Crotone – Milan 1-1, le pagelle

30 aprile 2017 | Di | Rispondi Di più

Vi aspetta un compito mica da ridere, signori miei…

Con la partita odierna il Milan conclude il ciclo dei cosiddetti incontri facili, una cavalcata inarrestabile che tra Pescara, Palermo, Empoli e Crotone ci ha visto raccogliere la bellezza di ben 5 punti!
Con i 12 di ordinanza saremmo a lottare con Lazio e Atalanta per il quarto posto, la cosa paradossale è che anche con questo miserrimo bottino siamo sesti con 3 punti di vantaggio sugli intertristi e 4 sulla Viola, in attesa della partita di stasera: se da un lato il dato evidenzia la cifra tecnica sconfortante del campionato italiano, dall’altro rende sempre più evidente come sia ormai in corso una lotta senza esclusione di colpi per evitare il sesto posto.
Sulla partita di oggi non credo valga la pena di spendere troppe parole: primo tempo vergognoso, con i nostri eroi aggrediti sul ritmo in tutte le zone del campo e calabresi meritatamente in vantaggio, ripresa appena sufficiente con pareggio in mischia e qualche attacco sporadico e confuso.
Inutile fare previsioni su quello che accadrà nelle ultime 4, l’impressione forte è che un bel preliminare a metà luglio non ce lo tolga nessuno.

Donnarumma: 7 (il migliore) Dopo meno di un minuto toglie da sotto l’incrocio la punizione di Crisetig, incolpevole sul gol di Trotta, al quale nega la doppietta con una grande parata ad inizia ripresa, solita sicurezza

Calabria: 5,5 Primo tempo timidissimo nel quale trova anche il modo di litigare con il pallone, un po’ meglio nella ripresa quando prova quanto meno a spingere con più continuità

Vangioni: 5 Tiene la posizione e nulla più, in una partita del genere da un terzino a teorica vocazione offensiva come lui ci si aspetterebbe qualche sprazzo, non pervenuto

Paletta: 6 Prestazione attenta e diligente, copre alla bell’è meglio i buchi dello sciagurato compagno di reparto e mette lo zampino nella mischia del pareggio

Zapata: 4,5 Nell’arco di sole 2 partite riesce nella non facile impresa di divorarsi il credito di riconoscenza acquisito per il pareggio nel derby, la facilità con cui Trotta (!) lo scherza nell’azione del gol fa il paio con la dormita su Michelidze di domenica scorsa, insomma una sicurezza, per gli altri…

Locatelli: 5 Compitino ordinato e poco altro, cerca di mettere ordine e fare filtro ma in fase di costruzione il suo apporto è poco più che evanescente

Kucka: 4 Non credo di sbagliare nel definire quella odierna la sua peggior partita con la nostra maglia, incespica sul pallone per ben 2 volte e distribuisce randellate a caso che gli procurano una meritata espulsione, un punto in più per il poderoso stacco di testa nell’azione del pareggio

Mati Fernandez: 5,5 Dei tre nel mezzo è forse il più continuo e il più vivace, ma dal punto di vista fisico denota una fragilità sconfortante, perdendo moltissimi contrasti nella zona nevralgica del campo

Suso: 6 Rimane l’unico in grado di accendere la luce davanti, due volte al tiro nel primo tempo con il piede debole (e daje con ‘sti esterni invertiti…), spesso pericoloso nella ripresa quando assume una posizione più accentrata

Lapadula: 5 Rischio di ripetermi ma è difficile fare commenti diversi, l’impegno c’è sempre dal primo al novantesimo, il problema è che dal centravanti del Milan è doveroso aspettarsi ben altra cifra tecnica rispetto a quella del buon Lapa, che anche oggi si divora un gol fatto da dentro l’area piccola

Deulofeu: 5 Da quando si è sparsa la voce che il Barcellona intende riportarlo a casa non ne azzecca più mezza, anche oggi tanto fumo e niente arrosto in mezzo ad una disputa ininterrotta con Banti, la buona impressione iniziale suscitata dal giocatore inizia a sfumare nel classico vorrei ma non posso

Montella: 5 Che il nostro allenatore abbia fatto a lungo le nozze con i fichi secchi è fuor di dubbio, le risorse a sua disposizione sono poca cosa e il fatto è risaputo; però i numeri mentono raramente, e dicono che ai 39 punti del girone d’andata hanno fatto finora seguito soltanto 20 punti nel girone di ritorno (decimo posto in questa classifica parziale), siccome non è la prima volta che gli succede in carriera sarà forse il caso che il buon Vincenzo inizi a rivedere qualcosa nei suoi schemi di preparazione atletica…ed anche che provi a trasmettere ai suoi giocatori qualcosa di diverso dal canonico e prevedibilissimo 4-3-3

Max

 

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Categoria: Pagelle, Vado al Max

Sull'autore ()

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.