Bologna-Milan 0-1: le pagelle

9 febbraio 2017 | Di | Rispondi Di più

Va bene così

Dopo il mercato della minchia condiviso, alcuni errori tecnici, una serie di sfortunati eventi e un brutto stacco della spina (probabilmente dopo il successo di Doha) il Milan giuovine e pratico di Montella si è tramutato da qualche match in una compagine di difficile decifrazione, in bilico fra il vorrei ma non posso e la retorica del stiamo crescendo. Nella serata di Bologna tutto prende una piega lievemente fantozziana, con tanto di cappelle, sciagure in serie e momenti grotteschi; per fortuna con un lieto fine. La fase tecnica incommentabile; mi rifiuto di analizzare perchè il possesso palla del Milan si è tradotto in nulla fino al 40esimo, ma anche di sviscerare i perchè e i percome di questa prova di carattere e sacrificio. Non me ne vogliate, non fa per me. Il nostro momentum è negativo, a tratti farsesco, tristemente simile a quanto visto negli ultimi anni ma abbiamo portato a casa la pellaccia meritatamente interrompendo una brutta serie. Siamo fuori dal tunnel? Se qualcuno ci ha capito qualcosa del bordello di ieri…buon per lui! Potrei scrivere di grinta, cuore, orgoglio, palle e altre amenità che certo non sono mancate nella serata di ieri; come non sono mancate vaccate e obrobri. Potrei pure dileggiare l’orrida compagine del Donadoni che pur ausiliata da un arbitraggio fottutamente casalingo ha avuto più o meno le stesse occasioni di un Milan teoricamente al tappeto perchè depresso, imballato e ridotto in nove; ed è stata punita giustamente. Potrei dire che i primi venti minuti abbiamo fatto secondo me bene, soggiogando il tristissimo Bologna che poi però, inspiegabilmente, ci ha costretto a errori ed orrori portandoci ad un passo dal tracollo. Potrei persino esaltarmi per un successo insperabile, ad un certo punto. Potrei ma non lo farò; di spiriti, anime e testicoli sentiamo parlare da anni, poi a maggio piangiamo tutti in coro. Ciapiamo su quei tre punti qua, assurdi e utilissimi e andiamo avanti tenendo pure a mente che alla fine potrebbero essere decisivi;  questo conta e non c’è un granchè di altro da analizzare né da commentare. Abbiamo vinto d’impeto e istinto una disfida abbastanza idiota, piena di erroracci da ambo le parti, e passato una serata divertente. Vittoria “d’altri tempi” si dice; anche se viste le ‘perdite’ e i sacrifici fatti in relazione all’avversario e a quel che ci aspetta si tratta più che altro, onestamente, di una vittoria pirrica.

Donnarumma 7.5 – Sempre presente, fa due parate che sembrano normali ma sono top e supertop e un’uscita che anche lì…pare banale…ma in realtà è devastante per tempi e potenza. E’ un grande.

Abate 6 – Mezzo voto in più perchè è incazzato a ragione. Fino all’espulsione di Paletta fa schifo, zappando cross e facendosi ammonire perchè ne ha bisogno con un fallo idiota su Verdi. Poi nel casino se la cava correndo e ululando.

Paletta 5 – Doveri è un boccalone, il tuffo di Mbaye è una simulazione evidente; ma Gabriel è stranamente ingenuo. Sul secondo giallo poteva far qualcosa di diverso, forse; ma è più un’insufficienza di forma che di contenuto. Anche se pare appannato.

Romagnoli 6 – L’infortunio di Alessio è come quando già piove e non hai l’ombrello, in più pesti una merda.

Zapata 5 – All’ingresso in campo vaga con lo sguardo di un soldato che si è appena sparato in un piede. Nel contropiede che porta al secondo giallo di Paletta è posizionato in maniera inspiegabile. Lo interrogherei con metodi coercitivi per capire come cavolo è possibile essersi piazzati in quel modo. Nella gara di rutti della ripresa alterna cose normali ad altre corbellerie ma regge.

Vangioni 6 – E’ ancora timido, composto. Tempo un paio di partite visto l’andazzo probabilmente comincerà a fare cazzate anche lui o si romperà. Nel mentre sembra arruolabile, persino affidabile.

