E la Gazza torna al Giannino

19 ottobre 2016 | Di | Rispondi Di più
Il progetto Milan nasce a tavola

Il progetto Milan nasce a tavola

Il secondo posto del Milan costa 45 milioni: i parametri zero sono un tesoro – Il mercato rossonero è riuscito investendo poco a mettere a disposizione di Montella una squadra da secondo posto. Da anni ormai il Milan non è la regina del mercato, anzi. Spesso criticati per una politica low cost, Galliani e la dirigenza rossonera sono stati anche accusati di acquisti inutili o peggio ancora sbagliati. Ma le finanze non sono più quelle di un tempo e bisogna imparare a fare di necessità virtù. Montella sembra aver finalmente trovato la chiave giusta per utilizzare i talenti che il Milan è riuscito a mettere insieme davvero con pochi denari: secondo la ricostruzione su “La Gazzetta dello Sport” di Alessandra Gozzini sono bastati soltanto 45 milione per andarsi a prendere il secondo posto in comproprietà con la Roma. E forse, in fondo, basterà fare un piccolo sforzo in più a Gennaio per sognare in grande. O magari, trovare il parametro zero giusto.

Eccolo qui un bel articolo in puro stile Giannino. Quelli che uscivano dopo i 5 a 4 di Parma per intenderci. Mentre Montella – allenatore serio, intelligente e preparato – parla di profilo basso, la Gazzetta dello Sport se ne esce con questa minchiata. Ad una settimana esatta tra l’altro dall’articolo che criticava il mercato estivo (costato 25 milioni). Insomma, contraddire se stessi é ormai un’arte per chi di mestiere non fa giornalismo ma scrive su giornali… mestiere assai diverso.

L’articolo poi stampato specifica che i 45 milioni sono riferiti alla formazione titolare scesa in campo con il Chievo. Chapeu. In effetti Bacca (30) é il titolare mentre Lapadula (9) la riserva. Continuano le castronerie con la dicitura “parametri zero” quando contro il Chievo di parametri zero in campo non ce n’era nemmeno uno. Semmai provenienti dal vivaio e pertanto iscritti a bilancio a zero. Differenza sostanziale.

Donnarumma – vivaio rossonero, con procuratore Raiola, potrebbe costare ben piú di zero visto che per il parametro zero Rodrigo Ely il Milan ha dato al procuratore una commissione di 8 milioni.

Abate – vivaio rossonero ma al Torino venne pagato un indennizzo di quasi 3 milioni

Romagnoli – 25 milioni

Paletta – 1.5 milioni (poi il geometra Galliani ci spiegherá perché regalarlo un anno alla Atalanta per rinnovare Mexes con un contratto annuale da 1.8 milioni)

De Sciglio – vivaio (che sostituisce Antonelli – 6)

Kucka – 3 milioni (apro parentesi, il giocatore continua a non entusiasmarmi ma sta giocando oggettivamente bene e col Chievo ha disputato una grande prestazione)

Locatelli – vivaio (sostituisce il parametreo zero Montolivo che ci é costato e costerá in stipendio solo 46 milioni)

Bonaventura – 6 milioni

Suso – 1.5 milioni per indennizzo al Liverpool in quanto é arrivato a gennaio (va ad intermittenza ma é un buon giocatore per questa Serie A – in Europa serve altro)

Lapadula – 9 (ma appunto il titolare é Bacca – 30)

Niang – 3 milioni tralasciando i soldi che sono stati dati al mediatore Damiani e all’allora agente Raiola (anche per Niang vale il discorso di Kucka, non mi entusiamsa e i campioni sono altri, ma questo si impegna e sta giocando bene quindi diamogliene atto)

La formazione titolare del Milan dunque costa 80 milioni, non 45. 

E il conto é semplice, sta giocando la stessa squadra dello scorso anno in pratica, tolti i soldi spesi appunto per Luiz Adriano (14 tra cartellino e commissioni), Ely (0+8) e Jose Mauri (0+4). Infatti Vangioni (0), Pasalic (1) e Mati Fernandez (1) sono ancora fermi a zero presenze, mentre Gustavo Gomez (8.5) e Sosa (7.5) hanno giocato rispettivamente 183 e 166 minuti. Cosa sta costando ed é costata la panchina e la tribuna del Milan? Per non parlare di Diego Lopez (in Spagna a spese nostre) o Menez e Matri a cui é stato rescisso il contratto.

Profilo basso, ripetiamolo alla nausea, che alla ottava di campionato abbiamo assistito ad annate con Atalanta e Chievo capoliste…

Andrea

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Categoria: Rassegnazione Stampa

Sull'autore ()

Virdis e van Basten espugnare il San Paolo rappresentano il mio primo nitido ricordo rossonero. Milanista sacchiano ed esteta del calcio, rimpiango la Serie A a 18 squadre, le maglie dall'1 all'11, e quel numero 6 col braccio alzato che chiamava il fuorigioco.