venerdì 18 maggio 2012

FESTEGGIAMENTI MILAN

Milan-Cagliari Serie A 2011/12: presentazione

Ballardini stringe il pugno 150x150 Milan Cagliari Serie A 2011/12: presentazione

Voglia di rinvincita dopo lo 0-2 dell'andata

La sconfitta pre-natalizia contro il Milan non fu ben digerita da Mister Ballardini; la sua squadra non mancò di impensierire la nostra retroguardia anche con una certa continuità, soprattutto nel corso del primo tempo, durante il quale una prestazione svagata di Boateng permise al Cagliari di avere buon gioco.

“A metà campo gradisco avere giocatori capaci di verticalizzare”, dichiara l’allenatore ravennate, spiegando che la mossa di Cossu centro-mediano al posto di Conti non era stata poi tanto destabilizzante. La gara più assimilabile a quella di domenica sera giocata dal Cagliari negli ultimi tempi è quella contro la Juventus a Torino: non tanto nella contrapposizione tattica troveremo aderenza, quanto nell’atteggiamento che i sardi potrebbero riproporre in campo.

La Juventus ama far partire l’azione dal basso in maniera simile alla nostra: il Cagliari contrappose un pressing ultra-offensivo, con Cossu -trequartista di 4.3.1.2. quella volta- che va sul centrale e le due punte che prendono i terzini, allargandosi; su questo movimento, Pirlo è libero, ma il coraggio è premiato, poiché i difensori centrali bianconeri non azzardano, coinvolgono Buffon costringendolo al rinvio lungo.

La buona gestione del pressing e il costringere ad impostare l’azione attraverso i piedi del portiere han tolto all’avversaria dei sardi una di quelle chiavi tattiche che probabilmente alla fine l’avrebbe portata alla vittoria: quella di imprimere alla gara una continuità offensiva maggiore.

Il Milan è in grado di attaccare per una porzione di gara con veemenza sufficiente da spegnere sul nascere ogni velleità dei sardi? Con a disposizione il solo Ibrahimovic ,che può battersi fisicamente sui difensori, ed i “leggeri” Robinho e El Shaarawy direi proprio di no, né per questa gara né fino a quando Pato e Boateng saranno assenti.

E’ sulla tecnica che il Milan dovrà modulare la sua partita e, data anche la scarsità di ricambi, saper far rendere al meglio ogni situazione di gioco diventerà indispensabile se si vorrà uscire con le ossa intatte dal prossimo ciclo di gare: non potremo permetterci -né col Cagliari né con le altre- di “mettere lì” l’avversario e “bombardarlo” -anche sfinendolo fisicamente, come è successo a Lecce, Genova, Bergamo-.

Mantenere un cambio importante in panchina, rischiare delle fiches su qualche elemento di seconda fascia… la fortuna va ricercata anche così e curando il particolare. La velocità è l’arma di chi affiancherà Ibrahimovic in attacco; la velocità si esalta nello spazio e le situazioni vanno create anche ad arte: nelle risacche di palleggio che concederemo all’avversario, per vari motivi, sfruttare al meglio la transizione sarà determinante.

Trans 5 uomo e trans + 300x167 Milan Cagliari Serie A 2011/12: presentazione

La partecipazione degli attaccanti in difesa propedeutica ad un'efficace transizione

In figura ho voluto portare all’estremo un paio di situazioni tattiche sensibili: una riguarda la disposizione del cosiddetto 5° uomo sulla linea difensiva (uno degli aspetti più critici da affrontare quando si gioca col rombo): notiamo come Nocerino vada ad integrarsi con la linea; come la punta più tattica (qui Ibrahimovic) vada a surrogarlo in mediana; come Boateng (nel cerchio rosso) prenda il loro metodista come DEVE fare una mezza-punta moderna quando le condizioni della gara lo richiedono.

Ancora una volta sta qui un cardine del nostro gioco: dopo un primo tempo in cui Cossu godeva di un eccesso di libertà, la prestazione del Milan sale con la registrata che la mezza-punta imprime alla sua prova. E’ il suo comportamento che determina la compattezza di tutto l’11, l’automatismo delle diagonali e delle distanze che saranno “naturali” per i compagni anche su un rapido cambio del fronte d’attacco, ma non solo…

Chi vede in questo un comportamento difensivo pecca di una visione uni-dimensionale del gioco: cosa c’è di più offensivo che pensare a come attaccare anche quando ci si difende? Nulla… è qui che torna in gioco la tecnica che il Milan dovrà mettere in fase di riconquista; quella tecnica -sia dei centrocampisti che dei difensori centrali- che dovrà innescare le qualità migliori delle punte a disposizione la rapidità, il dribbling nell’1 vs 1.

Che il Milan possa fare una gara di controllo rientra nell’ordine della caratura che la squadra mantiene nonostante gli assenti: ma la capacità di ribaltare l’azione è troppo determinante per essere vista superficialmente; a maggior ragione in questo periodo saper fare di necessità virtù, organizzando quante più situazioni possibili potremmo essere chiamati ad affrontare, è l’unica via che potrà portarci lontano.

Anfry

Sull'autore

Una volta qualcuno mi disse che il calcio per me era una questione di vita o di morte, e io gli risposi: «Senti, è ancora più importante» W. Shankly (1913–1981), manager del Liverpool dal 1959 al 1974.

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36 commenti

  • Sandrino | 28 gennaio 2012 alle 12:26 | Rispondi

    Qualche idea sulla formazione titolare?
    per ora ho letto quella di mn

  • rossonero82 | 27 gennaio 2012 alle 16:02 | Rispondi

    per me deve giocare mesbah da adesso fino alla fine stagione.
    Sembra di vedere dani alves in contronto a rantonini zambrokko e pure taiwo .
    forse non è poi così male.

