Liberiamo il Milan dalla monnezza

16 dicembre 2016 | Di | Rispondi Di più

 

Lascia Raiola, Gigio!

“Mino Raiola vuole sapere chi sono i nuovi proprietari del Milan prima di dare l’ok per il rinnovo di Gigio Donnarumma” ha raccontato stasera Adriano Galliani. Ma a quanto pare, i timori del potente agente non riguardano Jack Bonavenutura, l’altro suo assistito, che di fatto potrebbe restare al Milan fino al 2020 in virtù dell’accordo che lo stesso Galliani ha trovato proprio con Raiola in queste ultime ore. L’attuale ad rossonero ha incontrato Raiola per trattare il prolungamento del centrocampista e in poche ore è stata definita la durata del suo contratto (2020) e le cifre (raddoppiate perchè guadagnerà quasi 2,5 milioni). La bozza dell’accordo è stata poi spedita ai cinesi che dovranno avvallare la decisione, come di fatto prevede l’accordo con Fininvest.  Jack ha la stima di tutti i rappresentanti della futura proprietà e quindi la sua permanenza al Milan non sembra in discussione. In discussione c’è ben altro: le tempistiche e soprattutto il rapporto con Raiola.  L’adeguamento dello stipendio di Bonaventura, quindi, potrebbe essere trattato insieme al caso più spinoso, ovvero quello di Donnarumma. E’ stato lo stesso Raiola ad riaccendere la miccia con i cinesi e in un gioco di strategie tutto può succedere. Le “rivelazioni” di Galliani peraltro già note ai diretti interessati hanno alzato il livello di tensione. Ecco perchè l’ok per il nuovo contratto di Bonaventura da parte di Sino Europe Sports (il fondo cinese che ha versato 200 milioni in attesa del closing) ad oggi non deve essere dato per scontato (La Stampa)

Interessante no? Per Donnarumma bisogna conoscere gli investitori e le ambizioni che hanno, ma per Bonaventura no. Jack attualmente prende 1 milione a stagione e “giustamente” merita la cifra menzionata (Poli prende 1.5 milioni, Bertolacci addirittura 2…). Gigio é giovane ma é di fatto il vero e unico fuoriclasse della squadra, possibile bandiera e capitano per i prossimi 15/20 anni… Chissá se quando ci rifilava i Mattioni, i Salamon, i Lucas Roggia e compagnia “bella” il buon vecchio Mino si interrogava sulle ambizioni del club… ma la nuova societá non deve sottostare ai giochini di Raiola quindi o si trova una posizione ferma o eliminare dal Milan l’intera scuderia di Mino.

Il Serginho argentino ha messo il primo dentino

Chi è sempre più al passo d’addio è Keisuke Honda: il giapponese è chiuso irrimediabilmente dalla rivelazione Suso, il suo contratto è in scadenza al prossimo 30 giugno e al momento il Milan non è intenzionato a trattare il rinnovo. Honda non vuole perdere altri sei mesi in panchina, i rossoneri non disdegnerebbero la possibilità di risparmiare metà dell’ingaggio da 5 milioni di euro lordi: per questo si fa strada l’idea di una partenza anticipata, con lo Shanghai SIPG in pole; la squadra ora allenata da Villas-Boas è l’unica ad aver mosso passi concreti, ma c’è da vincere la riluttanza di Keisuke che preferisce attendere una chiamata dall’Europa, in particolare Premier League o Liga. Nelle ultime settimane è poi tornato caldo tra i nomi in uscita quello di Luiz Adriano, visto anche il buon momento e il gol del diretto avversario Lapadula: il brasiliano ha detto no al CSKA Mosca, ma ora il suo agente lavora per portarlo in Bundesliga e il suo addio potrebbe portare nelle casse del Milan una cifra tra i 5 e i 7 milioni di euro per il cartellino più un risparmio da 21 milioni di euro lordi sull’ingaggio. Partenza possibile anche per altri quattro giocatori, ma per loro si parlerebbe più probabilmente di un arrivederci che di un addio. Leonel Vangioni non ha ancora collezionato minuti in partite ufficiali e reclama spazio, sulle sue tracce il Siviglia ma anche Genoa e Palermo: vorrebbe una cessione a titolo definitivo, più facile il trasferimento in prestito con risparmio sull’ingaggio da circa 800mila euro lordi. Stesso discorso per Gabriel: il portiere brasiliano è chiuso da Donnarumma e stando a quanto appreso da Calciomercato.com vuole partire a gennaio. La scorsa estate era tutto fatto con il Bologna, operazione poi bloccata per il passaggio di Diego Lopez all’Espanyol, a gennaio è sempre difficile trovare una soluzione per gli estremi difensori: Gabriel cerca una piazza dove rilanciarsi, anche per lui si tratterebbe di un risparmio da 800mila euro lordi (al netto di accordi che costringano il Milan a partecipare al pagamento dell’ingaggio). Ultimi due casi, più spinosi, quelli di Rodrigo Ely e soprattutto Andrea Bertolacci: il centrale fatica a trovare spazio e dunque a mettersi in mostra per potenziali acquirenti, si cerca una sistemazione tra le squadre di metà classifica in serie A o in serie B (ingaggio per il resto della stagione 800mila euro lordi), il centrocampista ex Genoa è ancora alle prese invece con un infortunio e quando tornerà a lavorare col gruppo farà grande fatica a scalare le gerarchie di Montella, anche senza considerare eventuali nuovi innesti. Il Milan però deve proteggere l’investimento da 20 milioni di euro compiuto nell’estate 2015 e per questo potrebbe provare a cederlo in prestito per permettergli di trovare continuità e riprendere una buona condizione: in questo caso sarebbe certa la necessità di un intervento dei rossoneri nel pagamento di almeno metà dello stipendio del giocatore, 2 milioni di euro lordi fino al termine della stagione. (Calciomercato.com)

E chi ce li ha portati? Il Milan degli Invendibili, un branco di pippe incedibili da contratti faraonici. I soldi spesi tra commisioni e stipendi di questi giocatori che deambulano tra panchina e tribuna -sempre che non siano rotti- sono piú alti dei budget di metá Serie A. E come se ne vanno? Con rescissioni contrattuali o in prestito con stipendi pagati in gran parte da noi. Succede regolarmente, ma regolarmente qualche giornalaio si deve fare delle pippe mentali assurde ipotizzando fantomatici tesoretti da spendere con la dipartita di questa marmaglia… Un po´come credere di poter andare a fare shopping solo perché si é buttata la roba vecchia nel cassonetto…

Andrea

PS: sono almeno 10 giorni che non sentiamo Maiorino parlarci di Suso… é ancora vivo?

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Categoria: Rassegnazione Stampa

Sull'autore ()

Virdis e van Basten espugnare il San Paolo rappresentano il mio primo nitido ricordo rossonero. Milanista sacchiano ed esteta del calcio, rimpiango la Serie A a 18 squadre, le maglie dall'1 all'11, e quel numero 6 col braccio alzato che chiamava il fuorigioco.