Milan-Torino 2-1: le pagelle

13 gennaio 2017 | Di | Rispondi Di più

L’ottavo di finale di Tim Cup andato in scena ieri sera nel gelo di San Siro si può definire con termine trito e ritrito la classica partita dai due volti. Nel primo tempo i nostri ragazzi giocano sotto tono e sotto ritmo, i granata arrivano per primi su tutte le seconde palle, aiutati da un centrocampo rossonero che definire poco dinamico è quasi un eufemismo e il gol del gallo Belotti è la logica conseguenza di quello che si vede in campo. La ripresa sembra cominciare sulla stessa falsariga ma improvvisamente Suso e Jack decidono di salire in cattedra, nel giro di 3 minuti la partita viene rivoltata come un guanto ed il Toro finisce al tappeto senza neanche capire da che parte è arrivato il colpo. Da lì in poi la squadra controlla la partita abbastanza agevolmente, sfiorando ripetutamente il terzo gol e portando a casa una vittoria tutto sommato meritata.
Adesso nel giro di 10 giorni andremo 2 volte a Torino, lunedi prossimo all’Olimpico per una rivincita immediata di campionato col Toro, il 25 gennaio allo Stadium per giocarci un affascinante quarto secco di Tim Cup con i gobbi: dato che non c’è il 2 senza il 3, sarà forse la volta buona per sverginarlo?

Donnarumma: 6,5  L’uscita sul gol di Belotti non sembra il massimo della reattività, in compenso nella ripresa ci mette la classica pezza in situazione analoga

Abate: 6 Partita senza infamia e senza lode, niente di eccezionale ma nel complesso non sfigura

Desciglio: 6,5  Prestazione tutto sommato convincente, bada al sodo e lo fa con una decisione che di solito non è nelle sue corde, attendiamo conferme

Paletta: 6+ Qualche sbavatura qua e là, unita a qualche randellata di troppo, ma tutto sommato la sua porca figura la fa anche stasera

Gomez: 6+  Primo tempo da brividi, Ljajic gli scappa da tutte le parti e quando ha il pallone tra i piedi denota uno sconsolante imbarazzo, molto molto meglio nella ripresa dove non sbaglia praticamente nulla, spazzando qualunque cosa gli capiti nei pressi, giuro che non sono ancora riuscito a formarmi un’opinione definitiva su di lui

Sosa: 5,5  Piazzato in cabina di regia per far tirare il fiato a Locatelli, gioca una discreta partita in fase propositiva smistando qualche buon pallone ma denota limiti dinamici paurosi sul possesso palla avversario, certo giocando poco non è facile acquisire il ritmo partita ma se gioca poco un motivo ci sarà

Kucka: 7  Sarò forse di parte ma ribadisco un’opinione già espressa, quando sta bene per questa squadra è imprescindibile, picchia per 2, corre per 3 e segna pure un gol di pregevole fattura

Bertolacci: 5  Dopo qualche discreta prestazione torna a far vedere il peggio di sé che abbiamo imparato a conoscere, poca corsa, zero fisicità, scarsa inventiva

Suso: 7  Sonnecchia per un’ora ma appena si sveglia per i granata iniziano guai seri, mette lo zampino in entrambi i gol e diventa la banderilla puntata nel fianco sinistro del Toro fino al novantesimo

Bonaventura: 7,5 (il migliore)  Tende forse a portare un po’ troppo la palla, ma vivaddio chissenefrega, un gollasso, un assist, quantità e qualità, avercene altri di “veneziani” così

Lapadula: 5,5 Corre, combatte, si sbatte, si sfianca… tutto quello che volete, ma l’errore commesso nei minuti di recupero davanti alla porta spalancata fa capire perché, nonostante tutto, il titolare è Bacca

Montella: 6,5  La squadra ormai recita uno spartito consolidato, che per la prima volta in stagione mantiene inalterata la sua efficacia anche con l’innesto di qualche rincalzo poco affidabile, c’è stato un cambio di mentalità evidente che consente ai giocatori di non smarrirsi mai nemmeno nei momenti di difficoltà; credo meriti un plauso sincero anche il giovane preparatore atletico Emanuele Marra, non può essere un caso che la squadra esca sempre alla distanza nella ripresa, finendo quasi tutti gli incontri in crescendo

Max

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Categoria: Coppa Italia, Pagelle

Sull'autore ()

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.