Milan-Sampdoria 0-1: le pagelle

5 febbraio 2017 | Di | Rispondi Di più

I nodi iniziano a venire al pettine, caro Vincenzo…

Partiamo dai numeri, che raramente mentono: puoi arrampicarti sugli specchi per interpretarli, come i partiti quando perdono le elezioni, ma quelli sono e quelli restano.
Da fine agosto a fine novembre il Milan gioca 14 partite e fa 29 punti (media a partita 2,07), poche volte incanta ma dà l’impressione di una squadra cinica e pratica, massimo risultato con il minimo sforzo insomma…in molte circostanze sembra cavarsela anche grazie alla buona sorte ma resta il fatto che chiude il mese di novembre in piena zona Champions.
Da inizio dicembre in poi va in onda un altro film, in otto partite giocate la squadra raccoglie la miseria di 8 punti, 2 sole vittorie contro Crotone e Cagliari nei minuti finali, 7 gol segnati complessivi (SETTE! tanti quanti ne ha fatti il Napoli ieri sera) e un crollo verticale negli ultimi 15 giorni, 4 sconfitte consecutive se ci mettiamo anche l’eliminazione in Coppa Italia.
Come non poteva essere tutto oro prima, non è neanche tutta merda adesso, ma emerge con tutta evidenza una verità inconfutabile: il Milan attuale è una squadra spenta, lenta e prevedibile, sempre più avvitata su sé stessa e senza uno straccio di idea che prescinda dai guizzi degli esterni.
La partita di oggi è emblematica in tal senso, la Sampdoria ha quasi dato l’impressione di portare a casa i 3 punti senza neanche volerlo, facendo proprio il minimo sindacale e nulla più: di fronte aveva una squadra involuta, impegnata in uno sterile giro palla senza sbocchi, con centrali schierati fuori ruolo (Romagnoli) o chiamati ad inventarsi improbabili registi (Paletta), centrocampisti senza nerbo e senza idee, esterni stanchi (Suso) o schierati sulla fascia opposta a quella di competenza (Deulofeu), centravanti avulsi dal gioco e dalla manovra (Bacca).
E come sempre, quando le cose iniziano a mettersi male come in questo periodo, la buona sorte ti volta le spalle ed inizia a colpirti la sfiga degli sfigati, qualche tempo fa Locatelli toglieva le ragnatele dall’incrocio, adesso o ti falciano un terzino segnando subito dopo sulla sua fascia scoperta o colpisci un palo interno a portiere battuto…ma confezionare facili alibi è un esercizio che lascio volentieri ad altri.
Resta il fatto che lo sviluppo di questa stagione sta iniziando a mostrare sinistre analogie con quella di due anni fa: autunno a spron battuto con squadra in zona Champions, grande soddisfazione natalizia negli Emirati, crollo verticale nel girone di ritorno, quel Milan finì decimo…

Donnarumma: 6 Praticamente inoperoso per gran parte dell’incontro, ma quando viene chiamato in causa (da Linetty nel primo tempo, da Muriel nella ripresa) risponde presente senza problemi

Kucka: 6 Adattato sulla fascia per i guai fisici di Abate se la cava discretamente, coprendo con ordine e spingendo il giusto

Romagnoli: 5 Palesemente fuori ruolo e questo si sapeva, ma soprattutto palesemente fuori condizione, la facilità con cui Djuricic lo salta nei minuti finali fa il paio con azione analoga di Zapata domenica scorsa (e non stiamo parlando di Messi e CR7)

Paletta: 5 Al netto di qualche titubanza nello svolgere compiti di regista difensivo (evidentemente non nelle sue corde) giocherebbe anche una discreta partita, macchiata però dall’ingenuità imperdonabile del fallo da rigore che decide la partita

Zapata: 4  Perde una palla sanguinosa ai limiti dell’area avversaria, nessuno lo copre e sullo sviluppo della ripartenza Paletta completa la frittata… c’è da dire che dopo avergli visto indossare la fascia, aspetto con impazienza che passi ad un magazziniere di lungo corso, tanto basta l’ anzianità di servizio per fare il capitano

Sosa: 5 Qualche buona apertura di prima intenzione, ma se penso che questo è il perno del nostro centrocampo mi viene da piangere, soprattutto pensando al Napoli di ieri sera

Pasalic: 5 la confusione regna sovrana, tanta buona volontà e nulla più, avrebbe anche una buona palla al limite dell’area per sbloccare la partita ma la mette fuori a portiere battuto

Bertolacci: 5 Inizio incoraggiante con un paio di buone conclusioni da fuori, poi scompare completamente dai radar

Suso: 5,5  La qualità c’è ed è risaputo, ma una condizione fisica in netto calo fa sì che si accenda solo ad intermittenza, spesso e volentieri si intestardisce in azioni personali che lo rendono prevedibile

Bacca: 5  Partita impalpabile, sempre nascosto dietro ai centrali doriani e del tutto avulso dalla manovra, unico guizzo quello nei confronti di Montella al momento del cambio

Lapadula: 5 Giocarsi le proprie chances nel solito spezzone finale non è facile, ma un centravanti vero solo davanti al portiere quella palla la butta dentro, stop

Deulofeu: 6+ (il migliore) Nel primo tempo appare alle volte un po’ troppo timido, preferendo l’appoggio facile anziché puntare l’avversario, decisamente meglio nella ripresa, le poche occasioni costruite dalla squadra nascono tutte da lui

Montella: 4,5  Fermo restando che le responsabilità primarie sono da ascrivere a chi gli ha messo in mano una rosa povera e complessivamente mediocre, resta il fatto che il buon Vincenzo sembra aver perso lucidità, oggi ha commesso a mio avviso alcuni errori evidenti, primo tra tutti una difesa improponibile con diversi elementi fuori ruolo…e comunque la fascia a Zapata merita un voto in meno, a prescindere

Max

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Categoria: Pagelle, Serie A

Sull'autore ()

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino