Nostalgia del condor?

26 maggio 2017 | Di | Rispondi Di più

Mission madrilena, per riportare il Milan ai fasti del passato. Come riferito da Sky Sport, infatti, l’amministratore delegato rossonero è arrivato poco minuti fa a Madrid, dove in serata cenerà con Carlo Ancelotti. Menù dell’incontro quello di provare a convincere l’ormai quasi ex allenatore del Real a tornare a Milano, per farlo presenterà un progetto importante iniziando dal mercato: da Mandzukic a Kondogbia, questi i primi nomi sul piatto (Gianluca Di Marzio, 25.5.2015)

A qualcuno é per caso scesa una lacrima di nostalgia? Sappiamo tutti quanto é durata quella mission, e soprattutto, ne ricordiamo gli esiti.

E mentre la stagione deve ancora concludersi, la nuova dirigenza rossonera ha giá tesserato Mateo Musacchio, centrale difensivo giá richiesto da Montella lo scorso anno, é in dirittura di arrivo per il terzino del Wolfsburg Ricardo Rodriguez (si attende solo lo scontro salvezza contro il Braunschweig), ed é in costante contatto con il D.S. dell’Atalanta Sartori (un meeting avvenuto anche ieri, N.d.R.) per Franck Kessie (sembra fatta) e Andrea Conti (molto probabile). Altri nomi, tutti interessi concreti e ufficiosamente confermati da sondaggi e contatti con rispettivi agenti e societá: Gonzalo Rodriguez e Badelj, de Vrij, Biglia, Milinković-Savić e Keita, Papu Gomez, Nainggolan, Schick, Aubameyang, Morata, Fabregas.

Oggi il vento é cambiato, e possiamo dirlo senza ironia: che spettacolo Fassone-Mirabelli al lavoro. Esatto. Al lavoro. Non a cena. Al lavoro. Gente che arriva in sede la mattina ed esce la sera, facendosi portare su un toast in ufficio. Persone che ricevono gli agenti a Casa Milan, non al ristorante. Commetteranno errori? Sicuramente. Ma sono figure serie e professionali. E tanto ci basta.

Andrea

PS: caro Gigio, o il Milan, o Raiola. Entrambe le cose NON possono succedere

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Categoria: Rassegnazione Stampa

Sull'autore ()

Virdis e van Basten espugnare il San Paolo rappresentano il mio primo nitido ricordo rossonero. Milanista sacchiano ed esteta del calcio, rimpiango la Serie A a 18 squadre, le maglie dall'1 all'11, e quel numero 6 col braccio alzato che chiamava il fuorigioco.