Milan-Atalanta 0-0: le pagelle

18 dicembre 2016 | Di | Rispondi Di più

Se non faccio almeno 10 falli a partita, non vado a letto contento…

Era già successo a Roma, si è ripetuto anche ieri sera: per la seconda volta consecutiva la nostra squadra esce dal campo raccogliendo meno di quello che avrebbe meritato, quasi che la buona sorte avuta in qualche partita precedente stia iniziando a presentare il conto, e con gli interessi.

L’Atalanta vista ieri sera a San Siro è la classica squadra del Gasp, corta cattiva e ben organizzata, incline ad un agonismo esasperato che corre spesso sul filo del fallo sistematico (peccato che un paio di settimane fa allo Juventus Stadium si sia visto poco o nulla di tutto questo, ma ad esser maliziosi si fa peccato…); il Milan del primo tempo è costretto ad adattarsi e a rispondere colpo su colpo, e ne viene fuori una prima frazione molto intensa, quasi furente a livello agonistico, in cui vedendo gli orobici arrivare quasi sempre per primi sulle seconde palle di trovi di istinto a pensare (o sperare) che siano destinati a calare alla distanza.

Ed infatti nel secondo tempo lo spartito cambia radicalmente, col passare dei minuti il calo fisico dei nerazzurri diventa manifesto, si gioca ormai ad una porta sola sospinti dai guizzi di Bonaventura e dalle incursioni di Kucka, il gol sembra sempre sul punto di sgorgare… ma alla fine rimane tristemente racchiuso dentro l’alveo di un poco equanime zero a zero.

Adesso si va in Qatar a giocare la Supercoppa contro i gobbi, la disparità tra le due rose e l’inerzia della stagione sembrerebbero lasciare poco spazio alla speranza, eppure… eppure il Milan di quest’anno è una squadra vera, in grado di giocarsela più o meno alla pari con tutti fino al novantesimo, certo ci vorrà la partita perfetta, ma mai dire mai.

 

Donnarumma : 6+  Poco impegnato per tutta la partita, salvo che su un colpo di testa di Gagliardini a fine primo primo tempo sul quale risponde bene di istinto

Abate : 6  Gli tocca forse il cliente più difficile, quel Papu Gomez che lo scorso campionato aveva letteralmente imperversato a San Siro, nel complesso ne esce in maniera dignitosa senza sfigurare, proponendosi anche in qualche discreto appoggio offensivo

Antonelli : 6,5  Rientro largamente positivo, copre con attenzione la fascia di competenza e dimostra se ancora ce ne fosse bisogno che il terzino sinistro deve essere di piede sinistro, colpendo un palo clamoroso dopo uno spunto prepotente nei minuti di recupero della prima frazione

Desciglio : SV  Raggiunge ieri sera le 100 presenze in serie A e una domanda sorge spontanea: nelle precedenti 99 ricordate abbia mai fatto un’azione tipo quella appena citata di Antonelli? Aiutatemi, io inizio ad invecchiare e ho la memoria corta

Romagnoli : 6,5  Prestazione di buon livello, forma con il compagno di reparto una barriera impenetrabile sulla quale vanno ad infrangersi le poche velleità atalantine

Paletta : 6,5  Idem come sopra, lo stile è diverso ma l’efficacia similare, il povero Petagna rimbalza per terra in almeno 3 circostanze, e piccolo non è

Kucka : 6,5 (il migliore)  La piega che prende la partita si adatta alle sue caratteristiche come il cacio sui maccheroni, se c’è da correre e randellare si sa che non è secondo a nessuno, voglio premiarlo per due incursioni pregevoli in piena area nella ripresa che avrebbero meritato miglior sorte

Bertolacci : 6-  Gioca in un ruolo che non sembra del tutto nelle sue corde, eppure nel complesso se la cava decentemente, nulla di trascendentale ma finchè le forze lo sorreggono non sfigura, inizia a dare un senso alla sua presenza in campo

Pasalic: 5,5  Passo indietro rispetto alla partita di Roma, lotta e corre cercando di aiutare la squadra ma il tratto distintivo della sua prestazione questa volta è la confusione

Bonaventura: 6,5  Nel primo tempo subisce il fallo sistematico dei suoi avversari e non incide, nella ripresa sale in cattedra con molte buone iniziative dimostrando una volta di più la sua essenzialità nell’economia di questa squadra

Suso : 5,5  Prestazione sotto tono del talentino spagnolo, non accende quasi mai la luce e tutta la fase offensiva della squadra ne risente fatalmente, avrebbe più che mai bisogno di tirare un po’ il fiato, ma l’alternativa in panca mette i brividi

Lapadula : 6  La generosità non gli fa difetto, lotta come un leone per tutta la partita sfiorando anche il gol su un’uscita a vuoto di Sportiello, ma complessivamente incide in maniera sporadica perché quando viene contenuto dal punto di vista fisico gli rimane poco altro da mettere sul piatto della bilancia

Montella : 6,5  A costo di ripetermi, rinnovo i miei elogi ad un allenatore che ha dimostrato di saper fare le nozze coi fichi secchi, trasformando un gregge disordinato in una falange compatta; il problema, caro Vincenzino, è che ne hai 12-13 contati, e facendo giocare sempre quelli alla lunga il rischio tangibile è di arrivare quinti o sesti: dovresti battere i pugni sul tavolo e richiedere con forza 2 o 3 innesti di qualità… già, ma a chi?

 

Max

 



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Categoria: Pagelle, Serie A

Sull'autore ()

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.