Milan-Napoli 1-2: le pagelle

22 gennaio 2017 | Di | Rispondi Di più

Corro, picchio e segno, non è a me che dovete chiedere di più…

I primi 30 minuti della partita di ieri sera sembravano la proiezione di un film già visto, con un Napoli completamente padrone del campo pronto a sfruttare in maniera cinica ogni ripartenza, fraseggi tecnici e veloci che affondavano nelle maglie larghe della nostra difesa come lame nel burro, favoriti da un nostro atteggiamento iniziale fin troppo disinvolto, con i terzini tenuti altissimi: un incubo insomma, scandito da due gol di pregevole fattura nei primi dieci minuti, ed un palese imbarazzo da parte nostra in fase di impostazione, con un asse centrale Gomez-Sosa totalmente inadeguato in tal senso.
Eppure quando intorno alla mezz’ora Mertens ha tirato in bocca a Donnarumma un rigore in movimento la speranza ha iniziato a fare capolino , quasi un presagio di turning point del match come già il rigore vero sbagliato da Ljajic sul 2-0 a Torino… ed il caparbio gol di Kucka pochi minuti dopo ha rafforzato l’impressione, potevamo essere 0-4 ed invece eravamo ancora inaspettatamente vivi.
Ne è scaturita una ripresa vibrante, nella quale abbiamo cercato con generosità il pareggio fino al 95esimo, esponendoci certo ad alcuni contropiedi partenopei che potevano essere letali, ma dando sempre l’impressione di potercela giocare alla pari, senza mollare più un centimetro: forse il pari sarebbe stato un premio troppo generoso, ma se fosse arrivato nessuno avrebbe potuto gridare allo scandalo.
Rimane però un dato inconfutabile, nelle prime 15 partite abbiamo giocato spesso maluccio, portando però a casa la bellezza di 32 punti, da Roma in poi la squadra ha iniziato a giocare meglio mostrando un’identità più definita ma ha raccolto la miseria di 5 punti (media di uno a partita).
E’ forte l’impressione che stiano iniziando a venire al pettine i nodi di una rosa costruita male e senza logica, con evidenti limiti tecnici in mezzo al campo ed una preoccupante sterilità offensiva: spero tanto di sbagliare, ma temo che l’obiettivo massimo alla nostra portata in questa stagione sia una lotta onorevole con Lazio e Fiorentina per un posto dal quinto al settimo.

Donnarumma: 5  Anche i fuoriclasse possono incappare in serate storte, sul primo gol di Insigne va troppo morbido, sul raddoppio di Callejon combina una frittata vera e propria, si riscatta parzialmente nella ripresa con un paio di prodezze ma questa volta i suoi errori hanno inciso sul risultato in maniera pesante, può capitare

Abate: 5,5  Sul primo gol di Insigne si fa trovare colpevolmente avanzato (ma forse le consegne erano quelle), spinge sovente con generosità ma è come sempre inconcludente al cross

Calabria: 5  Imperdonabile la facilità con cui Callejon lo taglia fuori in occasione del raddoppio, al di là di un paio di discrete chiusure mostra in generale una certa difficoltà ad adattarsi alla fascia sinistra (ma evidentemente Antonelli ha la lebbra…)

Paletta: 6,5  Altra buona prestazione di Palettone, che tampona a destra e a sinistra cercando di tenere a galla una difesa che fa spesso acqua da tutte le parti, l’esperienza non gli fa difetto, la garra ancor meno

Gomez: 5 Contro un attacco come quello del Napoli che gioca veloce e palla a terra si trova a suo agio come un eschimese all’equatore, quanto alla fase di impostazione mi taccio che è meglio…

Sosa: 5,5 Nella prima mezz’ora sembra un cane che cerca di attraversare l’autostrada, gli sfrecciano attorno da tutte le direzioni e non sa più da che parte girarsi, un po’ meglio nella ripresa, quando mostra quanto meno di avere un piede educato con qualche buona apertura, rimane la sensazione che il suo passo da bradipo sia un lusso che questa squadra non può permettersi

Pasalic: 5,5  Pensavo che sul centro sinistra potesse far vedere qualcosa di meglio, finisce invece per soffrire più del dovuto la dinamicità di Allan, offre però a Kuco il pallone del gol e si produce in qualche buona sortita ad inizio ripresa con il colpo di testa sulla traversa che poteva portare al pareggio

Kucka: 7 (il migliore) Tiene a galla praticamente da solo il nostro centrocampo, cerca di scuotere gli esanimi compagni di reparto correndo e picchiando come un forsennato, segna pure il gol che riapre la partita, non credo francamente che gli si possa chiedere di più

Suso: 5,5  Partita abbastanza incolore del talentino spagnolo, non riesce praticamente quasi mai a saltare Strinic e sembra manifestare un po’ di stanchezza, chissà se Deulofeu riuscirà a fargli tirare un po’ il fiato senza farlo rimpiangere troppo

Bacca: 5  Rifornimenti gliene arrivano oggettivamente pochi, ma lui fa veramente poco o nulla per cambiare l’inerzia della nostra partita, sempre stretto nella morsa dei due centrali partenopei (Tonelli-Albiol, avessi detto Nesta-Thiago Silva…)

Bonaventura: 6  Primo tempo a dir poco anonimo, ripresa decisamente migliore ma con la consueta tendenza a portare palla più del dovuto, da lui è lecito attendersi qualcosa di più e di meglio (prima che iniziasse il match, dicevo agli altri ragazzi della redazione che non avrei scambiato Suso e Jack con Callejon ed Insigne, il campo ha provveduto a smentirmi per bene…)

Montella: 5,5  La sua impronta su questa squadra è innegabile, ha dato un’identità precisa di gioco ed una tenuta caratteriale che fanno da collante nei momenti di difficoltà, consentendo spesso di venire fuori anche dalle situazioni più difficili; dato che però il materiale tecnico a disposizione è quello che è, sarebbe forse auspicabile un atteggiamento più raccolto e prudente, come quello mostrato per lunghi tratti nel girone di andata…Vincenzino sei uomo di mondo, tieni la barra dritta e riconduci la barca in porto.

Max

Tags:

Categoria: Pagelle, Serie A

Sull'autore ()

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.