Torino-Milan 2-2, le pagelle

17 gennaio 2017 | Di | Rispondi Di più

Il portiere ce l’ho, un centrocampista vero forse, datemi un centravanti così
e poi ne parliamo…

Commentare le partite del Milan di quest’anno sta diventando esercizio da giocolieri, puoi scrivere tutto ed il contrario di tutto, ed alla fine forse riusciresti in ogni caso a non farti dare torto.
Premessa indispensabile, l’approccio di ieri sera non è stato sbagliato, è stato proprio da schiaffi in faccia: un rigurgito di Giannino ricomparso dalle viscere, con giocatori molli ed indisponenti, costantemente battuti su tutti i contrasti ed in completa balia dell’avversario.
Ed infatti gli schiaffi sono arrivati puntuali, 2 nella prima mezz’ora ma potevano essere tranquillamente 3 se San Gigio non ci avesse messo la proverbiale pezza sul rigore di Ljajic: lì la partita ha cominciato a girare, i nostri baldi giovani hanno rialzato la testa ricordando di essere pagati per giocare a pallone e non per guardare la partita da posizione privilegiata.
Il primo quarto d’ora della ripresa è stato forse per intensità il migliore della stagione, con una sola squadra in campo ed il Toro completamente alle corde, ed il pareggio raggiunto in pochi minuti è stata la logica conseguenza di una supremazia in quel momento schiacciante… dopodiché stop, batti e ribatti da una parte all’altra e pareggio finale tutto sommato ineccepibile.
Qual è la morale della favola?
Ricordiamoci sempre quali erano le premesse ad inizio stagione, non dimentichiamoci mai che in fondo questa squadra è la stessa dell’anno scorso con l’aggiunta di 3 o 4 mezze pippe ininfluenti recapitate dal Condor di Staminkia, più un paio di prestiti di ritorno che non finiremo mai di benedire.
Evitiamo quindi di montarci la testa facendo voli pindarici o, all’opposto, di deprimerci per qualche passaggio a vuoto, rendiamo merito a Montella per l’egregio lavoro che sta portando avanti, e continuiamo a sperare in un paio di rinforzi decenti che ci consentano di concludere la stagione in maniera dignitosa: questo è un anno di semina, visti i presupposti iniziali è ragionevole prenderne atto e sapersi accontentare.

Donnarumma: 7- (il migliore) L’uscita a vuoto nei minuti iniziali è da brividi, ma tutto il resto della partita si dipana secondo il copione ormai noto, sicurezza costante condita con prodezza da fuoriclasse

Abate: 6- Nel primo tempo soffre moltissimo, anche per la mancata copertura di Pasalic, e l’ingenuità su Barreca in occasione del rigore potrebbe diventare esiziale, molto meglio per la spinta che garantisce nella ripresa, nella quale va a formare con Suso un binario di destra di buona efficacia

Calabria: 5,5  Inizio molto titubante, fatica a trovare la posizione ed è molto impreciso negli appoggi, meglio come tutti nella seconda frazione, è palese che non può avere il ritmo partita nelle gambe, ma un ventenne che ha la chance di conquistare un posto da titolare dovrebbe mangiarsi l’erba

Romagnoli: 4  Probabilmente la peggior partita da quando è al Milan, uccellato in tunnel da Iago Falque sul prima gol, immobile e scoordinato sulla linea di porta in occasione del secondo (pensando ai salvataggi di Nesta in occasioni analoghe emerge quanto siano prematuri certi paragoni…), costantemente in balia del ciclone Bellotti fino al fallo da espulsione che gli costerà la partita col Napoli, un processo naturale di crescita purtroppo passa anche attraverso queste seratacce

Paletta: 6+ In grande difficoltà anche lui nel tentativo di contenere la furia del Gallo, ma contrariamente al compagno di reparto l’esperienza non gli manca, finisce per cavarsela con tanto mestiere e alla fine riesce anche a procurarsi il provvidenziale rigore del pareggio

Locatelli: 5,5 Partita difficile e abbastanza anonima, sbaglia qualcosina di troppo in appoggio e palesa i consueti limiti dinamici, messi a nudo ancor di più dallo scarso appoggio in copertura che riceve dalle due mezzali che giocano al suo fianco

Pasalic: 5  Prestazione da dimenticare, scarso in copertura e avulso in fase di spinta, in più si addormenta tenendo in gioco Belotti in occasione del primo gol granata

Bertolacci: 6 Partita di luci ed ombre, apporto dinamico insufficiente ma qualche tentativo interessante di fraseggio stretto sulla trequarti avversaria, e ha il merito di farsi trovare al posto giusto in occasione del gol che riapre la partita (anche se tra un po’ si fa parare il tiro da zero metri…)

Suso: 6,5 Come spesso gli capita sonnecchia nella prima mezz’ora, appena si scuote inizia la partita del Milan, che passa sempre e soltanto dai suoi guizzi e le sue invenzioni, mezzo punto in meno per non aver alzato la testa sul contropiede finale che poteva uccidere la partita (ma lì la colpa maggiore è di altri, e ve lo dico sotto)

Bacca: 6+ Inizio incoraggiante e vivace per poi scomparire a lungo dai radar, ma ha il merito innegabile di trasformare con freddezza il rigore del pareggio… per capire cosa mi aspetto da un centravanti vero, però, basta dare un’occhiata a cosa combina il suo pari ruolo dall’altra parte…

Bonaventura: 6  Non si può dire che abbia giocato male, ma nemmeno che abbia determinato più di tanto in questa circostanza, qualche buona giocata che cattura l’occhio ma niente di trascendentale

Niang: SD  Non mi sento di affibbiargli un votaccio, anche perché qualcuno potrebbe darmi del “prevenuto” quando invece chi mi legge con costanza sa bene che in passato ho speso buone parole su di lui, ma l’atteggiamento con il quale ha giocato quella decina di minuti in cui è stato in campo è completamente inaccettabile: con Calabria fuori per infortunio si dimentica di dare copertura, nel contropiede finale che potrebbe essere decisivo “passeggia” dietro Suso senza dargli lo scarico in velocità che poteva mandarlo agevolmente in porta…due lettere, SD, senza dignità

Montella: 6 Sull’approccio sbagliato alla partita non mi sento di gettargli la croce addosso, anche perché certi atteggiamenti dei giocatori che in passato erano congeniti quest’anno si manifestano sporadicamente, e credo che il merito sia principalmente il suo; mi sento però di dire che ieri sera avrei inserito molto prima Kucka, sia per dare fisicità ad un centrocampo inconsistente, sia perché il presidio delle fasce predisposto da Mihajlovic lasciava qualche spazio invitante al centro per le sue percussioni

Belotti: 8 Mi dicono sia milanista, ma non sapendo se mai potrò avere l’occasione per “pagellarlo” con la maglia rossonera mi tolgo lo sfizio stavolta, mette in mostra in 90 minuti tutte le doti che deve possedere un centravanti vero: cattiveria, fisicità, opportunismo in area, velocità, tecnica e grande generosità al servizio della squadra… il confronto con il nostro parco attaccanti è impietoso

Max

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Categoria: Pagelle, Vado al Max

Sull'autore ()

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino