Sassuolo-Milan 0-1, le pagelle

27 febbraio 2017 | Di | Rispondi Di più

18 anni ce li hai, ora dipende da te…

Da qualche partita a questa parte il Milan sembra di nuovo essere la squadra del girone di andata, nella versione peggiore di certe prestazioni tipo quelle contro Pescara o Crotone per intenderci: confusione a livello siderale, disarmante pochezza tecnica, iniziativa lasciata agli avversari per lunghi tratti della partita…e alla fine 3 punti in saccoccia.
Delle ultime 4 partite disputate dai ragazzi, fatti salvi i 10 punti portati a casa che ci tengono agganciati al treno dell’Europe League (al momento sull’ultimo vagone, quello dal quale le coppe le vedi in tv…) salvo giusto il primo tempo disputato contro la Fiorentina, per il resto mi risulta quasi difficile elaborare un qualsivoglia commento tecnico che non sconfini nella retorica dell’animus pugnandi o del “cuore gettato oltre l’ostacolo”.
La partita di ieri è stata in questo senso emblematica, un incontro mediocre tra 2 squadre mediocri diretta da un arbitro super-mediocre, la sublimazione, la quintessenza del Giannino in quanto tale: è comprensibile che battere un avversario francamente antipatico, percepito a torto o a ragione come una succursale dei gobbi, possa produrre lì per lì un piacere perfido e sottile, è la “pancia” del tifoso che prende il sopravvento in questi casi.
Però, vi prego, fermiamoci qui, non insultiamo la nostra intelligenza e la nostra competenza calcistica cedendo all’esaltazione dopo simili spettacoli, altrimenti diventiamo quello che non siamo, un blog con il prosciutto sugli occhi come tanti altri, certe esibizioni di faziosità prezzolata lasciamole ad altri.
Quattro o cinque anni di Giannino allo stato puro hanno purtroppo prodotto danni collaterali diffusi, condotto all’accettazione della mediocrità in quanto tale, caricato di pathos il tentato raggiungimento di obiettivi che qualche anno fa sarebbero stati considerati un fallimento: speriamo davvero che da venerdì prossimo la musica cambi radicalmente, la strada da percorrere per tornare a parlare di MILAN sarà lunga e difficile.

Donnarumma: 6 Nella realtà deve fare poco o nulla per festeggiare il suo 18esimo compleanno, ma se nella sua pur breve carriera hanno segnato solo 5 dei 10 rigori che gli hanno tirato contro un motivo dovrà pur esserci, la sua impressionante “apertura alare” fa sì che il rigorista avversario si senta in dovere di tirare il rigore perfetto, e si sa che la perfezione non è di questo mondo…

Abate: 5,5   Soffre terribilmente le incursioni di Dell’Orco, il Ribery della Via Emilia, e resta a galla facendo ricorso a tanto mestiere, bellissima la parentesi da centravanti a cui lo costringe negli ultimi minuti una terrificante pallonata in un occhio che lo acceca, insomma come iniziare una partita tra le fauci Dell’Orco e finirla da Polifemo

Vangioni: 5  Inizio da film horror, con Berardi che gli scappa da tutte le parti e fortuna che Calvarese lo grazia, si riprende un pochino col passare dei minuti ma continuare a proporlo su quella fascia è incomprensibile, probabilmente le alternative non si reggono in piedi

Paletta: 6 Partita complessivamente generosa ed applicata, macchiata da un paio di svarioni, uno per tempo, che solo grazie alla generosità degli dei non portano ad altrettanti rigori

Zapata: 6,5 (il migliore) Nella recita finale del Giannino, la palma del migliore non può che andare ad uno dei suoi massimi esponenti, Zapatone nostro che nella ripresa spazza qualunque cosa transiti dalle sue parti e sfiora pure il gol di testa

Kucka: 5,5 Mezzo punto in meno per l’ingenuità con cui si fa buggerare da Duncan in occasione del rigore, per il resto solita partita di sostanza ma un po’ frenata dal fardello dell’ammonizione

Pasalic: 5,5 Entra nella ripresa a far legna ma combina complessivamente pochino, prestazione abbastanza anonima

Sosa: 5   Nel primo tempo produce qualche spunto pregevole in fase di possesso mentre in fase di interdizione palesa limiti ben conosciuti, nella ripresa scompare come al solito dal campo perdendo anche una palla sanguinosa in piena area

Bertolacci : 5  Boh, cosa volete che vi dica, io l’utilità intrinseca di questo giocatore continuo a non capirla, nella circostanza almeno porta a casa un rigore stramazzando in area, francamente cosa sappia fare bene davvero non si è ancora compreso ma d’altro canto lo abbiamo pagato poco…

Suso: 6  Sembra un pochino più tonico dal punto di vista atletico rispetto alle ultime prestazioni, la sua tecnica non si discute ma il modo in cui si divora 2 occasioni in fotocopia nel finale grida vendetta

Deulofeu: 6 Alterna cose assolutamente pregevoli, come 2 conclusioni nel primo tempo e 2 ottimi assist nella ripresa, a passaggi a vuoto talvolta sconcertanti…ma nella pochezza tecnica della squadra attuale me lo tengo stretto

Bacca: 5,5  Primo tempo passabile, segna un bel gol sul filo del fuorigioco e trasforma un rigore degno della Gialappa’s, nella ripresa quando la partita si incattivisce scompare dai radar…ai suoi detrattori comunque non posso fare a meno di ricordarlo, visto che sa segnare anche di sinistro?

Ocampos: 6 Gioca solo una ventina di minuti ma entra decisamente con il piglio giusto, combatte senza timidezza conquistando qualche buona punizione di alleggerimento

Montella: 6 Ha saputo dare alla squadra il giusto spirito, repetita iuvant…ma detto questo ultimamente di gioco nemmeno a parlarne, è chiaro che fa l’abito con la stoffa scadente a sua disposizione ma qualcosina di più e di meglio sarebbe lecito attenderselo.

Max

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Categoria: Pagelle, Serie A

Sull'autore ()

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino