Priorizzare il Milan

28 aprile 2017 | Di | Rispondi Di più

GLI IMMORTALI

Tra il voler dire e lo scrivere c’é una bella differenza. Io non so cosa intendesse Fedele, ma fare un parallelo tra lo zoccolo italiano di Sacchi e quello di Montella chiosando con “la differenza la facevano gli Olandesi” di fatto mette sullo stesso piano i Baresi, i Maldini, gli Ancelotti e gli Evani con i Montolivo, i Bertolacci, i Poli e i De Sciglio. Non penso serva commentare. Caso De Sciglio? Non penso se3rva commentare nemmeno questo…

In settimana ho letto tra le discussioni molti discorsi interessanti, su tutti un appunto di For Those. Non ho mai avuto il piacere di conoscerlo personalmente – a differenza d’altri redattori – ma ho imparato a conoscerlo e ad apprezzarlo nel tempo come utente. Vorrei dire la mia sulla questione prioritá: il Milan non ha prioritá, il Milan é la prioritá. Non siamo ancora il Milan, siamo ancora il Giannino. Il processo di bonifica dai danni causati non avviene dal giorno alla notte, la cessione non sistema magicamente le cose. C’é da lavorare su tutti i fronti a 360 gradi. Priorizzare é decidere se rinnovare la cucina o rifare i bagni se hai una casa buona e ti avanzano 3000 euro. Il Giannino ha raso al suolo ogni valore casciavit prima ancora che tecnico. Dove partire con la squadra? Della rosa attuale se ne tieni 5 é tanto, altroché prioritá. Mezzi uomini prima ancora che mezzi giocatori, che escono con un punto tra Pescara e Empoli (a San Siro!). Gente come Zapata che non fa in tempo a diventare hero-of-the-day che ti ricorda il motivo per cui in 4 anni non é mai stato considerato un titolare. Tra panchina, tribuna e ospedale vegeta Bertolacci che tra cartellino e stipendio costa come la gestione stagionale di mezza Atalanta. Il mito delle nozze coi fichi secchi é stato portato avanti per anni dalla corte dei paggetti imperiali, ma i fatti li hanno sempre smentiti: 25 milioni di budget spesi per 2 riserve e un trentenne che non riesce a giocare piú di 60 minuti e che per due giocate buone ci regala palloni persi e mozzarelle da 40 metri come se piovesse. Inutile addentrarsi troppo, questa squadra é ancora qui che sta lottando per un posto tra la sesta e l’ottava piazza, dopo tre anni di anonimato assoluto. Chi serve prima: terzini, centrocampista o attaccanti? Facciamo prima a dire chi non serve…

Secondo quanto riferisce Carlo Pellegatti a Premium Sport il Milan potrebbe avere un tesoretto da 50 milioni di euro ulteriori per il mercato grazie alle possibili cessioni di De Sciglio (10-12 milioni), Niang (le ultime dicono che il Watford sembrerebbe intenzionato a riscattarlo per 18 milioni di euro) e Bacca (20 milioni, con Monchi alla Roma l’opzione giallorossa potrebbe essere viva, magari con Dzeko al Milan).

#IbelongtoTesoretto #InTesorettowetrust

Andrea

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Categoria: Rassegnazione Stampa

Sull'autore ()

Virdis e van Basten espugnare il San Paolo rappresentano il mio primo nitido ricordo rossonero. Milanista sacchiano ed esteta del calcio, rimpiango la Serie A a 18 squadre, le maglie dall'1 all'11, e quel numero 6 col braccio alzato che chiamava il fuorigioco.