Amarcord: la porti un bacione a Firenze
Per i tifosi rossoneri almeno over 30, il primo ricordo trionfale legato alla trasferta in casa dei Viola è certamente il pirotecnico 3-7 del campionato 1992-1993. Un Milan devastante e inarrestabile, guidato dai fenomeni orange, asfalta la Fiorentina partita quell’anno con grandi ambizioni e grandi nomi (Batistuta, Brian Laudrup ed Effenberg su tutti) ma che a fine campionato sarebbe precipitata in serie B. Partita incredibile in quell’autunno toscano, che consacrò ancora una volta la grandezza del Milan capelliano, rimanendo tra le partite indimenticabili di quel periodo assieme al 2-8 col Foggia e al 5-3 con la Lazio.
Muovendosi in maniera randomica tra i ricordi, emerge quell’incontro a Firenze nell’incredibile stagione del 16° Scudetto targato Zaccheroni: un Milan ancora in rampa di lancio fa visita alla Viola prima in calssifica nel febbraio 1999 e riesce a strappare uno 0-0 che si rivelerà poi fondamentale per la conquista del tricolore. In più quella fredda giornata invernale segna l’infortunio di Batistuta, evento probabilmente fondamentale nell’evoluzione di quel campionato.
Negli ultimi anni è un nome su tutti a spiccare e a venire in mente quando si parla di Fiorentina-Milan. E’ quello di Alexandre Rodrigues da Silva, meglio conosciuto come Pato. Il numero 7 rossonero, fin dai primi passi nel campionato italiano, ha avuto come vittima preferita la squadra dei Della Valle e come terreno di caccia favorito il Franchi: subito in gol (anche se seguito da un infortunio) nel 2007/2008, di nuovo in rete per il 2-0 nella partita che segna l’addio (previsto) di Paolo Maldini al calcio giocato e quello al Milan (un po’ meno atteso) di Kakà. Gol clamoroso nel 2010, assist di Ronaldinho e gol dell’1-2 a tempo scaduto, rimonta completata dopo il gol di Huntelaar e sogni di scudetto leonardiano rinfocolati. Da ricordare anche che quello era un recupero della partita rinviata per neve a fine 2009 e che lo stesso giorno, poche ore dopo, i profughi del Naviglio, avrebbero rapinato il Chelsea vincendo l’andata degli ottavi di Champions League lanciandosi verso lo scippo della Coppa Campioni.
Tocca ancora al Papero, ed è storia di pochi mesi fa, punire i Viola lo scorso anno, col secondo gol che mette in ghiaccio il risultato proiettandoci verso l’agognato scudetto.
Questi sono solo alcuni ricordi sparsi, disordinati e incoerenti dei Fiorentina-Milan… tocca a voi scatenarvi in aneddoti e ricordi, anche da tempi più remoti rispetto al 1992/1993. Volutamente ho tralasciato le partite negative (per scaramanzia)…se volete applicarvi anche a questo esercizio masochistico…avete campo libero! La citazione di Pato ovviamente spero sia benaugurante per il ritorno di Alexandre sabato prossimo e funge anche un po’ da ‘redenzione’ per il mio post molto critico di qualche settimana fa.
Raoul Duke
- 16 novembre 2011 30 commenti Postato in: Ricordi rossoneri, Serie A Tags: Alberto Zaccheroni, Alexandre Pato, Kakà, Paolo Maldini
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30 commenti
Domenica 7 marzo 1993, milan-fiorentina 2-0 con doppietta di savicevic. Sentii la partita in radio per caso, avevo 12 anni scarsi: da quel giorno il calcio (che prima ignoravo) iniziò pian piano a diventare la mia droga. Da cui mai mi disintossicherò.
Strano che nessuno abbia citato quel milan-fiorentina 3-1 del 1996 che ci assegnò il 15° scudetto.
Ricordo poi molto bene le incazzature di quell’1-3 subito in casa grazie a quella sottospecie di portiere di jens lehmann, per fortuna subito defenestrato, e quello 0-0 al ritorno che secondo me diede un’iniezione di fiducia fondamentale per lo scudo numero 16.
Anno 2000-2001. Fiorentina-milan 4-0 in campionato a gennaio, 2-0 poco dopo in coppa italia, giunti e pablo garcia i nostri “rinforzi” per il centrocampo: giocatori e risultati simboli di una stagione terribilmente mediocre. Madonna come ci aveva ridotto quell’incompetente di galliani! Forse erano pure peggio del sontuoso emerson. Fortuna che l’anno dopo arrivarono rui e inzaghi e cominciammo la risalita verso la sesta coppa, fra l’altro la prima vittoria fu proprio un 5-2 alla viola alla seconda di campionato, due giorni prima dell’11 settembre. Lo stupido pari subito al ritorno nel finale fu poi indolore per il piazzamento finale.
