Pescara-Milan 1-1: le pagelle

3 aprile 2017 | Di | Rispondi Di più

Anche gli extraterrestri possono sbagliare, l’importante è farne tesoro

Ricordo che dopo l’ultima partita col Genoa scrissi che, per alimentare sogni d’Europa, dall’incrocio contro le ultime 4 in classifica e derby avremmo dovuto ricavare almeno 12 punti: come si suol dire, chi ben comincia è già a metà dell’opera…
Il Milan gioca all’Adriatico forse la peggior partita del suo campionato, molle, confusa e inconcludente, con un atteggiamento iniziale semplicemente inaccettabile nella sua superficialità.
Non si tirino in ballo alibi e giustificazioni risibili, quali affaticamento da nazionali o stanchezza da viaggi intercontinentali, di fronte avevamo una squadra praticamente retrocessa da 3 mesi, che nelle precedenti 29 partite aveva subito 66 gol e collezionato la miseria di 12 punti, di cui 3 a tavolino e 3 contro un Genoa allo sbando che giocava per cacciare l’allenatore, dunque di cosa stiamo parlando?
Il Milan è riuscito nell’impresa di complicarsi la vita da solo giocando inizialmente sotto ritmo e senza grinta, confezionando un autogol talmente ridicolo da insidiare nella memoria la perla De Sciglio-Diego Lopez del 2014 (almeno stavolta Gigio non si è stirato…), per poi attaccare in maniera confusa e velleitaria senza alcun costrutto, mettendo a nudo una volta di più tutti i limiti di un centrocampo letteralmente impresentabile (capito dove dovrete investire, se mai arriverete?).
Insomma, una domenica da dimenticare, o meglio da imprimere bene nella memoria per evitare di ripetere in futuro errori così grossolani…le residue speranze di un posto in Europe League è ormai del tutto evidente che passino attraverso una grande vittoria nel derby di Pasqua, francamente impronosticabile alla luce di quanto si è visto oggi, però mai dire mai.

Donnarumma: 5  Anche Gigio è umano, e commette forse la prima vera grande papera della sua carriera milanista, d’accordo che il retropassaggio di Paletta è proprio concettualmente sbagliato, ma alla leggerezza con cui va su quel pallone non riesco proprio a trovare giustificazioni

Calabria: 4,5  So che mi attirerò l’antipatia di molti utenti, ma francamente più lo vedo giocare e meno mi convince, timido impacciato e spaesato, a parte il buon cross per il colpo di testa di Romagnoli non riesco a ricordare proprio nient’altro di buono

Vangioni: 5,5  Siccome le aspettative nei suoi confronti rasentano lo zero, tutto sommato non fa così male, ricordo persino un paio di chiusure difensive pregevoli e una discreta spinta sulla fascia di competenza, certo il tutto va tarato sull’inconsistenza degli avversari odierni

Paletta: 5  Evidentemente la fascia di capitano, più volte invocata per lui anche dal sottoscritto, non gli porta granché fortuna, gli attribuisco un buon 40% di responsabilità in occasione dell’autogol, ma al di là di quello è la sua partita nel complesso a convincere pochino

Romagnoli: 6  Senza alcun dubbio il migliore dei nostri difensori, testa alta, anticipo costante e buone proiezioni offensive nel finale, come nell’occasione sfortunata del palo colpito di testa

Sosa: 4,5  Dopo alcune prestazioni complessivamente discrete, oggi torna a mostrare il peggio del suo repertorio, confuso ed impreciso in fase di costruzione, lentissimo ed inesistente in fase di filtro

Locatelli: 5  Entra in un momento della partita senza dubbio non facile, ma la sua prestazione si allinea in fretta a quella dei compagni di reparto, un coacervo di mezzi giocatori dove tecnica e fantasia sono rigorosamente bandite, se è lui la speranza di un futuro radioso in mezzo al campo siamo messi bene

Pasalic: 6  Vale il discorso fatto per gli altri, palla al piede non è nulla di che, dalla sua ha solo in più una capacità di inserimento negli spazi che lo portano spesso a farsi trovare pronto sotto porta, è già successo diverse volte quest’anno e quindi non può essere frutto del caso

Mati Fernandez: 5 La buona partita contro il Genoa aveva acceso qualche speranza, da rimettere immediatamente in un cantuccio alla luce della prestazione odierna, anonima ed inconcludente a dir poco

Ocampos: 4,5 Un altro che rispetto alla partita precedente ha fatto non uno ma due passi indietro, praticamente la palla non l’ha vista quasi mai, e quelle poche volte che gli è capitata tra i piedi ne ha fatto un uso deleterio

Deulofeu: 6,5 (il migliore)  Mi chiedo cosa sarebbe il Milan davanti nel girone di ritorno in sua assenza, porta tanto la palla, forse troppo, ma corre avanti e indietro come un forsennato per tutti i novanta minuti e salta l’uomo con una facilità disarmante, meriterebbe palcoscenici migliori e molto probabilmente li avrà

Bacca: 5,5  Prestazione abbastanza impalpabile, tocca un numero molto limitato di palloni senza lasciare pressoché traccia, se non in occasione del gol del pareggio, in cui mostra quanto meno un po’ di determinazione

Lapadula: 5,5 Entra nel suo vecchio stadio comprensibilmente emozionato, si batte con grande coraggio e difende qualche buon pallone, però siam sempre lì, delle due occasioni avute nel finale un centravanti di livello almeno una la butta dentro

Montella: 5   Sulle scelte di formazione si può discutere all’infinito ma rischia di essere puro esercizio teorico, vista la qualità complessiva degli interpreti, quello che proprio non mi ha convinto in questa circostanza è l’atteggiamento generale messo in campo dalla squadra, sul quale l’allenatore ha il dovere di incidere in maniera sostanziale

Max

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Categoria: Pagelle, Serie A

Sull'autore ()

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.