglia degli angolani del Giannino di non affogare nella loro stessa merda, eroici, spavaldi, coriacei e coesi per non essere sommersi dal loro stesso rifiuto organico. Sui singoli penso che il già citato portiere e Paletta siano encomiabili, il secondo a tratti anche commovente; non capirò mai perchè lo scorso anno tra il Bigodinnier e Zampatainculo ci abbia rimesso lui…, mah… misteri del re del mercato, quello di Ventimilionacci… Poi, dopo già qualche bella prestazione, si può affermare che Suso sia uno dei pochissimi che sa giocare a pallone, il che ha del miracoloso in quel deserto tecnico che è il centrocampo del Giannino, infestato da scarponi e da pippe che si credono fenomeni, tutti strapagati rispetto a giocatori di altre squadre che sono di gran lunga migliori.

E poi? E poi Bacca! Se avesse giocato dall’inizio non avremmo vinto, di questo sono certo, ma Montella è stato bravissimo, la panchina lo ha motivato, gasato, irritato e fatto infuriare; il risultato è sotto gli occhi di tutti, è entrato e ha cambiato la partita. E’risaputo, a me non piace, ma venerdì sera è stato semplicemente perfetto e devastante; questo perchè è un serio professionista, un vero uomo che sa essere responsabile verso se stesso, chi lo paga e chi lo acclama. Mi tolgo il cappello, mi alzo e gli batto le mani. Ve li ricordate quei fenomeni da baraccone che quando entravano ti facevano un piacere, giocando di merda e facendolo apposta? Vogliamo parlare di Magua, il pallone d’oro, oggi già in tribuna che in Europa League ha preso 2 in pagella? Magari da quelle parti i giornalisti non sono ridicoli come quelli che svernano a Milanello. Oppure parliamo del pantagonnato? Ahahahahahahah stava decidendo quale capriola fare in caso di gol, ahahahahahahah dai… ahahahahahaha uno che aveva smesso con il calcio, ma non con il resto… In ultimo Menefreghez che giocava con il broncio, con quella puzza sotto il naso tutta francese… Liberati da queste vomitevoli e indecorose zavorre, ecco che almeno si vede qualcosa che ancora fa scaldare gli animi.

Le prospettive non cambiano di una virgola, la squadra è tecnicamente povera e poi il livello di merda è sotto quello di guardia, quindi l’invaso escrementale è sotto controllo; ciò induce a fare cattivi pensieri, specie se prendiamo in considerazione gli effetti del mercato: Lapadula non pervenuto, Pasalic sarà pronto per Carnevale, Gomez è un comprimario e Sosa? Ahahahahahahaha Sosa è uallamorto! Una uallaprestazione vergognosa, un giocatore piantato su se stesso, un uallabradipo. Ma che cazzo lo hai preso a fare questo qui? Rimane Fernandez già sciancato. Certo, i grandi cantori dell’epopea rossonera, imbeccati dal loro padrone, ti diranno che i veri acquisti sono Suso, Paletta e Niang. SONTUOSI. In ogni caso le prossime partite diranno cosa siamo, anche se vedo molte squadre che giocano nettamente meglio e non soffrono le pene dell’inferno come accade a noi. Staremo a vedere.

Gianclint

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Categoria: Sermoni

Sull'autore ()

Il mio primo ricordo furono i pianti per una sconfitta in finale con il Magdeburgo.. Rivera e Chiarugi erano i miei idoli, ma ho amato anche Wilkins ed Hateley. Per il Milan di Sacchi avrei lasciato tutto e tutti. Rimane per me la pietra di paragone. Scrivo di getto come Mozart, odio i servi, i ruffiani e i leccaculo. Scrivo per il gusto di farlo e potrei dare lezione alla maggior parte dei giornalisti al seguito del Milan, incapaci di scrivere qualcosa di accattivante e vero. Detesto chi scrive e annoia e lo fa solo per ingraziarsi qualcuno. Disprezzo fanatici e cretini. Ragiono con la mia testa e del risultato me ne frego; chi gioca bene vince due volte.