Spettacolare quel 6-0 in uno splendido pomeriggio del dicembre 2004. Ma subito mi incazzo se penso a che squadrone avevamo e a come le scelte tragiche del prosciuttone vanificarono tutto. La stagione calcistica più infame della mia vita! Condita fra l’altro dalle penose imprese di galliani e del tizio con le MEANI in pasta!
Sempre un fiorentina-milan (lo 0-2 del 2009) sancì per fortuna la dipartita del culatello, che ormai mi mandava in paranoia solo a sentirne il nome!
E che bello fu quel sabato sera di un anno fa, con la rovesciata di ibra che mandò la viola ko. Era un anno fa tondo tondo (20 novembre): magari riviverne uno uguale sabato sera!
io ricordo un tremendo fiorentina milan 0 a 0 campionato 1990.91..trasferta in treno come al solito con fossa e brigate…neve perchè si era febbraio…ed esplosione vergognosa tipo fantozzi nel metrò a Cadorna una volta tornati, causa freddo intenso!!
Io mi ricordo anche tante batoste a Firenze, soprattutto un 4-0 del 2001 con in campo il giocatore più scarso della storia del Milan, Pablo Garcia.. e due sconfitte a San Siro, una 1-2 pochi giorni dopo il derby vinto 6-0 e l’altra nell’anno dello Scudetto di Zaccheroni, 1-3 con tripletta di Batigol e papere clamorose di Lehman alla terza giornata di campionato.. e anche un’eliminazione in Coppa Italia con 2-2 a San Siro con gol in rovesciata di Ambrosini e poi 2-0 x loro al ritorno.. esorcizziamo il filotto di vittorie degli ultimi anni con questi eventi, non fa bene parlare solo delle vittorie!
figurati che pablo garcia dopo aver giocato (si fa per dire) con noi quell’anno, fu ceduto all’osasuna in spagna dove giocò due-tre stagioni di ottimo livello, tanto che poi fu preso dal real madrid dove giocò anche lì un paio di anni (mi pare), spesso da titolare. buona visione di gioco, ottimo piede sinistro, non faceva così schifo, pablo garcia. certo non era un fenomeno, ma in quel contesto di mediocrità generale fu anche lui sommerso dal grigiore generale.
tra l’altro – si perdoni l’OT – lui e un altro “eroe” di quell’anno, il mitico roque junior, sono andati ad un millimetro dal rovinare la festa scudetto della roma quell’anno. non so se ricordate l’ultima azione d’attacco nostra in quella partita all’olimpico: punteggio 1-1 (gol di testa da angolo di un altro nostro fenomeno, francesco coco, pareggio dell’aeroplanino montella con un bellissimo pallonetto), ferilli già con una tetta di fuori, punizione per noi dall’out di sinistra qualche metro dopo il centrocampo. spioventone mancino di pablo garcia in area e – all’incirca nei pressi del limite dell’area piccola all’altezza del palo di destra di antonioli, sbuca il mitico broque junior che – pur spinto vistosamente alle spalle (rigore tutta la vita tranne che nell’anno del giubileo) – incorna di prepotenza e colpisce il palo interno lasciando immobile il portiere giallorosso.
probabilmente è stato l’ultimo pallone toccato in rossonero in una partita ufficiale da pablo garcia (non così per roque junior, che ha continuato a far danni per qualche anno, anche se è stato eroico nella finale di manchester), e con quel pallone se ne andò anche l’ultima opportunità per quella squadra smandrappata di poter incidere in qualche maniera in quel campionato. a conti fatti, meglio così, altrimenti magari lo scudo sarebbe andato di nuovo ai gobbi.
primo ricordo da bambino per la prima volta allo stadio, stagione 86/87:finì 2-2. Mi ricordo in particolare la delusione a fine gara per essersi fatti raggiungere dal 2-0 per noi (alla fine del primo tempo), ma ricordo anche una folla esagerata, con spintoni per uscire dallo stadio. Tutta quelle gente allo stadio oggì è un miraggio.
Ricordo benissimo lo 0-0 del 1999:era in curva ferrovia, con i tifosi viola, unico modo per entrare allo stadio…. vi lascio immaginare quante volte mi sia dovuto mordere la lingua durante la partita
Ricca…è vero ! Segnò CELESTE PIN…il suo Primo ed unico gol in serie A…avevo rimosso…
Io ricordo un sabato sera spettacolare…Serie A 2004-2005.
