Milan-Juventus 5-4 dcr: le pagelle

24 dicembre 2016 | Di | Rispondi Di più

Aereo in panne, commenti surreali dell’amministratore delegato ai ristoranti, stadio da 13mila posti in mezzo al deserto, orario improponibile: insomma, c’erano tutti i presupposti per assistere alla Supercazzola d’Arabia.

E invece, amici miei, viene fuori una partita emozionante e bellissima, via via che passano i minuti il trofeo che ti stai giocando passa in second’ordine, conta solo che stai giocando contro di “loro”, e soprattutto che stai giocandotela alla pari, a tratti addirittura meglio…e quando a fine partita ti arriva il messaggio stizzito di un amico gobbo che minimizza l’importanza della Coppa appena vinta, capisci che il novello Fedro e i suoi compari non passeranno un bel Natale, e godi come un riccio.

La prima mezz’ora è tutta di marca bianconera, un Suso poco propenso al sacrificio lascia Abate in balia delle scorribande di Alex Sandro, devastante sulla nostra fascia destra, e la distrazione difensiva sul corner che porta al gol di Chiellini sembra il preludio ad un’imbarcata epocale.  Ma l’infortunio del mancino brasiliano alla mezz’ora sembra spostare gli equilibri della partita, Jack e Suso iniziano a macinare chilometri sulle due fasce, e dalla premiata ditta nasce il bellissimo gol del pareggio.

Nel secondo tempo, come quasi sempre è accaduto quest’anno, i ragazzi prendono in mano la partita, mostrando buone doti di palleggio a centrocampo e sovrapposizioni incessanti sulle fasce, supportate da un’ottima tenuta atletica: solo gli sciagurati errori di Bacca ci impediscono di portare a casa la partita prima dei rigori, con un centravanti vero poteva finire 3-1.

Ma forse è meglio così, l’emozione dei tiri dagli undici metri rievoca ricordi dolcissimi, lo sguardo di Pasalic un attimo prima di metterla all’incrocio riporta alla mente immagini indimenticabili, gocce di memoria impresse nel dna milanista come un marchio indelebile… è finita!!

Ti ritrovi a piangere commosso come non succedeva da tempo inenarrabile, un manipolo di ragazzini ha sconfitto i super-favoriti, dimostrando voglia, carattere e attributi: cosa succederà nel prossimo futuro non è dato saperlo, ma stasera siamo tornati a fare il Milan.

Donnarumma : 8 (il migliore)  Compie tre o quattro interventi prodigiosi già durante la partita, ma il balzo con il quale neutralizza il rigore all’angolo di Dybala è qualcosa di sovrumano, qualcuno teme che finirà per andare alla Juve, per il momento le alza in faccia il suo primo trofeo

Abate : 6  Nella prima mezz’ora soffre moltissimo la spinta di Alex Sandro, anche per la scarsa copertura fornita da Suso, con l’uscita del brasiliano si riprende e finisce in crescendo

Desciglio : 6+  Per una volta gioca una buona partita, alternando chiusure attente e diligenti a qualche discreta proiezione offensiva

Romagnoli : 6,5   Mezzo punto in meno per la distrazione che porta al gol di Chiellini, ma per il resto solita partita impeccabile con il compagno di reparto, una coppia sempre più solida ed affiatata

Paletta : 7  Il buon Palettone non sbaglia praticamente nulla, giganteggia di testa e di piede, eppure aveva di fronte Mandzukic ed Higuain, mica pizza e fichi

Locatelli : 5,5  Partita diligente, cerca di mettere ordine limitandosi al compitino, non sembra in un periodo di grande condizione e forse gli farebbe bene tirare un po’ il fiato

Kucka : 6  Consueta partita generosa, lotta corsa e contrasti al servizio della squadra, limita le sue scorribande offensive badando soprattutto a dare copertura

Bertolacci : 6,5  Sembra crescere di partita in partita, distribuisce buoni palloni facendo finalmente vedere di essere dotato di buona tecnica, anche quando si sposta in mezzo dopo l’uscita di Locatelli

Pasalic: 6,5  Entra con il piglio giusto dimostrando ormai di essere un titolare aggiunto, e soprattutto trasforma con la freddezza del veterano il rigore che mette il sigillo alla sfida

Bonaventura: 7,5  Prima mezz’ora un po’ sottotono, ma il gol ha l’effetto di una scarica di adrenalina, da lì in poi inizia a far ammattire Lichtsteiner, che è costretto sovente a ricorrere al fallo nel tentativo di contenerlo

Suso : 7,5  Prestazione in fotocopia a quella di Jack, dopo un inizio pigro e svogliato sale in cattedra e sforna a ripetizione cross tagliati che gettano nel panico la retroguardia bianconera; nei primi 10 minuti dei supplementari mi ricorda Donadoni in un Milan-Malines di epoca sacchiana, fa venire il mal di testa ad Evra e Chiellini che le provano letteralmente tutte per arginarlo

Bacca : 4,5  E’ inutile infierire, è del tutto evidente che questo ragazzo al momento non c’è proprio di testa, commette errori talmente grossolani che ogni commento è superfluo, meglio monetizzare, per il bene di tutti

Montella : 8  Da quanti anni non vedevamo più il Milan disputare una partita cosi? Da quanto tempo non giocavamo più con questo carattere? Squadra corta, buoni fraseggi a centrocampo, sovrapposizioni costanti sulle fasce, ripartenze ficcanti e veloci: stravince il confronto con Allegri e si merita il definitivo rispetto del popolo milanista, onore al merito e giù il cappello.

Max

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Categoria: Pagelle, Partite

Sull'autore ()

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.