Milan-Cagliari 1-0: le pagelle

9 gennaio 2017 | Di | Rispondi Di più

Sei oggettivamente brutto, ma io ti darei volentieri la fascia

La prima partita dei ragazzi del 2017 sembra nascere sotto i migliori auspici, il primo quarto d’ora mostra un ritmo molto alto scandito da fraseggi tecnici e veloci, con il Cagliari che non riesce mai praticamente ad uscire dalla sua metà campo; con il passare dei minuti, tuttavia, quella che pareva essere una semplice formalità si trasforma in un incontro colloso e difficile, con il Milan che non riesce quasi mai a trovare il bandolo della matassa contro la peggior difesa della massima serie.
Difficoltà sintomatiche dell’essenza del Milan di quest’anno: una squadra finalmente dotata di una buona organizzazione tattica, che prova a giocare a pallone facendo la partita, che mostra tenuta atletica e caratteriale, ma che denota purtroppo evidenti limiti tecnici in molti dei suoi interpreti.
Juventus a parte, tutte le grandi in questa giornata hanno faticato per portare a casa i 3 punti, chi più chi meno, ma mentre Roma, Napoli ed Inter sembrano poter fare ricorso a tesori di buone individualità per risolvere le partite nei momenti di difficoltà, nel Milan attuale se vengono meno le illuminazioni di Suso e Bonaventura calano drammaticamente le tenebre, e la squadra si produce in un incessante lavoro ai fianchi dell’avversario privo però dello sbocco finale (un gol nelle ultime 3 partite giocate).
Questa drammatica mancanza di qualità in molti degli interpreti tende fatalmente a mettere in disparte la buona fattura dello spartito, ed espone la squadra a muoversi sovente in equilibrio sul filo sottile che separa la vittoria dalla sconfitta, anche ieri in 2 o 3 ripartenze il Cagliari avrebbe potuto farci molto male, con un pizzico di precisione in più nell’ultimo passaggio.
Si chiude comunque un girone di andata ampiamente positivo, con 36 punti in classifica ed un potenziale terzo posto a portata di mano vincendo il recupero di Bologna: proprio questi numeri, del tutto insperati alla vigilia, unitamente alla consapevolezza di una totale dipendenza del gioco da poche e limitate fonti, dovrebbero spingere la dirigenza (quella vecchia? quella nuova?) ad uno sforzo importante nella finestra di mercato che si è appena aperta, nel tentativo di puntellare una rosa carente in determinati ruoli (prioritari a mio avviso un esterno d’attacco ed un centravanti come Dio comanda).
Ma alla luce del teatrino in corso da oltre un anno, che ve lo dico a fare?

Donnarumma: 6,5 Ha il pregio di far sembrare facili anche le cose difficili, caratteristica tipica dei fuoriclasse, anche oggi risponde presente nelle rare circostanze in cui viene chiamato in causa ed infonde sicurezza alla difesa nelle uscite alte

Abate: 6,5 Peccato si faccia male, perché nella mezz’ora in cui rimane in campo gioca probabilmente lo spezzone di partita più convincente della stagione

Desciglio: 6- Partita tutto sommato diligente, meglio forse a destra dove propone a Suso qualche buona sovrapposizione, sull’efficacia al cross stendiamo un velo pietoso

Antonelli: 6,5 Anche oggi entra con il piglio giusto mostrando voglia e tanto dinamismo, perché non sia il titolare della fascia sinistra rimane il più grande mistero irrisolto della stagione

Paletta: 7+ (il migliore) Gara commovente di Palettone, uomo ovunque che ringhia su chiunque gli capiti a tiro fino alla metà campo avversaria, è il vero leader della difesa (oserei dire della squadra, tanto da dargli la fascia di capitano)

Romagnoli: 6,5 Più tecnico e forse meno appariscente del compagno di reparto, col quale forma comunque una coppia forte e sempre più affiatata, in un momento come quello attuale in cui la squadra fatica a produrre occasioni da gol diventa indispensabile cercare di non subirne

