Uallarito e gli altri costosissimi fichi secchi

10 marzo 2017 | Di | Rispondi Di più

L’estenuante tira e molla col Besiktas per Sosa

“Voglio raccontare questo aneddoto che non ho mai detto neanche a Sosa: una sera incontrai a cena Gancikoff e avevamo un’idea per un centrocampista e Montella ci consegnò un suo elenco di desiderati e fra i centrocampisti c’era Sosa. E’ un caso incredibile dove senza parlarsi sia società che allenatore avevano messo lo stesso nome. E così sei arrivato al Milan. Questa è la storia vera di come sei arrivato al Milan. C’è stata una lunga storia con il Besiktas con loro che non volevano lasciarti andare. C’è stato un periodo di ambientamento quando sei arrivato e poi hai dimostrato quello che vali. Diciamo come conosco io Josè Sosa, lo conosco da quando va a vincere le Olimpiadi del 2008 e l’Argentina oltre a lui aveva Messi, Aguero, Mascherano, Zabaleta, una squadra mostruosa. E a me piaceva Sosa, che allora aveva 23 anni. A 17 anni ha iniziato giocando nell’Estudiantes, squadra contro cui il Milan ha giocato un’Intercontinentale. Ricordo Josè nella finale di Lisbona quando gioca con l’Atletico Madrid contro il Real (…) Lo ha voluto tantissimo (venire al Milan, NdR), ha rinunciato a tantissimi soldi per venire al Milan. La gente quando si lamenta dei soldi spesi per prenderlo, non sa che Josè ha praticamente pagato di suo per venire al Milan” (Galliani su Sosa)

Montolivo, Boateng, Balotelli, Essien, Mexes, Diego Lopez, Muntari, Zapata, Costant, Matri, Emanuelson, Honda, Niang, Poli, Birsa, Menez, Destro, Cerci, Bacca, Luiz Adriano, Bertolacci, Lapadula, Sosa, Vangioni – oltre ai vari Traore, Adiyah, Montelongo, Taiwo, Mesbah, Onyewu, Salomon, Zaccardo, Vergara, Armero, Mati Fernandez… Alla faccia e buona pace di chi Galliani fa le nozze coi fichi secchi, il Giannino nelle ultime 5 stagioni sul mercato ha messo circa 230 milioni (fonte transfermarkt). 230 milioni per essere fuori dall’Europa da anni e raggiungere in campionato straordinari risultati quali un ottavo, un decimo e un settimo posto nelle ultime tre stagioni – ed essere settimi attualmente. Eppure noi dovremmo chiedere scusa a chi ci porta questi giocatori e soprattutto ai giocatori stessi, a questa moltitudine di fuoriclasse bersagliati da falsitá e pregiudizi. Se giochi nel Milan e prendi 3 milioni all’anno battere il Chievo in casa deve essere il minimo sindacale, non una impresa o un pretesto per sbandierare glorie inesistenti, doti sovrannaturali e gettare livore e frustrazione su chi ha la testa sulle spalle e gli occhi per guardare la realtá. La realtá dice che la squadra si batte, e ci mancherebbe altro. Non fosse cosí non saremmo settimi, ma decimi. Noi dovremmo chiedere scusa a Sosa? Scusa a Vangioni? Uno che ci ha messo 4 mesi per ambientarsi al calcio italiano? Perché Deulofeu (che qui nessuno ha mai criticato, riteniamo ridicolo e umiliante chiedere prestiti secchi in giro come un Crotone della situazione, cosa assai diversa…) ci ha messo un allenamento allora? Se abbiamo il miglior dirigente della storia del calcio, il DS del futuro, i migliori giocatori del mondo, come mai otteniamo questi risultati?

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Categoria: Rassegnazione Stampa

Sull'autore ()

Virdis e van Basten espugnare il San Paolo rappresentano il mio primo nitido ricordo rossonero. Milanista sacchiano ed esteta del calcio, rimpiango la Serie A a 18 squadre, le maglie dall'1 all'11, e quel numero 6 col braccio alzato che chiamava il fuorigioco.