Milan-Palermo Serie A 2016/2017: presentazione

8 aprile 2017 | Di | Rispondi Di più

Il pareggio di Pescara ha definitivamente cancellato quelle minime ambizioni Champions del Milan, frustrando parzialmente anche quelle riguardanti l’Europa League. Ciò che ha soprattutto prodotto, però, è stato il ringalluzzirsi dei Sinisa-lover, che evidentemente non aspettano altro che passi falsi della squadra per attaccare l’allenatore di turno. Onestamente non riesco, pur impegnandomi, a comprendere il profondo disagio mentale necessario per poter ancora difendere, dopo un anno dal suo addio, un allenatore che al Milan ha dato poco e nulla. Romagnoli? Certo. Donnarumma? Se non l’avesse fatto esordire il serbo, lo avrebbe certamente fatto qualcun altro, le qualità di Gigio erano e sono evidenti. Il buon Sinisa, mettetevi l’anima in pace, è un allenatore mediocre (per non dire davvero scarso) con un talento nell’ingraziarsi i tifosi con dichiarazioni da “vero uomo” continuando però a leccare bene il fondo schiena delle persone giuste (“Ringrazio il Dottor Galliani per Balotelli”). Il Milan di Mihajlovic è stato il prodotto più deprimente che il Giannino ci abbia mai offerto, con un calcio primitivo da serie minori lettoni. Montella può non piacere, può proporre un calcio noioso, può essere meno “macho” di Micione Arkan, ma arrivare a rimpiangere il Milan di Mihajlovic è segno dello stato confusionale in cui anche alcuni tifosi, non solo la società, versano.

Torniamo però ora al meraviglioso mondo del closing! Notizie del sabato mattina fresche fresche, da leggere mangiando il cornetto col cappuccino. Ragazzi, state pronti, perché dopo il closing faremo uno squadrone pazzesco!

L’attesa, si spera, sta per finire. Il Milan resta in bilico, aspettando l’agognato closing del 13-14 aprile. Una cessione che potrebbe/dovrebbe cambiare la vita dei rossoneri. Come riporta La Gazzetta dello Sport in edicola stamani, se arriverà il nuovo proprietario, Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli si dedicheranno alla ristrutturazione della squadra con un budget (almeno) di 100 milioni da investire sul mercato.
MUSACCHIO C’E’ – Rossoneri Sport Investment Lux comincerà dal rinnovo di Vincenzo Montella, che attende buone nuove, cioè garanzie. Poi, insieme al tecnico, si decideranno strategie e nomi. Il primo sulla lista è quello del centrale Mateo Musacchio: l’argentino costa circa 15 milioni e al Milan verrebbe volentieri. Dalla difesa al centrocampo: occhio soprattutto al giovane Lorenzo Pellegrini del Sassuolo, con Cesc Fabregas sfondo.
OBIETTIVO KEITA – Più complicato l’acquisto di un attaccante. Il nuovo Milan vorrebbe ripartire da una punta di spessore, quindi molto costosa. Il sogno resta Pierre-Emerick Aubameyang, ma non sarà facile battere la concorrenza. Capitolo esterni: da capire se il Barça (come pare) riprenderà Gerard Deulofeu. Il parere di Montella sarà importante, ma il d.s. Mirabelli nel ruolo vede Keita Balde, a scadenza nel 2018 con la Lazio.
Da MilanNews.

Eccoci qua, il duecentosettantaseiesimo pezzo sugli acquisti che il Milan farà dopo il closing. Articoli come questo dimostrano solo quanta poca considerazione alcuni giornalisti abbiano del mestiere che fanno. Dopo cinque o sei closing saltati e fiumi d’inchiostro sprecati sul calciomercato della Sino Europe Sport, ora si ricomincia il balletto con la Lux. È come quando in una serie tv inseriscono un nuovo personaggio per risollevare gli ascolti: ormai SES aveva esaurito la sua spinta narrativa, andava trovato un altro protagonista. Ecco dunque la Lux: cambia il nome, ma la voglia di sconvolgere il mercato europeo è tanta. Saranno quindi addirittura cento i milioni che verranno investiti sul mercato (almeno!). Sì, insomma… nella cordata ci stanno i cinesi più ricchi del cucuzzaro, ma chiaramente arrivano a investire non più di 100 milioni. “Sennò è troppo facile!”. Sarà per quello…

Quello che appare, ormai quasi scontato, è che a fine stagione il Barcellona eserciterà il diritto di recompra per Gerard Deulofeu, andandolo a riacquistare dall’Everton al termine del prestito con il Milan. Una scelte pressoché ovvia, vista la cifra piuttosto contenuta del riscatto: dodici milioni di euro. Non è chiaro se i blaugrana decideranno di tenere il giocatore o rivenderlo, andando ad incassare un ammontare sicuramente superiore e mettendo a segno una plusvalenza facile facile.
[…]
RISORSA ESSENZIALE – Se il club rossonero dovesse riuscire a centrare l’Europa, buona parte del merito andrebbe anche al nativo di Riudarenes, ormai una certezza per il Milan da febbraio a questa parte. Col rientro di Suso, ormai pienamente recuperato dall’infortunio, si andrà a riformare quel tridente che aveva ben figurato a cavallo di febbraio e marzo, propiziando prestazioni e successi importanti, come quello sulla Fiorentina. E Deulofeu, seppur a “tempo determinato”, potrebbe rivelarsi essenziale per la rincorsa europea, dimostrando che, a volte, anche trasferimenti di questo tipo hanno il loro peso specifico.
Sempre dall’eccellentissimo MilanNews.