Locatelli 5.5 – Finito l’hype resta la realtà: che deve crescere con calma; a 19 anni la costanza è una dote rara anche in un atleta. Ieri molti passaggi, più del solito, preciso ma inconsistente perchè di fatto si limita a fare da appoggio; dietro finisce come centrale sacrificandosi. Meglio delle ultime prove.

Gomez 6.5 – Servivano energia e forza, le ha messe senza sbavature.

Kuco 5 – Assente in possesso, compitino in chiusura fino alla severissima punizione per due falli cretini.

Pasalic 6 – La sua partita è tragica ma volenterosa. C’è in tutte le azioni clou del Milan, in un modo o nell’altro. In una mette il tap-in vincente, nelle altre due prima prova una specie di sforbiciata che raggiunge Urano e nella ripresa spara sul portiere un’altra clamorosa palla gol. Vanifica un paio di contropiedi con passaggi nel nulla. Ha corso tanto. Sufficiente per il gol, che arriva non casualmente vista la costanza degli inserimenti.

Deulofeu 7 – Corre, corre, corre. E’ ordinato sia tecnicamente che mentalmente anche se a tratti carica a testa bassa, di istinto più che con una logica. Determinante sia nei primi 20 minuti, dove spara anche sul portiere un tiro dopo un ottimo inserimento, sia negli ultimi 20 quando approfitta degli spazi per inflilarsi più volte e poi fornire il primo assist della sua esperienza italiana con un’azione miracolosa. Fa ben sperare sotto molti aspetti: corsa, duttilità, capacità tecniche, carattere. E’ qualcuno, se sarà sufficiente ce lo dirà il tempo.

Suso 6 – Difficilissimo da giudicare. Di sicuro queste partite incasinate non sono ‘le sue’. Solo il 65% di precisione credo lo testimoni. Però non si perde, risultando non determinante ma sufficiente anche in chiusura. Quando serve da anche molta sostanza.

Bacca 4 – Solita inconsistenza, solito nervosismo. Che sia un corpo estraneo lo ha detto persino l’allenatore. Ieri sera ha innescato pure alcuni contropiedi del Bologna con imprecisioni di piede pazzesche. Basta con Bacca, grazie.

Poli 6.5 – Sostituendo Bacca aumenta il numero di giocatori del Milan in campo. Per il resto…è Poli, queste sono le sue partite.

Montella 5 – ‘Sembra Massimo Ranieri da quanto è invecchiato’ cit. Lupin. Lo jamm’bell non funge più, servono idee. Il ritmo dei primi 20 minuti sembra da amichevole, in possesso; un certo vigore nel recupero palla fa pendere decisamente il match dalla nostra parte ma si spegne quasi subito; perchè? Il Bologna cresce e ci scopriamo di nuovo incapaci di tranquillità. Il resto non è analizzabile ma è comunque frutto di un momento molto confusionario, sia le cose cattive che quelle buone. Va detto sinceramente che coi salamelecchi a Galliani e Maiorino ha scassato u’ cazzo. Al di là di tutto, della reazione e del carattere, non sembra più il leader e questa non pare la sua squadra. A colpi d’orgoglio e retorica non si va lontani, penso che questo si sappia ma vale sempre la pena di ripeterlo per evitare facili esaltazioni.

Larry

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Categoria: Pagelle, Serie A

Sull'autore ()

22/11/1997, primo blu. Un ragazzino guarda per la prima volta l’erba verde di San Siro da vicino.Il padre gli passa un grosso rettangolo di plastica rosso. “Tienilo in alto, e copri bene la testa. Che fra un po’ piove”. Lapilli dal piano di sopra, quello dei Leoni. Fumo denso, striscioni grandi come case e l’urlo rabbioso: MILAN MILAN…Quel ragazzino scelse: rossonero per sempre. Vorrei che non fosse cambiato nulla, invece è cambiato quasi tutto. Non posso pretendere che non mi faccia male. O che non ci siano colpevoli. Ma la mia passione, e quella di tanti altri, deve provare a restare sempre viva.