Milan-Craiova 2-0: le pagelle

4 agosto 2017 | Di | Rispondi Di più

Il Milan è ufficialmente tornato.  In campo e sugli spalti.
Dopo quasi un lustro di delusioni in serie, patetici slogan avulsi dalla realtà, scelte societarie scellerate ed esibizioni spesso penose di giocatori scarsi e svogliati, il popolo rossonero si è finalmente riappropriato della sua identità.
E’ andato in scena un happening commovente, un abbraccio collettivo e osmotico tra i giocatori in campo e i tifosi sugli spalti, è stato qualcosa di più e di meglio di una semplice partita di calcio: è stato ritrovare di nuovo le proprie radici, riscoprire con orgoglio un senso di appartenenza, riaccendere il sacro fuoco della passione che covava sotto la cenere.
Comunque vada questa stagione, il Milan ha già vinto.

 

Donnarumma: 7   Seconda tappa del lungo percorso per ritornare Gigio, seconda grande parata su Mitrita lanciato in solitudine di fronte a lui, rende la porta piccola piccola frapponendo grande fisico e buona personalità

Conti: 7,5 (il migliore) Impressionante, corre dal primo al novantesimo come un forsennato, mostrando buona tecnica, decisione nei contrasti ed una capacità di proporsi con costanza al cross dal fondo più tipica di un’ala che di un terzino… qualcuno dice che dovremmo giocare a 3 per lasciargli più libertà d’azione, a mio avviso è meglio invece fargli fare tutta la fascia da cima a fondo, l’età e la gamba sono dalla sua parte, va solo un pochino disciplinato (ma non troppo)

Musacchio: 6,5 L’autorevolezza con cui si è inserito nei nostri meccanismi difensivi è sorprendente, sembra che giochi nel Milan da sempre, tanto deciso e ruvido nell’interdizione quanto preciso e delicato nell’impostazione, finora una lietissima sorpresa

Zapata: 6 Prestazione sufficiente con qualche fallaccio di troppo, ma tutto sommato se gioca concentrato e sul pezzo un posto da valido rincalzo in rosa lo può occupare

Rodriguez: 6,5 Meno appariscente di Conti sulla fascia di competenza, ma comunque autore di una buona prestazione di sostanza, con una slow motion di ultima generazione sarebbe interessante contare i giri compiuti dal pallone sul suo asse in occasione della punizione che ha portato al secondo gol, credo siano stati qualche decina

Locatelli: 6 Inizio un po’ così ma cresce col passare dei minuti, un ruolo da vice Biglia in stagione potrebbe calzargli a pennello vista la quantità degli impegni che (sperabilmente) ci attendono, avrebbe modo di crescere con calma e imparare qualcosa di buono

Kessie: 6,5 Il missile terra-aria che spara all’incrocio di prima intenzione a gioco fermo è stata la cosa più bella della partita, fisico e corsa straripanti su piedi ancora un pochino ruvidi, se tanto mi dà tanto è destinato a diventare nel giro di un paio d’anni un autentico crack del centrocampo

Bonaventura: 6,5 La condizione inizia a crescere e subito si intravedono lampi del vero Jack, puntuale in zona gol per sbloccare la partita, preciso e qualitativo nella zona nevralgica del campo, se imparerà a giocare la palla con un pizzico di rapidità in più la sua trasformazione in mezzala potrà dirsi compiuta

Suso:  6  Al rientro dopo tanto tempo dimostra quanto può essere importante il suo apporto anche per il Milan che verrà, la condizione è ancora approssimativa ma la tecnica di base non si discute

Calhanoglu: 6,5  E’ bastata meno di mezzora per capire 2 cose fondamentali, la prima è che ha piede vellutato e grande velocità di pensiero, la seconda è che fargli fare l’esterno offensivo nel 4-3-3 significa ridurne le potenzialità, Montella usi la fantasia e gli trovi la collocazione più adatta in campo

Cutrone: 7   Si muove da punta vera, alternando la ricerca della profondità ai movimenti incontro al pallone, con una capacità di far salire la squadra sconosciuta a Bacca, tanto per fare un nome… e il Dio del calcio decide di premiarlo con il primo gol da professionista, per di più sotto la curva Sud… in rosa può starci a pieno titolo, e se arriverà un grande centravanti ancora meglio, avrà modo di sgrezzarsi e imparare i trucchi del mestiere

Niang: 5,5  In una serata di festa non mi va di infierire e gli regalo almeno mezzo punto, ma la prestazione fornita è quanto meno rivedibile, litiga sovente con il pallone per i noti problemi di coordinazione, dimostra poca applicazione tattica in fase di ripiegamento e poca incisività sotto porta, insomma io non appartengo alla schiera dei suoi detrattori più feroci ma avanti di questo passo non mi resteranno molti argomenti per difenderlo

 

Montella: 6 Difficile dare un giudizio sul suo operato, tale e tanta la differenza di valori che si è vista in campo nella circostanza, quello che mi sento di dire è che Vincenzino quest’anno deve mostrare coraggio e duttilità, la qualità dei giocatori a sua disposizione merita di essere valorizzata al meglio

 

Max

 

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Categoria: Europa League, Pagelle

Sull'autore ()

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.