  • Ramon | 27 gennaio 2012 alle 15:36 | Rispondi

    A proposito: merkel come sta ? Ed Ambrosini dopo la distorsione alla caviglia di domenica ?
    Tra MVB e Nocerino siamo al punto di cottura. Qs due se non concedono loro un cambio a Marzo fanno booooom…

    • assogradasso | 27 gennaio 2012 alle 15:53 | Rispondi

      Merkel? Lo hanno finito con una revolverata per non farlo soffrire troppo, come i cavalli azzoppati.
      Non sapevo che anche Ambro fosse infortunato, pensavo avesse distorto soltanto caviglie degli avversari…

  • ROSSONERO82 | 27 gennaio 2012 alle 14:12 | Rispondi

    raga, dite che lopez prima o poi lo faranno uscire dall’hotel o dovrà stare lì rinchiuso fino a giugno?

  • Barbylu | 27 gennaio 2012 alle 13:35 | Rispondi

    Freddo e gelo accoglierà
    i Sardi…
    li faremo saltar come petardi!
    Nocerino Robinho Ibra…..salveranno la partita….
    Caro Ballardini…
    in porta avrete Agazzi….
    e per voi saranno…. :D

  • gianni | 27 gennaio 2012 alle 12:16 | Rispondi

    Quel poco che ho visto del Cagliari mi suggerisce che l’11 di Ballardina sia compatto e fisico, ossia abbia le caratteristiche più soffriamo in assoluto. Sarà dura scardinare la loro muraglia domenica sera perchè, a differenza dell’andata, avranno meno interesse ad attaccarci, ma preferiranno pressare e difendersi.
    -
    Di norma preferisco il 4312 più del 433 ed anche in questa gara ritengo il primo il modulo ideale. Tuttavia, stante l’assenza dell’unica mezzapunta vera e moderna (Boa) mi chiedo se valga la pena insistere su questo modulo o magari partire con il tridente ed osare un po’ di più.
    -
    PS: Anfry, come giudichi le prestazioni di Emanuelson trequartista per quanto concerne sia la fase difensiva che quella offensiva? Io ho letto moltissime critiche che spesso ho condiviso, ma vista la strenue difesa che ne fa Allegri, vorrei anche un parere più tecnico come il tuo!!! :)

    • Anfry | 27 gennaio 2012 alle 13:58 | Rispondi

      Ciao Gianni, le caratteristiche che ha il cagliari son quelle che indichi anche x me ed è anche per questo che dovremo essere bravi a stanarli… a mettere “tanto campo” da difendere alle spalle dei loro centrali. Poi è naturale, se Binho e Ibra gli prendono il tempo sulla triangolazione centrale… tanti saluti e meglio così :)

      Citi le assenze ed è anche in virtù di queste e di ciò che comportano, che ho voluto non mettere il possibile principale tema della gara su post ed immagine, ma una “variante”… :)

      Capisco cosa intendi con “osare di più” e partire con tre davanti, ma occhio… rimaniamo senza nessuno in panchina e potrebbe essere una situazione da non sottovalutare. Si può partire con Seedorf a 3/4 ed El Shaarawy in panchina ad esempio, o con Emanuelson: il cc è obbligato e fra i 4 cc uno di piede sensibile lo metterei. Si vedrà, ci vuole anche fortuna sia nelle scelte che in campo, si sa.

      Le critiche sono una cosa x me, corretta e stimolante se parte da basi di conscenza almeno simili, la supponenza gratuita un’altra… e su alcuni siti ho letto critiche davvero speciose verso la scelta di Allegri, con un grado di supponenza fastidioso a cui però -chi sa perché…-, nn corrispondeva la capacità di spiegarsi tatticamente e tecnicamente la scelta di Ema a 3/4… capirla non ho detto condividerla.

      A me di difendere questo o quell’allenatore frega 0 -così come esaltarlo-, è un gioco che possiamo fare con chiunque, allenatore o giocatore che sia. La mia opinione è molto semplice quindi: la scelta è stata detrminata dall’alto livello tecnico del 28 per un verso, e dalla sua capacità di giocare da centrocampista -il 3/4ista è un cc-, a supporto dei tre di mezzo.

      La resa è stata insufficiente nel derby e a Novara, non a BG, non nei 90′ mnuti col catania né nell’ultima mezzora a roma -a volte ci si ricorda solo di alcune cose-. La scelta nn mi ha stupito perchè le migliori cgiocate Ema le ha fatte in rifinitura ed è da Milan – bari dell’anno scorso che sarei stato curioso di vederlo lì. Bene, è stato provato ed ha fatto il suo: ha trovato più convinzone ed è una cosa positiva.

      Non dimentichiamo che il 28 resta una riserva però e la sua forza è la duttilità: avendo una buona visione di gioco ed un fisico leggero-leggero mi pare sprecato da terzino -cosa che neppure a Novara ha fatto, peraltro, ma qui andiamo su un altro piano ancora…-

      Buon pomeriggio Gianni e grazie per il tuo intervento :)

  • Cristian | 27 gennaio 2012 alle 12:08 | Rispondi

    Ieri contro la succursale dell’inter, abbiamo visto diverse volte come nel 4-3-3 i due attaccanti esterni, convergono e attaccano lo spazio per ricevere palla dall’attaccante centrale, trovandosi così a tu per tu col portiere.
    Se ho capito bene come “funziona” il Cagliari, direi che potremmo attuare la stessa strategia anche contro di loro.

    Chi schierare da centrocampo in su?
    Facilissimo!
    Emanuelson-Van Bommel-Nocerino
    Robinho-Ibrahimovic-El Shaarawy