Milan-Fiorentina 2-1: le pagelle

20 febbraio 2017 | Di | Rispondi Di più

Sembri essere un buon giocatore, il problema è che non sei nostro…

Se la stella cometa di ogni giudizio deve essere il risultato, allora evviva, 3 punti d’oro per tenere accesa la speranza di un’entusiasmante rincorsa ai preliminari di Europe League.

Se vogliamo invece parlare di quello che la squadra ha mostrato in campo, a livello tecnico e di atteggiamento, credo che ci sia assai poco per cui esultare: ad un primo tempo tutto sommato piacevole e giocato su buoni ritmi, ha infatti fatto seguito una ripresa a dir poco orribile, in cui abbiamo faticato a passare la metà campo e a mettere insieme 3 passaggi di fila.

Senza dubbio le tante assenze rappresentano un’attenuante indiscutibile, senza dubbio l’importanza (?) della posta in palio può aver inciso sull’atteggiamento in campo nella ripresa, ma vivaddio i viola arrivavano da una partita di coppa giocata giovedì sera e quelli stanchi sembravamo noi!

Rinvii alla rinfusa, confusione diffusa, cambi incomprensibili, personalità assente: perdonatemi se dissentite, ma io un secondo tempo come quello di ieri sera a San Siro da una squadra che indossa la maglia rossonera spero di non vederlo giocare mai più.

 

Donnarumma: 6,5   Sempre attento quando viene chiamato in causa, libero aggiunto in un paio di circostanze nella ripresa, la solita sicurezza insomma

Abate: 5,5   Corsa e abnegazione non gli fanno difetto, la qualità invece latita e non è una novità, avrebbe la palla buona per chiudere il match e la spara addosso a Tatarusanu

Vangioni: 5   Non è un terzino schierabile in una difesa a 4, può essere a limite un laterale di spinta in un 3-5-2, i suoi limiti in copertura sono evidenti, e Chiesa li mette a nudo in maniera spietata

Gomez: 4,5   Se a calcio si giocasse solo di testa farebbe un figurone, il problema è che bisogna usare anche i piedi, ed i suoi sono l’emblema della maleducazione, uccellato da Kalinic sul gol viola nel primo tempo e graziato da Valeri nella ripresa   

Paletta: 6    Sbuffa, fatica e tampona, alla fine si guadagna la sufficienza per l’impegno e l’attenzione costante, anche se sul gol viola sembra piazzato maluccio anche lui

Sosa: 6,5  Il voto è la media tra un primo tempo scintillante ed una ripresa sconfortante, in cui non ne azzecca una neanche per sbaglio, mezzo voto in più perché in fin dei conti mette lo zampino in entrambe le segnature

Kucka: 6,5   Partita di corsa e di sostanza, impreziosita da un gol di testa pregevole per il tempo nell’inserimento, non sarà mai un fine dicitore ma quando manca te ne accorgi eccome

Pasalic: 5,5   Prestazione abbastanza impalpabile, si fa notare solo per il palo colpito a fine primo tempo e per l’appoggio a Deulofeu nell’azione del raddoppio, un po’ pochino francamente

Suso: 6   Non è nel suo miglior momento di forma e lo evidenzia anche stasera, resta comunque uno dei pochi dotato di buona tecnica e di discreta personalità

Bacca: 4,5   Ha esaurito da tempo i suoi crediti, continua a mostrarsi un corpo avulso dalla squadra e dalla manovra, anche stoppare un pallone è diventata un’impresa, se ne accorge anche il pubblico che lo fischia sonoramente (ma la bordata più grossa se la risparmia con la cena pagata in settimana, che gli evita la canonica sostituzione…)

Deulofeu: 7   (il migliore)   E’ un talento interessante, educato tecnicamente e tatticamente, si accende a sprazzi ma quando lo fa sa essere devastante come in occasione del gol, sarei curioso di vederlo giocare centrale dietro la punta in un 4-2-3-1, con tutto lo specchio della porta davanti senza necessità del rientro forzato verso il centro a cui lo costringe il piede invertito nel 4-3-3

Montella:  5,5  Che abbia dato una parvenza di gioco e di anima ad una squadra che ne era drammaticamente priva lo si è detto e ridetto, che abbia fatto di necessità virtù cercando di coinvolgere nel progetto quanti più giocatori possibili (spesso mediocri) è un’altra nota di merito…proprio per questo giudico incomprensibile l’atteggiamento sparagnino tenuto nella ripresa, con la chicca finale del passaggio ad un inedito 3-6-1 : “all’improvviso calò un silenzio quasi innaturale, il cielo si fece scuro…ed entrarono Zapata e Bertolacci”

Max

Tags:

Categoria: Pagelle, Serie A

Sull'autore ()

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.