Buonissimo il contributo di Deulofeu alla causa del Milan, innegabile, ma chi guadagnerà davvero dall’operazione del prestito sarà ahinoi l’Everton, non certo il Milan. Se il Barcellona davvero riscatterà il giocatore, la squadra di Liverpool si sarà allora trovata un piccolo tesoretto in casa, il tutto grazie al lavoro di valorizzazione del Milan. Ammesso e non concesso che riusciremo a centrare la qualificazione in Europa League, fra tre mesi dovremo comunque sostituire un calciatore che aveva trovato un suo peso nell’economia della squadra. Se questo è un affare…

Ma tralasciamo queste miserie umane e parliamo di cose ben più importanti. Fra una settimana arriva Pasqua, e non dobbiamo farci trovare impreparati! Ecco la ricetta del casatiello napoletano! Gnamme!

ricetta-casatielloIngredienti per un casatiello grande:

Per la pasta

  • 1kg farina
  • lievito di birra 2 cubetti
  • 100 gr. strutto (sugna)
  • poco sale, molto pepe

Pe
r il ripieno:

  • 400 gr. di pecorino (oppure formaggi misti: provolone piccante, grana, emmenthal, fontina, ecc.)
  • 400 gr. di salame tipo napoli
  • sale, pepe.

Per la guarnizione:

  • uova

Preparazione:
La ricetta del casatiello, è uguale a quella del tortano, solo che le uova invece di essere sode e messe all’interno a pezzettini, vengono messe sopra crude e fermate da striscioline di pasta messe a croce sull’uovo.

  • Stemperate il lievito in acqua tiepida (che non sia troppo calda).
  • Disponete la farina a fontana, ponetevi al centro lo strutto, il sale, il pepe, il lievito sciolto nell’acqua, e  aiutandovi con altra acqua tiepida, mescolate tutto fino a ottenere una pasta morbida che lavorerete con forza per una diecina di minuti battendola sul tavolo.
  • Fatela poi crescere in una terrina coperta, in luogo tiepido, per un paio d’ore o fin quando la pasta avrà raddoppiato di volume.
  • Tagliate tutti i formaggi e il salame a dadini.
  • Quando la pasta sarà cresciuta, staccatene una pagnottella e tenetela da parte.
  • Battete tutto l’impasto rimanente con le mani e stendetela allo spessore di un centimetro.
  • Disponete su tutta la superficie, uniformemente, il ripieno, e arrotolate con delicatezza la pasta, il più strettamente possibile.
  • Ungete di strutto un ruoto (uno stampo largo col buco centrale);
  • disponetevi il rotolo di pasta a ciambella, unendone bene le estremità e rimettetelo a crescere in luogo tiepido coprendolo con un panno.
  • Quando il casatiello avrà lievitato (accorreranno almeno due ore), disponete le 5 uova su di esso a intervalli regolari, e fermatele con delle striscioline incrociate fatte con la pasta che avete tenuto da parte.
  • Infine infornatelo a forno già riscaldato a 160° per i primi 10 minuti poi a 170°-180° per un’ora di cottura complessiva.
  • Sformatelo quando sarà tiepido.

BUONA PASQUA!

Il casatiello, è ottimo sia caldo che freddo, e anche riscaldato.

Osservazioni: alle volte, quando nella pasta ci sono grassi e ripieno, la lievitatura tarda a verificarsi; sarebbe quindi opportuno, per non avere sorprese, fare la pasta il giorno precedente a quello in cui verrà consumato.

Buon appetito!

Fabio

 

 

 

 

 

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Categoria: Serie A, Tattica

Sull'autore ()

Ho questo ricordo, il primo sul Milan. Io che ad appena sette anni volevo vedere la finale di Atene, tra Milan e Barcellona… ma essendo piccolo dovevo andare a letto presto per la scuola. Allora mio padre, severo, mi permise di vedere la partita, ma solo il primo tempo. Finiti i primi 45 minuti, i miei genitori mi misero a letto, ma poco dopo sgattaiolai fuori dalle coperte e mi nascosi dietro la porta che dava sul salone. Al gol del Genio però non riuscii a trattenere la mia gioia… fortunatamente mio padre, interista, fu molto sportivo e mi lasciò concludere la visione di quella partita perfetta.