Milan – Empoli 1-2, le pagelle

24 aprile 2017 | Di | Rispondi Di più

L’unico vero fuoriclasse che abbiamo, speriamo di continuare a meritarcelo

Potete credermi come no, ma vi assicuro che avevo intuito come sarebbe finita la partita dopo meno di dieci minuti, bastava osservare l’approccio molle, superficiale e supponente con cui la nostra squadra è entrata in campo, una sorta di fotocopia dell’atteggiamento indegno iniziale mostrato in quel di Pescara.

Il Milan lasciato in eredità dalla passata gestione purtroppo è una squadra costruita senza logica, con lacune evidenti in ogni reparto, con una mediocrità diffusa disarmante e un po’ di qualità concentrata in un paio di giocatori o poco più… se succede che Suso e Deulofeu incappano contemporaneamente nella classica giornata nera, ed il resto della mediocre compagnia attende più di un’ora prima di mettere in campo almeno gli attributi, ecco che l’imbarcata è dietro l’angolo contro chiunque, persino l’attacco peggiore della serie A per distacco riesce a segnarti 2 gol in scioltezza, e potevano essere di più senza l’alieno in porta.

Poi è chiaro che quando le cose si mettono male arriva ad accanirsi la classica sfiga degli sfigati, e così rigori sbagliati, traverse, miracoli del portiere avversario, epidemie di crampi che colpiscono in massa i giocatori empolesi, persino quelli in panchina… ma il peccato originale è tutto nostro, se la tecnica di base è scarsa devi giocare almeno da squadra, compatti e con il coltello tra i denti dal primo al novantesimo, diversamente anche un Maccarone qualunque può farti vedere i sorci verdi.

Fermo restando che la corsa alla Europe League sembra essere diventata una lotta senza esclusione di colpi…per non arrivare sesti, questa sconfitta potrebbe persino avere effetti salutari, facendo capire alla nuova dirigenza, semmai ce ne fosse ancora bisogno, che l’opera di rifondazione dovrà essere profonda e radicale in tutti i reparti, serviranno soldi competenza e fortuna, altro che tre o quattro rinforzi mirati.

 

Donnarumma: 8  (il migliore)  Già nel primo tempo salva la baracca in uscita su un retropassaggio sciagurato di Zapata, ma quello che fa nel finale su Thiam e soprattutto su Maccarone ha quasi del paranormale, una parata a mano aperta su un missile da tre metri a botta sicura, di partite ahimè ne ho viste ormai tantissime in vita mia ma una parata così a memoria non la ricordo… anzi no, forse Dudek su Sheva nei supplementari di Istanbul, ma quella sembrò casuale, questa voluta

Calabria: 4,5   Cosa volete che vi dica, a me questo ragazzo continua a non convincere, puoi arrivare dal Real Madrid o dalla Primavera me se sei scarso è onesto dirlo comunque…mostra una discreta propensione al cross e alle sovrapposizioni in avanti ma la fase difensiva è una vera sciagura, emblematico il modo scriteriato con cui perde palla in uscita lasciando sguarnita tutta la retroguardia in occasione del raddoppio empolese

De Sciglio: 4   Vederlo ancora indossare la fascia dopo tutte le voci di mercato che stanno circolando in questi giorni è inaccettabile, e qui anche Montella ci mette del suo…ma a prescindere è proprio la prestazione che lascia basiti, se veramente la Juventus ci molla 15 tromboni per questo qui mi ubriaco una settimana, finché non vedo non credo  

Ocampos:  5,5  Entra nei minuti finali a fare il quinto d’attacco come nel derby, produce solo tanta confusione e un tiraccio sfortunato da pochi metri che si stampa sulla traversa

Zapata: 4,5   Dopo averlo sfiorato con la sua grazia nel derby pasquale, il Dio del calcio decide di tornare ad occuparsi di altre cose, e Zapatone torna a mostrare il meglio del suo repertorio, fatto di retropassaggi indegni e amnesie come quella che portano al gol del vantaggio toscano, la norma purtroppo è questa

Paletta: 5,5   Probabilmente il meno peggio dei 4 difensori, partecipa anche lui all’amnesia collettiva sul gol del raddoppio ma sfiora il pareggio con un grande stacco di testa, il giocatore dominante del girone d’andata comunque è un lontano ricordo

Sosa: 4,5   Piede discreto nei cambi di gioco (ma nemmeno sempre), corsa e prestanza fisica da calcio anni settanta, se resta in campo novanta minuti mostra chicche tipo quella che spalanca la porta al contropiede empolese nei minuti di recupero

Pasalic: 5,5   Dei tre del centrocampo odierno è forse quello appena dignitoso, si propone in avanti con buona costanza procurandosi anche un rigore, certo il modo in cui si divora il pareggio nell’extra time grida ancora vendetta

Mati Fernandez: 4   Perde praticamente tutti i contrasti, incede girovagando senza un perché in mezzo al campo, persino il Kuko sotto tono del derby avrebbe fatto meglio di cosi, eppure pare che Montella prema per il suo riscatto, mah…

Suso: 4   Già dai tiri scialbi sparati mollemente nei primi minuti si capisce che non è giornata, la sua partita prosegue anonima e sotto traccia fino al nadir del rigore sbagliato, quando trova anche il modo di ostacolare la botta a colpo sicuro di Lapadula sulla respinta del portiere

Lapadula: 6   Sull’impegno e sullo sbattimento poco da dire, il gol caparbio con cui prova a riaprire la partita credo debba valergli almeno la sufficienza…ma in un Milan che torni a fare il Milan credo possa essere al massimo la riserva della riserva, o forse no

Bacca: 5   Entra per dare spessore all’attacco, ma riesce a segnalarsi per un gol sbagliato da circa 150 centimetri, penso che non occorra aggiungere altro

Deulofeu: 4,5   Dai e ridai alla fine la giornata negativa è arrivata, Laurinì lo contiene senza problemi finchè rimane in campo, qualche guizzo in più nel finale ma senza risultati apprezzabili, per quello che ha fatto vedere da febbraio ad oggi gettargli la croce addosso sarebbe ingeneroso

Montella: 4,5  Abbiamo più volte riconosciuto al nostro allenatore i meriti che gli spettano, ma quando sbaglia è onesto dirlo e questa volta di errori ne ha commessi diversi, dalla fascia a De Sciglio ad un terzetto di centrocampo francamente impresentabile, difficile credere che Kucka e Locatelli avrebbero potuto far peggio…ma soprattutto è l’approccio iniziale alla partita da parte della squadra a destare molte perplessità, era già successo pari pari a Pescara, due indizi iniziano a fare quasi una prova…

 

Max

 

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Categoria: Pagelle, Vado al Max

Sull'autore ()

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.