A Firenze, passarono loro in vantaggio con Maresca…poi nel secondo tempo ci furono due gol fotocopia di Schevchenko (entrambi su assist di Serginho), e il Milan continuò ad andare pari passo con la Juve, verso lo scontro diretto del week-end successivo.
Nella settimana successiva, c’era il ritorno delle semifinali di Champions contro il PSV e, per l’appunto, la partita contro la Juve in casa (quartultima di campionato).
Sembravamo SUPER-FAVORITI in tutto: forti del 2-0 all’andata, il ritorno in Olanda sembrava pura formalità.
In Campionato, avevamo la chance di affrontare la diretta avversaria (a pari punti) in casa, e avevamo una differenza reti totale mostruosamente superiore alla loro…e un calendario finale semplice (trasferta a Lecce, gara interna contro il Palermo e trasferta a Udine, contro un’ Udinese molto più debole di quella attuale).
E invece, perdemmo tutto…
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Un’altra partita, con sensazioni completamente diverse, fu quella del 2002 (l’anno dell’ultima retrocessione della Fiorentina): quella volta mi incazzai davvero.
Eravamo in vantaggio noi, con gol di Josè Mari nei primi 45 minuti…sembravamo rilanciati per l’ultima volta verso un’improbabile rimonta sulle prime in classifica, per provare a puntare allo Scudo. Nel secondo tempo, Serginho sbagliò un gol a porta spalancata. Poi Schevchenko sbagliò un rigore…e poi loro segnarono il gol del pareggio al 94° con quel bidone di Adriano, con tanto di balletto finale…andai a letto con una sensazione di incazzatura più unica che rara…
Giusto Milannico, ottimi ricordi anche quelli. Anche se proprio la partita con la Fiorentina del 2004-2005 ci fece vedere i primi segnail di cedimento davvero vistosi di quella squadra che sarebbero poi sfociati nella “tragedia” di Istanbul.
La partita del 2001-2002 la ricordo invece per un motivo molto più personale: la ascoltai a letto alla radio (fu di domenica sera), letteralmente distrutto dopo l’ultimo ciclo di chemio che avevo fatto al venerdì precedente. Diciamo che quella volta era troppo esausto per prendermela…ma almeno poi tutto andò per il meglio.
Avevo predetto gli eventi di Istambul al mio ex-cognato interista dopo Psv – Milan 3-1.
In quella gara avevo rivisto gli spettri di La Coruna, e dissi “stavolta ci è andata bene, 3-3 nel computo totale dei gol, ma passa il Milan per la somma dei gol in trasferta…ma in finale potrebbero non bastare 3 gol, se la mentalità di Ancelotti resta questa…”.
Mai previsione fu più giusta…
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Riguardo la stagione 2001-2002: tutto è bene quel che finisce bene! Un piacere avere avuto una testimonianza di stampo strettamente personale. Il Milan è anche questo!
Conosco uno che ha fatto di peggio durante quella finale a Istanbul, a fine primo tempo disse: “oh, t’immagini se ora ci fanno tre gol loro?” ‘tacci sua…
Io ricordo un porta sfiga che ha adesso ha la scrivania davanti alla mia che alla fine del primo tempo mi scrisse: che forti che siamo ! Delle cannonate! Vero Denis ? Moriscarsi la lingua no, eh ?
SPARAGLI!!! E poi ri-sparagli da parte mia!
Grande Milannico, altro che nostradamus!
Pure io dopo il primo tempo di istanbul, ero uno di quelli che diceva: “calma non è ancora vinta!”.
Io e te questo concetto lo capiamo, il cane da riporto londinese non lo imparò nemmeno dopo la batosta di la coruna e la quasi eliminazione di eindhoven. Del resto quello non si schioda dalle sue idee neanche con le cannonate.
ahahhaaa For Those!!!

Forse Ibra???
Sì, forse è l’unico a cui non si avvicinerebbe nemmeno il cavalier Fanta!
O forse gli divertirebbe…
Con la fiore io mi ricordo di una partita che andai a vedere a San siro Credo che fosse il 1975 o 76 io ero un ragazzino. Nel Milan giocava ancora Benetti che era uno dei miei preferiti. Proprio Benetti dopo trenta secondi dal calcio d’inizio fece un tiro impressionante da trenta metri che portò il Milan in vantaggio. Del resto della partita non mi ricordo niente ma credo che il Milan abbia vinto 1 o 2 a zero.
Mi piacciono questi ricordi.
Posso dire che la domenica del famigerato 3 – 7, allora spensierato 14enne, ero ad un compleanno di un mio amico tifoso fiorentino.
Ad un certo punto io mi affaccio al balcone del primo piano e lui, assieme ad altri, inizia a prendermi in giro dicendo che la fiorentina era passata in vantaggio (mi pare fosse stato Baiano l’autore del gol).
Finita la festa, verso le 4 del pomeriggio me ne torno a casa. Suono alla porta ed apre mio babbo che fa il cenno di 4 con la mano.
Capii che la partita non stava andando così male.
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Proiettandomi alla partita di sabato, per me di sapore particolare essendo toscano, riprendo un mio precedente commento dicendovi che temo tre cose:
1) Sarebbe la sesta vittoria di fila, bene… forse troppo bene? Ricordo solo la cavalcata finale del milan di Zaccheroni con addirittura 7 vittorie di fila.
2) Delio Rossi: ci ha sempre messo in difficoltà, sia in casa che in trasferta.
3) Cabala: da quanto tempo vinciamo a Firenze?
Io ero in gita turistica alle 5 Terre (e rimasto qualcosa dopo l’alluvione?Coraggio gente!) e dentro alla Cattedrale di La Spezia (non c’erano ancora i cellulari) ho acceso di nascosto una radiolina con le cuffiette per sentire il risultato finale.Per festeggiare ho dovuto uscire,ovviamente
Ciao Raoul. Beh, quel 3-7 fu qualcosa di clamoroso. Ricordo che andò in vantaggio la Fiorentina verso la mezz’ora ed alla fine del primo tempo eravamo già 4-1 per noi (da noi nelle campagne venete c’è un’efficace espressione dialettale che, tradotta, suonerebbe “come stuzzicare un alveare di calabroni di terra”). Penso che quello del 92-93 sia stato, fino all’infortunio di Van Basten, il Milan più spettacolare della storia, forse anche più del primo Milan di Sacchi. Cerco di andare indietro con i miei ricordi di bambino, ma il primo Fiorentina-Milan di cui ho un ricordo nitido è quello del campionato 85-86, terza giornata: 2-0 per loro con gol di Monelli e Passarella. Altra partita cruciale al Comunale (mi pare che non si chiamasse ancora Franchi), fu quella dell’ 87-88, scudetto di Sacchi. Seconda di ritorno (all’andata i viola, con Eriksson in panca, ci inflissero l’unica sconfitta sul campo del campionato), primo tempo domiato, ma 0-0; secondo tempo con gol di Di Chiara preso in apertura e pareggio ad un quarto d’ora dalla fine con Baresi su rigore contestatissimo concesso da Paparesta, il papà di quello che fu chiuso nello spogliatoio da Moggi. Ricordo altri due bei Fiorentina-Milan: l’anno dopo (88-89), prima di ritorno, 2-0 per noi con un gol pazzesco, quello del 2-0, mi sembra, di Tassotti (!) e quello, memorabile, della stagione 89-90. In piena rimonta sul Napoli (anche lì penso fosse la quarta o la quinta di ritorno), 2-0 per loro alla fine del primo tempo (gol di Baggio e Kubik), finale 3-2 per noi con due rigori di Van Basten (concessi da Longhi, l’ex moviolista della Rai) e…mannaggia, non ricordo chi fece il gol del 2-2, forse Evani…se c’è qualche “vecchiardo” come me che se lo ricorda…scusate la prolissità, ma è così bello ricordarsi di queste cose con un po’ di nostalgia…
confermo Evani.
Me la ricordo bene anch’io quella partita della stagione 89-90.Partita giocata al Curi di Perugia causa restauro del Franchi per il nefasto Italia ’90
Beh….si quella partita la ricordo…che tempi…
Io spero vada tutto bene….
ma nel Papero non ci credo manco un pò….
mi spiace, non mi darà mai la certezza di potermi fidare…
spero di sbagliarmi….e mi metterò volentieri in ginocchio sui ceci….
p.s….ma l’anno scorso non vincemmo a Firenze??
Io ricordo il mio capo nero come un cappello… sbaglio?
si si 1-2 con gol di siidorf e del papero
Siidorf….
dicesi che HA voluto non essere in campo a Firenze,
perchè vuole esserci con il Barca…..speriamo scivoli nella doccia….
decide proprio lui…il visxido…
Una bella saponetta nel piatto doccia e…tutti giù per terra!
Monica!!! Speriamo cada solo lui!!

Una cosa è certa: con Seedorf in doccia nessuno si chinerà a raccoglierla!
Ti rispondo qui Barby..il tutti giù per terra sta per che dopo che è scivolato, tutti gli altri addosso per…finire di staccargli le tibie
ahahahhaha Monica!!!
Lo Stibiano!!! ahahahahaa