Genoa-Milan 3-0: le pagelle

26 ottobre 2016 | Di Di più
Il fatto che questo individuo abbia fatto 100 presenze con la maglia del Milan da la misura di quello che abbiamo dovuto sopportare

Il fatto che questo individuo abbia fatto 100 presenze con la maglia del Milan rende l’idea di quello che abbiamo dovuto sopportare

Alla fine di Genoa-Milan il clima è quello che c’è al termine di una lunga festa. Ci siamo divertiti, è stato bello, ma ora bisogna tornare alla realtà. Non ho trovato particolarmente strabiliante quanto fatto fin qui dal Milan, abbiamo avuto una buona dose di fortuna dall’inizio del campionato e abbiamo pescato dal cilindro la grande partita contro la Juve. Ma la bella prestazione contro le grandi è qualcosa che avevamo visto anche negli anni passati, penso ad esempio alla vittoria contro il Napoli del Milan di Inzaghi o la vittoria per 3-0 contro l’Inter sotto la guida di Mihajlovic. Una bella partita contro la Juve l’avevamo fatta addirittura con Brocchi, in finale di Coppa Italia. Il reale cambiamento rispetto agli anni scorsi sarebbe trovare la continuità di risultati con le medio-piccole, quelle squadre che quando giocano di te danno il 101% e tu per vincere devi dimostrare di avere più palle di loro. E anche questa volta, come spesso abbiamo visto negli ultimi anni, non è stato così.

Donnarumma 5,5: nessuna grave colpa in nessuno dei tre i gol.

De Sciglio 5: timido e inconsistente sia dal punto di vista offensivo che difensivo. In occasione dell’autogol di Kucka arretra troppo lasciando crossare con estrema facilità Lazovic.

Paletta 5: le sue prestazioni non sono mai negative, lotta come un leone riconquistando tantissimi palloni e frenando gli attacchi genoani. Rovina tutto con un fallo tanto brutto quanto stupido che ci lascia in dieci uomini per gli ultimi 25 minuti.

Romagnoli 5.5: si trova spesso a dover fare da regista aggiunto, si proietta in avanti tutte le volte che può tentando a volte anche la conclusione dalla lunga distanza. Si fa fregare in maniera goffa da Pavoletti per il terzo gol del Genoa al minuto 89, fino a quel momento non aveva commesso sbavature.

Poli 4: costantemente fuori posizione, l’impegno che ci mette fa sì che si trovi spesso a dover partecipare in azioni offensive e questo mette ancora più in mostra le sue vergognosamente inadeguate doti tecniche. Al 75′ svirgola con l’interno destro la palla del pareggio con una scoordinazione che non si vede nemmeno nei campi di periferia. Costringe Paletta a dover spesso rimediare ai buchi che lascia, come in occasione dell’espulsione. Mi ha ricordato Bonera, che poteva essere schierato in molteplici ruoli avendo l’incredibile dote di fare schifo ovunque allo stesso modo.

Bonaventura 6.5: nel primo tempo è il più attivo, prova costantemente a creare azioni pericolose anche se con scarsi risultati. Nel secondo tempo aumenta la sua efficacia e contribuisce a creare alcune occasioni pericolose.

Locatelli 5.5: poco utile in fase di copertura, e mai ispiratore quando si deve attaccare. Nel primo gol del Genoa lascia estrema libertà a Rincon che può girarsi e mettere in mezzo per Ninkovic.

Kucka 5.5: abbastanza anonimo. Al 73′ prova a replicare il gol fatto con il Chievo ma Perin è attento.

Niang 5: cerca di essere partecipe alla manovra rossonera ma non azzecca una giocata. Difficilmente questa sera quando un pallone passava dai suoi piedi si traformava in qualcosa di buono. Al 61′ commette un fallo da rigore su Burdisso non ravvisato dall’arbitro.

Bacca 4: inutile e indisponente. Non aiuta per nulla la squadra. Difficilmente sbaglia quando viene servito bene, ma è impensabile che gli altri 10 giocatori debbano giocare anche per sopperire alla sua sostanziale assenza sul campo da gioco.

Honda 4.5: ecco un altro, insieme a Poli, che non deve giocare mai più. Lento, prevedibile, perde tanti palloni. Si addormenta e tiene tutto l’attacco del Genoa in gioco in occasione del gol di Ninkovic.

Suso 6: entra e prova a dare una scossa alla squadra. In 20 minuti non ha tempo di fare granchè, ma sono sufficienti per far capire come mai il titolare è lui e non Honda.

Luiz Adriano 5: entra al posto del fantasma Bacca e riesce nell’impresa di non far vedere la differenza.

Gustavo Gomez 5: il suo ingresso dovrebbe tenere in ordine la difesa dopo l’espulsione di Paletta, ma la differenza tra lui e l’oriundo è evidente e la retroguardia rossonera è molto più esposta alle scorribande offensive del Genoa.

Diego

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Categoria: Pagelle, Serie A

Sull'autore ()

Innamorato del Milan da quando ho imparato a distinguere i colori delle maglie. Cresciuto con il Milan ancelottiano. Milanista non solo per i risultati ma per i valori e la mentalità, tutte cose ormai inesistenti. Assisto sbigottito al circo che siamo diventati da anni, ma per fortuna non ho perso la capacità di indignarmi.