Locatelli: 7 Al netto degli eurogol contro Sassuolo e Juventus, nel giorno del suo 19esimo compleanno gioca forse la miglior partita della stagione, preciso, ordinato e propositivo, per acume tattico e tiro da fuori mi ricorda un pochino Albertini (l’amico Seal rivede invece in lui certe caratteristiche di Ambro, del quale però a mio avviso il Locatelli attuale non ha i tempi di inserimento, né il dinamismo, né il colpo di testa…attendo il vostro parere)

Bonaventura: 5,5 Buona partenza ma partita complessivamente opaca, sprazzi di buona tecnica alternati a tiri dalla distanza inguardabili, rimango convinto che la sua collocazione ideale sia nel tridente d’attacco, o ancor meglio esterno sinistro in un 4-2-3-1

Pasalic: 5 Due passi indietro rispetto alle ultime prestazioni, lento e involuto, nel ruolo di interno destro credo che questa squadra faccia fatica a rinunciare al dinamismo e alla fisicità di Kucka

Bertolacci: 6 Gioca uno spezzone di partita ordinato e senza fronzoli, sarei curioso di vederlo al fianco di Locatelli in quell’ipotetico 4-2-3-1 di cui parlavo sopra

Suso: 6+  Ormai ci siamo abituati bene e quando il livello cala un pochino è facile storcere il naso, gioca un primo tempo troppo pigro, migliora nella ripresa giocando una quantità industriale di palloni ma senza la consueta qualità (per la verità qualche buon cross lo metterebbe anche, se solo Bacca e Niang facessero i movimenti giusti)

Bacca: 5,5  Un voto in più per la freddezza con la quale trasforma il match ball della partita, per il resto prestazione in linea con le ultime, sconcertante sotto tutti i profili…se proprio dobbiamo tenercelo per la difficoltà oggettiva di trovare un’alternativa migliore nel mercato invernale, speriamo almeno che il gol di ieri sera contribuisca a restituirgli un po’ di tranquillità psicologica, elemento basilare per qualunque attaccante

Lapadula: 6,5  I suoi limiti tecnici sono evidenti, però quando entra ha la rara capacità di trasmettere elettricità a tutta la squadra, impiega meno di un minuto a procurarsi una punizione dal limite, e l’assist vincente che serve a Bacca da terra è tutto fuorché casuale

Niang: 4,5  Prestazione semplicemente imbarazzante, ricordo un tiro svirgolato dal limite a fine primo tempo finito in fallo laterale ed una zappata disarmante che voleva essere un cambio di gioco nella ripresa, finchè le sue condizioni sono queste merita a stento la panca

Montella: 5,5  I suoi meriti sono tanti ed evidenti, al di là dei punti in classifica ha restituito un gioco, un’organizzazione tattica ed una dignità di squadra a quello che fino a pochi mesi fa era un branco disordinato, lavorando in maniera incisiva sulla testa dei giocatori riuscendo a toccare le leve giuste; limitando l’analisi alla partita di ieri, tuttavia, è giusto dire che alcune cose non mi hanno convinto. In primis la reiterata esclusione di Antonelli dall’undici di partenza, a seguire la gestione dei cambi, discutibile sia nella scelta di lasciare in campo fino al 90esimo Niang, sia nel ritardare fino a 10 minuti dalla fine l’ingresso in campo di Lapadula al fianco di Bacca: avevamo di fronte la peggiore coppia centrale di difesa del campionato, sembrava evidente che sarebbe stato utile attaccarla col movimento ravvicinato di 2 punte. Il limite principale manifestato da Montella fino a questo punto della stagione è stato forse proprio quello di mostrare una certa riluttanza a cambiare le carte in tavola a partita in corso, rimanendo ancorato alla rigida applicazione di un immutabile 4-3-3; ma probabilmente più che una scelta è stata una costrizione legata alla necessità di restituire certezze ad una squadra che di certezze aveva drammaticamente bisogno, viste le basi di partenza…E la capacità di variare modulo ed atteggiamento a partita in corso è forse l’elemento basilare di distinzione tra una buona squadra ed una grande squadra.

Max

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Categoria: Pagelle, Serie A

Sull'autore ()

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.