Roma-Milan 1-0: le pagelle

13 dicembre 2016 | Di | Rispondi Di più

E io sarei il rigorista?

Ci sono vittorie come quelle di domenica scorsa di cui è difficile andare fieri, e sconfitte come quella di ieri sera che ti consentono di camminare a testa alta, perché il Milan gioca il primo tempo migliore della stagione, con la squadra corta e compatta sempre pronta a raddoppiare sul portatore di palla avversario e a ripartire in velocità con azioni rapide e di qualità, illuminate dal genio di Suso e dalla corsa di Pasalic: il vantaggio sarebbe più che meritato, ma non arriva a causa dello sciagurato errore di Niang dal dischetto, vera sliding door della partita.
Nel secondo tempo il copione dell’incontro purtroppo cambia, lo strapotere fisico di Dzeko e Naingollan sposta poco a poco più avanti il baricentro dei giallorossi, e da una delle poche azioni in cui la squadra si fa trovare sbilanciata nasce il gol che decide il match, favorito da una doppia indecisione dei babies Locatelli e Donnarumma.
La palese inadeguatezza delle seconde linee, manifestata anche in questa circostanza dall’ingresso in campo di alternative improponibili, finisce per fare il resto e conduce alla fine ad una sconfitta tutto sommato immeritata per quello che si è visto in campo; perdere così brucia, inutile far finta di niente, ma ripensando alla disastrosa sconfitta subita contro i giallorossi alla fine dello scorso campionato (sono passati appena 7 mesi ma sembra un secolo) occorre prendere atto che le prospettive sono molto diverse, e si può guardare al futuro con più fiducia, di nuovo orgogliosi di essere milanisti.

Donnarumma : 5,5  Due buone parate e sicurezza nelle uscite, ma l’errore di piazzamento sul gol di Naingollan purtroppo è grave e decide la partita

Abate : 6+  Altra discreta gara del capitano, copre la fascia con attenzione e quando può si propone in avanti per ribaltare l’azione, sembra attraversare un buon momento di forma

De Sciglio : 5,5   Nella prima mezz’ora patisce oltre misura la velocità di Bruno Peres, ma contrariamente ad altre volte rimane in partita e cresce un pochino col passare dei minuti

Romagnoli : 6  Prestazione tutto sommato sufficiente, anche se alla lunga palesa qualche incertezza in fase di disimpegno e sembra patire più del dovuto la fisicità di Dzeko

Paletta : 6,5  Vero baluardo difensivo, si immola su tutti i palloni e toglie molte castagne dal fuoco, un paio di “palettate” da troppa irruenza nel finale ma nel complesso prestazione più che positiva

Locatelli : 5,5  Nel pre-partita avevo esternato ai ragazzi della redazione tutta la mia preoccupazione nei suoi confronti, temendo che potesse uscire stritolato dal confronto con i più esperti Naingollan e Strootman, nel complesso invece se la cava discretamente, perdendosi però Radja nell’azione che indirizza la partita

Bertolacci : 6+  Essendo al rientro dopo tanti mesi non era lecito attendersi la luna, e tutto sommato fornisce una prestazione più che dignitosa, illuminata dal filtrante per Lapadula in occasione del rigore: se l’alternativa è El Uallarito, Ventimilionacci tutta la vita

Pasalic: 6,5 (il migliore)  Mi piace premiarlo perché gioca una gara generosa e coraggiosa, con tanto sacrificio al servizio della squadra e qualche buona uscita palla al piede e testa alta, forse merita qualche chance in più

Mati Fernandez: 5  Palesemente in difficoltà dal punto di vista fisico, perde molti contrasti e denota una lentezza preoccupante, in una circostanza Naingollan gli recupera dieci metri in un amen, come se quello appena entrato fosse lui

Niang : 4  Altra prestazione a dir poco irritante, con l’aggravante del secondo errore consecutivo dal dischetto, in queste condizioni non serve a nulla e fa solo danni

Suso : 6,5  Nel primo tempo fa letteralmente impazzire la difesa giallorossa, proponendosi tra le linee e ribaltando il fronte offensivo con tecnica e velocità, quando cala nella ripresa cala con lui tutta la squadra, dimostrando qualora ce ne fosse ancora bisogno che per questo Milan è un giocatore imprescindibile

Lapadula : 6  Lotta con generosità con la difesa avversaria e si procura un rigore che avrebbe potuto e dovuto essere decisivo, cala alla distanza nella stessa misura in cui Dzeko dall’altra parte cresce (e un centravanti come il bosniaco, in grado di far salire la squadra con la sua fisicità, in questo momento al Milan servirebbe come il pane)

Luiz Adriano: 5  Soliti venti minuti imbarazzanti, in cui dà come al solito l’impressione di essere capitato lì per caso, lasciategli guadagnare in pace i suoi 3 milioni di euro in panca senza costringerlo ad affannarsi senza costrutto

 

Montella : 6,5  E’ ormai assodato che Vincenzino ha preso in mano in estate un’armata Brancaleone e l’ha trasformata in pochi mesi in una squadra vera, corta e compatta, coesa e cinica al punto giusto. Un solo appunto: era proprio il caso di far tirare di nuovo a Niang il calcio di rigore? La sua incertezza era palese già nella rincorsa, forse in quella circostanza un figlio di buona donna come Lapadula si sarebbe fatto meno problemi

Maiorino: 10  Per la sua impareggiabile capacità di cohibentare l’ambiente e tenere compatta la squadra, insomma da Rocco e i suoi fratelli a Rocco e le sue colle: parole e musica dell’esperto di editoria sportiva nei giusti toni, distributore di patenti di tifo e di H casuali

 

Max

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Categoria: Pagelle, Serie A

Sull'autore ()

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.