Pescara-Milan Serie A 2016/2017: presentazione

1 aprile 2017 | Di | Rispondi Di più

E pure sta pausa per le nazionali ce la siamo levata di torno. Purtroppo, invece, la questione closing è ancora qui ad ammorbarci. Sono passati due anni di chiacchiere sull’imminente passaggio di proprietà, ma ancora oggi, 1 aprile, l’organigramma del Milan recita impietosamente: proprietario e presidente onorario BERLUSCONI SILVIO; amministratore delegato alla parte sportiva GALLIANI ADRIANO; amministratore delegato al marketing BERLUSCONI BARBARA.

Per chi ai fatti preferisce le ipotesi campate in aria può non cambiare nulla, per tutti gli altri comuni mortali, noi, il livello di sopportazione è al limite, e da tempo. Alle baracconate cui ci avevano abituato in questi giorni si è aggiunta quella su Elliott. Non mi interessa nemmeno più informarmi a proposito delle novità dell’ultima ora e delle indiscrezioni dei bene informati, basta limitarsi a una statistica: quante volte costoro hanno azzeccato un pronostico sull’affare? Zero. Rimarrò allora ben volentieri nell’ignoranza: per me l’unico Eliot (scritto diversamente, ma poco importa) rimarrà Ness.

Lo scoop su Elliott ha talmente monopolizzato le news di questi giorni che trovare qualche notizia sulla prossima partita è difficile quasi quanto trovare dell’acqua nel deserto. In compenso la metropoli di Milano, l’europeissima Milano, il centro del mondo Milano, la vera capitale italiana Milano, su certe questioni è ferma al Medioevo, e soprattutto delle sue due squadre non le importa nulla.

Con Milan e Inter “siamo in trattativa” per rivedere la convenzione sull’affitto della stadio di San Siro, scaduta il 31 dicembre scorso, “stiamo discutendo sulla logica dei lavori che devono essere fatti dalle squadre. Quelli di manutenzione straordinaria e di innovazione devono avere una quantificazione. Tendiamo più a valutare la qualità dei lavori che il discorso delle percentuali”. Lo ha spiegato l’assessore allo Sport del Comune di Milano, Roberta Guaineri, parlando del rinnovo della convenzione per l’affitto dello stadio San Siro. Dal 2010 fino alla fine del 2016 l’accordo tra Comune e Milan e Inter indicava che il 30% di affitto era di liquidità nelle casse di Palazzo Marino e il 70% a scomputo dei lavori realizzati per lo stadio dalle due società. Un accordo che era stato definito in vista della finale della Champions League dello scorso anno. Il Comune adesso vuole ridefinire le percentuali “anche se puntiamo più alla qualità dei lavori”, ha spiegato.
Da Milan News

Non avere una società credibile porta anche a subire ricatti o diktat dal Comune di Milano. La prima cosa da fare per una dirigenza che volesse rilanciare il Milan sarebbe acquistare San Siro o costruire uno stadio di proprietà. Nel 2017 è inaccettabile che due squadre come Milan e Inter debbano accordarsi sull’affitto, il nolo, il prestito a tempo dello stadio che hanno reso celebre in tutto il mondo. Purtroppo da questi (grandi) dettagli si nota la mancanza di visione delle società che dovrebbero invece contribuire a trainare il calcio italiano.

Le probabili formazioni del match.

PESCARA (4-3-3): Bizzarri; Zampano, Campagnaro, Fornasier, Biraghi; Memushaj, Muntari, Verre; Benali, Bahebeck, Caprari.

MILAN (4-3-3): Donnarumma; De Sciglio, Paletta, Romagnoli, Vangioni; Kucka, Sosa, Mati Fernandez; Ocampos, Bacca, Deulofeu.

Mati Fernandez, se sta bene (un grande se) può essere utile a questa squadra molto più del Bertolacci visto a Milano. Merita di essere testato dal 1′, almeno finché è sano. Molto bene Deulofeu, che dopo l’esperienza negativa a Liverpool sponda Everton ha trovato il giusto feeling con il calcio italiano e Montella. Per il resto la solita formazione. Il match non dovrebbe essere dei più difficili, ma anche il turno delle altre pretendenti a uno slot europeo non è proibitivo. L’entrata in Europa League sarebbe per il Milan più importante dal punto di vista mentale che sostanziale. È giusto fare di tutto per centrare l’obiettivo, ma in caso contrario non fasciamoci la testa. Siamo costretti a vivere drammi (e soprattutto prese per il culo) peggiori.

Fabio

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Categoria: Serie A, Tattica

Sull'autore ()

Ho questo ricordo, il primo sul Milan. Io che ad appena sette anni volevo vedere la finale di Atene, tra Milan e Barcellona… ma essendo piccolo dovevo andare a letto presto per la scuola. Allora mio padre, severo, mi permise di vedere la partita, ma solo il primo tempo. Finiti i primi 45 minuti, i miei genitori mi misero a letto, ma poco dopo sgattaiolai fuori dalle coperte e mi nascosi dietro la porta che dava sul salone. Al gol del Genio però non riuscii a trattenere la mia gioia… fortunatamente mio padre, interista, fu molto sportivo e mi lasciò concludere la visione di quella partita perfetta.