Milan – Bologna 3-0, le pagelle

22 maggio 2017 | Di | Rispondi Di più

Inizia a comporre il temino che scrivevi da bambino… sulla tua prossima squadra

Ebbene si, dopo 3 anni di sofferenze e di stenti si torna in Europa, seppure dalla porta di servizio, anzi dallo sportellino basculante per il gatto… l’invincibile armata di Montella si è infine arresa all’ostinazione pervicace con la quale viola e intertristi hanno schifato il sesto posto, e ha deciso di mettere al sicuro addirittura con una giornata di anticipo il pass verso la gloria dei preliminari.

Dopo una veloce comparsata in Cina, la nostra squadra sarà dunque impegnata il 27 luglio ed il 3 agosto contro un avversario ancora da definire, che uscirà dalla “Qualifying Phase”, una sorta di preliminari dei preliminari (dei baci sulla guancia, insomma) che inizierà a metà giugno con il fior fiore degli stati euro-asiatici… e se avremo la buona sorte di spezzare le reni alla squadra kazaka di turno, disputeremo il 17 ed il 24 agosto il play-off per accedere alla fase a gironi.

Scherzi a parte, anche all’interno della redazione si è scatenato in questi giorni un acceso dibattito sull’opportunità o meno di partecipare alla Europe League, specie in un anno delicato come il prossimo, in cui appare di vitale importanza per il bilancio raggiungere un posto nella Champions che verrà, io vi dico la mia: la Europe League non solo la voglio giocare, la voglio mettere in bacheca…preferisco mille volte tornare in Champions alzando un trofeo piuttosto che attraverso un insipido quarto posto in campionato, di giocare per piazzarsi mi sarei anche rotto le palle, voglio tornare a vincere!

Chiuso lo sfogo, due parole due sulla partita, che ha mostrato una volta di più i clamorosi limiti tecnici della rosa attuale, ancora più evidenti nelle circostanze in cui la squadra non può accontentarsi di agire di rimessa ma è costretta a fare gioco: un primo tempo orribile, di una pochezza sconcertante, in cui ti viene voglia di dare l’assalto ai botteghini per farti restituire i soldi del biglietto…grazie ad un paio di cambi azzeccati la musica è cambiata un pochino nella ripresa, ed una volta trovato il gol si sono aperti gli spazi ed è finita in gloria per tutti, anche per chi non ti aspetti.

Si chiude insomma in maniera decente una stagione iniziata sotto i peggiori auspici dal punto di vista societario, un’estenuante tira e molla per il passaggio di proprietà gestito inizialmente in maniera impeccabile dal nostro allenatore, capace di tenere isolato da tutto il branco di pippe a sua disposizione e di farne addirittura una squadra…una stagione impreziosita dal trionfo in Supercoppa di Doha e da un girone di andata scintillante, al quale ha poi fatto seguito una seconda parte di stagione più verosimile rispetto ai valori in campo.

Proviamo a guardare avanti con fiducia, la nuova dirigenza sembra avere le idee chiare, sia sul mercato che nella definizione dell’organigramma societario, dove molte teste dell’ancien regime sono già cadute, il mio auspicio è che l’opera di de-gianninizzazione continui senza sosta a livello squadra, il Milan deve tornare ad essere il Milan, per ora sono tornate solo le maglie.

 

Donnarumma:  SV   Attribuirgli un voto per un paio di palloni toccati di piede nel giro-palla difensivo mi sembra francamente eccessivo, domenica pomeriggio da semplice spettatore

Gomez: 6   Dopo un tunnel da brividi, delizia San Siro con un sombrero di tacco a seguire da stropicciarsi gli occhi, ecco voglio ricordarti così, vai dove ti porta il cuore, anzi el corazon

Paletta: 6   Si limita a fare la diga in mezzo e lo fa senza grosse sbavature, un posto nella rosa che verrà per lui lo terrei, a patto che ritorni quello visto nel girone di andata

Romagnoli: 6,5  Preciso nell’interdizione e pregevole nell’impostazione, con un paio di verticalizzazioni ottimamente vanificate da Lapadula

Vangioni: 6   Ebbene sparatemi, ma se Montella decidesse di giocare con il 3-5-2 anche il prossimo anno (cosa che non auspico), un posto come riserva della riserva del laterale sinistro glielo terrei

Montolivo: 5,5   Solita partita senza acuti, qualche interdizione qua e là, una marea di scarichi facili sul compagno più vicino, una-verticalizzazione-una sprecata malamente da Pasalic

Bertolacci: 4   La cosa più divertente della sua prestazione: punizione sulla tre quarti, Montolivo alza il braccio per chiamare lo schema, 20milionacci spara un campanile altissimo direttamente tra le braccia del portiere…parafrasando Schwarzenegger mentre sta per sparare in fronte al coccodrillo (“sarai un bel valigione”), sarai una bella minusvalenza

Mati Fernandez: 7 (il migliore) Di per sé meritorio solo per il fatto di averci liberato di bertocoso, ci mette anche tanta voglia e buoni piedi, fornendo due assist pregevoli, soprattutto il primo che di fatto risolve la partita

Pasalic: 5,5   Sotto porta c’è sempre, anche se questa volta senza fortuna, se si tratta invece di tessere trame di gioco non è roba per lui… come incursore di riserva in un 4-2-3-1 forse lo terrei, al giusto prezzo, si intende

Deulofeu: 6  Il gol di pregevolissima fattura con il quale sblocca la partita gli vale la sufficienza, prima sbaglia tutto quello che si può sbagliare su un campo di calcio

Bacca: 4   Prestazione in linea con tante altre di questo suo disgraziato campionato, in buona sostanza non ne azzecca una… accendiamo un cero alla Madonna e speriamo che arrivi qualche squadra cinese dal nome impronunciabile a pagarcelo bene, diversamente ci rimane sul groppone salvo rescissione milionaria

Honda: 6,5   E alla fine finisce in gloria anche per il Giappo, splendida punizione nell’angolo ad imperitura memoria…per fortuna il Giannino non c’è più, altrimenti sarebbe partita l’immancabile litania dei servi cantori sul professionista impeccabile ed il merchandising orientale… facciamo cosi Keisuke, la tua 10 la compro io, ci infilo dentro la cravatta gialla del tuo mentore esposta a Casa Milan e facciamo un unico falò 

Lapadula: 5,5   Quantità a profusione, qualità latitante… nel primo tempo sbaglia un gol dentro l’area praticamente già fatto, nella ripresa si batte contro tutti e alla fine il Dio del calcio decide di premiarlo con un tap-in da zero metri a tempo scaduto, quanto meno con lui dovremmo riuscire a monetizzare il giusto

Montella:  6,5  Dibattito aperto e giudizio sospeso sul nostro allenatore, meriti indiscutibili per aver restituito dignità e spirito di squadra ad un branco di mezzi giocatori per certi versi inallenabili, grosse perplessità per il calo fisico e mentale mostrato dalla squadra nel girone di ritorno…la prossima stagione  dovrebbe avere a disposizione un parco giocatori di qualità migliore rispetto a quello attuale, e avremo modo di formulare un giudizio più definito su di lui.

 

Max

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Categoria: Pagelle, Vado al Max

Sull'autore ()

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.